Ancora grandi novità per il Reddito di Cittadinanza (RdC). Con l’ingresso in regia del Premier Draghi, la misura sembrava quasi destinata all’estinzione, o comunque prossima a pesanti variazioni che non avrebbero fatto piacere a buona parte dei percettori.

Invece, complice il persistere dell’emergenza sanitaria e di una inaspettata elasticità mostrata dell’esecutivo, sostanziata talvolta dalle parole dello stesso Premier (è ora di dare soldi ai cittadini, e non di chiederne) il Reddito di Cittadinanza sembra godere ancora di ottima salute.

Nessuna delle temute modifiche ipotizzate a inizio anno sono state messe in atto. Ricordiamo ad es. quelle relative alla durata del rinnovo dopo i primi 18 mesi, oppure sul tema della scelta dei criteri di congruità delle offerte di lavoro presentate dai navigator. Ebbene, nulla di tutto questo è avvenuto, almeno per ora. Anzi, stiamo assistendo alla conservazione delle caratteristiche iniziali del RdC, che anche se fra gli alti e bassi onori della cronaca, si conferma essere una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà ben vista per moltissimi nuclei familiari italiani.

L’ultima novità di cui abbiamo avuto notizia, è la possibilità per i percettori di Reddito di Cittadinanza di richiedere all’INPS l’Assegno unico per figli a carico che partirà dal 1° luglio 2021.

Il Reddito di Cittadinanza e l’Assegno unico per figli a carico

L’aumento del Reddito di Cittadinanza che i nuclei familiari possono richiedere è strettamente connesso alla partenza dell’Assegno unico universale per figli a carico che partirà, nella sua fase transitoria ‘ponte’, il 1° luglio 2021.

L’Assegno unico per figli, primo fondamentale tassello del grande disegno della legge del Family act, è la misura in favore dei nuclei familiari e della genitorialità. Prevede un sostegno economico per ogni figlio a carico a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del 21° anno di età.

L’assegno, erogato dall’INPS, nella sua versione definitiva avrà cadenza mensile e sarà calcolato sulla base del numero dei figli e modulato sul valore dell’attestazione Isee. Tutti i nuclei familiari potranno beneficiare della misura, anche quelli con Isee molto alti, ai quali sarà corrisposta comunque una quota base dell’Assegno unico.

La partenza della versione definitiva dell’assegno è prevista per il 1° gennaio 2022, e andrà a sostituire tutte le misure attualmente in vigore a sostegno della genitorialità. Gli Assegni al nucleo familiare, il premio alla nascita, il Bonus mamma domani, le detrazioni fiscali per minori e il fondo sostegno alla natalità Consap, a partire da gennaio 2022 verranno dunque cancellati definitivamente.

A partire dal 1° luglio e fino al temine del 2021 sarà operativa invece una versione provvisoria dell’Assegno unico che potrà essere richiesta da lavoratori autonomi, disoccupati, soggetti incapienti i cui redditi non raggiungono la soglia minima di capienza per le detrazioni fiscali, e i percettori del Reddito di Cittadinanza.

In altri termini, l’Assegno unico per figli a carico è pienamente compatibile con la fruizione del Reddito di Cittadinanza.

Mr LUL si impegna ogni giorno a fornire a cittadini, lavoratori e professionisti le ultime novità per una corretta gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione. In questo video tutto quello che c’è da sapere sulla compatibilità fra Reddito di Cittadinanza e Assegno unico figli.

A chi spetta l’aumento del Reddito di Cittadinanza da luglio

Il Governo ha stanziato 3 miliardi di Euro complessivi per finanziare la fase ‘ponte’ dell’Assegno unico.

Metà del finanziamento è destinato a mantenere attivo, per i prossimi sei mesi, il sistema degli Assegni ai nuclei familiari per i lavoratori subordinati.

Un miliardo e 580 milioni di Euro sono invece destinati a sostenere le domande dell’Assegno unico di circa 2 milioni di nuclei familiari appartenenti a categorie molto differenti fra loro. Si tratta di titolari di partite IVA, disoccupati, incapienti e i percettori del Reddito di Cittadinanza, ovvero di tutti i soggetti la cui posizione reddituale non consente l’accesso agli Assegni al nucleo familiare (ANF).

L’Assegno unico per figli a carico vuole pertanto farsi carico di questa mancanza, andando ad assorbire l’intero sistema di Bonus attualmente in vigore a favore della famiglia.

Il requisito fondamentale per ottenere la rata mensile, ovviamente, è la presenza all’interno del nucleo di uno o più componenti minori, dal settimo mese di gravidanza al 21° anno di età.

Gli importi dell’Assegno unico sono calcolati sulla base del valore Isee. Almeno in questa prima fase, esiste una soglia Isee massima, fissata a 50 mila Euro, sopra la quale l’importo dell’assegno si azzera. La tabella completa degli importi, a partire da luglio 2021, destinatia chi non percepisce gli ANF, è fornita dal Sole24Ore.

Nel caso del cumulo dell’Assegno con il RdC, il requisito è pienamente rispettato. Ricordiamo, infatti, che l’accesso al RdC prevede un valore Isee inferiore a 9.360 Euro.

Quanto spetta di Reddito di Cittadinanza con l’Assegno unico

Possiamo fare una simulazione di quanto due genitori percettori di Reddito di Cittadinanza andranno a incassare mensilmente di Assegno unico a partire dal 1° luglio e per i prossimi sei mesi, con un Isee inferiore a 7.000 Euro.

Abbiamo visto come il computo dell’Assegno unico venga rapportato al numero dei minori a carico.

Con Isee inferiore a 7.000 Euro, una famiglia ha diritto a 167,50 Euro per il primo e il secondo figlio. Dal terzo figlio in poi è prevista una maggiorazione del 30% per ciascun figlio, che eleva l'importo a 217,8 Euro mensili.

Quindi, un nucleo familiare con due figli percepirà ogni mese un assegno di importo pari a 335 Euro complessivi. Se i figli sono 3, l’importo si eleva a 653 Euro, fino ad arrivare a 871 Euro per 4 minori a carico.

In presenza di componenti minori disabili, l’importo per figlio è sempre maggiorato di 50 Euro mensili.

Va però tenuto presente che l’importo mensile del Reddito di Cittadinanza tiene già conto della composizione del nucleo familiare, dunque del numero di minori a carico presenti, secondo quanto previsto dalla scala di equivalenza utilizzata nel calcolo.

L’importo mensile comprensivo di Assegno unico e RdC, pertanto non sarà pari alla somma dei due benefici. Il Reddito di Cittadinanza, sarà necessariamente decurtato della quota relativa ai minori a carico, che però verrà compensata dalla quota apportata dall’Assegno unico.

Il DL n. 79 dell’8 giugno 2021 illustra chiaramente il meccanismo che regola la compatibilità e la possibilità di cumulare il Reddito di Cittadinanza con l’Assegno unico.

Per i nuclei familiari percettori di Reddito di Cittadinanza, l'INPS corrisponde d'ufficio [...]  l'assegno […] congiuntamente ad esso e con le modalità di erogazione del Reddito di Cittadinanza, fino a concorrenza dell'importo dell'assegno spettante in ciascuna mensilità. Il beneficio complessivo è determinato sottraendo dall'importo teorico spettante la quota di Reddito di Cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare calcolata sulla base della scala di equivalenza.

Come richiedere l’Assegno unico per i percettori di Reddito di Cittadinanza

Le indicazioni precise sulle modalità e le tempistiche di presentazione della domanda dell’Assegno unico le conosceremo nei prossimi giorni leggendole sulla Circolare attuativa dell’INPS, che sarà pubblicata entro il 30 giugno 2021.

In ogni caso, anche per i percettori del Reddito di Cittadinanza la domanda va necessariamente presentata telematicamente all’Istituto previdenziale nei consueti canali. Ci si può rivolgere a un intermediario abilitato, CAF o patronati, oppure avventurarsi autonomamente nella richiesta, accedendo al portale INPS con le proprie credenziali ed eventualmente utilizzare il servizio telefonico Contact Center, dedicato alla gestione e assistenza relative alle domande di prestazioni.

In presenza dei requisiti, l’Assegno unico figli ha decorrenza a partire dallo stesso mese di presentazione della domanda.

Per le domande di Assegno unico inoltrate all’INPS entro il 30 settembre 2021, è prevista l’erogazione delle mensilità arretrate con decorrenza dal mese di luglio 2021.

Come spendere il Reddito di Cittadinanza cumulato con l’Assegno unico

Secondo quanto disposto dal DL n. 79, per i percettori di Reddito di Cittadinanza, l’Assegno unico viene erogato insieme allo stesso RdC e nelle stesse modalità.

Il giorno 27 di ogni mese, a partire da luglio 2021, la ricarica sulla Carta RdC sarà dunque comprensiva di entrambi i benefici a sostegno del reddito familiare e della genitorialità.

Ricordiamo che il giorno 27 di ogni mese è la data ricorrente dell'erogazione della quota mensile del RdC per i nuclei che già percepiscono la misura. Per i nuovi percettori di RdCi, o coloro che lo riprendono dopo il suo rinnovo, la Carta RdC è disponibile presso l’Ufficio postale designato, già caricata dell’importo spettante.

È presumibile che gli importi ricaricati, quelli relativi alla quota RdC e alla quota relativa all’Assegno unico, potranno avere utilizzi diversi.

L'utilizzo delle somme derivanti dal Reddito di Cittadinanza continuerà a essere disciplinata dalla normativa che ne vincola i pagamenti per determinate categorie di servizi (ad es. utenze domestiche, affitto, e simili), oppure per l'acquisto di determinati beni (ad esclusione ad es. degli articoli di pelletteria, oppure servizi finanziari, giochi e scommesse).

Anche i limiti di prelievo di contante da sportello automatico, a partire da 100 Euro incrementati con l’aumentare dei componenti del nucleo, rimarranno tali per quanto riguarda la quota RdC.

Analogo discorso per la decurtazione fino al massimo del 20% nel mese successivo, relativa alle somme non ancora spese o non prelevate dalla Carta RdC, che sarà agirà sempre sulle sole quote di Reddito di Cittadinanza.

Gli importi relativi alla quota derivante dall’Assegno unico, verosimilmente non avranno vincoli di spesa o di prelievo, e potranno essere utilizzati liberamente dai genitori per il benessere dei propri figli.

In ogni caso è opportuno attendere la Circolare INPS, in pubblicazione entro il 30 giugno, per verificare i dettagli sulle modalità di presentazione della domanda dell’Assegno unico, e sulle eventuali modifiche dei vincoli di spesa e di prelievo per gli importi complessivi a beneficio dei percettori del Reddito di Cittadinanza.