Nel corso della nostra rubrica abbiamo inizialmente spiegato come affrontare la creazione di un Curriculum Vitae che sia moderno, distintivo, efficace e compatibile con le esigenze dei recruiter, sempre più inclini ad utilizzare software che scremano la mole di candidature che ricevono (ATS). Oggi, invece, spiegheremo come sfruttare siti e social network che permettano di mettere le nostre esperienze in vetrina, interfacciandoci con le aziende: benvenuti nell’era di Linkedin.

Come affermato dallo stesso co-fondatore e presidente esecutivo di LinkedIn, Reid Hoffman, infatti:

“MySpace è come un bar, Facebook è come un BBQ che fai nel giardino di casa con famiglia e amici. LinkedIn è l’ufficio, dove ti aggiorni e risolvi i problemi di lavoro.”

Ma se Linkedin è il nostro ufficio personale, quindi, possiamo portare fede al vecchio detto che cita come “cercare lavoro sia di fatto un vero lavoro” e, come abbiamo sempre affermato nel corso di questa rubrica, dovremmo applicarci alle offerte lavorative con un impegno costante e un aggiornamento ad hoc dei contenuti che andremo a presentare alle aziende.

Ma se con il Curriculum Vitae possiamo e dobbiamo ogni volta inviare un documento aggiornato in base alle keywords dell’annuncio lavorativo, come potremo fare con un social network come Linkedin?

Partiamo con la video-guida di Mirko Cuneo che, attraverso il proprio canale Youtube, fornisce un pratico contributo a quelli che sono i primi passi per la realizzazione di un profilo Linkedin efficace e in grado di attirare l'attenzione dei recruiter più importanti.

Il Curriculum su Linkedin: com'è strutturato

Come riportato anche all’interno di un tweet del profilo Twitter di Linkedin, l’esperienza di una persona fa spesso la differenza e attraverso questo social network si ha l’occasione di metterla in mostra, con le aziende che potranno ricercare noi e con noi che potremmo aver accesso alle offerte lavorative delle aziende.



Quest’oggi non ci soffermeremo all’aspetto più “social” della piattaforma di proprietà di Reid Hoffman ma, infatti, ci concentreremo a presentare gli aspetti principali per poter costruire un profilo Linkedin che sia accattivante e distintivo per le aziende, che possa essere la nostra vetrina personale quando dalle offerte lavorative invieremo il nostro Curriculum Vitae

Sul nostro profilo, una volta completate le nostre generalità, esperienze lavorative e accademiche, dovremmo cercare di “allestire” una pagina che sia accattivante per il recruiter che entrerà a guardarla e per farlo potremmo allegare certificazioni, progetti universitari e lavorativi, foto, video e cartelle che attestano le nostre esperienze lavorative e, ovviamente, post che ci permettano di ampliare la nostra rete professionale.

Quest’ultimo aspetto è fondamentale per risultare più esposto alle ricerche dei selezionatori e a contatti che potrebbero sempre essere utili in un social network dichiaratamente impostato sulla creazione di relazioni lavorative.

Un volta completati questi aspetti iniziali, si aggiorneranno quelle che nel gergo dei nostri precedenti articoli a tema Curriculum Vitae definivamo soft e hard skills e che su Linkedin prendono il nome di competenze. Questa sezioni si suddivide in alcune categorie:

  • 3 competenze principali
  •  Conoscenza del settore
  • Strumenti e Tecnologie
  • Competenze interpersonali
  • Lingue
  • Altre competenze

Queste skills potranno essere confermate dai nostri collegamenti di Linkedin che, in questo modo, daranno ulteriore conferma ad un eventuale recruiter interessato al nostro profilo riguardo le competenze che dichiariamo di avere. Può essere una mossa win-to-win confermare le skills dei vostri amici e dei vostri contatti che ritenete più appropriate alla loro figura cercando la loro disponibilità a ricambiare.

Tali competenze potranno essere confermate anche attraverso ad alcuni badge che Linkedin mette a disposizione degli utenti che supereranno un test. Nelle prossime righe affronteremo questo tema e quello relativo a Linkedin Premium, una serie di espedienti che potrebbero permetterci di distinguerci agli occhi delle aziende.

Badge di competenza e Linkedin Premium:

D’altronde, risulta doveroso affermare quanto Linkedin sia un servizio incentrato sul contatto tra Aziende e Privato, il quale. dovrà trovare il modo di mettere in mostra le competenze più eclettiche e ricercate dalle aziende.

Pertanto, il consiglio rimane il medesimo dei Curriculum Vitae: effettua una ricerca delle Keywords principali che possono essere ricercate dalle aziende operanti nei settori che ci interessano, ricordandosi di non utiizzare una terminologia personale e alternativa, ma far ricorso ad una uniforme e tipica. Per farlo ti basterà consultare il precedente articolo intitolato Il Curriculum Vitae perfetto: come ragionare per keywords! 

Un altro modo per risaltare ulteriormente nelle ricerche delle aziende è quello di effettuare i badge di competenza o LinkedIn Skill Assessment e, come affermato all’interno di un articolo di Linkedin stesso redatto da Paolo del Monte, questa funzionalità è stata introdotta per rispondere ad un’esigenza:

Secondo una ricerca di LinkedIn il 69% dei lavoratori pensa che le loro competenze siano più importanti del certificato di Laurea e più del 76% spera che ci sia un modo per i recruiter di verificare le loro competenze in modo tale da acquisire più visibilità tra gli altri candidati.

Come fare per rispondere a questi quiz? Per aver accesso ai Linkedin Skill Assessment basterà accedere nella sezione dedicata alle competenze/skills cliccando sul pulsante “Rispondi al quiz delle valutazioni delle competenze” e scegliendo la categoria della competenza che desideriamo confermare (ad esempio Photoshop), cliccando potrai accedere alla lista contenente tutti i test disponibili, effettuabili esclusivamente in lingua inglese, almeno per ora, come lo stesso Linkedin ci tiene a precisare.

Una volta scelta la categoria dovremmo rispondere a 15-20 domande specifiche, raggiungendo il 70% di risposte corrette per ottenere il badge che avvalora le nostre competenze, come potete vedere nell’esempio presente all’interno dell’articolo pubblicato da Linkedin:

Se non riuscirai a passare il test di Linkedin non ti preoccupare, avrai a disposizione un altro tentativo e alcune video-lezioni per aiutarti a preparare la “tua rivincita”. Se anche il test successivo, però, non dovesse andare bene, dovrai aspettare altri 6 mesi prima di poterlo ripetere e, quindi, il consiglio rimane quello di tentarlo solamente in caso ci si senta veramente pronti.

Conquistare il Badge delle Linkedin Skill Assessment vuol dire superare la concorrenza di circa il 70% dei candidati ad un’offerta lavorativa, in quanto, questo servizio risulta ancora poco sfruttato dagli utenti Linkedin anche se risulta utile da ricordare come queste “medaglie” ci permettano di essere collocati dal software di Linkedin in cima alle preferenze di un’offerta lavorativa che ha tra le parole chiave dell’annuncio una delle nostre competenze certificate e ci da accesso ad alcune offerte esclusive destinate solamente a chi ha raggiunto questo traguardo. Più badge di competenza collezionerai e più il tuo profilo sembrerà professionale, forte e autentico, in una parola: certificato.

Linkedin Premium: quando è utile farlo

Un altro espediente utilizzato da diverse persone per far fronte alla concorrenza presente su Linkedin è quello di sottoscrivere l’abbonamento alla versione Premium della piattaforma americana. Esatto, esiste una versione Linkedin Basic ed una Premium che presentano alcune differenze che giustificano il pagamento: mentre l’account di base su Linkedin è in pratica un Curriculum digitale, con la versione a pagamento abbiamo accesso a numerose funzionalità ulteriori, sia se cerchiamo un lavoro sia se siamo dei selezionatori

La versione a pagamento della “Piattaforma del lavoronon presenta un’unica modalità da scegliere, infatti, è possibile abbonarsi a quattro tipologie differenti di Linkedin Premium, distinte dal prezzo e dalle funzionalità offerte. All'interno di un altro articolo di Linkedin, inoltre, possiamo vedere come in italiano i 4 profili Linkedin Premium, trascritti in ordine di prezzo, corrispondano a: 

  • Premium Carriera: con il costo di 30,23 euro al mese potrai inviare direttamente messaggi alle aziende e ai suoi selezionatori, ai membri di Linkedin con i quali non sei in contatto. Inoltre, pagando questo servizio, sarai finalmente in grado di vedere tutte le persone che hanno visitato il tuo profilo e sarai presentato come “candidato in primo piano” ogni qual volta risponderai ad un’offerta di lavoro e potrai inoltre seguire alcuni videocorsi online, per ora disponibili solamente in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo e Giapponese;
  • Premium Business: con il costo di 45,36 euro mensili, la versione Business offre 15 messaggi InMail gratuiti, accesso ad informazioni aggiuntive sulle aziende presenti su Linkedin e su chi visita il tuo profilo, insieme ad altri esclusivi videocorsi;
  • Premium Vendite: pagando il prezzo di 60,49 euro al mese  con i quali otterrai 20 messaggi InMail, informazioni sui tuoi account e lead, possibilità di creare elenchi personalizzati di lead, possibilità di segnalare i lead e salvare le ricerche, tutte le informazioni su chi ha visitato il tuo profilo e illimitate ricerche con possibilità di cercare altri profili fino al terzo grado.
  • Assunzioni: L’abbonamento Linkedin Premium Assunzioni è uno strumento indispensabile per un selezionatore ed è il più caro di tutti con il costo di 90,73 euro mensili. Offre 30 messaggi InMail, la ricerca avanzata con specifici filtri, i suggerimenti dinamici sui profili più interessanti, l’assunzione integrata per gestire facilmente tutti i candidati alle tue offerte di lavoro, il tracking automatico dei candidati e, ovviamente, la ricerca senza limiti dei profili altrui e la possibilità di vedere chi ha visitato il tuo account negli ultimi tre mesi.

Il consiglio è quello di testare e approfittarne di questi piani, in quanto, sono tutti dotati della possibilità di accedere ad un periodo di prova gratuito che permetterà di provare le neo scoperte funzionalità Premium, decidendo a fine mese se confermare il piano tramite un pagamento automatico o, invece, se disdire questi pacchetti.

Le alternative a Linkedin: da Indeed a Monster

Nonostante Linkedin sia in maniera indiscussa il leader di questa particolare e nuova modalità di applicazione alle offerte di lavoro, non è l'unico sito ad occuparsene. Tramite l'articolo di Salvatore Aranzulla, infatti, andremo a vedere gli altri portali che permettono di inviare la propria candidatura digitale:

Con Indeed e Monster, infatti, una volta effettuata la registrazione e completata la profilazione,potremo caricare direttamente il nostro Curriculum Vitae rendendolo disponibile e pubblico per aumentare le probabilità di essere contattatiIndeed, in particolare, è un motore di ricerca che consente di cercare annunci di lavoro pubblicati sul web su diversi siti, indirizzandoti direttamente al sito web dove è presente l'offerta.

Un altro portale che aiuta migliaia di persone a trovare l'avoro è InfoJobs, con caratteristiche simili ai due siti precedentemente elencati e per il quale riserviamo l'unico consiglio di ricordarsi di cliccare sul link di verifica che ci arriverà direttamente per mail, in quanto, molte persone hanno riscontrato diversi problemi a seguito del fatto che il proprio servizio di posta ha indirizzato il messaggio nella cartella dello spam, o direttamente cestinato.

Nel 2021 sono diversi i servizi che permettono di ampliare il raggio d'azione dei nostri Curriculum Vitae indirizzandoli direttamente ai recruiter o, talvolta, al sito aziendale. Addirittura, ultimamente, anche Facebook si è riscoperto un portale per ricercare lavoro, anche se al momento le offerte sono poche e spesso false.

Insomma, le possibilità ci sono ovunque e, purtroppo, questa non è per forza una buona notizia in quanto comporta un numero esponenzialmente maggiore di "rivali" alla ricerca di un lavoro, pertanto, il consiglio rimane sempre quello di perseguire la strada della distinzione