Come andare in pensione a 61 anni: quali sono le finestre di uscita per il 2023

Quanti contributi servono per andare in pensione a 61 anni di età e chi può sfruttare questa uscita? Ecco le opzioni e tutte le finestre disponibili nel 2023.

pensione a 61 anni

Alcuni cittadini si chiedono se sia possibile andare in pensione a 61 anni di età, e quali siano le finestre di uscita dal mondo del lavoro da sfruttare nel 2023.

Non sempre è possibile accedere alla pensione all'età e nel momento in cui si desidera, ma grazie alla Legge di Bilancio approvata dal Governo Meloni sono molte le opzioni per andare in pensione nel 2023.

Per esempio, alcune categorie di cittadini possono anticipare la pensione di vecchiaia da 6 a 11 anni prima, ma solo se possiedono alcuni requisiti.

Ecco come andare in pensione a 61 anni: quali sono i requisiti da soddisfare e chi può sfruttare questa finestra di uscita dal mondo del lavoro.

Andare in pensione a 61 anni: è possibile?

Si può andare in pensione a 61 anni di età nel 2023? Non tutti sanno che alcune categorie di soggetti hanno diritto all'anticipo da 6 a 11 anni sulla pensione di vecchiaia e quindi possono lasciare il lavoro a 56 o 61 anni: come è possibile?

A stabilire questa possibilità di anticipare l'uscita dal mondo del lavoro è l'articolo 1, comma 8, del D.lgs 503/1992, che riguarda esclusivamente i soggetti invalidi la cui attività lavorativa, adatta alla propria condizioni, sia ridotta almeno all'80%. Questi lavoratori possono anticipare la pensione fino a 11 anni prima rispetto all'età consueta,

Così facendo, anziché accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni, è possibile lasciare il lavoro a 61 anni di età (per gli uomini) oppure 56 anni di età (per le donne).

Vediamo nel dettagli chi può lasciare il lavoro da 6 a 11 anni prima e come si può andare in pensione a 61 anni di età.

Come andare in pensione a 61 anni: quali sono i requisiti necessari

Come abbiamo anticipato, la finestra di uscita dal mondo del lavoro che consente di andare in pensione a 61 anni riguarda esclusivamente una categoria di lavoratori: i soggetti invalidi almeno all'80%.

Per accedere alla pensione di vecchiaia e anticipare l'uscita fino a 11 anni prima rispetto ai 67 anni, gli invalidi devono possedere alcuni requisiti di età:

  • almeno 61 anni per gli uomini;

  • almeno 56 anni per le donne.

Tali limiti di età sono stati innalzati dal 1° gennaio 2023 per effetto dell'adeguamento all'aspettativa di vita definita dall'ISTAT: nel 2022 erano richiesti 60 anni per gli uomini e 55 anni per le donne.

Ma non basta soddisfare il solo requisito anagrafico. Per lasciare il lavoro con largo anticipo occorre anche possedere dei contributi minimi, ovvero:

  • 20 anni di contributi versati per tutti;

  • 15 anni di contributi versati sfruttando una delle tre deroghe Amato.

L'opzione di pensionamento anticipato a 61 anni o 56 anni, però, si applica solo a determinate categorie di invalidi: quali? Ne hanno diritto soltanto coloro che sono iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria e ai fondi sostitutivi dell’Ago.

Pensione a 61 anni: chi sono gli esclusi?

C'è poi un ulteriore requisito che esclude una buona fetta di invalidi da questo anticipo pensionistico che consente di lasciare il lavoro a 61 anni: di che cosa si tratta?

Per accedere alla pensione di vecchiaia con anticipo dai 6 agli 11 anni occorre possedere dei contributi versati alla data del 31 dicembre 1995: questo è un requisito che potrebbe comportare l'esclusione di moltissimi invalidi da questa finestra di pensionamento anticipato.

Ciò significa che restano esclusi dalla finestra tutti i contributivi puri, ovvero coloro che hanno iniziato a versare dei contributi a partire dal 1996.

Pensione a 61 anni: quale tipologia di invalidità occorre?

I requisiti di accesso a questa finestra di pensionamento non finiscono qui: per poter ottenere l'anticipo a 61 anni per gli uomini o 56 anni per le donne, è poi necessario sottoporsi a una visita medica specifica che attesti l'invalidità almeno all'80%.

A tal fine, viene richiesta una valutazione dell'invalidità ai sensi della legge n. 222/1984: ciò significa che la condizione di invalidità deve essere afferita al lavoro svolto e in percentuale non inferiore all'80%.

Qual è la finestra mobile per andare in pensione a 61 anni

Un'altra cosa importante da sapere in merito alla pensione di vecchiaia per gli invalidi riguarda la decorrenza della pensione, ovvero la finestra mobile.

In tutti gli altri casi, infatti, la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di perfezionamento di tutti i requisiti; oppure, in alternativa, dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Gli invalidi che hanno anticipato la pensione di vecchiaia secondo quanto detto sino ad ora, invece, devono attendere una finestra mobile di almeno 12 mesi prima di percepire l'assegno.

Pensione per lavoratori ciechi: quali sono le opzioni

Un capitolo a parte, infine, riguarda i lavoratori ciechi: anche per queste categorie di soggetti è previsto l'anticipo sulla pensione già dai 56 anni per gli uomini, e 51 anni per le donne.

Ciò detto, però, vale esclusivamente per i soggetti ciechi dalla nascita o comunque da un periodo antecedente l'inizio del rapporto assicurativo (servono almeno 10 anni di contributi dall'insorgere della cecità).