Al fine di andare incontro alle nuove esigenze e bisogni dei cittadini e delle famiglie italiane che hanno uno o anche più di un figlio, il Governo italiano non può non elaborare una serie di aiuti e di misure economiche in loro favore, che tenga in considerazione in particolar modo anche tutte le conseguenze causate dall’aumento per quanto riguarda i contagi da Coronavirus sul territorio nazionale. 

A questo proposito, sono stati introdotti vari indennizzi e bonus approvati e prorogati soprattutto in seguito all’entrata in vigore della cosiddetta Legge di Bilancio 2021, la legge numero 178 del 30 dicembre 2020, su cui ha lavorato la squadra dell’esecutivo precedentemente guidata dall’ormai ex premier italiano Giuseppe Conte.

Si tratta, dunque, di sostegni alla genitorialità come il bonus mamma domani, ma anche bonus asilo nido oppure il bonus bebè, ma anche l’introduzione dell’assegno unico universale che dovrebbe entrare in vigore, salvo imprevisti, a partire dal primo gennaio dell’anno prossimo, ma che ha ottenuto il suo riconoscimento temporaneo già dal mese di luglio, soltanto per alcuni genitori che presentano specifici requisiti.

Tuttavia, proprio nella giornata di giovedì 29 giugno 2021, è stato finalmente pubblicato anche il messaggio del 28 luglio 2021, numero 2754, direttamente sul sito istituzionale dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale, in merito al congedo indennizzato 2021 indirizzato ad alcune categorie di genitori.

All’interno della comunicazione, infatti, l’Istituto INPS ha fornito tutte le indicazioni operative e le informazioni necessarie a comprendere come presentare la domanda per la fruizione attraverso la modalità oraria e quali sono i tutti i requisiti e le condizioni obbligatorie necessarie per poter accedere al beneficio. 

Per questo motivo, all’interno del seguente articolo, saranno offerti dettagli importanti proprio in riferimento alle caratteristiche e alle peculiarità del congedo per i genitori, specificando inoltre quali saranno le categorie di cittadini che potranno essere coinvolte da questa possibilità e quali sono le situazioni di incompatibilità che potrebbero provocare la perdita di questo beneficio

Congedo per i genitori 2021: gli obiettivi principali 

L’approvazione del decreto-legge pubblicato il 13 marzo 2021, numero 30, è avvenuta proprio al fine di fornire una serie di misure urgenti volte al fronteggiare la diffusione del Coronavirus e a fornire degli importi interventi di sostegno in favore di quelle categorie di lavoratori italiani con dei figli di età minore di quattordici anni, in didattica a distanza oppure in quarantena.

In particolare, l’articolo 2 relativo al decreto legge, ha predisposto un congedo indennizzato, che viene definito congedo parentale 2021 per i genitori che risultano avere figli minori risultati affetti da SARS CoV-2, la cui attività didattica in presenza risulta essere stata sospesa oppure che si trovano in quarantena da contatto.

L’obiettivo, dunque, è quello di fornire ai genitori residenti nel territorio italiano, la possibilità di occuparsi dei figli con un’età inferiore ai quattordici anni, durante l’intero periodo oppure una parte della durata, della loro infezione da SARS CoV-2, oppure nei casi in cui egli si trovi in quarantena oppure la cui didattica scolastica in presenza risulti stata coinvolta da un periodo di sospensione

Congedo per i genitori 2021: i destinatari

Il congedo genitoriale si configura, dunque, come una misura a sostegno di tutti quei genitori che hanno almeno un figlio di età inferiore ai 14 anni che è stato coinvolto da un periodo di quarantena da contatto, oltre che nei casi di sospensione relativa all'attività didattica degli alunni in presenza e di infezione da Covid-19.

Inoltre, il congedo 2021 potrà essere usufruito senza alcun limite di età, nei casi in cui il figlio in questione risulti presentare delle disabilità in forma grave, le quali tuttavia dovranno essere accertate ai sensi dell'articolo 3, comma 3, relativo alla legge del 5 febbraio 1992, numero 104, indipendentemente dalla convivenza con i propri genitori.

Anche in questo caso il periodo del congedo potrà corrispondere a tutta la durata oppure in parte, dell’infezione da Covid-19, oppure dell’intera durata della quarantena del proprio figlio, oppure del periodo relativo alla chiusura oppure alla sospensione degli alunni in presenza delle attività didattiche o dei centri assistenziali. 

Occorre anche precisare che tale congedo genitoriale potrà essere indirizzato e richiesto anche da parte di quei genitori lavoratori dipendenti che appartengono al settore privato, esclusivamente nei casi in cui l'attività lavorativa non può essere effettuata in modalità smart working, oppure, se si tratta di figli con gravi disabilità in alternativa all’altro genitore (a prescindere se esso sia convivente oppure non convivente).

Inoltre, la legge numero 62/2021 ha anche introdotto la possibilità di beneficiare  del cosiddetto congedo parentale 2021 tramite la modalità oraria. Questa opportunità potrà essere fruibile da parte dei genitori a partire dal 13 maggio 2021, che corrisponde alla data in cui è entrata in vigore la legge, e fino a non oltre il giorno 30 giugno 2021.

Come funziona il congedo per genitori in modalità oraria

In seguito all’approvazione della nuova legge numero 61 del 13 maggio 2021, è stato introdotto anche il congedo genitoriale in modalità oraria, che potrà essere appunto fruibile soltanto a partire dal 13 maggio 2021. 

A questo proposito, occorre precisare che le istanza potranno avere come oggetto i periodi temporali in modalità oraria relativi al congedo genitoriale durante il periodo che precede la data di presentazione relativa all’istanza, purché tali domande si riferiscano a periodi che ricadono all’interno dell’arco temporale dal 13 maggio 2021.

Inoltre, occorre precisare anche che l’introduzione dell’opzione della modalità oraria relativa alla fruizione del congedo per genitori 2021, non è andata a modificare in alcun modo la regolamentazione dell’indennizzo del congedo che è stata disposta all’interno dell’articolo 2 del decreto-legge numero 30/2021.

Per questo motivo, il congedo resta comunque considerato indennizzato, attraverso una base giornaliera, anche nelle situazioni in cui la possibilità di beneficiare del congedo avviene mediante la cosiddetta modalità oraria.

Le compatibilità con il congedo per i genitori 2021

Secondo quanto precisato all’interno della circolare INPS, il congedo per i genitori 2021 in modalità oraria potrà essere richiesto ed usufruito da parte di entrambi i genitori del bambino, purché tale fruizione risulti avvenire in maniera alternata. 

Dunque, la fruizione oraria di tale congedo in modalità oraria risulta essere considerata incompatibile con la stessa fruizione durante lo stesso giorno, del congedo parentale 2021 per i genitori, che viene fruito in modalità giornaliera da parte dell’altro genitore che convive con il figlio minore. 

Tuttavia, è prevista l'opportunità di fruire in maniera contemporanea del congedo da parte di entrambi i genitori, durante lo stesso periodo temporale, nei casi in cui si tratta di un figlio che presenta delle disabilità gravi. 

Al contrario, sono considerate compatibile entrambe le richieste relative al congedo in modalità oraria, anche se riferito alle stesse giornate, quando le ore di fruizione del giorno in questione non si vanno a sovrapporre. Tale sovrapposizione oraria può invece avvenire quando si tratta di un figlio con grave disabilità.

Inoltre, occorre precisare che il congedo per i genitori per l’anno 2021 previsto in modalità oraria, è considerato compatibile anche nei casi in cui si verificano le seguenti situazioni:

  • se il congedo parentale a ore è usufruito la medesima giornata, da parte del soggetto richiedente;
  • con i riposi giornalieri, sia nei casi della madre che del padre, secondo quanto espresso all’interno degli articoli 39 e 40 del decreto legislativo numero 151/2001, che sono usufruiti durante la stessa giornata dal richiedente oppure, eventualmente, dell’altro genitore che risulta convivere con il figlio minore, nei casi in cui le ore dello stesso giorno non si sovrappongano;
  • con la fruizione di tale congedo dall’altro genitore, anche nei casi in cui si tratti dello stesso figlio e riferito agli stessi giorni, per quanto riguarda i permessi, secondo quanto espresso dall’articolo 33, commi 3 e 6, relativi alla legge numero 104/1992, oltre che del prolungamento del congedo parentale (secondo le disposizioni all’articolo 33 del decreto legislativo numero 151/2001) oppure del congedo straordinario (secondo le precisazioni espresse all’articolo 42, al comma 5, del decreto legislativo appena citato). In tutti questi casi, infatti, si tratta di benefici che sono volti a salvaguardare due casi diversi che non possono essere tutelati in maniera contemporanea tramite un unico istituto.

Tuttavia, il congedo per i genitori 2021 risulta essere incompatibile, invece, con la fruizione di quello parentale giornaliero richiesto da parte dell’altro genitore che convive con lo stesso figlio minore. 

Come presentare la domanda per avere il congedo parentale 2021

In attesa di ulteriori aggiornamenti telematici che dovrebbero avvenire entro poche settimane all’interno del portale istituzionale dell’Istituto INPS, per poter presentare la domanda per ottenere il congedo parentale dell’anno 2021, anche quello in modalità oraria, sarà necessario rispettare la procedura telematica predisposta all’interno del sito web. 

In questo senso, si ribadisce anche che la domanda in questione potrà anche riguardare quei periodi di astensione dal lavoro che risultano essere precedenti alla data in cui si presenta l’istanza, purché questa si riferisca a periodi successivi al giorno 13 maggio 2021, ovvero alla data in cui è entrato in vigore la legge numero 61/2021.

Come di consueto, anche in questo caso, la domanda può dunque essere presentata attraverso una delle seguenti modalità alternative: 

  • il portale telematico, se si è in possesso di SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale Servizi (CNS) oppure del PIN INPS;
  • il servizio di Contact center integrato, ai numeri: 803.164 (da rete fissa) o  06 164.164 (da rete mobile);
  • i Patronati, facendo riferimento ai servizi offerti gratuitamente.