Disoccupazione Naspi e assegni familiari, requisiti e domanda INPS 2021. Garantire un supporto alle famiglie rientra tra le basi principale dell’ordinamento italiano. L’indennità di disoccupazione NASPI così come gli assegni familiari, rientrano a pieno titolo tra gli strumenti previsti dalla normativa per garantire un valido aiuto alle famiglie.

In linea generale, la NASPI rappresenta per il lavoratore un sussidio che va a rinforzare il reddito, nel caso in cui il lavoratore per cause non a lui imputabili, rimane privo di lavoro. Nello stesso tempo, nel periodo del godimento della Naspi il lavoratore se in possesso dei requisiti può richiedere anche gli assegni familiari ANF.

Gli assegni familiari ANF rappresentano una prestazione riconosciuta dall’INPS al lavoratore previo domanda in presenza di specifiche, condizioni e requisiti. In una situazione normale il lavoratore dipendente ricevere gli ANF in busta paga, con il riconoscimento dello stato di disoccupazione può richiedere la prestazione per la famiglia direttamente all’INPS.

Non sono pochi i lettori che hanno espresso dubbi legittimi sulla fruizione della Naspi e la perdita degli assegni familiari. Nei paragrafi successivi cercheremo di rispondere alle domande più frequenti, tra cui: Con la NASPI si ricevono più soldi per gli assegni familiari? Chi paga gli assegni familiari ANF nel periodo della NASPI? Come e quando si presenta la domanda per gli assegni familiari ANF con la NASPI? È possibile richiedere gli arretrati degli assegni familiari?

Disoccupazione Naspi e assegni familiari: domanda di un lettore

"Buongiorno mi chiamo Mario ho perso il lavoro percepisco la NASPI ho 2 bambini minori a carico, ma non prendo gli assegni familiari. Un mio collega con lo stesso nucleo familiare e anche lui con la Naspi non solo prende gli assegni, ma mi ha detto che prende più soldi. A suo tempo quando lavoravo l’INPS me li ha riconosciuti, ora con la disoccupazione non li percepisco più. Volevo sapere come mai non li ricevo, chi dovrà darmeli, come richiedere un importo più alto e come recuperare anche quelli non ricevuti fino ad oggi. Spero presto in una sua risposta".

Come anticipato innanzi, i lavoratori che percepiscono l’indennità di disoccupazione NASPI se in possesso dei requisiti possono richiedere anche gli assegni familiari ANF.

I lavoratori che perdendo il lavoro e a cui viene riconosciuta la NASPI non perdono gli assegni familiari, sempre se in possesso dei requisiti. Ne consegue che per tutto il periodo della Naspi l’INPS provvede a erogare gli assegni familiari dietro richiesta. In linea generale, la domanda degli assegni familiari viene presentata congiuntamente alla domanda per l’indennità di disoccupazione NASPI. Tuttavia, la normativa prevede anche l’inoltro dell’istanza in forma separata e in un secondo momento.

Rispondendo alla sua domanda, se rientra nei requisiti previsti dalla normativa può presentare la richiesta all’INPS per gli assegni familiari. Per la somma è possibile che il suo collega riceva più soldi alla voce assegni familiari ANF, in quanto variano in virtù del reddito annuo prodotto. Ciò significa che minore è il reddito dichiarato maggiore è la somma degli assegni ANF. Nello stesso modo, quanto maggiore risulti essere il reddito minore è la somma degli assegni riconosciuti dall’INPS. Per quanto riguarda gli arretrati degli assegni, si può richiedere gli arretrati all’INPS (sempre se ha diritto agli assegni familiari).

Disoccupazione Naspi: a chi spettano gli assegni familiari ANF?

Gli assegni familiari ANF vengono riconosciuti dall’INPS dietro richiesta e spettano ai lavoratori dipendenti operai, impiegati, pensionati o titolari di prestazioni previdenziali, nel cui nucleo familiare siano presenti figli minori regolarmente a carico, oppure, ai figli maggiorenni se inabili al lavoro. Normalmente, il lavoratore percepisce in busta paga la quota degli assegni assegnati dall’INPS.

La somma di denaro corrispondente agli Assegni familiari varia in base al numero dei figli minori a carico e del reddito annuo prodotto dall’intero nucleo familiare. Se viene a mancare uno di questi requisiti l’INPS non riconosce gli assegni e di conseguenza non provvede all’erogazione di alcun importo.

L’Istituto per riconoscere l’importo degli assegni familiari al lavoratore si avvale di tabelle che provvede ad aggiornare annualmente, ai sensi della Legge n. 153/88. Attualmente, sono in vigore le tabelle pubblicate nella circolare n. 60 del 21 maggio 2020, valevoli sino al 30 giugno 2021.

Non tutti i lavoratori percepiscono gli assegni familiari il requisito reddituale influisce sull’importo riconosciuto dall’INPS. In sostanza, quanto più alto è il reddito minore è l’importo riconosciuto degli assegni familiari sino ad azzerarsi completamente.

Disoccupazione Naspi: quando spettano gli assegni familiari ANF?

Il lavoratore che si trova nella condizione in cui ha perso in modo involontario il proprio lavoro, ed è in possesso di specifici requisiti contributivi, settimanali, giornate versate e accreditate, può presentare un’istanza all’INPS per richiedere l’indennità di disoccupazione NASPI.

L’INPS provvede a erogare la NASPI mensilmente al lavoratore per un periodo di tempo. Il lavoratore disoccupato con figli minori a carico nel periodo della fruizione della Naspi ha diritto agli assegni familiari considerato il periodo particolare che attraversa per la perdita non voluta del proprio lavoro.

Valutando solo questa circostanza potremmo affermare che i percettori della Naspi hanno diritto agli assegni familiari ANF, ma questo stato di fatto non basta per sostenere la domanda ANF. Infatti, senza requisiti stabiliti dalla normativa l’INPS non riconosce gli assegni.

Ciò significa che la sola qualifica di lavoratore percettore dell’indennità NASPI di per sé non rappresenta un titolo per ricevere gli assegni ANF. In ogni caso, bisogna rientrare in determinati criteri, ad esempio la normativa prevede che nel caso in cui il nucleo familiare possiede delle entrate abbastanza rilevanti non ha diritto al sostegno a favore delle famiglie disagiate economicamente, ossia con redditi minimi.

Altro requisito da tenere in considerazione riguarda la tipologia dei redditi incassati da tutti i membri del nucleo familiare. La normativa, infatti, prevede che gli assegni ANF vengono riconosciuti in presenza di un reddito formato perlomeno per il 70% da proventi utili da lavoro dipendenti, oppure assimilato.

Un aspetto molto importante, specie se in considerazione che la Naspi è un introito equiparato al lavoro dipendente. Ecco, perché nel caso in cui l’istanza per gli assegni familiari viene presentata da un lavoratore disoccupato NASPI che risulti legato in matrimonio da una donna che esercita la libera professione i cui ricavi producono un utile maggiore rispetto al lavoratore gli assegni ANF non spettano. In questo caso, non si ha diritto agli assegni ANF, perché il reddito familiare prodotto risulta essere inferiore del 70% da proventi utili da lavoro dipendenti, oppure, assimilato.

Disoccupazione NASPI: come presentare la domanda per gli assegni familiari ANF?

Il lavoratore percettore della Naspi deve prestare un’istanza all’INPS attraverso i canali dedicati all’Istituto (se in possesso delle credenziali di accesso), oppure, Contact center, disponibile per la rete fissa al numero 803164, mentre in caso di rete mobile è attivo il seguente numero 06164164 tariffa a pagamento. La domanda può essere presentata anche attraverso Caf o patronati.

In sostanza, va richiesta la compilazione del modello ANF/prest codice SR32.

Il lavoratore può presentare la domanda per gli assegni familiari in diversi tempi, ossia, insieme alla richiesta della NASPI, oppure, in data successiva.

L’INPS verificata la presenza dei requisiti eroga gli assegni familiari insieme al pagamento mensile della NASPI. Se la domanda è stata presentata in un secondo momento, il lavoratore riceve agli arretrati in unica quota.