Siamo giunti al nono articolo della nostra rubrica di Trend-Online dedicata al mondo dei Curriculum Vitae e delle assunzioni lavorative. Nel corso dei primi appuntamenti, la nostra concentrazione è stata riposta nel costruire un CV che fosse considerabile distintivo e che potesse essere scelto dai selezionatori delle aziende più importanti e, in particolare, abbiamo esaminato tutti quelli che possono essere considerati gli strumenti fondamentali per realizzare un documento che possa essere vincente. Questo paradigma è cambiato negli ultimi anni, dai lunghi testi discorsivi si è passati al sintetismo e alla strutturazione attraverso keywords, in modo da non essere scremati dall’impiego di software ATS da parte dei recruiter.

Negli ultimi appuntamenti, invece, abbiamo accantonato il discorso rilegato ai Curriculum Vitae per affrontare il nuovo contesto digitale che sta influenzando fortemente il modo di applicarsi ad un’offerta lavorativa. Dalla rivoluzione “Linkedin” e le sue candidature spontanee abbiamo tratto una nuova e formidabile immediatezza nel effettuare un processo che una volta poteva essere attuato solo fisicamente.

Nel corso della nostra rubrica, inoltre, abbiamo affrontato a più riprese la tematica di una sempre più radicata esigenza di distinguerci attraverso qualche riga, in quanto, la praticità di questi nuovi mezzi non deve far cadere in inganno, difatti, questa strada non risulta più immediata solamente per te, ma ci saranno diverse migliaia di candidati pronti a competere per la medesima offerta lavorativa.

Abbiamo parlato anche delle diverse modalità attraverso le quali proporci al recruiter, a partire da siti o social network come Linkedin, fino ad arrivare a quello che sarà il tema di questo articolo: la candidatura spontanea e la Cover Letter, che spesso l’accompagna, al fine di rafforzare ulteriormente il nostro profilo. Abbiamo già parlato dei software impiegati dai recruiter per scremare la mole di candidature (ATS) e di come evitare di essere tra le “vittime” di questo processo ma, a questo punto, vi starete chiedendo:

“Come posso riuscire a presentare le mie distintività al recruiter se ci sono così tanti candidati?”

La risposta più immediata e il consiglio più immediato che possiamo darvi prima di approfondire il tema è quello di impiegare diverso tempo per creare una lettera di presentazione, o dall’inglese, Cover Letter. 

Nelle seguenti righe vedremo un video curato da Michele Di Clemente, esperto in selezione del personaleblogger e employer branding specialist nonché fondatore dell'omonimo canale Youtube che, così come il suo fondatore, persegue l'obiettivo di consigli pratici per farti conoscere le tecniche utilizzate dalle aziende, dalle agenzie e dalle società di selezione per scegliere il candidato ideale. Abbiamo avuto il piacere di contattare Michele, in quanto, condivide la nostra passione e la volontà di fornire pratici consigli ai nostri lettori ed iscritti a trovare il lavoro che sognano.

Vi consigliamo di seguire il suo canale youtube, in continuo aggiornamento e che già nel week-end tratterà un nuovo ed interessantissimo argomento: il Widden Market.

Cover Letter: da dove partire

Per prima cosa bisogna chiedersi dove scrivere fisicamente la propria Cover Letter, e questo è un argomento con diversi filoni di pensiero, tra quelli che riportano il contenuto direttamente nella mail di presentazione a chi preferisce inviarla per posta alle aziende; ma qual è il metodo migliore?

Il metodo più utilizzato fino ad ora è quello dei modelli di Microsoft Word, ora sempre più impiegato anche dai computer Mac. Con il programma di casa Microsoft, infatti, ti basterà creare un nuovo file e, prima di selezionare il modello di partenza, effettuare la ricerca con la chiave “Lettera di Presentazione”. Compariranno diversi esempi modificabili che basterà scegliere e modificare in base ai propri gusti personali.

                                          

Questo è uno dei metodi più utilizzati, oltre a diversi siti e software che producono risultati analoghi, in quanto risulta essere una pratica veloce e personalizzabile che, infine, può essere direttamente salvata in formato PDF e allegata alla mail di candidatura. Attualmente, non esistono alternative che coniugano praticità e risultato in questo modo.

Introduzione alla Cover Letter: i consigli di Alma Laurea

Durante lo scorso articolo, nel capire come approcciarci ad una candidatura spontanea, abbiamo ribadito l’importanza di proiettare le nostre distintività attraverso una Cover Letter generica, prendendo ad esempio il caso più difficile: un’offerta lavorativa non specificata, senza alcuna indicazione riguardo i dettagli del lavoro e senza keywords alla quale appellarci. In tal caso, risulta ulteriormente fondamentale capire quali possano essere le parole chiave che verranno ricercate dall’azienda in questione, come visto per l'impostazione del Curriculum Vitae.

A conclusione della scorsa testimonianza, pertanto, abbiamo presentato alcune delle dritte impartite dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea, il progetto che raccoglie la più grande banca dati di curriculum di laureandi e neolaureati italiani, e che ha specificato quali si sono rivelati essere gli accorgimenti principali da seguire prima di impostare una Cover Letter funzionante:

  1. Il primo passo è quello di informarsi in maniera accurata sull’azienda che stiamo contattando, capire quali valori e quali attributi potrebbe ricercare in un candidato;
  2. Evidenziare le motivazioni che ti hanno condotto a questa offerta, quali compatibilità e un eventuale interesse per questa impresa;
  3. Come per il Curriculum Vitaenon è funzionale presentare una lettera di presentazione troppo prolissa, ma è preferibile inviare un documento sinteticoricco di keywords ed accurato, in quanto, un errore grammaticale potrebbe portare un selezionatore ad attribuire una scarsa precisione da parte del candidato;
  4. La Cover Letter non deve essere troppo formale, è preferibile un linguaggio e dei concetti chiari e trasparenti, in modo che il recruiter non possa sentirsi in difficoltà nella lettura di un candidato;
  5. Anche secondo AlmaLaurea è importante sottolineare le proprie distintività, i propri aspetti personali che rendono un candidato ricercabile da parte dell’azienda, senza però trovarsi ad autocelebrare le proprie qualità;
  6. Evitare nella maniera più assoluta di riportare approfonditamente le tue passate esperienze lavorative all’interno della lettera di presentazione, in quanto, farne cenno può risultare utile ma ripetere quello che è già inserito nel Curriculum Vitae è ridondante e agli occhi del recruiter potrebbe denunciare uno scarso impegno in fase di stesura della Cover Letter;
  7. Infine, Alma Laurea conclude la propria lista con il consiglio di non scordarsi di ringraziare per l’attenzione e di salutare il selezionatore e, ovviamente, di inserire l’oggetto nel caso tu stia inviando la tua candidatura tramite e-mail.

Cover Letter: come impostare la tua lettera di presentazione

La Cover Letter deve spiegare perché il candidato sia la persona più adatta a ricoprire l'incarico dell’offerta di lavoro o per entrare nell’azienda.

Un consiglio che può tornare utile è quello di chiedere informazioni nel caso conoscessi qualcuno che lavora per l'azienda che ti interessa o, in alternativa, cercare di capire quali possono essere le competenze ed i valori ricercati dal loro recruiter.

Oltre al video che vi abbiamo riportato nelle prime righe di questo articolo, infatti, può tornare utile ricercare diversi esempi presenti su Internet, ricordandosi di capire quali sia la vision della società e quali siano i valori condivisi in quel determinato ambiente.

Può essere utile ricercare queste notizie anche attraverso i social network, i siti aziendali Indeed, il portale che raccoglie anche le recensioni dei dipendenti di un'azienda.

Se avete seguito i precedenti appuntamenti, inoltre, risulta quasi pleonastico consigliare di personalizzare la propria Cover Letter ogni qual volta ci si applica ad una nuova offerta lavorativa, come abbiamo visto coi Curriculum, ma tenete in mente questa regola:

"Non puoi mandare la stessa Cover Letter per due offerte differenti"

È fondamentale, infatti, differenziare ogni volta la lettera di presentazione per dare coerenza alla tua candidatura, mantenendola anche simile nella forma ma, adattandola al contenuto dell'offerta lavorativa mettendo in luce le competenze e i valori condivisi con l'azienda che andremo a contattare.

Ricordati di dimostrare all'azienda perché saresti il candidato migliore per quella offerta di lavoro citando le esperienze lavorative ma senza soffermati troppo su di queste, pertanto, tieni a mente che l'obbiettivo finale è quello di, almeno in un primo momento, catturare l'attenzione del recruiter, veicolarlo al nostro CV e, infine, ottenere il colloquio.

Come asserito in precedenza, la Cover Letter deve esprimere le tue distintività e le tue motivazioni, ricordandoti però di non essere prolisso, al massimo 15 righe, limitandoti ad andare dritto al punto senza renderla, però, troppo sintetica. Inoltre, cerca di adattarla in funzione della job description, evidenziando i punti forti per cercare di rendersi interessanti e, soprattutto, adatti al posto di lavoro in selezione.

La tua eventuale assunzione deve portare valore aggiunto alla società e, pertanto, è fondamentale risultare precisi ed ordinati nella stesura della propria Cover Letter, cercando di evitare assolutamente errori ortografici o di battitura, che spesso diventano sinonimi di poca precisione e scarsa affidabilità. Per evitare eventuali errori il consiglio rimane quella di leggerla più volte al termine della prima stesura.

La Cover Letter non è un semplice elenco ma, infatti, deve essere un espediente per catturare l'attenzione del recruiter fino alla fine del testo, esprimendo quale valore possiamo incrementare in una società che, spesso, sarà già strutturata.

Per qualsiasi informazione su come presentare un Curriculum Vitae che sia distintivo e che possa appoggiare a pieno la nostra Cover Letter, infatti, vi consigliamo di rivedere gli articoli della nostra rubrica a cura di Stefano Pozzo e Trend-Online.