Nuovamente, sul sito dell'Istituto Nazione della Previdenza Sociale è presente il calendario, relativo al mese di ottobre, per poter ritirare la propria pensione. Anche per ottobre sono previsti più giorni, suddivisi per cognome in ordine alfabetico, per poter ritirare di nuovo in anticipo la pensione di anzianità.

L'accesso scaglionato, era stato già previsto dall'Ordinanza n. 787, pubblicata lo scorso 23 agosto 2021, da parte del Dipartimento della Protezione Civile, al fine di evitare assembramenti nei locali di riscossione.

Si inizia da lunedì 27 settembre! Ovviamente, i tempi più brevi per la riscossione della pensione di anzianità riguardano solamente coloro che decidono di recarsi presso gli sportelli delle Poste Italiane.

L’anticipo sulla tabella di marcia riguarda, però, solo coloro che si affidano alle Poste Italiane. Per coloro che, invece, riscuotono la pensione presso le banche, i pagamenti saranno effettuati venerdì 1° ottobre 2021.

Andiamo ad analizzare il nuovo calendario dei pagamenti relativo al mese di ottobre e anche qualche novità, in generale, sugli altri assegni di pensione.

Pensioni ottobre: pubblicato il calendario per cognome

Il calendario di riscossione delle pensioni non è più una novità. Ci siamo abituati ad esso da ormai tanti mesi, da non molto tempo dopo lo scoppio della pandemia del coronavirus.

Ovviamente, è stato introdotto proprio a causa del Covid-19, al fine di evitare assembramenti e permettere un accesso più scaglionato e agevole, presso gli sportelli delle Poste Italiane. Infatti, così come si legge sul sito i-dome.com:

“[…] la Protezione Civile ha reso noto che i pagamenti delle pensioni per il mese di Ottobre verranno effettuati a partire dagli ultimi giorni di Settembre”.

Proprio per questo motivo, ogni mese, viene stilato un calendario per cognome, seguendo l’ordine alfabetico, per il ritiro della pensione presso gli sportelli delle Poste. 

Ovviamente, così come si legge sul sito informazionefiscale.it:

“[…] il pagamento delle pensioni di ottobre 2021 in anticipo non riguarda tutti, ma solo coloro che si sono affidati a Poste Italiane per ricevere le somme”.

Inoltre, la Protezione Civile, tramite l’ordinanza n. 787/2021, ha stabilito che anche per il mese di novembre, il modus operandi da seguire sarà il medesimo. Invece, per il mese di dicembre ancora non si hanno informazioni precise. 

Possiamo avanzare alcune ipotesi: con il Decreto-legge n. 105/2021 – il cosiddetto Decreto Covid -., tra l’altro appena approvato, lo stato di emergenza è stato prolugato fino alla fine dell’anno, ovvero al 31 dicembre 2021.

Ragion per cui, è molto plausibile che anche il ritiro delle pensioni per il mese di dicembre seguirà lo stesso sistema di calendarizzazione, adottato fino a questo momento.

Ma ritornando al mese di ottobre, la Protezione civile ha annunciato che inizieranno il 27 settembre e termineranno il 1° ottobre 2021.

Ecco, tutte le date di ritiro:

  • Il 27 settembre: i cognomi dalla A alla C;
  • Il 28 settembre: i cognomi dalla D alla G;
  • Il 29 settembre: i cognomi dalla H alla M;
  • Il 30 settembre: i cognomi dalla N alla R;
  • Il 1° ottobre: i cognomi dalla S alla Z.

Sul sito dell’Inps viene ricordato comunque che:

“Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese”.

Ritiro pensioni: quali sono le regole da rispettare?

Naturalmente, anche se per il mese di ottobre non sono ancora in vigore le nuove regole sul Green pass obbligatorio, nulla toglie che gli interessati al ritiro della pensione dovranno rispettare alcune regole di comportamento.

In primo luogo, si ricorda di indossare la mascherina e mantenere la giusta distanza interpersonale per garantire la sicurezza dal contagio.

Ovviamente, in riferimento al ritiro della pensione presso gli sportelli bancari, si legge sul sito pensionipertutti.it che:

“Anche in banca, per chi si recherà allo sportello bisognerà rispettare sempre le norme anti-Covid indossando la mascherina e tenendo il distanziamento sociale di almeno 1 metro”.

Al di là delle regole comportamentali, dato il perdurare dell’emergenza sanitaria, non vi sono regole di altro tipo. Non viene modificata la norma che si legge sul sito dell’Inps:

“Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese”.

Inoltre, per chi è in possesso di una Carta Libretto, di una Postapay Evolution o di un Postamat, l’importo pensionistico si può prelevare a prescindere dal calendario che, ricordiamo, ha valore solo per chi riscuote la pensione direttamente, presso un qualsiasi sportello delle Poste Italiane.

Ritiro pensioni: per gli over 75?

Per chi decide di affidarsi alle Poste Italiane vi sono molte agevolazioni interessanti. In quali circostanze? Per esempio, per chi non è in grado di recarsi in autonomia presso gli sportelli e non è provvisto di Postepay Evolution, Postamat o Carte Libretto.

Ma andiamo ad analizzarle per bene.

Iniziamo dalle agevolazioni per gli over 75. Essi hanno la possibilità di richiedere la consegna a domicilio di qualsiasi trattamento pensionistico, grazie ad una convenzione che le Poste Italiane hanno stipulato con l’Arma dei carabinieri. Per quale ragione è stata introdotta questa possibilità?

Molto semplicemente per fornire un aiuto agli anziani che vivono da soli e che, per un motivo o per un altro, non possono recarsi autonomamente presso gli sportelli delle Poste.

Quindi, saranno i carabinieri a provvedere al ritiro della pensione e la consegneranno direttamente presso il domicilio dell’anziano richiedente.

Questa possibilità è stata prevista non soltanto per evitare agli anziani possibili contagi da Covid-19, ma anche come forma di tutela da possibili truffatori. Questa possibilità di delegare i carabinieri al ritiro della pensione, molto probabilmente, rimarrà fino alla fine della pandemia.

Assegno per il Nucleo Familiare: maggiorazione degli importi!

Sono previste anche alcune maggiorazioni per gli aventi diritto agli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF).

Cosa sono gli ANF? Si tratta di una particolare prestazione economica a beneficio dei nuclei famigliari di alcune specifiche categorie di lavoratori e titolari di pensioni.

Queste disposizioni sono previste solo per il periodo dal 1° luglio 2021 fino al 31 dicembre 2021. Sul sito dell’Inps si legge che:

“La maggiorazione sarà corrisposta, se dovuta, anche sulla mensilità del mese di ottobre 2021”.

A quanto ammontano le maggiorazioni?

  • Per i nuclei familiari fino a due figli, l’incremento sarà pari a 37,50 euro per ciascuno dei figli;
  • Per i nuclei familiari con almeno tre figli, l’incremento sarà pari a 55,00 euro per ciascuno dei figli.

Tuttavia, è necessario sottolineare che l’incremento non sarà applicato, se in base al reddito del nucleo familiare, l’importo dell’assegno familiare non è superiore a zero.

Pensione di ottobre: indennizzi per i grandi invalidi di guerra

È disponibile anche sulla quota spettante per il mese di ottobre, il pagamento dell’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare che è pari:

  • A 900 euro al mese per i pensionati che sono affetti da invalidità in riferimento alla lettera A, numeri da 1-4, del comma e A-bis dalla Tabella E, allegata al Decreto del Presidente della Repubblica n. 915/1978;
  • A 450 euro al mese per i pensionati che sono affetti da invalidità in riferimento alla lettera B, al numero 1 e alle lettere C, D, E, numero 1, sempre della Tabella E del medesimo decreto.

Conguagli Modello 730/2021 e sospensione prestazioni 2017 e 2018

Anche nella mensilità di ottobre, prosegue il conguaglio dei rimborsi scaturiti per i pensionati che hanno presentato il modello 730 e che hanno scelto come sostituto di imposta l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociali e i cui dati contabili sono stati comunicati dall’Agenzia delle entrate, dopo la data del 30 giugno. 

Nel mese di ottobre verrà rimborsato l’importo a credito del contribuente oltre che l’eventuale trattenuta, nel caso in cui il contribuente dovesse risultare, invece, a debito.

Per quanto riguarda la dilazione degli importi a debito deve concludersi entro e non oltre il mese di novembre. Se dovesse prolungarsi oltre, non sarà più possibile garantire, da parte dell’Inps, la dilazione nel numero di rate scelte dal contribuente.

Inoltre, sulla mensilità di ottobre si dovranno restituire le trattenute per mancata comunicazione della situazione reddituale, relative ai mesi di agosto e di settembre 2021. Si legge sul sito dell’Inps che:

“Le somme restituite saranno individuate con la voce di cedolino "restituzione trattenuta per mancata com. reddito art.35 c. 10 bis d.l. 207/2008"”.

Addizionali regionali e comunali, conguaglio dell’anno 2020 e tasse del 2021

Oltre alle trattenute Irpef, sulla quota di ottobre ci saranno anche quelle relative all’addizionale comunale e regionale dell’anno precedente. Trattenute effettuate in undici rate mensili, a partire dall’anno successivo rispetto a quello di riferimento.

Nel cedolino, sarà applicata anche la trattenuta per quanto riguarda le addizionali comunali, calcolate in acconto per l’anno 2021; rateizzazione iniziata dal mese di marzo e che si concluderà nel mese di novembre di quest’anno.

Nello stesso modo, sulla pensione del mese di ottobre, sarà recuperato anche l’Irpef del 2020, nel caso in cui, le ritenute Irpef siano state calcolate inferiori a quanto dovuto su base annuale.

Invece, per quanto riguarda le trattenute Irpef, per i pensionati con un importo della pensione fino a 18.000 euro, a seguito del conguaglio dell’Irper, cui il ricalcolo ha determinato un debito superiore a 100 euro, la dilazione viene prolungata fino a novembre.

Al contrario, per i redditi pensionistici superiori e inferiori alla soglia dei 18.000 euro, con debito inferiore a 100 euro, il debito Irpef è stato conteggiato sulle pensioni in pagamento alla data del 1° marzo, con un conguaglio azzerato sui cedolini, semmai le imposte sia a debito che a credito si siano pareggiate.