Carta del Docente 2022/2023, 500€ anche ai precari: come richiedere gli arretrati

Carta del Docente 2022/2023, è tornata attiva a fine settembre la piattaforma per richiedere il bonus da 500 euro per gli insegnanti. Anche i precari possono ottenerla, con tanto di arretrati, ma non in automatico.

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Carta del Docente 2022/2023, è tornata attiva la piattaforma per richiedere il bonus da 500 euro riconosciuto agli insegnanti. 

In sostanza, per ogni anno scolastico ai docenti vengono riconosciuti 500 euro. Soldi che possono essere spesi solo per determinati acquisti e convertiti in particolari buoni, da generare tramite l’applicazione web del Ministero dell’Istruzione. 

Anche per l’a.s. 2022/2023, dunque, non cambia l’importo che potrà, invece, subire delle modifiche nei prossimi anni. È possibile che i fondi destinati all’iniziativa vengano dirottati dalla riforma sulla formazione e l’aggiornamento dei docenti. 

In questo clima di incertezza, però, ci sono novità anche per i docenti precari, finora esclusi dalla possibilità di ottenere l’importo annuale. Con l’ordinanza della Corte di Giustizia Europea e i molteplici ricorsi presentati in tribunale, la platea dei beneficiari della Carta del Docente si estende anche ai precari, con la possibilità di recuperare anche gli arretrati. 

Il modo per ottenere il bonus, però, non è immediato per questi beneficiari.

Come richiedere la Carta del Docente 2022/2023 e come utilizzarla

Come ogni anno, a settembre 2022 è tornata attiva la piattaforma tramite la quale è possibile ottenere e utilizzare il bonus di 500 euro riconosciuto dal governo ai docenti.

La Carta del Docente è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione che somiglia, nel suo meccanismo, al bonus cultura riconosciuto ai neo maggiorenni. 

Si tratta di una carta elettronica che può essere gestita dalla piattaforma del Miur che ogni anno viene riattivata e ricaricata con il nuovo importo, nonché con le somme non utilizzate relative all’anno scolastico precedente. 

Il docente che intende spendere i 500 euro deve essere munito di identità digitale SPID per effettuare l’accesso sulla piattaforma. Una volta autentificato, l’insegnante può cominciare a generare i buoni da utilizzare sia in negozi fisici che online. 

Esistono, chiaramente, dei limiti per quanto riguarda le spese ammesse. I docenti non possono utilizzare i 500 euro per acquistare qualsiasi tipo di prodotto, ma possono spendere i soldi in servizi (tra iscrizione a corsi di laurea o a corsi di aggiornamento) o prodotti (compresi anche tablet e PC) utili a migliorare la propria preparazione professionale.

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Chi sono i beneficiari della Carta del Docente per l’a.s. 2022/2023

A poter effettuare semplicemente la registrazione e accedere alla piattaforma tramite SPID sono i docenti di ruolo a tempo indeterminato, i docenti in periodo di formazione e di prova e i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute. 

Insomma, a rimanere fuori sono i docenti precari, nonostante svolgano le stesse mansioni e, soprattutto, abbiano, esattamente come i colleghi di ruolo, l’esigenza di continuare a formarsi e aggiornarsi. D’altra parte, sono proprio la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti gli obiettivi dell’iniziativa in sé. 

E mentre si parla di una possibile rimodulazione dell’importo della Carta del Docente per i prossimi anni (le risorse, infatti, dovrebbero essere utilizzate per i nuovi percorsi di formazione e reclutamento del corpo docente), si sta assistendo anche a un ulteriore ampliamento della platea dei beneficiari. 

In effetti, per l’a.s. 2022/2023 i docenti con contratto a tempo determinato hanno cominciato a far valere i propri diritti. Per farlo, però, rimane necessario presentare ricorso. 

Carta del Docente 2022/2023, come possono richiederla i docenti precari

È stata la Corte di Giustizia Europea a cambiare le carte in regola in merito al diritto dei precari di ottenere il bonus di 500 euro. L’ordinanza del 18 maggio 2022, infatti, ha confermato la discriminazione in atto, dichiarando la legge illegittima.

Nonostante le diverse sentenze susseguitesi nei mesi, nonché i bonus regionali per i precari che condividono gli stessi obiettivi del bonus nazionale, e che hanno confermato il diritto di ottenere il bonus anche a precari ed ex supplenti, quest’ultimo non viene ancora riconosciuto d’ufficio: il Ministero dell’Istruzione, infatti, non ha ancora aperto ufficialmente la possibilità ai docenti precari di richiedere il bonus. 

Per far valere il proprio diritto a ottenere la carta, il docente precario può presentare ricorso, ottenendo anche gli arretrati a partire dall’anno scolastico 2016/2017. Possono, infatti, presentare ricorso: 

i docenti a tempo determinato con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto in uno o più di un anno scolastico tra il 2016/2017 e il 2021/2022;

i docenti a tempo indeterminato ma che avevano uno o più contratti di supplenza al 30 giugno o al 31 agosto a partire dall’anno scolastico 2015/2016.

Come i docenti precari possono presentare ricorso per ottenere la Carta del Docente 

Un esborso non indifferente per lo Stato: sono moltissimi i docenti precari che stanno facendo ricorso per ottenere anche gli arretrati per ben 5 anni, con importi anche molto alti (per una docente si è arrivati fino a 3.000 euro complessivi). 

I docenti precari possono decidere di inviare ricorso e recuperare i 500 euro finora non riconosciuti. Come si legge sul sito dell’Associazione professionale e sindacale Anief, il ricorrente deve inviare la diffida (che può essere scaricata sul sito) al Ministero dell’Istruzione, tramite raccomandata A/R, conservandone la copia cartacea e la ricevuta di invio e consegna della raccomandata.