Possiamo affermarlo con ragionevole certezza che ad agosto tutti i percettori di una busta paga avranno più soldi. Una bella boccata di ossigeno in un mese di vacanze, quando avere qualche soldino in più fa comodo. Infatti il 15 agosto, Ferragosto, è una festività che verrà pagata sia che si lavora che non. Ma ad agosto ci sarà anche il bonus Irpef da 100 euro come tutti i mesi per chi no supera i 28.000 euro fino ad azzerarsi ai 40.000 euro. Inoltre con i conguagli delle detrazioni Irpef, ci potrebbe anche essere un rimborso fino a 1.880 euro. Vediamo nel dettaglio le varie voci.

Busta paga agosto: Ferragosto con più soldi

A Ferragosto si spende, ma quest'anno si incassa anche. Ebbene si! I lavoratori che hanno un contratto di lavoro dipendente, quindi con busta paga, in base al proprio contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) prenderanno più soldi. Nella maggior parte dei casi si tratta di un importo pari ad una giornata intera di lavoro. Ma questo dipende se il contratto è a ore, a giorni, full time, o part time. Sta di fatto che nella busta paga di agosto, ci sarà una voce relativa alla giornata di domenica 15 agosto, come festività non goduta. 

Per i lavoratori che invece, per tipologia di lavoro, si pensi a chi è occupato nella negli ospedali, oppure nel turismo, saranno a lavoro, prenderanno una maggiorazione e poi spetterà un riposo compensativo. 

Ma perchè quest'anno il giorno di Ferragosto è retribuito? Bisogna tornare indietro al 1949. Una legge di quell'anno, la numero 260, stabilì la retribuzione delle giornate festive quando queste cadono di domenica. L'articolo 5 comma 4 della legge recita: 

Qualora la festività ricorra nel giorno di domenica, spetterà ai lavoratori stessi, oltre la normale retribuzione globale di fatto giornaliera, compreso ogni elemento accessorio, anche una ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera.

Sono oltre 70 anni che dunque tutte le festività previste da calendario (oltre alla giornata del Santo Patrono) se cadono di domenica, sono retribuite. 

Busta paga di agosto: maggiorazioni per chi lavora a Ferragosto

Cosa succede invece a chi deve lavorare a Ferragosto? Tutto dipende dal contratto collettivo nazionale del lavoro o ai contratti particolari come quelli del turismo che sono legati alla stagione. In giornate come quelle di Ferragosto, solitamente i lavoratori che durante le festività per contratto devono lavorare, percepiscono una maggiorazione. Ad esempio nel CCNL Commercio è previsto che le ore di lavoro svolte in una giornata festiva siano remunerate con una maggiorazione del 30% sulla retribuzione. Nel Turismo, per fare un altro esempio, la maggiorazione è del 20%.

Il CCNL Case di Cura Private, invece stabilisce per il lavoro festivo, e quindi anche per il Ferragosto in busta paga, quanto segue:

Qualora invece nel giorno di festa il lavoratore presti servizio questo ha diritto a un permesso compensativo nei 30 giorni successivi e a un’indennità la cui cifra è stabilità dal CCNL stesso.

Busta paga agosto: quanti soldi in più a Ferragosto

Il giorno di Ferragosto quest'anno è retribuito anche per chi non lavora. Perchè essendo un festivo e cadendo di domenica, risulta essere una festività non goduta, in quanto la domenica per la maggior parte dei CCNL è una giornata non lavorativa. Ma quanto spetta in più in busta paga? 

Per sapere quale sarà la maggiorazione per la domenica, si deve distinguere tra chi percepisce una retribuzione su base oraria o mensile.

Nel caso del lavoratore retribuito mensilmente la festività non goduta del 15 agosto viene pagata come 1/26 della sua retribuzione. Si deve prendere in considerazione la retribuzione di base lorda (senza altri particolari istituti che possono essere riconosciuti ad personam). Il lavoratore ad esempio del CCNL del Commercio remunerato su 26 giornate, per Agosto 2021 percepirà un giorno in più di retribuzione.

Per il lavoratore pagato a ore la festività viene pagata con una retribuzione dovuta ragguagliata a un sesto dell’orario settimanale.

È bene specificare però che se la retribuzione è fissa il lavoratore non ha diritto ad alcun trattamento aggiuntivo, visto che questa festività è già compresa nello stipendio mensile.

Per chi invece non ha una retribuzione fissa, la retribuzione riconosciuta per il giorno di Ferragosto - se non lavorato - è pari a 1/6 della retribuzione settimanale. In entrambi i casi, invece, al lavoratore sono riconosciuti gli assegni familiari.

Busta paga: ad agosto fino a 1.880 euro in più

Sempre nella busta paga di agosto, il datore di lavoro, come sostituto di imposta farà i conguagli per quanto riguarda le detrazioni connesse al lavoro dipendente. Questo "bonus" può arrivare fino a 1.880 euro ma no può scendere sotto i 690 euro a livello annuo. Il ricalcolo è effettuato sulla base delle effettive ore lavorate nell'anno precedente. L'importo varia in base al reddito percepito fino ad annullarsi con un reddito di 55.000 euro. Il bonus è erogato in misura massima, 1.880 euro, a chi percepisce un reddito non superiore a 8.000 euro. Al crescere del reddito, la detrazione si riduce. Per chi ha un reddito superiore a 8.000 euro ma inferiore a 28.000 euro la detrazione Irpef sarà non inferiore a 978 euro. Mentre l'importo decrescerà fino ad azzerarsi con un reddito complessivo annuo di 55.000 euro. 

In caso di contratto a tempo determinato l’importo spettante minimo di detrazione Irpef è in ogni caso di 690 euro, ma si azzera dopo i 55.000 euro di reddito.

Busta paga di agosto: il bonus Irpef di 100 euro

Continua anche ad agosto l'erogazione del bonus Irpef fino a 100 euro per chi ha un reddito imponibile fino a 40.000 euro. La riduzione del cuneo fiscale nasce con l'idea del senatore Matteo Renzi quando istituì il bonus Renzi di 80 euro. Poi questo bonus da luglio 2020 è stato sostituito dal bonus Irpef, partito prima in via sperimentale nel secondo semestre 2020, per diventare effettivo dal 1 gennaio 2021 come uno dei primi pilastri della riforma fiscale. 

Il decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n. 21, ha introdotto una misura di riduzione del cuneo fiscale in favore dei percettori di reddito di lavoro dipendente di alcuni redditi assimilati (come ad esempio la NASpI). Questo bonus è applicato a due distinte categorie di reddito. In entrambi i casi sono un trattamento integrativo ma: 

  • in un caso è pari a 100 euro mensili, per un importo di 1.200 euro annui dal 2021 per redditi di importo complessivamente non superiore a 28.000 euro annui;
  • un’ulteriore detrazione dall'imposta lorda che parte da 100 euro in corrispondenza di un reddito complessivo annuo pari a 28.000 euro che decresce linearmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 40.000 euro annui.

Busta paga di agosto: nuovo assegno al nucleo famigliare

Proseguendo nella lettura teorica della tua busta paga da lavoratore dipendente non deve passare inosservata anche una voce che da luglio 2021 ha subito una variazione in positivo, consentendo di poter avere qualche soldo in più. Il nuovo assegno al nucleo famigliare modificato dal decreto legge del'8 giugno 2021 che ha introdotto nuove misure in tema di assegno unico ai figli. In via temporanea fino a dicembre 2021, coesistono l'assegno temporaneo ai figli e l'assegno al nucleo famigliare. Le due misure dal 1 gennaio 2021 confluiranno nell'assegno unico ai figli. Per iniziare a dare equilibrio in questi sei mesi tra le due tipologie di assegno, per l'assegno al nucleo famigliare l'importo è stato aumentato di 37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli, con decorrenza dal 1 luglio. Per conoscere in corrispondenza del proprio reddito imponibile, quale assegno al nucleo famigliare spetta, si consulti la tabella pubblicata dall'Inps.

Attenzione! Per poter beneficiare dell'ANF, i genitori lavoratori che hanno figli minorenni, devono aver presentato la domanda dell'assegno direttamente all'Inps dichiarando i redditi complessivi della famiglia così come risultanti dalla dichiarazione dei redditi 2021 relativi all'anno 2020. 

Busta paga: cosa ci aspetta dopo agosto

La politica è in ferie! Intanto sono arrivati il 13 agosto i primi soldi del Recovery Plan. 24,9 miliardi come prima tranche come promesso dall'UE all'Italia. Come ha promesso Mario Draghi all'UE, le riforme che consentiranno di poter continuare a ricevere gli altri fondi sono in progress. Anzi qualcuna è già stata approvata come al riforma giustizia che ora deve essere trasformata in legge. Ma c'è anche la riforma fiscale sulla quale Mario Draghi ha promesso un intervento più strutturato e globale. Si aspettava una legge delega a fine luglio, ma con molta probabilità si dovrà aspettare settembre. La riforma fiscale investirà i lavoratori con busta paga, perchè il fulcro di questa riforma è la modifica della tassazione Irpef, mediante una riduzione del numero delle aliquote, ad esempio due come il modello tedesco, oppure introducendo una nuova fascia di reddito in corrispondenza dell'aliquota del 38% che salta di ben 11 punti dal 27% della fascia precedente, rispetto ad una media di 3 o 4 punti. In ogni caso ci sarà un impatto positivo sui redditi medio bassi, perchè meno Irpef significherà più soldi in busta paga.