Cassa edile: congruità cantieri edili. Nuova procedura!

Dal 1° novembre, è in vigore la nuova procedura di denuncia dei cantieri: CNCE_EdilConnect. Ma cos'è la Cassa Edile?

Gli enti presenti nel nostro Paese sono tanti, ognuno con funzioni e scopi differenti. In questo articolo, ci interessa concentrarci sul settore edilizio e artigianale e, quindi, ci tufferemo nel vasto universo della Cassa Edile.

Un ente che nasce dalla sfera collettiva contrattuale e, quindi, svolge un compito molto importante per i lavoratori interessati. Si occupa, infatti, delle contrattazioni. È dislocato su tutto il territorio: per questo, è più giusto parlare di Casse Edili.

Ma in questo articolo non ci soffermeremo soltanto sull’analisi di questo ente. C’è una novità molto importante che è necessario trattare, ovvero la nuova procedura di congruità dei cantieri edili. Quindi, analizzeremo anche cos’è e come funziona la nuova piattaforma EdilConnect.

Il materiale su cui discutere è tanto; non ci resta solo che iniziare.

Che cos’è la Cassa edile!

Prima di definire cos’è la Cassa Edile, è necessario fare qualche cenno storico sull’ente e ricordare quando e perché è stato istituito.

La nascita, o meglio, l’istituzione della Cassa Edile è stata una necessità. I lavoratori operanti nel settore edilizio e artigianale avevano il bisogno di un Ente che tutelasse i loro diritti, soprattutto in relazione ai cambiamenti di luogo, dove operavano la prestazione lavorativa, e datore di lavoro. 

Pertanto, la Cassa Edile è nata con un obiettivo importante, quanto fondamentale, il 1° Aprile del 1919, a Milano, con il nome di “Cassa per i sussidi di disoccupazione involontaria per gli operai edili”.

Tuttavia, fu riconosciuta soltanto due anni dopo la sua istituzione, ovvero nel 1921. Si ricorda, inoltre, che nacque grazie all’accordo tra il Collegio dei Capimastri e l’Associazione Mutua Miglioramento tra Muratori, Badilanti, Manovali e Garzoni di Milano.

L’obiettivo della Cassa Edile è quello di far sì che i lavoratori del settore edilizio e artigianale abbiano la possibilità di avere trattamenti salariali adeguati e tutelati, in egual misura di quelli dei lavoratori di altri settori come, per esempio, quello industriale.

Pertanto, l’ente deve occuparsi dei trattamenti previdenziali, delle ferie, dell’anzianità, della tredicesima e di tutto ciò che concerne la sfera lavorativa dei lavoratori edili e degli artigiani.

Bisogna aggiungere anche, come si legge sul sito ilportaledellimbianchino.com, che:

“[…] svolge compiti anche in merito a quelle che sono le prestazioni assistenziali di tipo integrativo […]”.

La prima Cassa Edile aveva un elemento innovativo di fondamentale importanza, ovvero la prima contrattazione predefinita tra le Associazioni Imprenditoriali e le Organizzazioni Sindacali dell’epoca.

Cassa Edile: a cosa serve e come funziona!

Abbiamo fatto una breve panoramica sull’istituzione e sulla storia della Cassa Edile, andando ad indicare, molto sommariamente, quali sono gli obiettivi e le funzioni dell’Ente.

Innanzitutto, è bene sottolineare che si tratta di un ente privato e, quindi, non statale; ragione per cui, i finanziamenti ricevuti sono tutti a carico degli iscritti: nessun finanziamento deriva dallo Stato né dagli altri enti pubblici. 

Come viene finanziata? Si legge sul sito edilizia.com, che l’ente viene finanziato:

“[…] con delle percentuali che l’istituzione preleva dalla retribuzione mensile dei datori di lavoro e dei dipendenti”.

Strutturalmente, la Cassa Edile si costituisce a livello provinciale: proprio per questa ragione, prima, abbiamo detto che è più corretto parlare di Casse Edili.

Poc’anzi, abbiamo elencato le ragioni della nascita di questo Ente; tuttavia, nel corso degli anni, ovviamente, ha assunto altri ruoli. Infatti, oltre ai compiti citati in precedenza, ovvero la tutela dei diritti dei lavoratori per il salario o in caso di infortuni sul lavoro e incidenti, l’Ente ha il compito di organizzare ogni aspetto del lavoro di artigiani e lavoratori edili.

La Cassa Edile eroga una serie di prestazioni in favore dei dipendenti, come la tredicesima, la retribuzione per ferie, l’anzianità di professione, prestazioni assistenziali integrative e l’adesione al Fondo Prevedi (si tratta di un Fondo di previdenza complementare).

Facciamo una brevissima parentesi sul Fondo Prevedi. Si occupa, per i dipendenti iscritti, di accantonare il fondo TFR mensilmente. L’iscrizione a questo fondo non è obbligatoria per i dipendenti.

L’iscrizione alla Cassa Edile è molto vantaggiosa: infatti, se in regola con tutti i versamenti previsti dall’Ente si può beneficiare della fornitura gratuita di indumenti e calzature da lavoro, di un’agevolazione contributiva pari a 11,50% all’Inail e all’Inps, il rimborso parziale della malattia e dell’infortunio, il rimborso della CIGO, per gli apprendisti, se l’attività lavorativa viene sospesa a causa di condizioni climatiche avverse.

Cassa edile: imprese obbligate all’iscrizione!

Dopo un quadro generale sui compiti della Cassa Edile, dobbiamo anche menzionare quali imprese hanno l’obbligo di iscrizione all’ente. Ovviamente, deve trattarsi di imprese appartenenti al settore edilizio, artigiano-industria, in presenza di dipendenti assunti.

Oltre all’obbligo di iscrizione, le imprese hanno anche altri obblighi, come la presentazione delle denunce MUT. Di cosa si tratta? La denuncia MUT viene inviata mensilmente dalle imprese o dai consulenti del lavoro, che assistono i loro clienti. All’interno della denuncia MUT vengono indicate tutte le retribuzioni lorde mensili dei dipendenti assunti.

Inoltre, le imprese che eseguono lavori edili, sia privati che pubblici, devono certificare la regolarità contributiva

Infatti, la Cassa Edile ha il compito di rilasciare il Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc), ovvero il documento che va a certificare che l’impresa sia in regola con i versamenti e con tutti gli adempimenti previsti. 

Vuoi saperne di più sul Durc? Per approfondire, leggi il seguente articolo su Trend online, per sapere tutte le novità dal 1° novembre 2021: Durc di congruità: novità dal 1° novembre!

Cassa edile: iscrizione operai edili

Analizzata la nuova procedura di denuncia tramite la piattaforma EdilConnect, facciamo un accenno a come si devono iscrivere gli operai alla Cassa Edile.

L’iscrizione degli operai alla Cassa Edile è a cura dell’impresa, attraverso la procedura MUT. Per l’iscrizione è necessario possedere le seguenti informazioni:

  • I dati anagrafici;
  • Il Codice Fiscale;
  • I dati di assunzione;
  • La tipologia di contratto, se determinato o indeterminato;
  • La qualifica assicurativa (esempio: muratore, manovale, imbianchino e così via);
  • Il cantiere dove opera l’impresa.

Una volta iscritto l’operaio nel database della Cassa Edile, la stessa gli attribuisce un codice di iscrizione.

Si ricorda che ai dipendenti iscritti alle Casse edili, l’Ente eroga una serie di servizi di assistenza: borse di studio per i figli meritevoli dei lavoratori, premi ai matrimoni, contributi ai lavoratori con figli con handicap, un contributo in caso di decesso di un familiare, contributi straordinari, un’indennità in caso di infortunio permanente o morte del lavoratore, rimborso per spese oculistiche, per protesi dentarie e apparecchi acustici e, infine, un anticipo sui ratei di tredicesima, ferie e riposi, nel caso di imprese fallite o di concordato fallimentare.

L’assistenza di cui abbiamo appena parlato, viene concessa al lavoratore che al verificarsi di tali eventi risulti iscritto alla Cassa Edile.

Infine, ricordiamo che la Cassa Edile eroga un contributo premio di primo ingresso nel settore edilizio – ovviamente, se iscritto all’ente – del valore di 150 euro. Tale importo viene corrisposto insieme al primo assegno per ferie e tredicesima mensilità.

Tuttavia, non si tratta di un premio rivolto a tutti i lavoratori, ma è necessario avere un’età anagrafica inferiore a ventotto anni e aver frequentato un corso di formazione, della durata di almeno sedici ore. Naturalmente, il lavoratore deve presentare la documentazione attestante la frequenza del corso e il certificato rilasciato, entro trenta giorni.

Cassa edile: nuova procedura denuncia cantieri!

A partire dal 1° novembre del 2021, è stata messa in rete una nuova procedura: la piattaforma CNCE EdilConnect. Ma è bene spiegare di cosa si tratta. È uno strumento messo a disposizione delle imprese, dei consulenti e degli autonomi.

La piattaforma EdilConnect è stata prevista dal Decreto n. 143/2021 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La piattaforma serve a denunciare i cantieri edili, a partire dal 1° novembre del 2021. Lo scopo è quello di calcolare l’incidenza del costo della manodopera sull’importo totale appaltato dall’impresa.

Dal 1° novembre del 2021, è obbligatorio denunciare i nuovi cantieri edili sulla piattaforma EdilConnect, in quanto non è più possibile, da tale data, comunicarli alla Cassa Edile.

È data la possibilità di usare un simulatore, per capire come vengono effettuati i calcoli di manodopera relativi alla verifica della congruità. Infatti, come si legge sul manuale utente di EdilConnect:

“Attraverso il simulatore è possibile stimare per ogni specifico contratto quale sarà l’importo minimo complessivo di manodopera atteso, con la stima indicativa del numero di ore e giorni/risorsa necessari per raggiungerlo”.

Dal calcolo così ottenuto, viene stimato il risultato tra l’incidenza della manodopera e l’arco temporale della durata del cantiere. Se il calcolo risulta negativo, l’azienda o l’impresa edile può sanare l’incongruità, versando una “x” somma.

Cassa edile EdilConnect: ecco come funziona!

Analizziamo come funziona EdilConnect e come bisogna iscriversi e utilizzarlo. 

Partiamo dalla prima operazione necessaria: la registrazione sulla piattaforma. Per potersi registrare, si deve accedere sul menù di registrazione ed eseguire due step. Il primo consiste nella registrazione a CNCE_EdilConnect. Il secondo step consiste, invece, nell’associazione con la Cassa Edile di iscrizione.

Una volta eseguito il secondo step, la Cassa Edile rilascia la chiave per la registrazione definitiva. Ricordiamo che la chiave, ovvero un codice, può essere utilizzato una sola volta.

Successivamente, per adempiere al resto delle operazioni, non bisogna fare altro che seguire le indicazioni presenti sulla piattaforma.

Sara Bellanza
Sara Bellanza
Aspirante storica contemporaneista, classe 1995.Amante della lettura e della scrittura sin dalla tenera età, ho una laurea triennale in Filosofia e Storia e una laurea magistrale in Scienze Storiche, conseguite entrambe presso l’Università della Calabria. Sono autrice di alcune pubblicazioni scientifiche inerenti alla storia contemporanea e alla filosofia: "L'insostenibile leggerezza della storia" e "L’insufficienza del linguaggio metafisico" per la rivista "Filosofi(e)Semiotiche", e "Il movimento comunista nel cosentino" per la "Rivista Calabrese di Storia del '900".Nonostante la formazione prettamente umanistica, la mia curiosità mi ha spinto a conoscere e a informarmi sugli ambiti più disparati. Leggo, scrivo e fotografo, nella speranza di riuscire a raccontare il mondo così come lo vedo io.
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