Al vaglio del Governo non c'è solo la riforma delle pensioni, ma anche un nuovo sistema di ammortizzatori sociali, primi fra tutti la Cassa Integrazione, che possa tutelare in modo reale e concreto i lavoratori e che non sia uguale per tutti, ma che abbia una durata differente a seconda del settore di cui i lavoratori fanno parte e a seconda anche della dimensione aziendale dell'impresa in cui lavorano.

A questo proposito il Ministro del Lavoro, Orlando, ha messo nero su bianco una proposta che ha prontamente inviato alle parti sociali. Ora sarà necessario attendere il loro feedback per procedere ad una riforma che possa essere inserita nella legge di bilancio.

Riforma del lavoro: cosa cambia nella Cassa Integrazione?

Nella riforma a firma Orlando,  si conferma la cancellazione della cassa integrazione in deroga, mentre si provvede ad estendere la cassa integrazione ordinaria alle imprese che non sono aderenti ai fondi di solidarietà bilaterali.

La cassa integrazione straordinaria potrà essere richiesta anche dalle piccole e medie imprese con meno di 15 dipendenti e a questo proposito sono state aggiunte due nuove causalità: la prospettata cessazione dell'attività o la prospettata liquidazione giudiziaria. Anche il contratto di solidarietà viene esteso alle imprese con meno di 15 dipendenti.

Novità importanti riguardano anche la Naspi: i requisiti di accesso di alleggeriscono: non si terrà più conto delle ultime 30 giornate effettive di lavoro nell'ultimo anno e il taglio del 3% che avviene dal quarto mese in poi sull'importo dell'assegno, verrà posticipato.

Sarà innalzata la durata della Dis-coll, l'indennità di disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi,  e si riconoscerà anche la contribuzione figurativa. 

Riforma del lavoro: oltre a modifiche della Cassa Integrazione, c'è l'estensione della Garanzia di Occupabilità

Il ministro Orlando vuole estendere la Garanzia di occupabilità ai lavoratori in cassa integrazione per prospetta cessazione dell'attività o in attesa di ricollocazione.

Ma in cosa consiste questa garanzia di occupabilità? Non si conoscono ancora con certezza i mezzi attraveso i quali si vuole garantire l'occupabilità, l'unica cosa certa è l'obbiettivo che si vuole raggiungere, ovvero l'inserimento occupazionale di queste persone

Per fare un esempio, il Gol sarebbe un programma simile a Garanzia Giovani, ma indirizziato agli adulti disoccupati in cerca di un lavoro o per coloro che rischiano di perderlo a breve.

Lo Stato in questo modo si fa carico dell'inserimento occupazionale di questi lavoratori in difficoltà, mediante la messa in campo di politiche attive del lavoro.

Coloro che potranno usufruire del Gol sono tutti i lavoratori in difficoltà, in Cassa integrazione, disoccupati percettori di Naspi e Dis-coll, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori fragili, disoccupati senza alcun sostegno e i precari. 

Affinchè il Gol sia concreto, serviranno dei decreti interministeriali attuativi, oltre ad accordi firmati tra Governo e Regioni. 

Incentivi per chi assume lavoratori in Cassa Integrazione

I datori di lavori che assumeranno lavoratori in difficoltà perché in Cassa Integrazione per prospettata cessazione dell'attività lavorativa, la riforma riconosce anche degli incentivi economici e contrattuali, come per esempio la possibilità di assumere queste persone con contartto di apprendistato, senza più alcun limite di età. 

La garanzia di occupabilità è stata estesa anche ai lavoratori autonomi che sono costretti a chiudere la loro partita Iva. Il Ministro ha previsto anche degli incentivi economici per i fondi paritetici interprofessionali, a condizione che li utilizzino per la formazione.

Il contratto d’espansione viene prolungato al 2026 per le piccole imprese e questo permette di utilizzare la cassa integrazione straordinaria e agevolazioni per l'esodo anticipato di impiegati vicini alla pensione

Come sarà finanziata la riforma Orlando?

Come saranno finanziati tutti gli aspetti innovativi della riforma Orlando? Questo non si sa ancora con certezza, come non si sa ancora quale sarà la risposta delle parti sociali a questa proposta del Ministro Orlando. Se dovesse incassare un sì, sarà un segnale positivo prima che venga approvata la legge di bilancio.

Il Ministro Orlando durante una conferenza a Rimini ha ribadito di avere a disposizione quasi 5 miliardi dek Recovery Fund per  aiutare platee specifiche di lavoratori, come gli over 50 e le donne e per combattere il lavoro nero, che è ancora una piaga del nostro paese.

E gli ammortizzatori sociali? Devono essere considerati un aiuto alle imprese e non devono essere visti come dei periodi di tempo "morti", ma come un modo per fare formazione, utilizzando quel tempo nel miglior modo possibile. In questo modo gli ammortizzatori sociali potranno diventare strumenti importanti di politica attiva del lavoro.