Ci risiamo: si torna a parlare (finalmente) di cassa integrazione per i lavoratori. Questa volta, tuttavia la situazione pandemica dettata dai contagi relativi al  Coronavirus non c’entra nulla con le nuove misure varate da parte della squadra del Governo italiano in riferimento ad una nuova cassa integrazione.

Effettivamente, si tratta, piuttosto di uno degli aiuti più importanti che sono stati approvati e formulati in riferimento alle nuove e rilevanti misure volte a fronteggiare da un lato l’emergenza dell'aumento dei costi dell’energia, dunque di luce e gas, dall’altro la situazione critica che sta purtroppo coinvolgendo l’Ucraina da quasi due mesi in guerra con la Russia.

Dunque, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è espresso nuovamente in riferimento al tema della cassa integrazione per i lavoratori. Questa nuova CIGO ci sarà e potrà essere già richiesta da parte di alcune categorie di lavoratori, nel rispetto delle disposizioni nonché delle nuove causali che sono state elaborate nel decreto ministeriale numero 67 pubblicato soltanto il mese scorso, ovvero nella giornata del 31 marzo.

A questo proposito, è chiaro quindi che, per comprendere effettivamente chi saranno tutte le persone ed i lavoratori in difficoltà che potranno accedere alla nuova cassa integrazione, sarà necessario approfondire al meglio l’argomento.

Per questo motivo, all’interno del seguente articolo, saranno riportati in primo luogo tutti gli aspetti peculiari che attualmente vanno a contraddistinguere le novità dell’ultima ora sul tema della cassa integrazione 2022 per l’emergenza in Ucraina.

Allo stesso tempo, nei prossimi paragrafi, saranno anche portate in maggiore evidenza tutte le nuove disposizioni che sono state introdotte da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul tema della cassa integrazione.

Novità dell’ultima ora su cassa integrazione ed emergenza Ucraina nel 2022

La situazione emergenziale che sta purtroppo coinvolgendo il territorio dell’Ucraina ancora oggi in guerra contro la Russia, sta inevitabilmente interessando i Paesi di tutto il Mondo.

Effettivamente, l’emergenza legata al caro bollette per luce e gas che già si era manifestata duramente a partire dagli ultimi mesi dello scorso anno 2021, rappresenta ora uno dei punti su cui il Governo italiano attualmente guidato da Mario Draghi non può non considerare per la formulazione di aiuti e misure urgenti.

È proprio in questo contesto, dunque, che si pone l’introduzione avvenuta neanche un mese fa della nuova cassa integrazione per i lavoratori nel 2022, correlata appunto all’emergenza in Ucraina.

In tal senso, quindi, è necessario fare innanzitutto un riferimento particolare, dal punto di vista normativo, alle disposizioni che sono state inserite all’interno del decreto-legge numero 21 del 21 marzo 2022.

Si tratta, quindi, di un decreto appositamente elaborato per identificare nuove misure urgenti elaborate con l’obiettivo di fronteggiare al meglio gli effetti non soltanto economici, ma anche umanitari, derivanti dalla situazione critica che sta interessando l’Ucraina.

Dunque, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di tale decreto-legge, entrato successivamente in vigore nella giornata del 22 marzo, la squadra dell’esecutivo guidata dal premier italiano Mario Draghi, ha deciso, tra le altre cose, di consentire l’introduzione di una nuova cassa integrazione per i lavoratori.

Novità cassa integrazione 2022 per emergenza Ucraina: cosa succede ora?

Abbiamo quindi analizzato nei precedenti paragrafi quali sono essenzialmente le novità che hanno interessato in primo luogo la misura della cassa integrazione nel 2022, correlata all’emergenza della guerra in Ucraina.

Tuttavia, occorre precisare che oltre alle novità relative all’approvazione e all’introduzione della cassa integrazione nel 2022, più recentemente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha provveduto a cominciare un’ulteriore novità. 

Si tratta, in questo senso, delle nuove causali della cassa integrazione guadagni ordinaria a cui sarà necessario fare riferimento al fine di poter accedere ai nuovi programmi di cassa integrazione previsti dal Decreto Ucraina.

Infatti, come chiarito anche all’interno del nuovo comunicato-stampa pubblicato durante la giornata del 27 aprile 2022, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha deciso di rendere noti i nuovi criteri che dovranno essere presi in considerazione ai fini di accedere alla nuova cassa integrazione salariale ordinaria.

In tal senso, quindi, questa nuova cassa integrazione prevista per i lavoratori in relazione all’emergenza in Ucraina, va dunque ad integrarsi parallelamente a quelle misure di cassa integrazione che sono state già introdotte dall’esecutivo con la Legge di Bilancio 2022. 

A questo proposito, dunque, si consiglia la visione del seguente contenuto multimediale messo a disposizione dal canale laborability sulla piattaforma di YouTube, attraverso il quale l’avvocato William Castagnotto ha illustrato le modifiche essenziali inserire nella recente Manovra finanziaria 2022 sul tema della cassa integrazione.

 

Cassa integrazione 2022: le nuove misure del Decreto Ucraina bis

Come chiarito anche all’interno del recente articolo del PMI.it sulle misure contenute nel Decreto Ucraina bis, in cui sono state previste anche delle nuove misure legate alla cassa integrazione, tale decreto è andato ad elaborare un insieme di aiuti e sostegni.

A questo proposito, prima di andare a fornire una descrizione dettagliata di tutte le caratteristiche e le peculiarità che fanno riferimento alla cassa integrazione guadagni, è necessario andare ad evidenziare nel complesso quali sono le disposizioni del Governo italiano guidata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi.

Dunque, una prima misura è appunto quella legata alla cassa integrazione guadagni scontata, mediante il quale alcune aziende e datori di lavoro potranno avere la possibilità di accedere ad un esonero per il contributo addizionale.

In particolare, si tratta esclusivamente di un aiuto che potrà essere riconosciuto verso quelle aziende che sono state colpite maggiormente dalla situazione emergenziale della guerra in Ucraina.

Inoltre, secondo quanto predisposto all’interno dell’articolo 12 del decreto-legge del 21 marzo 2022, numero 21, sonno state definite anche delle nuove agevolazioni contributivi che potranno esser riconosciute ed erogate nei confronti del personale che appartiene e svolge un’attività lavorativa per le aziende che si trovano in una situazione di crisi.

Allo stesso tempo, gli articoli 13 e 22 sono andati anche a predisporre delle misure urgenti specifiche che mirano quindi a sostenere maggiormente quelle aziende e quelle ditte che operano in settori particolari. Nel dettaglio, rientrano quindi coloro che operano nell’ambito dell’agricoltura, del turismo, dell’autotrasporto e della pesca.

Cassa integrazione scontata per emergenza in Ucraina: le nuove causali

In ottemperanza alle nuove disposizioni e novità che sono state contenute all’interno del comunicato stampa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella giornata di mercoledì 27 aprile 2022, è possibile prendere in considerazione delle nuove causali per la cassa integrazione.

Si tratta, dunque, di una novità rilevante che si pone l’obiettivo di introdurre delle causali importanti in riferimento alla crisi di mercato ma anche alla mancanza delle materie prime, che potrebbe essere determinata a causa della situazione critica della guerra tra la Russia e l’Ucraina.

A questo proposito, il provvedimento ministeriale si avvale di due causali predefinite. La prima è quella legata alla mancanza di lavoro oppure di commesse e delle crisi di mercato. Mentre, la seconda causale fa riferimento alla mancanza delle materie prime oppure delle componenti.

Dunque, attraverso questa novità di fondamentale importanza, nelle situazioni in cui le aziende o le imprese che operano nel territorio nazionale risultano essere coinvolte dalla riduzione oppure addirittura dalla sospensione dell’attività lavorativa, potranno fare richiesta per poter beneficiare di trattamenti legati ad una cassa integrazione ordinaria.

Rientrano, quindi, esclusivamente quei lavoratori che appartengono e svolgono un’attività di lavoro presso una ditta che risulta essere a tutti gli effetti impossibilitata a portare avanti degli scambi commerciali oppure ad ottenere le materie prima oppure soddisfare il proprio fabbisogno energetico produttivo, per motivazioni e cause che sono riconducibili a quelle legate all’emergenza in Ucraina.

Nuova cassa integrazione guadagni: le settimane a disposizione nel 2022

In riferimento alle disposizioni che sono state inserite all’interno del Decreto Ucraina nel 2022, è possibile dunque evidenziare alcune categorie differenti di settimane che potranno essere ottenute da parte dei lavoratori e dalle aziende che rispettano specifiche categorie e condizioni.

A questo proposito, dunque, sono state riconosciute ben 26 settimane di cassa integrazione guadagni fino al 31 dicembre per quanto riguarda quei datori di lavoro che hanno effettivamente terminato tutti i trattamenti ordinari di integrazione salariale ordinaria concessi verso i propri lavoratori.

Allo stesso tempo, sono state elaborate diverse settimane per quanto riguarda invece quei datori di lavoro e quelle aziende che risultano avere un numero massimo di quindici lavoratori dipendenti e che rientrano nelle categorie di codici ATECO identificati all’interno dell’allegato I del Decreto Ucraina bis.

Nello specifico, risultano essere otto settimane di integrazione salariale fino alla giornata del 31 dicembre.

Cassa integrazione 2022 e agevolazioni contributive per emergenza Ucraina

Dunque, oltre alle settimane di cassa integrazione riconosciute all’interno del Decreto Ucraina bis, di cui si è trattato nel seguente articolo, è possibile anche evidenziare alcune agevolazioni contributive che potranno essere riconosciute verso alcune categorie di persone.

In particolare, si potrà godere di un esonero contributivo pari al 100 per cento per quanto riguarda un periodo massimo di 36 mesi per un importo complessivo di 6 mila euro all’anno, per quanto riguarda alcuni casi specifici.

Tra questi, l’avvenuta assunzione con contratto a tempo indeterminato per quei lavoratori che sono stati licenziati da imprese coinvolte dalla crisi.