Case Green, in arrivo la direttiva UE sui nuovi incentivi: come cambieranno nel 2024

Come cambiano gli incentivi per le Case Green? Novità con la direttiva europea che cambierà tutti gli incentivi. Ecco cosa c’è da sapere.

È finalmente in arrivo la direttiva in riferimento alle case green e ai nuovi incentivi volti ad incentivare i cittadini italiani all’installazione di sistemi green per le proprie abitazioni.

Martedì 12 marzo 2024, infatti, si terrà la Plenaria di Strasburgo. Al termine della riunione, dunque, si chiuderà il percorso dedicato alla revisione della cosiddetta Energy performance of buildings directive.

A seguito della pubblicazione ufficiale della nuova direttiva europea, quindi, cambieranno le norme sulle case green e si susseguiranno una serie di nuovi incentivi anche in Italia.

In questo articolo, quindi, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono gli obiettivi della nuova direttiva in riferimento alle case green e cosa cambierà con i nuovi incentivi sulle case green.

Case green: come funzionano gli incentivi

Come abbiamo anticipato nell’introduzione, l’Unione Europea è a lavoro al fine di istituire la nuova Energy performance of buildings directive. Si tratta, dunque, di una direttiva volta ad incentivare i cittadini europei all’installazione di sistemi per favorire le cosiddette “case green”.

A questo proposito, il 7 dicembre 2023 si è tenuta una riunione informale tra le diverse istituzioni europee, che ha così avviato ad un primo accordo.

Va detto che il percorso legislativo è piuttosto lungo, in quanto non si concluderà con l’approvazione in Parlamento della nuova diretta.

Sarà quindi opportuno avviare un a ratifica formale da parte del Consiglio. Soltanto dopo questo iter il testo della direttiva potrà essere finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, diventando effettivo definitivamente dopo venti giorni dalla data di pubblicazione.

Cosa succederà dopo con la direttiva sulle Case Green? A seguito dell’entrata in vigore, si darà avvio ad una fase volta agli investimenti di tutti i Paesi della Comunità europea per il rinnovo e l’efficienza energetica degli edifici e delle abitazioni.

Si tratta, secondo, le prime stime, di fondi destinati al miglioramento del patrimonio immobiliare per il consumo energetico che ammonterebbero a circa 152 miliardi di euro.

Tuttavia, bisogna sottolineare che non stiamo parlando di nuove fonti di investimenti, bensì la direttiva prevede che ciascun Paese membro faccia uso dei fondi già disponibili, sia a livello nazionale che europeo.

Case green: quando e cosa cambierà

Tenendo conto dell’iter che dovrà seguire la direttiva Energy performance of buildings directive affinché sia effettivamente considerata definitiva, gli effetti legati alla pubblicazione della direttiva saranno concreti soltanto a partire dal prossimo anno.

Questo significa che dal 2025, i Paesi europei saranno tenuti a mettere in atto una serie di programmi e di piani nazionali voltai alla ristrutturazione e al rinnovo del parco immobiliare, con l’obiettivo di ottenere zero emissioni entro il 2050.

La direttiva consente a ciascuno Stato membro di definire la programmazione legata alla riduzione del consumo energetico per le case in maniera personalizzata.

In tal senso, anche per quanto riguarda l’Italia, il Governo sarà tenuto a definire alcuni obiettivi nazionali.

Sarà poi la Commissione europea che andrà a verificare l’effettivo rispetto delle disposizioni e l’attuazione dei singoli programmi.

Se vuoi approfondire il tema delle Case green, puoi leggere anche l’articolo: Direttiva case green, arrivano i nuovi bonus edilizi: come cambiano nel 2025.

Incentivi per le case green: gli obiettivi

Molto probabilmente, quindi, l’Italia a partire dal prossimo anno inizierà un iter volto all’avvio di diversi incentivi per poter avviare un processo volto alle case green.

Verosimilmente potrebbero essere degli incentivi destinati alle famiglie italiane, al fine di supportare i contribuenti nell’acquisto di sistemi per la riduzione del consumo energetico.

L’Italia avrà tempo fino al 31 dicembre 2025 per poter presentare le proposte del piano nazionale.

In generale, l’obiettivo che dovrà essere perseguito è quello della riduzione del consumo energetico del 16% per quanto riguarda il 2030. Mentre, per l’obiettivo del 2035, la missione è quella di avviare una riduzione del consumo per il patrimonio residenziale del 22%.

Tra le novità introdotte dalla direttiva che si andranno a ripercuotere inevitabilmente anche sulle case degli italiani, il divieto delle agevolazioni per le caldaie a combustibili fossili, come ad esempio il metano.

Mentre, sono consentiti incentivi per le Case Green, per quanto riguarda le caldaie omologate per gas verdi.

È chiaro che, con la pubblicazione e l’entrata in vigore della direttiva sulle Case Green, il Governo italiano dovrà lavorare anche su un programma di revisione delle attuali agevolazioni e bonus per la casa. Si intende incluso anche quello dell’ecobonus, anche se in scadenza nel 2024.

Leggi anche: Nuova direttiva per le case green: è in arrivo il compromesso, ecco cosa cambia.

Viviana Vitale
Viviana Vitale
Aspirante giornalista e social media manager freelance, classe 1995. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il marketing digitale. Sono state proprio queste a portarmi oggi a far parte del team di redattori di Trend-online e a collaborare come professionista della comunicazione con varie aziende italiane.
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