Il decreto Sostegni bis, approvato il 20 maggio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 e in vigore dal 26 maggio, ha portato novità anche per la scuola

Il pacchetto del decreto Sostegni bis dedicato alla scuola comprende misure per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2021/2022 e per la semplificazione delle procedure concorsuali del personale docente. 

Ma è proprio alla scuola, così come ai sindacati, che in gran parte le misure previste per la scuola dal decreto Sostegni bis non piacciono affatto

Da FLC CGIL e CISL Scuola vengono sollevate alcune criticità, sostenendo che il decreto Sostegni bis disattenda gli impegni assunti con il Patto per la scuola

Prevista una manifestazione a Roma per mercoledì 9 giugno: i firmatari del Patto per la scuola chiedono di adeguare il decreto agli impegni presi con il Ministro Bianchi. 

Decreto Sostegni bis: il pacchetto di misure per la scuola

Oltre a introdurre proroghe e nuove misure per cittadini, famiglie, imprese e professionisti, il decreto Sostegni bis ha apportato importanti modifiche legate al mondo della scuola

Il pacchetto di misure per la scuola riguarda l’ordinato avvio del prossimo anno scolastico, disposizioni per il Fondo per consentire alle scuole di continuare ad affrontare l’emergenza sanitaria, il piano di reclutamento dei docenti per coprire le cattedre vacanti in vista di settembre e una velocizzazione delle assunzioni STEM (materie scientifiche). 

Proprio su quest’ultimo punto, particolarmente interessante è il video dell’Ing. Dott. Professore Francesco Samani, una panoramica sulle novità del mondo della scuola dopo l’uscita in Gazzetta del decreto Sostegni bis e un approfondimento sui cosiddetti concorsi STEM

In merito al pacchetto per la scuola nel decreto Sostegni bis, il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi afferma: 

Il governo conferma il proprio impegno nel mettere la scuola al centro. […] con gli interventi sul reclutamento del personale docente, risolviamo criticità esistenti, che vanno avanti da tempo, e tracciamo una strada da percorrere che non guarda solo ai prossimi mesi, ma ai concorsi dei prossimi anni. Stiamo di fatto già attuando quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la scuola. 

In particolare, le misure per la scuola sono contenute negli articoli 58 (Misure urgenti per la scuola) e 59 (Misure straordinarie per la tempestiva nomina dei docenti di posto comune e di sostegno e semplificazione delle procedure concorsuali del personale docente). 

Decreto Sostegni bis, le disposizioni per il nuovo anno scolastico

Tra le principali misure per la scuola contenute nel decreto Sostegni bis vi è la velocizzazione dell’iter per l’avvio del nuovo anno scolastico, sia per quanto riguarda le assunzioni degli insegnanti sia per le assegnazioni provvisorie che saranno effettuate entro il 31 agosto, con l’obiettivo di disporre un quadro stabile nella presenza dei docenti necessari, a partire dalla prima metà di settembre e non dalla seconda come avvenuto finora.

Tempistica che dovrebbe poi andare a regime, così come la possibilità, per i neoassunti, di chiedere la mobilità dopo tre anni di permanenza nella sede di servizio, e non cinque. 

Questo, oltre a permettere una continuità didattica che tiene conto del benessere degli studenti, darà anche la possibilità di riavvicinarsi prima al domicilio a chi viene assunto in una sede distante dalla propria residenza. 

Previste anche ulteriori risorse per consentire alla scuola di gestire l’emergenza sanitaria, con l’istituzione di un Fondo da 350 milioni alle scuole statali e ulteriori 50 milioni per le paritarie per l’acquisto di beni e servizi. 

Decreto Sostegni bis e assunzioni docenti: le novità

Per quanto riguarda le assunzioni dei docenti, il decreto Sostegni bis prevede, nel corso di questa estate, le assunzioni degli insegnanti presenti nelle graduatorie a esaurimento (GAE) e in quelle di merito dei concorsi degli scorsi anni, assieme ai vincitori del concorso straordinario docenti, assunti anticipatamente rispetto ai tre anni precedentemente stabiliti. 

Per le cattedre che risulteranno ancora vacanti, verrà anche previsto un nuovo percorso concorsuale per l’assunzione a tempo determinato di docenti abilitati e specializzati presenti nella prima fascia GPS (Gradutorie Provinciali per le Supplenze) con almeno 36 mesi di servizio negli ultimi dieci anni. Questi dovranno poi affrontare una prova al termine della quale, se l’esito è positivo, verranno assunti a tempo indeterminato. 

Avranno accesso alla prima fascia delle GPS anche i docenti che avranno completato il periodo di specializzazione entro il 31 luglio

Il decreto Sostegni bis accelera anche i concorsi ordinari della scuola secondaria di primo e secondo grado, partendo dalle discipline STEM (Fisica, Matematica, matematica e fisica, scienze e tecnologie informatiche). 

La procedura STEM sarà più rapida e prevederà una prova scritta a risposta disciplinare multipla e una prova orale, a cui seguirà la graduatoria i cui vincitori verranno assunti quanto prima per coprire le numerose cattedre vuote nell’area scientifica. 

Per i concorsi ordinari, le prove saranno sostituite da una sola prova scritta con quesiti a risposta multipla. I bandi ordinari già previsti saranno modificati, senza che ciò comporti la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze. 

Inoltre nel decreto Sostegni bis, all’articolo 59, si legge: 

I candidati che partecipano ad una procedura concorsuale e non superano le relative prove non possono presentare domanda di partecipazione alla procedura concorsuale successiva per la medesima classe di concorso o tipologia di posto per la quale non hanno superato le prove.

Per quanto riguarda i futuri concorsi, questi verranno semplificati, per velocizzare gli ingressi, e programmati su base annuale. Questi prevederanno prova scritta a risposta disciplinare multipla, prova orale, valutazione dei titoli. 

Il decreto Sostegni bis e il Patto per la scuola: servono modifiche

Le misure previste dal decreto Sostegni bis hanno ricevuto forti critiche da più fronti.

 In primis tra alcuni docenti, per i quali alcuni interventi si rivelano profondamente lesivi. Ne sono esempi l’istituzione di concorsi a parte per le discipline STEM, che non rende giustizia al tempo impiegato per prepararsi ad affrontare le prove e l’impossibilità di partecipare a successivi concorsi per la medesima classe di concorso, in caso di bocciatura. 

Non solo: c’è anche il profondo dissenso per la mancata retribuzione per l'eventuale integrazione e il rafforzamento degli apprendimenti (articolo 58, comma 1, lettera c), poiché considerate attività ordinarie.

Dissensi arrivano anche dai sindacati che ritengono che i contenuti della bozza del decreto Sostegni bis non siano stati discussi come di dovere. Ancor più, dal momento che il Patto per la scuola è stato firmato proprio il 20 maggio, lo stesso giorno dell’approvazione del decreto Sostegni bis

Per Cisl Scuola, buona parte delle misure contenute nel decreto Sostegni bis sono infatti da modificare e, alcune, anche da cancellare. Le poche note positive sono infatti rappresentate dal nuovo modello sui concorsi che consente di tenere in considerazione anche l’esperienza lavorativa. Come si legge nella nota di Cisl Scuola

Bene dunque che si sia rimosso un tabù, ora è necessario proseguire su questa strada per una riforma complessiva del reclutamento, che coinvolga le GPS di II fascia e attivi la formazione iniziale abilitante, come indicato chiaramente nel “Patto per la scuola al centro del Paese” sottoscritto il 20 maggio. 

Tra le rivendicazioni, i sindacati chiedono inoltre di rivedere il requisito dei 36 mesi di servizio richiesti per essere assunti in ruolo dalle GPS, ritenendo che questo possa restringere considerevolmente il numero delle possibili nomine, modificare la norma di “inquietante penalizzazione” che stabilisce l’impossibilità di partecipare a un successivo concorso in caso di bocciatura e rivedere gli interventi sulla mobilità di personale

Insomma, misure che, per la maggior parte, vanno nella direzione contraria rispetto agli impegni che erano stati presi firmando il Patto per la scuola. Come prosegue la nota: 

Questo è il dato che maggiormente sorprende e preoccupa, cioè la palese incoerenza con gli intenti concertativi che sono alla base del Patto per la scuola e che costituiscono il presupposto necessario per uno sviluppo di tutte le sue potenzialità. L’auspicio è che ne abbiano piena consapevolezza il Ministro, che direttamente lo ha firmato, e il Governo che gliene ha conferito mandato.

Avviato il percorso per la conversione in legge, il decreto Sostegni bis potrebbe essere modificato, tenendo conto proprio delle esigenze del mondo della scuola

Decreto Sostegni bis e il mondo della scuola contro: manifestazioni della scuola

Le audizioni dei sindacati sono in corso e gli emendamenti dovranno essere presentati entro il 10 giugno. A partire dal 15 si potranno conoscere gli emendamenti dichiarati inammissibili, mentre le votazioni sono previste per il 21 giugno

Nella speranza che dell’accoglimento degli emendamenti, il mondo della scuola si prepara a scendere in piazza, mercoledì 9 giugno, per chiedere l’adeguamento del decreto Sostegni bis al Patto per la scuola, con modifiche al provvedimento legislativo durante l’iter di conversione di legge. 

L’appuntamento è dalle 15 alle 18 a Piazza Montecitorio a Roma. Nella stessa giornata saranno organizzate manifestazioni in tutta Italia.