Secondo i più recenti dati, arrivano buone notizie dal mercato del lavoro, perché con l’estate è aumentato il lavoro per molte attività. Un dato relativamente recente indica che anche la disoccupazione è in discesa, e sono tantissimi i nuovi occupati che hanno ricominciato a lavorare dopo mesi di stop.

Secondo gli ultimi dati, la disoccupazione sta scendendo notevolmente, come spiega in un articolo Ansa.it:

“Il tasso di disoccupazione scende, nel mese di giugno, al 9,7% (-0,5 punti) e torna, dopo cinque mesi, sotto la soglia del 10%. Tra i giovani si attesta al 29,4% (-1,3 punti).”

Il trend della ripresa quindi inizia a farsi sentire, il lavoro è in aumento e sono molti i settori in cui c’è stata una vera e propria ripartenza in questi mesi, trainata dalle riaperture delle attività, dopo mesi di chiusure e limitazioni a causa dell’emergenza sanitaria.

Vediamo quali sono i settori in cui c’è più lavoro al momento, dove è possibile trovare un’occupazione per l’estate e quali sono i trend del momento nel mercato del lavoro.

La disoccupazione scende, ma con quali contratti?

La disoccupazione risulta in discesa, e i dati indicano che la ripresa sta avvenendo effettivamente, anche se ancora non si può parlare di una ripresa economica ai livelli del periodo precedente all’arrivo della pandemia.

Eppure l’occupazione è aumentata, soprattutto per i lavoratori stagionali che con l’arrivo dell’estate possono beneficiare di nuove opportunità.

La disoccupazione è in calo, ma comunque i dati relativi alle tipologie di contratti più proposti non sono ancora incoraggianti, secondo quanto comunicato da Tg24.sky.it:

“Se andiamo a un anno fa, poi, vediamo che ad aumentare sono soprattutto i contratti a termine (+344mila), con una velocità tripla rispetto agli assunti a tempo indeterminato.”

Buone notizie, ma con riserva. La disoccupazione è in discesa, complici le riaperture delle attività, però ancora è presto per parlare di contratti indeterminati, perché la maggior parte delle nuove occupazioni prevedono la scadenza a tempo determinato.

La disoccupazione è in discesa soprattutto perché a trainare l’economia al momento sono le attività legate al mondo del turismo e a specifici settori che proprio nei mesi estivi risultano più propensi a offrire lavoro.

Lavoro e turismo: è ripresa per il settore?

La disoccupazione scende anche perché ci sono nuovi posti di lavoro per il mondo del turismo, con la tanto attesa ripartenza delle attività rivolte ai turisti come le attività ricettive, gli hotel, i villaggi, i ristoranti, e tutti i lavori che prevedono di guadagnare maggiore fatturato dalla stagione estiva.

Nonostante le nuove opportunità per questo settore, i problemi non sono ancora finiti, anche a causa delle nuove varianti del virus. Eppure si può sperare in un trend in positivo per le attività del mondo del turismo, che al momento stanno accogliendo le prenotazioni, e i turisti da diversi luoghi d’Italia e anche dall’estero.

Nonostante il trend positivo, è ancora presto per parlare di una vera e propria ripresa, alcuni stimano che per arrivare a livelli di crescita simili a quelli del 2019 per il turismo ci vorrà ancora del tempo. Secondo Italiaatavola.net si assisterà al miglioramento complessivo dell’economia per il settore solo a partire dal 2023:

“E secondo Deloitte la data a cui puntare è quella del 2023 per il mercato domestico e del 2024 per quello internazionale.“

Anche se la ripresa economica è solo agli inizi, per il lavoro indubbiamente questo è un settore attivo in questi mesi, e ci sono molte opportunità che riguardano soprattutto il lavoro stagionale, da svolgere presso hotel, villaggi, attività ristorative e di accoglienza dei turisti.

Istruzione: un settore per il lavoro da tenere d’occhio

Un altro settore che sembra essere favorevole alle assunzioni anche per il 2021 è quello dell’istruzione. C’è spazio per insegnanti, formatori e docenti, soprattutto in concomitanza con i nuovi concorsi per l’inserimento di docenti qualificati.

Nonostante l’aumento delle proposte di concorso in questo senso, ci sono ancora molte questioni aperte per il mondo della scuola, come ricorda Orizzontescuola.it:

“Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha convocato le organizzazioni sindacali per il prossimo 3 agosto: l’oggetto dell’incontro è la ripresa dei lavori relativi al Patto per la Scuola, firmato dal Governo e i sindacati lo scorso maggio e poi rimasto in stand-by per diverse settimane.”

Quello della scuola è un mondo che ha dovuto più di tutti adattarsi, e velocemente, all’utilizzo di tecnologie digitali, a causa dell’arrivo della pandemia. Moltissimi studenti e insegnanti si sono trovati a gestire o a partecipare alle lezioni da casa, grazie alla didattica a distanza.

Didattica a distanza che è stata fortemente criticata in diversi casi, ma che ha garantito la continuità della formazione scolastica nei mesi più critici. L’istruzione tuttavia può offrire nuovo lavoro a insegnanti, docenti e formatori su diversa scala.

Tecnologia: il settore digitale offre lavoro

Il settore digitale è uno dei settori che negli ultimi anni ha offerto più di tutti nuove opportunità di lavoro, in termini di nuove professioni, e per moltissimi giovani è un settore che favorisce l’occupazione, sia come lavoratore dipendente che come autonomo.

Che si tratti di lavori svolti unicamente online, come quello del social media manager, o dell’assistente virtuale, a quelli strettamente informatici, come il lavoro di programmatore, informatico o assistente tecnico, anche queste mansioni hanno ampio spazio in questo periodo.

Basta pensare a tutti gli utilizzi della tecnologia che hanno portato anche gli italiani ad adattarsi durante i mesi più critici, in cui moltissime aziende hanno spinto i dipendenti a lavorare da remoto, in smart working. C’è ancora spazio per queste professioni per trovare lavoro, ma non solo.

Sono aumentate anche le professioni legate alla scrittura per il web: dal copywriter al ghostwriter, il mondo dell’informazione è ancora ricco di opportunità. Contro la disoccupazione, è possibile cominciare a svolgere mansioni prettamente digitali, e per svolgerle basta un computer.

Anche se le criticità del lavoro in smart working sono molte, tuttavia per molti è stata una vera e propria soluzione per non perdere il proprio posto all’interno di un’azienda, o un modo per avviare un’attività autonoma.

Settore e-commerce: l’alternativa della vendita online

Chi aveva un negozio fisico ha optato per la vendita online: questo è il trend che riguarda il lavoro nel commercio. Internet è diventato uno strumento molto utile per chi ad inizio pandemia ha dovuto tenere chiuso il proprio negozio a causa della diffusione del virus.

Moltissime richieste di lavoro sono arrivate dal 2020 ai professionisti dell’e-commerce, ovvero chi sviluppa e segue a livello informatico le piattaforme su cui il venditore può proporre i propri prodotti online. Vendere con l’e-commerce è diventata una soluzione e un vero e proprio lavoro per chi ha deciso di trovare clienti online.

Sulla scia di Amazon, molti commercianti hanno affiancato alla vendita in negozio anche la distribuzione via web dei propri prodotti, anche in settori che una volta erano impensabili, come la produzione del vino, e dei prodotti di cucina tipici delle regioni italiane.

Disoccupazione: i dati di giugno 2021

La disoccupazione sta scendendo, secondo gli ultimi dati ISTAT e nel mese di giugno 2021 si è registrato un aumento del numero delle persone occupate, mentre scendono sia i disoccupati che gli inattivi. Per inattivi si intendono persone che non lavorano e non stanno seguendo un percorso di studi o di formazione volto all’inserimento lavorativo.

dati ISTAT si dimostrano incoraggianti per questi mesi estivi:

“Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,5 punti) e torna, dopo cinque mesi, sotto la soglia del 10%; tra i giovani si attesta al 29,4% (-1,3 punti).”

Scende sotto al 10% quindi la disoccupazione, anche se come abbiamo visto prima, i contratti a tempo indeterminato sono di meno rispetto ai nuovi contratti a termine, come quelli a tempo determinato. I dati rilevano un miglioramento sia per le donne che per gli uomini.

Nel frattempo anche il Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano è in aumento negli ultimi mesi, almeno del 2,7%, dato positivo anche per la produzione di beni e l’offerta di servizi nel periodo.

Holiday Working: alternanza tra vacanza e lavoro

Molti parlano anche di Holiday Working: il fenomeno che vede moltissimi italiani impegnati con il lavoro che non vogliono rinunciare alla vacanza, e si impegnano per trovare soluzioni che possono far coesistere il lavoro con la vacanza.

Si parla principalmente di professionisti, lavoratori autonomi che scelgono di lavorare in smart working da un luogo di villeggiatura, per poter continuare a lavorare senza rinunciare alla vacanza.

Con qualche accorgimento sul risparmio, è possibile trovare valide soluzioni a questo proposito avvalendosi per esempio delle case vacanza, o tramite applicazioni per lo sharing.

C’è chi sceglie di lavorare durante la stagione estiva, viaggiando lontano da casa per raggiungere una meta turistica in cui è disponibile un posto di lavoro. Per moltissimi le vacanze estive si traducono in un boom di lavoro, come ad esempio:

•Lavoratori stagionali presso hotel e strutture alberghiere;

•Lavoratori del settore della ristorazione;

•Guide turistiche;

•Lavoratori presso piscine e palestre all’aperto;

•Organizzatori di eventi.

Disoccupazione giovanile in discesa

Anche grazie ai lavori stagionali e alle nuove aperture, scende la disoccupazione giovanile, un dato che solitamente è molto alto in Italia. Si attesta intorno al 29,4% secondo i dati ISTAT la disoccupazione dei giovani, con l’aumento dell’occupazione anche per questa categoria.

Indubbiamente i lavori stagionali sono un fattore importante di cui tenere conto per questi dati, perché offrono ai giovani opportunità a tempo limitato per l’estate, come i lavori presso i centri turistici e ricettivi. Ma anche il digitale offre ai giovani opportunità remunerative, e per molti la ricerca del lavoro in questo senso può essere semplificata da internet.

Sempre più facilmente è possibile trovare un lavoro tramite alcune piattaforme dedicate alla ricerca disponibili sul web, come Indeed.com o il social media Linkedin. Su questo social legato al lavoro si vocifera che arrivi presto anche la misura “Linkedin di stato” di cui però al momento non ci sono ancora conferme.