Come tutti noi sappiamo bene (purtroppo) in Italia la disoccupazione è un grave problema e lo sa bene anche il Governo Draghi

Insomma, il numero di disoccupati, così come quello dei NEET, ossia di quei giovani che, per i motivi più vari, non studiano e non lavorano, sembrano essere in fase di stallo. 

Dopo la pandemia da Covid-19 la situazione del mercato lavorativo italiano sembra essere in lenta ripresa. Tuttavia, stiamo anche assistendo ad un fenomeno in controtendenza, quello delle Grandi Dimissioni. 

Secondo quanto ha affermato anche la collega Sharon Zaffino nel suo articolo, stanno aumentando le dimissioni volontarie, in particolare tra gli under 35. 

Eppure, devi sapere che in Italia sono state previste numerose misure per sostenere coloro che temporaneamente hanno perso il loro lavoro. 

Insomma, gli aiuti per i disoccupati sono davvero numerosi e sono previsti per coloro che perdono il lavoro in modo involontario. 

Questo vuol dire che, solitamente, quando si parla di aiuti rivolti ai disoccupati questi sono indirizzati a coloro che hanno subito un licenziamento oppure hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa. 

Ma sei curioso di scoprire quali sono gli aiuti e le forme di assistenza rivolte a coloro che si trovano senza lavoro? Andiamo a scoprirli insieme in questo articolo!

Aiuti per disoccupati: ecco una panoramica sulle misure sulle quali puoi contare!

Come sappiamo, a nessuno piace trovarsi in stato di disoccupazione. 

Tuttavia, è bene sottolineare che è una situazione che può capitare a chiunque nel corso della sua carriera lavorativa e, pertanto, non bisogna farsi prendere dal panico. 

Insomma, il periodo di disoccupazione può essere davvero utile per far comprendere alle persone quelle che sono le loro vere ambizioni nella vita e formarsi per ottenere nuove capacità. 

Soprattutto in questo periodo dove il digitale sta facendo passi da gigante anche in Italia, non è raro che le persone decidano di formarsi su quelli che sono considerati dei nuovi lavori. 

Insomma, le possibilità sono numerose anche per coloro che si trovano in stato di disoccupazione. 

Oltre a questo dobbiamo prendere in considerazione il fatto che il sistema di aiuti italiano è molto sviluppato per coloro che si trovano in questa condizione. 

Insomma, gli aiuti per i disoccupati sono tanti e così anche le forme di sostegno

L’obiettivo ultimo, ci teniamo sempre a ricordarlo, è quello di reinserire coloro che sono disoccupati nel mondo del lavoro. 

Nonostante l’obiettivo sia questo, dobbiamo sottolineare che molte misure per un po’ di tempo non hanno raggiunto l’esito sperato. 

Insomma, come avrai capito stiamo parlando in particolare del Reddito di Cittadinanza che, nonostante si sia rivelata un’ottima misura per evitare un incremento degli italiani sotto la soglia di povertà, sembra essere stato piuttosto inutile per trovare un nuovo lavoro. 

Eppure, il Governo Draghi ha deciso di difendere questa misura istituendo delle regole più rigide, al fine di raggiungere lo scopo ultimo: reinserire i disoccupati nel mondo del lavoro. 

Ma vuoi conoscere nel dettaglio quelli che sono gli aiuti previsti per coloro che riversano in stato di disoccupazione? Beh, allora continua con la lettura di questo articolo!

Disoccupato? Scopri subito se puoi richiedere la NASpI!

Quando parliamo di disoccupazione e di aiuti ci spunta subito in mente quello che potremmo considerare come il sussidio di maggior rilievo: la NASpI

Insomma, si tratta di un sussidio che viene erogato nei confronti dei lavoratori dipendenti (e di altre categorie di lavoratori) che hanno perso il lavoro in modo involontario. 

Dunque, come abbiamo affermato anche in precedenza, ricordiamo che intendiamo coloro che sono stati licenziato oppure chi ha rassegnato le dimissioni per giusta causa. 

In quali casi spetta nel dettaglio la NASpI?

Insomma, è importante rispondere a questa domanda in modo che tutti i disoccupati possano capire se hanno la possibilità di usufruirne o meno. 

Dunque, il primo caso in cui spesa la NASpI è quello del licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo, ossia quello che viene in gergo chiamato licenziamento disciplinare. 

Ma non solo! un lavoratore disoccupato può accedere alla NASpI anche dopo la scadenza del termine di un contratto a tempo determinato. 

Disoccupato? Ecco i requisiti per poter ottenere la NASpI!

Nel corso del 2022 sono cambiati quelli che sono i requisiti per poter avere accesso alla misura della NASpI. 

Vuoi scoprire quali sono in modo da comprendere se puoi beneficiarne?

Dunque, hai capito che rientri nelle casistiche di coloro che possono avere accesso alla misura, ma quali sono i requisiti?

Prima di tutto è richiesto di essere in stato di disoccupazione. Insomma, coloro che lavorano non possono percepire l’indennità di disoccupazione, ovviamente. 

Inoltre, vengono richieste 13 settimane di contribuzione nel corso dei 4 anni precedenti alla perdita del lavoro.  

Ma dove sta la principale novità rispetto al 2021? Beh, devi sapere che il premier Mario Draghi ha cancellato quello che era uno dei requisiti essenziali della NASpI, ossia la necessità di aver lavorato almeno 30 giorni nell’ultimo anno prima della disoccupazione. 

Dunque, qualora tu fossi disoccupato e rientrassi nei requisiti necessari per ricevere la NASpI dovrai inviare la domanda presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale del sussidio entro 68 giorni dalla data di perdita del lavoro. 

Ma abbiamo solo la NASpI? Ovviamente la risposta è no, procediamo nella nostra analisi nel prossimo paragrafo. 

Altri aiuti per la disoccupazione: ecco la DIS-COLL, cos’è e come funziona!

Di pari passo con la NASpI dobbiamo considerare anche la DIS-COLL, ossia quella forma di indennità di disoccupazione che viene prevista nei confronti di coloro che sono iscritti alla Gestione Separata Inps. 

Ma chi può ottenere l’accesso alla DIS-COLL? Beh, in questo caso dobbiamo necessariamente citare coloro che beneficiano di borse di studio e i dottorandi, a patto che questi risultino iscritti alla Gestione Separata. 

Allo stesso modo della NASpI, il sussidio legato alla DIS-COLL deve essere richiesto all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale entro il 68esimo giorno dalla perdita del lavoro. 

Per i disoccupati c’è anche il Reddito di Cittadinanza: misura amata e odiata!

Una misura che non smette mai di far parlare di sé: il Reddito di Cittadinanza, misura volta dal Movimento 5 Stelle

Infatti, come abbiamo sottolineato anche in precedenza, il Reddito di Cittadinanza è stato aspramente criticato da molti partiti politici in quanto non ha raggiunto a pieno l’obiettivo di reinserire le persone nel mondo del lavoro. 

Attenzione però: non si tratta di un aiuto rivolto esclusivamente ai disoccupati. 

Mi spiego meglio, devi sapere che in alcuni casi il Reddito di Cittadinanza può essere erogato anche nei confronti di chi ha un lavoro.

Inoltre è bene sottolineare che il Reddito di Cittadinanza è compatibile con NASpI e DIS-COLL e spetta per 18 mesi, ma è rinnovabile, a differenza delle altre misure. 

Altri aiuti per i disoccupati: ecco come avere l’assegno di ricollocazione!

Eppure, non parliamo solo di misure di sostegno economico per coloro che si trovano in stato di disoccupazione. 

Abbiamo deciso anche di citare l’assegno di ricollocazione, forse la misura a sostegno dei disoccupati meno conosciuta. 

Si tratta di voucher che possono essere spesi presso i Centri per l’Impiego, per poter ottenere un servizio di ricollocazione. 

Attualmente tale misura è stata sospesa per molti disoccupati ma è garantita ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza ed altri lavoratori che hanno accordi di ricollocazione a seguito di una Cassa integrazione straordinaria. 

Un esempio che possiamo fare è relativo ad una crisi aziendale.