Arrivati quasi a metà del mese di novembre, il calendario INPS entra nel vivo dei pagamenti.

Molte le date sicure e consolidate, sempre se in questi termini possiamo parlare riferendoci all’INPS, alcune incertezze ma prossime alla definizione e una grande incognita.

Stiamo parlando di pensioni, RdC, Bonus Irpef, Bonus bebè, Carta Acquisti e NASpI, misure e trattamenti economici che riescono a conservare una discreta stabilità del loro scadenzario, nonostante il grande subbuglio che ha caratterizzato gli ultimi mesi.

Tenacia di cui non possono sicuro andare fiere altre misure di sostegno come l’Assegno unico e il Reddito di Emergenza, le cui date di pagamento sono sempre state ben lontane dal rappresentare appuntamenti fissi per i loro beneficiari.

Cominciamo allora dalle date di pagamento più sicure.

I pagamenti INPS delle pensioni

Abbiamo appena parlato di date certe, nonostante il calendario del pagamento dei trattamenti pensionistici non sia ancora stato pubblicato da INPS e Poste Italiane.

Comunque sia, i pagamenti delle pensioni di Dicembre avverranno regolarmente. Unica incognita, almeno per ora, è l’utilizzo del solito schema di pagamento anticipato anche nel mese di novembre.

Da inizio della crisi epidemiologica i pagamenti in contanti delle pensioni presso gli uffici di Poste Italiane sono sempre stati anticipati al termine del mese precedente, come dall’ultima Ordinanza della Protezione Civile del 23 agosto 2021.

A oggi non abbiamo ancora indicazioni a riguardo. L’Ordinanza fa riferimento infatti al pagamento anticipato delle pensioni fino al mese di competenza di novembre. È verosimile però che visto il perdurare dello stato di emergenza, almeno fino al termine del 2021, anche i prossimi pagamenti con competenza dicembre, saranno anticipati a fine novembre.

Stiamo parlando quindi di trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento liquidate agli invalidi civili, i cui pagamenti in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane avverranno presumibilmente fra il 25 e il 1° dicembre, sempre tenendo presente che il diritto al rateo di pensione è maturato il primo giorno bancabile del mese di dicembre.

Anticipo di pensione assicurato al 25 novembre anche per chi preferisce l’accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Carta PostePay, che potrà da subito prelevare il contante gratuitamente dagli sportelli ATM.

Per chi opta per il bonifico su conto corrente bancario, nessun anticipo, ma accredito previsto in ogni caso per mercoledì 1° dicembre.

Infine, non dobbiamo dimenticare che dicembre è mese di tredicesima e del Bonus Natale di 154,94 Euro per chi riceve la pensione minima. Di norma entrambi vengono liquidati il primo del mese, ma anche per il 2021 i pagamenti potrebbero venire anticipati in linea con il calendario anticipato appena visto.

Speedy News Italia offre ogni giorno aggiornamenti su lavoro, imprese e bonus per famiglie. In questo video YouTube, Barbara illustra i prossimi pagamenti INPS del mese di novembre 2021.

Il pagamento INPS del Reddito di Cittadinanza

Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza dai loro esordi si sono sempre caratterizzati da una buona stabilità delle date di pagamento.

Qualche incertezza è arrivata con l’introduzione dell’Assegno unico temporaneo che ha creato qualche incognita sulle consolidate ricariche mensili, soprattutto in materia delle mensilità arretrate della misura per figli a carico.

Le due date di novembre di ricarica della Carta RdC sono le consuete:

  • Il giorno 15 per chi riceve per la prima volta il sussidio, e trova la Carta RdC già ricaricata in ufficio postale, oppure per chi ha fatto richiesta di rinnovo del RdC e con novembre riprende a fruirne.
  • Il giorno 27 novembre per tutti gli altri percettori di RdC, ovvero coloro che lo percepiscono dalla seconda mensilità in poi.

L’integrazione dell’Assegno temporaneo alla ricarica RdC, per gli aventi diritto, potrebbe modificare leggermente le tempistiche appena viste. Dal mese di settembre, giorno di partenza dell’integrazione, le due erogazioni sono avvenute sempre in due tempi.

Molto probabilmente il mese di novembre non sarà l’eccezione e gli importi dell’Assegno temporaneo anticiperanno di qualche giorno le ricariche ordinarie di RdC.

I percettori di RdC con figli a carico non devono fare richiesta di Assegno Unico, in quanto verrà loro attribuito automaticamente. Per conoscere l’importo preciso aggiuntivo sulla ricarica RdC leggi Reddito di Cittadinanza: ecco le nuove date di pagamento RdC.

Quando arrivano i pagamenti INPS della NASpI di novembre

La NaspI è un appuntamento mensile che l’INPS dedica a tutti i lavoratori con rapporto di lavoro dipendente che hanno perso involontariamente l’occupazione. In genere il pagamento avviene intorno alla metà di ogni mese con riferimento al mese precedente.

In novembre l’INPS provvede all’erogazione dell’indennità NASpI su conto corrente bancario o postale o su Carta prepagata dotata di Iban, a partire dal giorno 10 fino al giorno 18.

La variabilità della data di pagamento dipende dal momento in cui è stata presentata la domanda di indennità. La data esatta di disposizione del pagamento può essere consultata sul proprio Fascicolo previdenziale a cui si accede da questa pagina del portale web INPS attraverso la credenziale SPID.

Pagamento INPS del Bonus Irpef

Dal 1° luglio 2020 il Bonus Irpef di 100 Euro ha sostituito il Bonus Renzi di 80 Euro volto al contenimento del cuneo fiscale.

Il trattamento integrativo del valore complessivo di 1.200 Euro annuali viene riconosciuto ai dipendenti pubblici e privati e percettori di indennità di disoccupazione (NASpI) con un reddito inferiore a 28 mila Euro. L’importo va a decrescere in misura proporzionale alla fasce reddituale di appartenenza, con 80 Euro per i reddito compresi fra 28 e 35 mila Euro, fino ad azzerarsi oltre i 40 mila Euro.

L’integrazione viene erogata ai dipendenti direttamente dal datore di lavoro in busta paga. Per i percettori di NASpI, l’INPS provvederà a erogare l’importo nelle modalità prescelte in genere a partire dal 23 novembre.

Si segnala a questo proposito come nella bozza della prossima Manovra economica sono stati indicati 8 milioni di Euro annui, a partire dal 2022, finalizzati alla riduzione della pressione fiscale sui fattori produttivi, che va a includere le detrazioni per redditi da lavoro dipendente e del trattamento integrativo.

L’entità dei tagli sono ancora in fase di definizione da parte dell'Esecutivo, tuttavia, come sottolinea Leggioggi.it, l’ulteriore riduzione del cuneo fiscale risulta essere fra le prime mosse per il provvedimento finanziario del prossimo anno.

Bonus Bebè: quando lo paga l’INPS?

Con il Bonus Bebè le famiglie che hanno provveduto a farne richiesta, accedono a un contributo che varia da 80 a 160 Euro mensili, a seconda della fascia Isee di appartenenza, per ogni figlio nato per la durata di un anno, oppure per i figli in adozione o in pre affido per un anno dal momento di ingresso in famiglia.

L’INPS eroga il contributo mensile a partire dal 10 al 18 novembre, sulla base del periodo in cui la domanda di Bonus è stata presentata dal nucleo familiare.

Le ricariche INPS di novembre sulla Carta Acquisti

Siamo arrivati all’ultima ricarica bimestrale del 2021 delle Carte Acquisti. Con novembre si concludono le erogazioni INPS a beneficio di cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico.

La Carta Acquisti è utilizzata per il sostegno della spesa alimentare e il pagamento delle fatture di utenze elettriche e gas. Si tratta di 80 Euro ricaricati in ogni mese dispari, a favore di cittadini di oltre 65 anni e bambini di età inferiore ai 3 anni con Isee non superiore a 7.001,37 Euro.

Le ricariche avvengono generalmente nei primi giorni del mese. È tuttavia possibile che qualche beneficiario, a oggi, non abbia ancora ricevuto il pagamento. In questo caso è opportuno contattare il numero verde INPS che risponde all’803 164, e verificare con l’operatore le ragioni del ritardo o dell’eventuale sospensione o blocco dei pagamenti.

Pagamento dell’Assegno unico temporaneo INPS

L’Assegno unico temporaneo non ha mai brillato di stabilità nei pagamenti. L’INPS ha sempre mantenuto una posizione poco chiara sulle tempistiche, forse dovuta dalla novità della misura e ulteriormente aggravata dalla presenza dei famosi arretrati, la cui gestione ha messo a dura prova la pazienza di molti genitori.

Ricordiamo che dal primo novembre tutte le domande della misura per figli a carico non beneficiano più delle mensilità arretrate, ma esclusivamente delle quote relative al mese di competenza.

L’Assegno temporaneo destinato ai nuclei che non percepiscono ANF e appartenenti a fasce Isee inferiori a 50 mila Euro, può essere comunque richiesto fino al 31 dicembre 2021, momento in cui la misura lascerà il posto all’Assegno universale per figli a carico.

L’INPS sembra avere trovato finalmente una collocazione alla data di pagamento dell’Assegno. Dal 26-27 novembre i nuclei familiari dovrebbero ricevere le quote spettanti e gli eventuali arretrati da luglio non ancora percepiti.

Come sempre la consultazione del Fascicolo previdenziale risulta sempre la maniera più sicura, e certificata dall’INPS, per conoscere le date di assegnazione dei pagamenti spettanti.

Se devi inoltrare domanda di Assegno unico temporaneo, leggi Come richiedere l’Assegno unico? Ecco la domanda passo passo.

Quando pagano la quarta rata INPS del Reddito di Emergenza?

Ci lasciamo per ultimo questo interrogativo che rimarrà tale anche in chiusura di articolo.

In queste settimane abbiamo letto davvero di tutto sulle ipotetiche date di pagamento della quarta e ultima rata del Reddito di Emergenza (REM), quella di settembre 2021.

La conclusione è sempre la stessa: l’INPS non comunica date precise di pagamento. Le uniche comunicazioni, più o meno ufficiali, sono quelle rilasciate dall’Istituto attraverso i propri canali social Facebook e Twitter, in cui offre indicazioni sulle tempistiche molto approssimative lasciando spazio a infinite supposizioni degli utenti.

A oggi che scriviamo sappiamo da INPS.PerLaFamiglia e @INPS_it che le lavorazioni di attribuzione dell’ultima mensilità sembrano essersi sbloccate, e che di conseguenza i pagamenti dovrebbero seguire a breve nel mese di novembre.

Abbandoniamo allora tutte le supposizioni e le ipotetiche date, e lasciamo parlare i fatti, ovvero la disposizione di pagamento consultabile con precisione sul proprio Fascicolo previdenziale non appena l’INPS avrà attribuito la quarta rata del Reddito di Emergenza alla nostra posizione.