Quali sono i segreti per redigere un ottimo Curriculum Vitae, in linea con i tempi e con la volontà di distinguersi rispetto ad un elevato numero di candidati? 

Con Trend Online siamo stati ospiti della Summer School del Master in Marketing, Digital Communication, Sales Management del Master Publitalia '80, un appuntamento formato da diverse riunioni dedicate agli studenti iscritti per la prossima stagione del Corso.

Anche la 34° edizione ospiterà diverse testimonanze di professionisti provenienti da svariati settori e tratterà diverse tematiche come nella giornata di martedì 15 giugno che, per l'occasione, ha presentato un focus sulla creazione di un Curriculum Vitae che possa risultare distintivo anche per le aziende più importanti.

A dare il benvenuto ai prossimi studenti del Master è stato il Direttore della Didattica di Publitalia ’80, Roberto Mirandola che, in dodici anni di attività presso l'azienda appartenente al Gruppo Mediaset, ha raccolto centinaia di CV degli alunni del Master, rendendosi testimone dell’evoluzione dei vecchi curricula, sempre più personalizzati in funzione dell'offerta di lavoro e all'azienda contattata:

“Trent’anni fa il Curriculum era differente. Adesso deve essere molto più personalizzato. Non esiste un CV definitivo, ma è un Work in Progress di esperienze, modulate in funzione dell’azienda alla quale lo mandiamo.”

In questi anni si è andati incontro all’esigenza di creare uno Storytelling Curriculum lontano da quei documenti di diversi anni fa formati da esperienze presentate con stringhe di testo molto lunghe: ora il Curriculum vuole essere diretto, assolutamente non discorsivo, e deve partire da 10 passi, di seguito illustrati, che includono al suo interno alcuni aspetti come le motivazioni, gli interessi ed altri elementi che possono essere utili a creare empatia con il recruiter.

A più riprese, nel corso della riunione, si è accennata l’importanza di realizzare un Curriculum Vitae che sia il più sintetico possibile nel numero delle pagine (una è la quantità corretta per un giovane) e che sia strutturato attraverso l'utilizzo di keywords, piuttosto che lunghe stringhe di testo.

Questo aspetto è fondamentale, in quanto, ad un maggiore numero di candidature che l'azienda riceve durante la giornata corrisponde un minore tempo a disposizione del recruiter per esaminarle.


Infatti, il processo di selezione sarà spesso effettuato attraverso una ricerca specifica per parola all'interno del testo e, nel caso non fossimo in grado di prevedere quale potrebbe essere la parola ricercata, il nostro allegato è destinato a finire in fondo alla fila.

Ad arricchire la riunione di martedì ci ha pensato la presenza di uno dei docenti nonché Direttore del Master in Marketing e Comunicazione Digitale Giorgio Preda che, presentando il modello di CV che Publitalia ’80 ha pensato per i propri studenti, ha affermato la necessità di una ricerca della distintività:

Non esiste la ricetta di un Curriculum perfetto. Il nostro format resta lontano dal conformismo di altri CV, come il classico formato europeo che, ad'oggi, risulta inelegante. La chiave fondamentale del CV è far venire voglia al recruiter di approfondire, un’occasione per destare curiosità su di noi e il nostro percorso.”

Le caratteristiche del Curriculum secondo il Master Publitalia

All’appuntamento della Summer School del Master in Marketing, Digital Communication, Sales Managemement di Publitalia '80 si è parlato del ruolo fondamentale del Curriculum Vitae che sarà, inoltre, parte integrante delle lezioni del Master.


Durante l'incontro è stato specificato come sia fondamentale realizzare un documento che possa essere ogni volta aggiornato e personalizzato in base all'azienda e alla posizione lavorativa alla quale ci si sta candidando, in modo da poter essere presi in considerazione anche dalle realtà più importanti che ricevono centinaia di candidature al giorno.

A fornire gli elementi che costituiscono un valido scheletro per la creazione dei curricula è stato il Direttore del Master in Marketing e Comunicazione Digitale, Giorgio Preda, il quale durante la riunione della Summer School ha presentato quelli che devono essere gli step per realizzare un Curriculum che sia, il più possibile, “distintivo”:

  • Il colloquio di selezione deve essere il momento di vendita del proprio prodotto;
  • Chiedersi sempre dove il mio prodotto (ovvero io) è differente dagli altriCosa mi contraddistingue?;
  • Il Curriculum Vitae deve essere una proiezione delle mie distintività (differenziale competitivo);
  • Il Curriculum è la prima occasione per catturare l’attenzione dell’interlocutore, infine, per passare il processo di selezione e di scrematura iniziale;
  • Il Curriculum Vitae è un contenitore di argomentazioni (difensive, differenzianti, vincenti);
  • Il Curriculum deve essere identico come format, ma differenziato nei contenuti.

Per quanto riguarda il primo punto, proprio dalla spiegazione di Giorgio Preda durante la riunione video della Summer School del Master Publitalia si comprende cosa significhi impostare un documento che possa fungere da vetrina per i ricercatori di lavoro:

“Al primo colloquio è fondamentale vendere sé stessi, in senso nobile e intellettuale. Quando voi spedite un Curriculum fate il primo atto di vendita di voi stessi

Sempre il Direttore del Master, in seguito, ha spiegato quanto possa essere importante saper vendere il proprio prodotto, un passo fondamentale per adempiere a quella che è una semplice logica di vendita: rendere il nostro Curriculum Vitae più "vendibile" di quello degli altri, più distintivo. 

Questo espediente, a volte, è l’unico modo per aumentare le probabilità di catturare l'attenzione dei recruiter costretti ad esaminare ingenti numeri di candidature per aziende importanti:

Volersi vendere significa comprendere ed immaginare che per la stessa posizione risponderanno un grande numero di candidati. La prima cosa da fare è distinguermi da questa massa, in modo da passare la scrematura preliminare.“

Al giorno d’oggi bisogna essere consapevoli come la valorizzazione del tempo sia fondamentale nelle società più importanti, infatti, si dice che un head hunter impieghi mediamente 10 secondi a fornire una lettura del singolo Curriculum Vitae, spesso limitandosi ad una ricerca specifica sulla parola o sulla competenza effettuando un'analisi rapida e spesso superficiale.

Questo aspetto vale maggiormente per le offerte più desiderate e per le imprese più importanti.
In tal ottica, risulta fondamentale attirare l'attenzione del recruiter personalizzando la candidatura e il Curriculum Vitae in base al mittente effettuando, pertanto, un lavoro continuo nel corso del tempo come specificato dal Direttore della Didattica dei Master Publitalia ’80 Roberto Mirandola:

“Il miglior Curriculum Vitae non sarà mai buono, ma sarà un lavoro continuo.

Curriculum Vitae: impostare una struttura per distinguersi: 

Il secondo punto emerso per realizzare un Curriculum Vitae che possa catturare l'attenzione del selezionatore permettendoci di distinguerci dalla mole di candidature, asserisce il Direttore del Master in Marketing e Comunicazione Digitale Giorgio Preda, deve partire come una ricerca di risposta ad una "semplice" domanda:

Perché dovrebbero scegliere me tra tutti gli altri candidati?”.

Questo aspetto è fondamentale per distinguere il mio Curriculum da quello degli altri differenziandosi dalla massa di candidatura inviate ogni giorno, portando spesso a rivalorizzare degli aspetti che, a volte invece, passano in secondo piano.

Come ripetuto a più riprese da Roberto Mirandola e Giorgio Preda, infatti, anche le passionigli interessi e gli hobby possono rappresentare un valore aggiunto per un candidatoattirando la curiosità del recruiter o, semplicemente, la possibile volontà di approfondire questi aspetti.

Nel corso della Summer School del Master Publitalia il Direttore Preda, nel ricostruire alcuni esempi pratici estrapolati dai passati anni di carriera ha mostrato, come nel caso di una studentessa che poteva vantare un passato sportivo importante nel tennis, gli effetti del riportare nel Curriculum questa esperienza svolta attraverso professionisti rinomati e indiscussi del settore tennistico.

Questa passione, ad oggi, si è rivelata essere un valore aggiunto in termini di distintività, difficilmente pareggiabile da parte degli altri candidati.

Proprio Giorgio Preda ha sottolineato come questa scelta vincente potesse essere intrapresa solamente partendo da un'altra domanda che, noi tutti, nella creazione di un Curriculum Vitae distintivo dovremmo porci:

 In quanti possono scrivere la stessa cosa?

L’errore è quello di pensare che un’esperienza differente dalle richieste della Job Description possa essere considerata poco interessante o poco inerente.

Per esempio, nel caso di una ragazza amante della danza che per anni ha praticato questa attività sportiva, inserire nel Curriculum questa esperienza potrebbe, in primo luogo, creare un ponte col recruiter nel caso si trattasse di una passione condivisa, sintonizzandosi sulla stessa lunghezza d’onda “distintiva”.

Un altro aspetto fondamentale, ed a tratti più rilevante durante il processo di selezione, è la possibilità che questa specifica passione sappia riflettere soft skills sicuramente in grado di sottintendere alcuni valori unanimemente ricercati dalle aziende, anche in maniera indiretta, come il senso della disciplina o l’autocontrolloCome specificato, sempre dal docente e direttore del Master Giorgio Preda:

“In questo caso è come presentare un certificato sulla disciplina.”

Questo aspetto esperienziale rappresenta un quid di valore nella ricerca della distintività rispetto all’alto numero di candidati e, in tale contesto, potrebbe permettere di essere distinti rispetto agli altri profili catturando l'attenzione del reclutatore, assolvendo in pieno il compito del Curriculum.



Il Curriculum come contenitore di argomentazioni:

Come affermato a più riprese da Roberto Mirandola e Giorgio Preda, l'efficacia di un Curriculum Vitae è rilegata ad una strategia volta a giocare d’anticipo rispetto alla presentazione dei possibili elementi "deboli" che potrebbero non soddisfare il recruiter e risultare penalizzanti nell'ottenere un colloquio per l’azienda o la posizione desiderata.

Pertanto, durante la Summer School del Master Publitalia, è emersa l'importanza di predisporre contromisure difensive nel caso di un voto di laurea non brillantedi tempi di conseguimento del titolo più lunghi della durata naturale o altri elementi che possano essere considerati penalizzanti da parte di un selezionatore e che, come consigliato dal Direttore del Master Giorgio Preda e dal metodo insegnato al Master Publitalia, possono essere giustificati attraverso:

Elementi che giustifichino in anticipo la perplessità del recruiter, che possano motivare una determinata carenza. Nel caso di un alunno che presentava un percorso di studi concluso in ritardo, abbiamo evidenziato la sua necessità iniziale di lavorare e la successiva volontà di completare la laurea."

Durante questa fase della riunione con la Summer School del Master in Marketing, Digital Communication and Sales Management si è, inoltre, sottolineata la necessità di realizzare un Curriculum che possa essere costituito da un format analogo a quello degli altri, contenendo però elementi originali caratterizzati da distintività che diventino interessanti.

L'obiettivo è quello di incuriosire anche un selezionatore affrettato che riceve diverse candidature al giorno, e per farlo, come suggerito da Roberto Mirandola nel corso della Summer School è necessario inviare un CV con determinate caratteristiche:

“Il Curriculum Vitae deve essere personalizzato in base alla candidatura e all’azienda alla quale lo stiamo inviando. Non è fatto di ghisa e non è concluso, ma è un continuo Work in Progress.”

Questa frase del Direttore della Didattica del Master di Publitalia 80' introduce il tema della personalizzazione del Curriculum: l’obiettivo non è quello di essere interessanti per qualsiasi datore di lavoro ma, invece, di risultarlo esclusivamente agli occhi dell'azienda che stiamo contattando, pensando a quali aspetti potrebbero renderci più distintivi, anche nel caso delle nostre passioni e dei nostri interessi: la base di uno Storytelling Curriculum.

Lo Storytelling Curriculum: le tecniche per rendere un CV da narrativo a distintivo

Come affermato nel corso dell’appuntamento del Master Publitalia '80 nel quale Trend-Online ha presenziato, il classico formato standard europeo (Europass) risulta ormai un modello obsoleto e superato per la realizzazione di un Curriculum, privo della capacità di riflettere l’impegno nel realizzarlo e incapace di accattivare l’attenzione di un head hunter, pertanto, segnaliamo diversi siti gratuiti che possono offrire soluzioni creative ed impattanti, seguendo l’obiettivo di mettere in vendita il nostro prodotto più unico, noi:

Durante la Summer School del Master di Publitalia '80, il Direttore del Master Publitalia '80 Giorgio Preda ha avuto modo di confrontare direttamente i Curriculum Vitae di alcuni studenti del corso portando alla luce diversi elementi considerabili come penalizzanti, sfruttandoli come esempio e base di analisi per gli studenti del corsi.

Alcuni refusi emersi sono stati un utile pretesto per sottolineare l'importanza di una revisione conclusiva precisa del CV.
Per esempio, in alcuni casi, è emersa la necessità di specificare alcune informazioni quali la data di nascita o il genere che, invece, sono tralasciate nei Curriculum Internazionali ma che in Italia continuano ad essere richieste.

Curriculum ritenuti migliori sono caratterizzati da ordine e creatività, strutturati attraverso la formula dello storytelling CV che prevede l’inserimento dei classici elementi presenti anche negli altri formati uniti ad elementi personali e distintivi come le passioni.


Questa struttura risulta determinante nella vendita del nostro prodotto, come nel caso di: viaggifilmlibriesperienze che non rappresentano solamente un frammento di vita personale, ma un modo di raccontare noi stessi e renderci validi e interessanti per essere presi in considerazione durante il processo di selezione.

Una volta scelto il sito ed il formato che più ci piace, dopo aver inserito gli elementi che costituiranno il nostro Curriculum Vitae, è importante scegliere una foto che esprima quello che desideriamo trasmettere al nostro selezionatore, ad esempio, solaritàprofessionalità simpatia.


In questa fase è determinante optare per immagini chiare che non siano con occhiali da sole durante eventi come lauree e feste, oppure sfocate; tenendo a mente che, come affermato proprio dal Direttore della Didattica Roberto Mirandola:

“Una foto che evidenzia la solarità di un volto è la foto giusta sia per Linkedin che, a maggior ragione, per il Curriculum Vitae

È importante fin da subito dare una chiave di lettura al Curriculum Vitae, anche negli elementi che a primo impatto possono sembrare irrilevanti, come nel caso di una studentessa del corso proveniente da Barcellona Pozzo di Gotto che, nell’apposita sezione dove si inserisce la città di provenienza, ha aggiunto la dicitura “vicino a Milazzo”.

In tal caso, come specificato dal Direttore del Master Giorgio Preda durante il suo interventola studentessa ha fornito una determinata chiave di lettura del suo Curriculum:

Lei ha preferito la chiave della notorietà, ma se avesse voluto, avrebbe potuto farlo in chiave artistica inserendo Tindari al posto di Milazzo. In questo modo avrebbe fatto riferimento alle origini di Salvatore Quasimodo e al valore culturale della città. Io avrei optato per questa seconda scelta, ma è personale”.

I 10 passi per realizzare un Curriculum distintivo

Nei giorni seguenti alla lezione della Summer School del Master di Publitalia abbiamo contattato il Direttore della Didattica, Recruitment & Placemente Roberto Mirandola per stilare insieme un riassunto dei passi da seguire per realizzare uno Storytelling Curriculum che sia distintivo.

Come asserito in precedenza proprio da Roberto Mirandola, infatti, il Curriculum è un lavoro in continuo svolgimentopersonalizzabile in base al mittente al quale lo voglio inviare. Di seguito riassumiamo questi 10 punti emersi durante l'appuntamento con Publitalia '80:

  1. Il Curriculum Vitae è un lavoro in continuo svolgimento;
  2. Personalizzare il CV e la Cover Letter in base all'azienda e alla posizione desiderata, al fine di renderlo distintivo da quelli dei possibili "rivali";
  3. Non utilizzare format preimpostati (tipo Europass) che non sono considerati eleganti e, presso alcune aziende, vengono scartati a priori;
  4. Il formato del Curriculum Vitae per i ragazzi giovani deve essere quello dello Storytelling Curriculum, dalla lunghezza di al massimo una pagina, cercando di mantenere ordine accuratezza;
  5. In base alla parte del Curriculum che si vuole evidenziare e alla posizione desiderata occorre decidere se inserire prima le esperienze accademiche o quelle lavorative. In seguito, fornire una chiave di lettura al CV che permetta di distinguersi dalle altre candidature;
  6. Inserire quegli elementi comuni a tutti i CV (Soft Skills; Hard Skills; esperienze lavorative e accademiche, lingue, certificazioni, ecc.), selezionando quelli più adatti all'offerta di lavoro o all'azienda che stiamo contattando. Fornire motivazioni a difesa degli elementi deboli o che potrebbero generare perplessità nel selezionatore, ed argomentazioni che permettano di distinguersi;
  7. Erasmus e altre esperienze all'estero possono essere un enorme valore aggiunto per le aziende. Un anno di studio lontano da casa, spesso, vale quanto un'esperienza lavorativa in Italia;
  8. Inserire a Curriculum gli interessi e le passioni, e nel caso servisse, specificarlo in un breve riassunto iniziale di presentazione collocato sopra i riferimenti e i contatti;
  9. Rileggerlo più di tre voltecontrollare ogni refuso possibile e la coerenza delle date e delle esperienze lavorative;
  10. Scegliere una fotografia senza occhiali scuri, corone di laurea o altri elementi che possano nascondere il viso. "Se le foto riescono a valorizzare la solarità del volto non è mai un errore", come specificato proprio da Roberto Mirandola.

Nonostante il Curriculum Vitae sia un documento per fini lavorativi, dal nostro incontro con i ragazzi della Summer School propedeutica al Master Publitalia, affiancati da Roberto Mirandola e Giorgio Preda, è emerso come, in realtà, la realizzazione del CV possa essere un modo di analizzare in chiave critica il proprio percorso, sfruttando le nostre distintività e trasmettendole ad un interlocutore sempre più frettoloso e distaccato.


"Una ricetta perfetta non esiste", come confermato inizialmente da Giorgio Preda, ma bisogna cercare sempre di tenere a mente la regola principale prima di inviare un Curriculm Vitae, suggerita proprio dal Direttore della Didattica del Master Publitalia in Marketing, Digital Communication & Sales Management Roberto Mirandola:

"La parola chiave è distintività."

Si ringraziano Roberto Mirandola, Giorgio Preda e tutti i partecipanti alla Summer School del Master Publitalia '80 che hanno permesso di stilare questa guida che speriamo possa essere utile per la realizzazione del vostro Curriculum Vitae distintivo.

Per ulteriori informazioni sui corsi: