Bonus Natale: quando arriva e chi ne ha diritto

Quando arriva il cosiddetto "Bonus Natale per i pensionati? L’Inps ha precisato la composizione degli assegni pensionistici e assistenziali che saranno corrisposti oltre all'importo ordinario

L' arrivo a dicembre del bonus natale rappresentato da una mazzetta di 100 euro infiocchettati con un nastro giallo

Per alcune categorie di pensionati, il cedolino della pensione di dicembre 2023 conterrà anche il cosiddetto bonus Natale: ma quando arriva questa quota aggiuntiva rispetto all’ultima mensilità dell’anno, a quanto ammonta e chi ne è beneficiario? Con una recente circolare l'Inps ha precisato tutti i requisiti degli assegni pensionistici e assistenziali di dicembre che saranno corrisposti oltre all'importo ordinario.

Quando arriva il bonus Natale

Il cosiddetto "Bonus Natale" per i pensionati - conosciuto anche come bonus tredicesima, bonus pensioni minime e bonus 155 euro) è un aumento dell'assegno sociale fino a 154,94€ e viene corrisposto, generalmente con la tredicesima mensilità, in presenza di particolari condizioni reddituali. La somma sarà quindi erogata nel mese di dicembre, con valuta dal giorno 1º dicembre.

Normativa di riferimento

Dal punto di vista normativo, questa misura è stata introdotta per la prima volta dalla legge finanziaria n.388/2000, art. 70 comma 7. Le indicazioni relative alle modalità di attribuzione dell’importo aggiuntivo sono state fornite successivamente con la circolare n. 68 del 20 marzo 2001.

A chi spetta

Chiarito di cosa si tratta e quando arriva, vediamo ora la platea dei beneficiari del Bonus Natale che non va confuso con un altro bonus che riguarda invece i dipendenti pubblici.

Sono oltre 346.000 i beneficiari del Bonus Natale per i pensionati. Come sottolinea l'Inps, l'attribuzione dell'importo aggiuntivo è prevista per i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell'Assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, nonché delle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli enti di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.

In sostanza, il bonus spetta ai titolari di tutte le pensioni Inps delle gestioni private ed ex Enpals che rispondono a determinati requisiti reddituali.

A chi non spetta

Non è invece previsto per alcuni trattamenti previdenziali ed assistenziali erogati dall'Istituto nazionale di previdenza sociale come:

  • pensioni sociali

  • invalidità civile,

  • assegni sociali

  • pensioni sociali

  • rendita facoltativa di vecchiaia o di invalidità

  • pensione di vecchiaia o di invalidità a favore delle casalinghe;

Come ha poi specificato l'Inps nella nota 4050 del 15 novembre 2023, sono state, inoltre, escluse dalla lavorazione:

  • le pensioni supplementari (GP1AF02 = 5);

  • le pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione (GP3CDTI (1) = 2);

  • le pensioni con sostituzione Stato o rivalsa Enti locali (GP2BD06N = 108 o 109);

  • le pensioni con pagamento localizzato presso Uffici pagatori delle Strutture territoriali;

  • le pensioni con importo mensile di dicembre 2023 pari a zero;

  • le pensioni eliminate. La quota di importo aggiuntivo eventualmente spettante, rapportata ai mesi di percezione della pensione, dovrà essere corrisposta agli eredi o al titolare della pensione eliminata a cura della Struttura territorialmente competente.

Requisiti

Come già premesso, il bonus spetta alla platea di beneficiari già indicata che corrispondono a determinati requisiti reddituali, ovvero, ai titolari di una o più pensioni la cui somma è inferiore all’importo annuo del trattamento minimo del fondo pensioni lavoratori dipendenti (7.327,32 euro di pensione annua).

Il bonus viene disciplinato anche in base al reddito personale complessivo e il reddito dei coniugi. In questo caso, il totale non deve superare un importo pari a una volta e mezza il trattamento minimo vigente nell'anno (10.990,98 euro). In caso di matrimonio, il reddito coniugale non deve superare un importo pari a tre volte il trattamento minimo vigente (21.981,96 euro).

Come viene corrisposto

Nel mese di dicembre viene corrisposto:

  • l’importo aggiuntivo in misura provvisoria per l’anno in corso, se spettante;

  • l’importo aggiuntivo per l’anno precedente, se spettante e non corrisposto;

  • il conguaglio di quanto erogato in misura provvisoria per l’anno precedente se, sulla base dei redditi, risulta spettante un diverso importo.