RdC: continuano i tagli per i disabili! Ecco le ultime!

Sei disabile? Allora potresti avere tagli sul Reddito di Cittadinanza! Ma come mai? Vieni a scoprire le ultime su RdC e disabilità.

Torniamo a parlare di Reddito di Cittadinanza e, nello specifico, di una delle tematiche che maggiormente si trova sotto ai riflettori. 

Esatto, stiamo facendo riferimento a quelli che sono i tagli del Reddito di Cittadinanza per coloro che percepiscono la pensione di inabilità. 

Insomma, come sappiamo non ci troviamo certo in una situazione economica particolarmente favorevole, a causa del Covid-19 e della Guerra scoppiata tra Russia e Ucraina. 

Ebbene, in questo frangente dobbiamo tenere a mente l’utilità della misura relativa al Reddito di Cittadinanza per aiutare coloro che si trovano in una situazione di difficoltà economica

Mi spiego meglio. Nonostante la misura sia spesso stata criticata da molti esponenti politici in quanto viene ritenuta come un mezzo per non incentivare le persone a trovare lavoro, dall’altra parte ha aiutato notevolmente le famiglie a non aggravare ulteriormente la loro posizione in materia economica. 

Inoltre, dopo gli interventi del premier Mario Draghi per incentivare i beneficiari del Reddito di Cittadinanza ad approvare le offerte di lavoro, gli obiettivi della misura dovrebbero essere maggiormente raggiungibili. 

Eppure, resta questo nodo che riguarda il Reddito di Cittadinanza a coloro che sono inabili. Quali sono le decisioni del Governo? Andiamo a scoprire le ultime in questo articolo!

Tagli del Reddito di Cittadinanza ai disabili: ecco la situazione attuale!

Allora, iniziamo subito a comprendere quello che è il problema principale di fronte al quale si trovano molti percettori del sussidio di cittadinanza. 

Ebbene, secondo quanto previsto dal decreto, è fondamentale che per calcolare l’importo erogato per mezzo della misura vengano presi in considerazione anche tutti quegli assegni che portano a delle maggiorazioni sociali. 

Ma questo cosa ha a che fare con il Reddito di Cittadinanza ed i cittadini disabili? Te lo spiego immediatamente. 

Tra le maggiorazioni sociali che da luglio 2020 sono state prese in considerazione al fine di determinare l’importo della misura erogata ai beneficiari abbiamo anche il famoso “incremento al milione”, che è stato accordato sulle pensioni di inabilità. 

Tale aumento fa riferimento alla maggiorazione sulle pensioni di coloro che sono nella condizione di invalidità totale. 

Eppure, nonostante stiamo parlando di una decisione presa nel corso del 2020, questa non è stata resa operativa fin da subito. 

Insomma, devi sapere che è proprio dal 2022 che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale quando determina l’entità del sussidio di cittadinanza prende in considerazione tale incremento. 

Attenzione però: non possiamo dare tutta la colpa all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Spesso l’INPS ha compiuto degli errori, è vero, ma in questo caso non si tratta di nessun errore ai danni dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza, ma solo dell’applicazione di una legge che era stata decisa nel 2020.  

Eppure, gli effetti non hanno tardato ad arrivare e non sono certo piacevoli, specie per coloro ai quali è stato tagliato il Reddito di Cittadinanza.

Ma andiamo a capire nel dettaglio cosa sta accadendo e quali sono le ragioni!

Tagli del Reddito di Cittadinanza per i disabili: una situazione particolarmente complessa!

Dire che si tratta di una situazione particolarmente complessa è un eufemismo ovviamente. 

Infatti, per ovviare a questo problema che sta colpendo moltissimi percettori del Reddito di Cittadinanza che, purtroppo, si trovano in una condizione di inabilità totale, bisognerebbe intervenire nuovamente sul decreto relativo al RdC. 

Ma chi si deve occupare di ciò? La risposta è molto semplice. Parliamo del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando

Quali sono le strade per risolvere tale problematica che sta gravando sempre di più sui beneficiari disabili del Reddito di Cittadinanza?

Beh, servirebbe come abbiamo visto un intervento da parte del Ministro Orlando con lo scopo di specificare che la pensione di inabilità non deve essere conteggiata nella determinazione del calcolo del Reddito di Cittadinanza. 

Insomma, un po’ quello che accade con lo stesso ISEE. Fino a quando tutto ciò non avverrà i disabili percettori di pensione di inabilità continueranno a subire tagli sul Reddito di Cittadinanza da parte dell’INPS. 

Eppure, dobbiamo ricordare ancora una volta che non si tratta di nessuno sbaglio, ma solo dell’applicazione della Legge. 

Una legge pensata senza cognizione di causa e senza ipotizzare quelle che sarebbero state le conseguenze sui cittadini che percepiscono la pensione di inabilità. 

Continuano i tagli sul Reddito di Cittadinanza per i disabili: ecco le ultime!

Ebbene, mentre stai leggendo questo articolo i tagli sul Reddito di Cittadinanza per coloro che percepiscono la pensione di inabilità non si fermano. 

Devi sapere che nella data del 4 maggio c’è stata un’interrogazione Parlamentare alla Camera nel corso della quale una deputata del Movimento 5 Stelle ha esortato il Governo Draghi a trovare prontamente una soluzione. 

Nel dettaglio, come avrai ipotizzato anche tu, è stato chiamato in causa il Ministro Orlando in quanto sarà proprio lui a doversi occupare di tale chiarimento nel decreto che regola il Reddito di Cittadinanza.

Inoltre, nel DEF 2022, ossia il Documento di Economia e Finanza, è contento anche un adeguamento delle pensioni di inabilità che subiranno un incremento. 

Tale incremento non ha niente a che vedere con il Reddito di Cittadinanza ed i suoi tagli, ma è stato deciso dalla Sentenza della Corte Costituzionale numero 152 del 2020

Reddito di Cittadinanza e pensione per i disabili: non si possono cumulare senza tagli all’importo!

Insomma, quando parliamo di Reddito di Cittadinanza e di pensione di inabilità la situazione diventa davvero molto complessa. 

Infatti, secondo quanto stabilito dalla modifica del decreto sul RdC del 2020, i trattamenti assistenziali, previdenziali ed indennitari devono essere riconosciuti al fine del calcolo dell’importo spettante. 

Tuttavia, come ha evidenziato anche la Ministra per le Disabilità Erika Stefani, il Reddito di Cittadinanza viene calcolato sul reddito familiare.

Le maggiorazioni che vengono erogate nelle persone che presentano delle disabilità sono necessarie al loro sostentamento e, di conseguenza, non devono essere detratte dall’importo a loro spettante. 

Eppure, stando alla situazione attuale e senza un intervento da parte del Ministro Andrea Orlando, il decreto del Reddito di Cittadinanza spiega chiaramente che non è possibile cumulare il sussidio che viene erogato a coloro che si trovano senza lavoro con altre prestazioni assistenziali. 

O meglio, i due sussidi possono convivere e procedere di pari passo, ma il Reddito di Cittadinanza subirà dei grossi tagli. 

Attualmente siamo in attesa dell’applicazione di manovre correttive che possano aiutare coloro che vivono in una situazione di disabilità ad evitare i tagli relativi al Reddito di Cittadinanza, considerando la loro specifica situazione. 

Insomma, come abbiamo sottolineato prima, i soldi erogati per mezzo della pensione di inabilità servono per aiutare le persone disabili e, pertanto, non dovrebbero essere conteggiati nel loro reddito al fine di diminuirne l’importo. 

Stop ai tagli Reddito di Cittadinanza per disabili: quando cambierà la misura?

Una domanda alla quale speriamo di poter rispondere presto è relativa a quando ci saranno delle novità sulla misura. 

Insomma, tutti ci auguriamo che il Ministro Andrea Orlando intervenga prontamente per evitare che quest’incomprensione burocratica possa portare ulteriori danni ai percettori del Reddito di Cittadinanza che ricevono anche la pensione di inabilità. 

Eppure, per il momento dal Governo Draghi non abbiamo nessuna notizia certa!

Francesca Ciani
Francesca Ciani
Copywriter, classe 1998. Appassionata di marketing, digital e pubblicità fin da bambina, dopo un percorso di ragioneria, ho ottenuto una laurea in Comunicazione, Media e Pubblicità presso l’Università IULM di Milano e, successivamente, ho conseguito un master in Marketing Management. Troppo creativa per essere ragioniera, troppo analitica per essere un’artista: sono diventata social media manager e seo copywriter. Parlo tanto, scrivo ancora di più e ho sempre miliardi di idee.
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