Anche quest’anno ci sono nuovi incentivi economici per il mese di Natale: a parte del bonus tv e del bonus casa ci sono anche altri aiuti economici come il bonus natalizio che vedrà come beneficiari coloro che sono pensionati e ricevono una pensione minima.  

Alla mensilità che ricevono i pensionati nel mese di dicembre si aggiungerà un extra che era già stato introdotto con la Finanziaria del 2001. La legge di Bilancio 2021 prevede infatti che si mantenga questa misura d'incentivo economico per coloro che percepiscono un importo annuo inferiore ai parametri prestabiliti.

Bonus natalizio pensioni minime: che cos’è? 

Il bonus natalizio pensioni è rivolto a coloro che percepiscono una pensione minima, cioè con un importo complessivo annuale che non supera la soglia definita limite dall’INPS.  Non bisogna infatti superare un certo ISEE, calcolato con e senza maggiorazioni sociali.

Nella legge di Bilancio 2021 è stato confermato il bonus natalizio che hanno diritto di ricevere i pensionati che percepiscono una pensione minima. È stato anche aggiunto un piccolo aumento rispetto agli incentivi dell’anno scorso! 

Il bonus natale del 2021 che si aggiungerà all’importo di dicembre di coloro che ricevono una pensione minima è di 154,94 euro.   

Ecco un breve video riassuntivo del bonus natualizio 2021 per i pensionati italiani presentato da Mondo Pensioni.


Bonus natalizio pensioni minime: a chi spetta

Il bonus natalizio spetta a coloro che ricevono una o più pensioni erogate dall’INPS. Per ricevere l’importo totale del bonus natale non è importante infatti che si riceva una o più pensioni ma il valore dell’importo annuale

Il trattamento minimo dell’anno 2020 riferito all’importo complessivo della pensione per il 2020 con eventuali maggiorazioni sociali non deve superare i 6.695,91 euro.

Il bonus di Natale sarà invece inferiore se il trattamento minimo dell’anno 2020 riferito all’importo complessivo della pensione per il 2020 con eventuali maggiorazioni sociali supera i 6.695,91 euro ed è inferiore a 6.850,85 euro. Si calcolerà con una semplice sottrazione tra il valore massimo inserito, 6850,85 euro e l’importo della pensione in questione. 

Bonus natalizio pensioni minime: a chi non spetta

Coloro che ricevono una pensione il cui il trattamento minimo dell’anno 2020 riferito all’importo complessivo della pensione per il 2020 con eventuali maggiorazioni sociali superi i 6850,85 euro non riceveranno il bonus Natale.

L'extra però è soggetto anche a limitazioni che fanno riferimento ai limiti di reddito: se il reddito personale per l'anno 2020 è inferiore a 10.043,87 euro allora si riceverà il bonus Natale. 

Per i nuclei famigliari occorre inoltre considerare la somma del reddito e quella del proprio coniuge: se il reddito personale per l'anno 2020 sommato a quello del proprio coniuge per l'anno 2020 è inferiore a 20.087,73 euro e, il reddito di ciascuno non supera i 10.043,87 euro per anno 2020 allora si ha diritto a ricevere il bonus Natale.

Infine NON riceveranno il bonus i dipendenti pensionati di enti creditizi, i pensionati che ricevono trattamenti assistenziali (come pensioni e assegni sociali o prestazioni agli invalidi), i dirigenti aziendali pensionati e n generale i trattamenti non aventi natura pensionistica.

Bonus natalizio pensioni minime: come richiederlo

Il bonus Natale 2021 verrà versato automaticamente sul conto corrente di coloro che rientrano tra i parametri sopra indicati con la mensilità di dicembre. C’è comunque la possibilità di richiederlo con qualche settimana di anticipo a partire dal mese in corso.

Infatti dal 25 di novembre 2021 i pensionati che già accedevano al bonus Natale o coloro che sono andati in pensione l’anno scorso potranno anche recarsi direttamente in Posta per richiedere la somma che spetta loro in anticipo

Aspettando il bollettino di dicembre invece, si riceverà direttamente l’importo pieno, cioè di 154,94 euro se il reddito della pensione annuale è inferiore a 6.695,91 euro, o il bonus ridotto se il reddito della pensione annuale è compreso tra 6.695,91 euro e 6.850,85 euro.

Tutte le informazioni ufficiali si possono trovare qui, sul sito dell’INPS nella sezione “Importo aggiuntivo delle pensioni al minimo”. 

Bonus natalizio pensioni minime: quando riceverlo

I pensionati che hanno diritto a ricevere il bonus lo vedranno accreditato direttamente sul proprio conto corrente a partire dal 1 di dicembre 2021

È importante leggere attentamente le condizioni dettate dall’INPS perché qualora il pensionato rientrasse tra i parametri ma non riceve il bonus potrà fare domanda di inserimento direttamente dal sito INPS.

Bonus natalizio pensioni minime: mi spetta ma non l’ho ricevuto

Il sito INPS annuncia che:

“Ai sensi dell'art. 24, comma 4, del D.L. n. 76/2020, dal 1° ottobre 2021 l'accesso a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione è consentito solo attraverso credenziali SPID, CIE o CNS. 

Di conseguenza non è più consentito l'accesso ai servizi INPS con il PIN, con la sola eccezione di quelli rilasciati a cittadini residenti all'estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano (Circolare INPS n. 127 del 12-08-2021)".

Aprendo questa pagina occorrerà prima di tutto autenticarsi con le proprie credenziali inserendo il proprio codice fiscale e il PIN oppure con l’identità digitale, con la Carta d’Identità Elettronica o con la Carta Nazionale dei Servizi. 

Una volta entrato nel sito si può procedere con la compilazione di ricostituzione della pensione. Attraverso questo processo sarà possibile rideterminare l’importo complessivo della pensione. Automaticamente la pensione sarà ricalcolata e subirà le variazioni determinate dalle norme vigenti.

Bonus natalizio pensioni minime: aggiornamenti per l’anno 2022

Considerando che nel 2020 ci sono stati oltre 5,3 milioni di pensionati che hanno avuto un reddito da pensione complessivo più basso di 1.000 euro. Con la legge di Bilancio 2021 si riconfermano le condizioni introdotte con la Finanziaria del 2001: verranno per esempio esclusi nuovamente dal bonus Natale coloro che ricevono trattamenti assistenziali.

Sempre condizioni più precarie e aumento della povertà in Italia ma con la nuova legge di Bilancio per il 2022 non ci sono miglioramenti ma ulteriori tagli. Per quanto riguarda le pensioni e l’invalidità civile ci saranno delle novità: nuovi tagli e restrizioni. 

Attraverso un nuovo sistema di Quote, il governo Draghi avvierà a partire dal prossimo anno una serie di misure volte ad aumentare nuovamente l'età anagrafica per poter accedere alla pensione così come l'età contributiva.

La Quota 102 sostituirà la Quota 100 che vede la sua fine il 31 di dicembre di quest'anno. Per la pensione anticipata la Quota 102, prevede un aumento di due anni rispetto al requisito anagrafico precedente, cioè almeno 64 anni compiuti e la maturazione di un’età contributiva di almeno 38 anni.

Grave soprattutto l'Opzione Donna rivolta alle lavoratrici donne che vogliono andare in pensione anticipata: dal prossimo anno dovranno aspettare di aver compiuto i 60 anni d'età.

Bonus natalizio pensioni minime: la povertà in Italia

Secondo i dati dell’ISTAT torna a crescere la povertà in Italia soprattutto nel nord Italia. Nel 2019 c’era stato un miglioramento ma dal 2020 si contano più di 2 milioni di famiglie in povertà e quasi 6 milioni di individui.

In generale il tasso di povertà assoluta famigliare resta più alto al sud ma quello che cambia è il tasso di povertà assoluta individuale che cresce quasi del doppio nella zona nord-ovest. Inoltre cresce anche il valore di povertà nelle famiglie con figli, soprattutto in quelle con almeno 5 componenti nel nucleo.

L’incidenza di povertà nei nuclei con almeno un anziano diminuisce sia per gli aiuti economici che l’anziano riceve (sussidi, pensione, bonus ecc) sia per il capitale accumulato durante la sua vita. Infatti, il tasso di povertà decresce sempre all’aumentare dell’età.

La situazione generale è molto complessa e si trova in mezzo alla necessità di risparmiare e gestire matematicamente il bilancio nazionale e le esigenze concrete quotidiane degli italiani. Un obiettivo del governo Draghi è anche quello di ridurre la complessità dei processi burocratici per attingere velocemente e in modo efficace agli incentivi economici e ai contribuiti a fondo perduto.

La maggior parte di quest’ultimi si accumula ogni anno perché non viene investito. La principale causa identificata è la NON conoscenza di questi aiuti statali per la complessità burocratica italiana e la difficoltà di accedere e comprendere le informazioni ufficiali. 

Legge di Bilancio 2022: altre novità

La legge di Bilancio 2022 prevede una serie di cambiamenti che non toccano solamente il sistema pensionistico con l’inserimento delle nuove quote, la revisione dell’Opzione donna e dell’ape sociale.

Cambiano per esempio anche i requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza con limitazioni rigide per l’accettazione della prima o al massimo della seconda offerta del lavoro. Se verrà rifiutata la prima allora la persona interessata vedrà decurtarsi una parte dell’assegno ogni mese, dicendo “no” alla seconda offerta di lavoro l’assegno sparirà automaticamente. 

Ma nella legge di Bilancio 2022 sono previsi anche incentivi economici come i 10 giorni di congedo obbligatorio per i papà e la proroga del bonus sulla prima casa per coloro che hanno meno di 36 anni d’età anagrafica. Inoltre sono disponibili anche fondi aggiuntivi per gli asili nido e le scuole dell’infanzia. 

Con i fondi del PNRR, il governo Draghi ha pensato anche di investire una parte dei soldi del settore del lavoro proponendo nuovi bandi per esempio per i giovani imprenditori e per le lavoratrici donne e riaffermando i vecchi. Per tutte le informazioni inizia da questo articolo.

Novità anche per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali come l’estensione della cassa integrazione anche per i lavoratori a domicilio. Questa tipologia di lavoratori è cresciuta moltissimo dall’anno scorso proprio per le nuove misure di isolamento che sono state introdotte a partire dall’inizio dello stato di emergenza.