Il nuovo anno scolastico è ufficialmente iniziato e anche la Carta del Docente ritorna ad essere operativa.

Una forma di bonus destinato ai docenti di ogni ordine e grado, ma solo se di ruolo, che vede l’accredito di 500 euro da spendere per acquistare materiale utile all’aggiornamento professionale o anche sulla piattaforma Amazon, ma solo per determinati acquisti.

Con la nuova edizione la speranza era che la possibilità di ricevere il credito della Carta del Docente venisse esteso anche ai docenti precari o provenienti da GPS. Ma almeno per il momento l’incentivo rimane solo a vantaggio dei docenti di ruolo.

Con l’arrivo del mese di settembre e l’inizio del nuovo anno scolastico, i docenti hanno immediatamente segnalato il mancato accredito del Bonus Carta del Docente 2021-2022 che, in base alle prime indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, doveva essere accreditato già nei primi giorni di settembre 2021.

Ma il Ministro Bianchi è ben presto corso ai ripari e da mercoledì 21 tutto sembra aver iniziato a procedere come di dovere.

Intanto vediamo questo video in cui Elisabetta Buono spiega più nel dettaglio in cosa consiste la Carta del Docente e come può essere utilizzata: Carta del docente: come utilizzare il bonus di 500 euro-in 3 minuti.

 

Un credito per l’aggiornamento dei docenti

Dalle 12.00 del 21 settembre la carta del docente è stata attivata nuovamente, per la sua quinta edizione.

Introdotti dalla Legge 107/15 e attivata ufficialmente dal Ministero dell’Istruzione a partire dal 2016, il fondo annuale previsto per ogni docente di ruolo è stato nuovamente stanziato e può già essere utilizzato, come annunciato ufficialmente dal Ministro Bianchi in un messaggio ufficiale pubblicato sul sito del Ministero nella sezione dedicata alla procedure d’aggiornamento del servizio.

Tutti i docenti di ruolo, compresi i neo-assunti, possono già iniziare ad usufruire del bonus annuale a loro destinando, recuperando eventuali crediti che sono avanzati dall’anno scolastico 2020/2021, nel caso in cui fosse rimasto inutilizzato.

Come spiega il Ministro nella circolare dedicata, infatti, ciascun docente può accedere alla propria sezione tramite la piattaforma, utilizzando l’utenza SPID, e verificate la propria situazione, relativamente al nuovo bonus di 500 euro ed eventuali importi rimasti non utilizzati nello scorso anno.

“Ciascun insegnante può consultare la composizione del proprio borsellino elettronico attraverso la specifica funzione di "storico portafoglio". 

E laddove si riscontrassero problemi e non si fosse trovato riscontro nelle domande frequenti e nelle istruzioni predisposte dal Ministero, sarebbe possibile ricevere supporto telefonico tramite il contact center dedicato.

Come sottolineato anche dalla rivista di settore Orizzonte Scuola, anche per l’anno scolastico che è appena iniziato, ovvero 2021-2022, i beneficiari della Carta Docenti sono:

  • docenti di ruolo, sia a tempo pieno che a tempo parziale;
  • docenti appena ammessi in ruolo;
  • insegnanti che si trovano in periodo di formazione e prova;
  • docenti dichiarati inidonei per motivi di salute, di cui all’articolo 514 del DLgs 297/94, e successive modificazioni;
  • i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
  • i docenti in servizio presso scuole all’estero o presso scuole militari.

Nel momento in cui il servizio del docente cessa, per qualsiasi motivo, la Carta del docente perde la sua validità.

Sia in caso di pensionamento che nel caso di sospensione dal servizio per motivi disciplinari, infatti, è vietato utilizzare l’importo residuo e si potrebbe incorrere anche al recupero, da parte dell’Ente propenso, delle somme già spese.

Rimane però il rammarico dell’esclusione di tutti i cosiddetti “docenti precari”, ovvero gli insegnanti supplenti che vengono assunti annualmente dalle graduatorie provinciali per le supplenze o dalla graduatorie d’istituto.

Come sottolinea la circolare ministeriale infatti:

“La condizione essenziale per usufruire della carta del docente è quella di essere docente di ruolo".

Il sindacato di settore Anief rimarca particolarmente l'esclusione di tutti i docenti precari, anche quelli che rientrano nella prima fascia GPS, che per normativa possono essere chiamati solo per incarico di durata al massimo annuale, quindi con contratto a tempo determinato.

Rimangono anche esclusi dalla Carta del Docente anche gli insegnanti immessi in ruolo da concorso straordinario con retrodatazione giuridica. 

Il Sindacato ha invitato tutti gli apparteniti a queste categorie, compresi i docenti assunti da GPS, a fare ricorso per ricevere anche loro la Carta del Docente, in attesa che la Corte di Giustizia europea, interpellata a tal proposito, emetta un giudizio in tal senso.

Quali spese si possono fare con la Carta del Docente?

Per poter utilizzare il credito di 500 euro previsto annualmente per la carta docente, oltre sfruttare eventuali crediti residui dall’anno precedente, l’utente deve accedere al portale dedicato e creare i buoni per l’acquisto dei servizi previsti, in base alle istruzioni fornite dal Ministero e presenti sullo stesso sito.

I servizi che possono essere acquistati, in base a quanto indicato dal DPCM del 28 novembre 2016, sono:

  • acquisto di libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e riviste “utili all’aggiornamento professionale”;
  • acquisto di software e hardware, come per esempio le licenze per Office 365;
  • acquisto di biglietti per cinema, teatri, musei, mostre, eventi culturali e spettacoli;
  • Partecipazione ad iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa (PTOF) delle scuole e del Piano nazionale di formazione, in base a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, purché siano programmati e svolti presso enti accreditati con il MIUR;
  • Iscrizione a corsi di laurea o di laurea magistrale, di specialistica o a ciclo unico, purché inerenti al profilo professionale;
  • Iscrizione a percorsi post lauream o a master universitari sempre affini al profilo professionale. 

E’ invece categoricamente escluso l’acquisto di smartphone o il pagamento abbonamenti di Pay TV, dal momento che vengono, giustamente, considerati non funzionali all’attività didattica, anche nel caso di didattica a distanza.

Prima di procedere all’acquisto, è bene conoscere gli enti accreditati

Per evitare un uso corretto della Carta, il Ministero ha fornito un elenco dettagliato, consultabile nella pagina "Dove spendere i buoni” , in cui sono riportati sia i fornitori fisici e che quelli online presso i quali è possibile spendere il credito.

Prima di procedere all’acquisto su Amazon o su altre piattaforme o anche in negozi fisici è quindi necessario accedere alla sezione denominata “crea buono” nella propria pagina personale e indicare il tipo di bene o di servizio che si vuole acquistare, specificando appunto se l’acquisto si effettuerà presso un negozio o tramite internet.

Dopo aver indicato l’importo necessario, verrà in automatico creato un codice identificativo, che dovrà essere mostrato al momento dell’acquisto o dovrà essere fornito al rivenditore online al momento del pagamento.

Tra i fornitori online vi è anche Amazon

Anche per l’anno scolastico 2021/2022 e per la nuova “edizione” della Carta del Docente, il credito potrà essere utilizzato sul sito di Amazon.it.

Anche in questo caso le categorie dei servizi che possono essere acquistati sono limitati e regolamentati dalla normativa vigente.

In particolare è infatti possibile utilizzare il credito della Carta per effettuare acquisti nelle categorie:

  • Libri;
  • eBook Kindle;
  • E-reader Kindle;
  • tablet Fire;
  • una selezione di prodotti informatici.

Come per tutti gli altri acquisti, anche in questo caso il docente deve creare, tramite il sito cartadeldocente.istruzione.it, un buono che andrà poi convertilo in un codice Amazon tramite il sito amazon.bonus-docenti.it.

Il valore del buono che viene creato sul portale predisposta dal ministero deve avere sempre un valore intero e il suo importo minimo deve essere di 1€.

Quindi ad esempio il buono può avere il valore di 10,00€ e non 10,50€.

Inoltre a ciascun buono creato sul sito ministeriale potranno corrispondere più buoni Amazon: per un buono da 15€ si potranno creare due codici Amazon, uno da 10€ e uno da 5€.

Come per ogni altro fornitore, anche sul sito di Amazon il codice può essere utilizzato solo dal docente intestatario della Carta del Docente e non può essere né ceduto gratuitamente né tantomeno venduto.

Se una volta realizzato il codice Amazon non si intende più utilizzarlo in questa sede, il docente potrà effettuare una riconversione sul proprio saldo della Carta del docente, tramite la compilazione del modulo riconversione, per il credito che non è ancora stato speso. 

Se entro la scadenza della Carta docente per l’anno scolastico in corso, ovvero il 31 Agosto 2022, fosse presente del credito residuo, questo non può essere utilizzato.

In questo caso vi sarà l’accredito nuovamente sul saldo della Carta del Docente, fino al raggiungimento dell’ammontare massimo di €1.000 euro, limite previsto per il borsellino governativo.