Capita fin troppo spesso, purtroppo, di ritrovarsi in ristrettezze economiche. La lunga pandemia che ha colpito l’intera popolazione mondiale, poi, non solo non ha reso la vita facile a nessuno, ma spesso ha anche peggiorato di molto situazioni economiche non proprio idilliache.

Non deve sorprendere, dunque, che lo stato abbia messo in atto una serie di operazioni volte a migliorare le finanze dei soggetti più fragili per fare in modo di aumentare in qualche maniera il loro potere di acquisto.

Con l’arrivo del mese di dicembre, infatti, saranno in molti coloro che non potranno accedere a vari servizi e beni che contraddistinguono le festività natalizie. A cercare di porre rimedio alla situazione vigente, o almeno a migliorarla di un po’, ci pensano varie elargizioni governative.

Tra gli svariati tipi di aiuti statali vi è il Bonus Natale. Come ci informa il quotidiano Il Foglio, esso è un vero e proprio voucher volto ad ampliare la possibilità di acquistare beni di prima necessità:

“Quello disposto dal governo è un aiuto per le famiglie in difficoltà economica, sotto forma di buoni spesa per l'acquisto di beni di prima necessità. È uno strumento approntato dall'attuale governo, è inserito nelle voci del decreto Sostegni Bis, nell'ottica di accompagnare i cosiddetti ristori per compensare le chiusure delle attività commerciali.”

Come ogni bonus, però, anche questo ha delle caratteristiche ben precise ed è stato pensato per determinati tipi di utenti. Come riportato dal quotidiano il Sussidiario.net, infatti, questo tipo di aiuto non sarà disponibile per ogni cittadino che ne farà richiesta:

“Va tenuto conto del fatto che a livello nazionale sono stati stanziati – tramite il Decreto-legge 25 maggio 2021 n. 73 – 500 milioni di euro, distribuiti ai Comuni che ne hanno fatto richiesta. Dunque, è un fondo ad esaurimento: chi fa prima la domanda, sempre se ne ha diritto, riceve i soldi, se invece il fondo si è esaurito si resta a secco. Sono due i requisiti di base per ottenere il Bonus Natale 2021: Isee familiare non superiore a 8mila euro anni e non bisogna essere titolari di altri sussidi.”

Un’agevolazione importante che merita il giusto approfondimento per permettere ai più di comprenderne le caratteristiche fondanti.

Che cos’è il Bonus Natale e chi può richiederlo

Le vacanze natalizie sono sempre un momento di gioia, almeno per la maggior parte delle persone. Se è vero che negli ultimi anni questo periodo sia sempre di più sinonimo di consumismo e non di festività religiosa, è pur sempre vero che le persone approfittino di questa pausa annuale per ricaricare le proprie energie.

Spesso, però, le gravi condizioni economiche in cui versa molta parte della popolazione non permettono di godere pienamente di una stagione che generalmente si preavvisa come lieta e spensierata.

La pandemia non ha di certo aiutato le persone in difficoltà ed ecco perché il governo ha deciso di mettere in atto quello che è stato denominato come Bonus Natale. Un voucher rivolto a coloro che si ritrovano in ristrettezze finanziarie

La domanda, a questo punto, sorge spontanea. A chi è rivolto tale bonus? Il Bonus Natale, infatti, non è destinato in maniera indistinta a quanti affermino di essere in difficoltà, ma ha dei criteri ben precisi.

“Il bonus Natale spetta per intero a chi percepisce una pensione minore o uguale a 6.695,91 euro, mentre se l’importo complessivo delle pensioni risulta compreso tra 6.695,91 e 6.850,85 euro, al pensionato spetta la differenza tra 6.850,85 euro e l’importo delle pensioni.”

Un aiuto concreto, dunque, verso chi usufruisce di pensioni minime, ma che non ha altri tipi di assistenze economiche. Infatti, tale tipo di supporto non è destinato a chi percepisce svariate forme di sussidi. Chi ha il reddito di cittadinanza, per esempio, è escluso dalla possibilità di richiedere il Bonus Natale.

L’importanza del Bonus Natale

Per questo tipo di bonus sono stati stanziati 500 milioni di euro che hanno una suddivisione ben precisa. Infatti ogni famiglia interessata potrà avere tra un minimo di 100 euro a un massimo di 600 euro e lo si potrà richiedere fino a due volte per nucleo familiare.

Entro la fine del mese di dicembre, dunque, coloro che ne hanno diritto potrebbero beneficiare di questo importante bonus. Spetterà, in ogni caso, alle amministrazioni comunali il compito di elargire questa seconda tipologia di bonus, mentre per i pensionati minimi i 150 euro risulteranno direttamente all’interno della loro mensilità.

“Per finanziare il bonus natalizio 2021, il Governo ha stanziato 500 milioni di euro per il 2021 da dividere tra i diversi comuni. La ripartizione dovrà seguir precise logiche: una quota pari al 50% del totale del fondo in proporzione alla popolazione residente di ciascun comune; il restante 50% del fondo in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ogni comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.” 

Entrambi i tipi di bonus presentati, quindi, saranno un aiuto concreto che andrà a finanziare l’acquisto di beni essenziali per tutti coloro aventi diritto.

Come richiedere il Bonus Natale

Come si è già detto in precedenza, l’erogazione supplementare della pensione minima, del valore di 150 euro, avverrà in maniera automatica tramite il caricamento della quota in questione sul libretto del pensionato.

Qualora non si dovesse ricevere tale cifra, pur avendone tutti i requisiti, il pensionato avente diritto può perfettamente fare sul sito dell’INPS la domanda di ricostruzione della pensione

A tale piattaforma si può accedere attraverso alcune specifiche credenziali tra cui spiccano la Carta d’Identità Elettronica e l’identità digitale SPID. Tra le alternative, invece, si può pensare di contattare i vari enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Il Bonus Natale è, in ogni caso, un buono spesa. Questo vuol dire che colui che lo riceverà potrà utilizzarlo solo per acquistare beni primari. Questo punto bisogna sottolinearlo per bene per evitare che possano esserci dei fraintendimenti. 

Chi può percepire questo bonus e chi è escluso dallo stesso

Come si è già fatto notare in precedenza, questo bonus non è indirizzato a un vasto pubblico, ma ha delle caratteristiche ben precise volte a delinearne i contorni. Da esso sono esclusi, per esempio, una vasta gamma di categorie quali i pensionati di invalidità civile, coloro che percepiscono una pensione supplementare, ma anche tutti quelli che ricevono pensioni internazionali non soggette a tassazione nel nostro paese.

Le regole per poter ottenere questo incremento di pensione sono state ben delineate. Nell’annualità, infatti, la somma da raggiungere non deve superare quota 6.695,91 euro.  Oltre alla rendita derivante dall’INPS, inoltre, il candidato deve avere un reddito complessivo che non vada oltre la soglia di 10.043,87 euro annuali.

Diverso, poi, è il discorso per coloro che hanno il proprio nucleo familiare in forte crisi economica. Vi sarà, infatti, un bonus erogato per acquistare cibo e/o medicinali e verrà assegnato dal proprio comune di residenza dopo aver fatto regolare richiesta al sindaco dello stesso.

Alcune amministrazioni comunali, poi, hanno deciso in maniera autonoma di dare quest’ultimo tipo di aiuto anche alle famiglie con un reddito annuale intorno agli 8.000 euro a patto che riescano a dimostrare le difficoltà economiche che hanno dovuto affrontare in questa fase finale del 2021.

A Roma, ad esempio, si è deciso di erogare 200 euro a individuo, 300 a coppie, 400 a famiglie di tre persone, 500 euro a famiglie di 4 persone, 600 euro a famiglie di almeno 5 persone.”

Due bonus dal sapore natalizio

Le sovvenzioni messe in campo per questo periodo, dunque, sono ben due ed entrambe sono volte a migliorare l’assetto economico di varie tipologie di persone a rischio povertà.

Oltre al criterio del reddito annuale, come si è potuto notare in precedenza, anche la composizione del nucleo familiare è un requisito che si è tenuti a tenere in conto. La presenza di figli e il loro numero è infatti uno dei criteri che i comuni e l’INPS controllano per poter decidere le loro elargizioni.

Quello emanato dal governo, dunque, è un'agevolazione concreta volta a rendere più equo un periodo che, nell’immaginario complessivo, si presenta come essere ricco di festa e di gioia. Se è vero che la pandemia ha reso gli ultimi due anni decisamente più difficili, è anche vero che vi è molta voglia di poter superare questo momento così buio e triste.

I voucher di cui si è discusso sono però volti a comperare elementi di prima necessità. Essi, dunque, non potranno essere adoperati per acquistare regali di vario genere. Nonostante questa cosa sia stata chiarita da diverse fonti, però, non si è smesso di chiamare questo tipo di elargizione Bonus Natale.

Un aiuto che può essere indispensabile

Saranno molte le famiglie, dunque, che potranno richiedere questa tipologia di voucher, anche se si spera sempre di poter vedere finalmente la fine di questo periodo di crisi.

Il Bonus Natale, comunque, aveva fatto la propria apparizione anche lo scorso anno andando a rimpolpare le casse di tutti quei pensionati e di quelle famiglie bisognose di un aiuto concreto per poter passare le vacanze con qualche preoccupazione in meno.

"Sarà necessario presentare il certificato di residenza presso il Comune, specificare da quante persone è composto il nucleo familiare, se ci sono minori o persone con disabilità. Ovviamente è richiesta anche l’indicazione della situazione del patrimonio immobiliare, dunque se si è senza casa oppure casa con mutuo oppure in affitto. Ed ancora, la disponibilità di denaro sul conto corrente, il reddito dei componenti della famiglia, la situazione lavorativa e l’eventuale esistenza di interventi economici pubblici percepiti.” 

In ogni caso, entrambi i bonus di cui si è parlato potranno rivelarsi una mano importante per tutti coloro che necessitano di qualche tipo di sovvenzione in più per poter passare un periodo festivo con maggior tranquillità. Fortunatamente, la domanda da presentare risulta essere semplice e alla portata di tutti.