Le notizie positive non tardano ad arrivare, per quanto riguarda le anticipazioni del Decreto Sostegno del governo Draghi. Sono previsti nuovi aiuti al settore turistico, uno dei più colpiti dall’emergenza pandemia in corso. In particolare, i nuovi ristori riguardano tutti i lavoratori stagionali, quelli cioè le cui entrate economiche dipendono da un particolare periodo dell’anno.

In particolare, la nuova misura è un sostegno a chi lavora per la stagione sciistica, che per il periodo 2020-2021 è stata completamente sospesa. Non solo limitazioni agli spostamenti per ridurre il contagio, il governo sta pensando anche a tutti i ristori necessari a far rialzare il settore turistico.

Si parla di 1000 euro erogati per tre mesi, a beneficio di chi lavora come stagionale o nel turismo. Con l’ultimo Scostamento di Bilancio, sono 32 i miliardi di euro destinati ad aiutare gli italiani, mentre l’economia è appesa ad un filo, e il lavoro stenta a ripartire.

Quando arriva il bonus 1000 euro per i lavoratori stagionali?

Il bonus previsto per i lavoratori stagionali verrà erogato nella seconda metà di marzo, o nei primi giorni di aprile al massimo. L’aiuto, che fa parte delle misure prese dal DL Sostegno Draghi, è volto a limitare i danni economici causati dal fermo delle attività, e ne possono beneficiare diverse categorie di lavoratori.

Secondo le prime bozze, potranno favorire dei 1000 euro per tre mesi tutti i lavoratori stagionali del settore turistico e dei centri termali. Sono inclusi i lavoratori con contratti in somministrazione, i lavoratori dipendenti stagionali e intermittenti, gli autonomi occasionali.

Sono inclusi anche contratti a tempo determinato per il mondo del turismo. Ma non solo operatori della sfera turistica, negli aiuti sono coinvolti anche i lavoratori dello spettacolo e delle vendite a domicilio, di cui si sente parlare meno, ma che ugualmente hanno subito ingenti danni dalla situazione di emergenza Covid-19.

L’assegno di mille euro ricorda quello presentato ad agosto 2020, ed è un bonus con erogazione mensile per tre mesi consecutivi. Il governo Draghi si sta muovendo su più fronti per garantire il sostegno economico e la ripresa di un’Italia sempre più povera, in cui le famiglie si ritrovano indebitate e in un mercato del lavoro difficile.

Bonus 1000 euro e altre misure contro la povertà

Si sta lavorando per procedere con misure aggiuntive, tramite contributi che sono destinati a fondo perduto, per risollevare l’economia del paese, garantendo 1000 euro per tre mesi e altre misure contro la povertà:

  • Cassa integrazione
  • Nuovo blocco licenziamenti
  • Nuova Naspi prolungata
  • Reddito di Emergenza
  • Nuovi contributi a fondo perduto per le partite iva
  • Sospensione dell’invio delle cartelle esattoriali
  • Nuovo bonus babysitter
  • Proroga del congedo parentale causa Covid-19
  • Blocco licenziamenti
  • Nuovi fondi per l’acquisto di vaccini e farmaci contro il Covid-19

Come spiega la bozza del nuovo decreto legge una fetta dei fondi stanziati per la ripresa sarà destinata a chi ha partita iva e ha subito gravi perdite economiche a causa dell’emergenza sanitaria:

Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.

Bonus 1000 euro per braccianti agricoli: cosa accadrà

Il governo Draghi ha previsto di allargare i bonus a tutte le partite iva, incluse quelle di lavoratori autonomi e professionisti. Nell’anno passato non è stato tenuto conto dei braccianti agricoli: i lavoratori di questo settore, a differenza di altri impegnati nello sport e il turismo, non si sono mai fermati.

Nonostante questo, hanno subito danni legati alla diffusione del Covid-19 anche per i giorni in cui sono rimasti fermi in quarantena o in malattia. Eppure non sono mai stati inclusi negli aventi diritto ai contributi.

Questo accadrà anche con il governo Draghi, che nonostante l’estensione degli aventi diritto ad una cerchia più allargata di persone, terrà ancora fuori dal bonus la categoria agricola. Tuttavia, nonostante non possano richiedere bonus 1000 euro come i lavoratori stagionali, sono previste alcune tutele, come ad esempio:

  • Trento e Bolzano, essendo province autonome, potranno per il settore agricolo, attingere al trattamento di integrazione salariale in deroga, nel caso di sospensione o riduzione del lavoro, per un limite di 9 settimane;
  • Particolari contributi per i lavoratori autonomi con gestioni speciali INPS;
  • 600 euro a titolo di indennità per gli operai agricoli assunti a tempo determinato non titolari di pensione (con il requisito di aver lavorato per almeno 50 giorni nell’anno 2019).

Le forme di tutela e le misure prese per il mondo agricolo vogliono poi favorire lo sviluppo economico, in particolare il rilancio del commercio di beni derivati dal lavoro agricolo.

Il nuovo governo Draghi cosa vuole fare per gli italiani?

La lotta alla povertà, la ripartenza economica e il rallentamento della diffusione del virus sono i temi che il governo Draghi sta affrontando, e su cui è già disponibile la bozza del DL Sostegno.

Il PIL italiano è sceso a picco, e nonostante alcuni punti positivi vanno al commercio con l’estero, l’Italia si trova agonizzante.

Il DL Sstegno previsto da Draghi, oltre a prevedere il bonus 1000 euro in tre mesi, introduce nuove disposizioni per la tutela della sicurezza e della salute, intervenendo su enti territoriali e garantendo fondi per la ripresa del lavoro. Sono introdotte anche misure per gestire il trasporto pubblico locale, in cui il rischio di contagio aumenta all’aumentare dell’affollamento dei mezzi pubblici.

Anche la scuola, con un ritorno alla didattica a distanza, è coinvolta nel piano di limitazione del contagio. Nonostante le recenti proteste di insegnanti, genitori e studenti, per molte zone e regioni si torna alla DAD per evitare nuovi affollamenti.

Le nuove disposizioni del governo Draghi relative agli spostamenti, ancora vietati tra regioni e limitati nelle zone rosse, danno un freno di conseguenza a tutte quelle possibilità di assembramento provocate dall’utilizzo dei trasporti pubblici, specialmente in grandi città.

Bonus 1000 euro per stagionali: un respiro per il mondo dello sport

Il bonus del governo Draghi previsto della cifra di 1000 euro, per i lavoratori stagionali, può essere un respiro per i lavoratori del mondo sportivo. Con palestre e piscine chiuse da tempo, impianti sciistici fermi per tutta la stagione invernale, i lavoratori di montagna e chi ruota intorno allo sport in generale ha visto calare le proprie rendite, se non del tutto arrivare allo zero.

Probabilmente questo bonus 1000 euro per tre mesi sarà nuova fonte di sostentamento provvisorio per chi si è trovato completamente senza lavoro. Ma nel lungo termine, ancora non sappiamo quali saranno i danni provocati dall’arrivo della pandemia su questo settore.

Ma non solo lo sport sta pagando il prezzo della situazione: oltre a sportivi, giocatori e allenatori, anche sponsor e tv, operatori di spazi come palestre e centri sportivi. A 360 gradi i lavori sono rallentati se non fermi, e una ripartenza sarà per molti lenta e faticosa.

Nello stesso tempo, si moltiplicano le iniziative volte a svolgere attività fisica in spazi aperti, che possono garantire il distanziamento tra persone, e formazioni online a distanza volte a coinvolgere le persone a fare ginnastica anche in casa.

Come avere il bonus 1000 euro

Come per le erogazioni degli altri tipi di bonus, si ipotizza che anche per il bonus di 1000 euro destinato ai lavoratori di stagione ci si potrà rivolgere all’INPS. Siamo ancora in attesa di sapere se l’erogazione sarà così confermata dal governo Draghi, ma l’ipotesi è di continuità con i restanti sussidi.

Il portale online INPS negli ultimi mesi ha presentato una serie di comunicazioni e moduli informativi su come accedere ai servizi, ai bonus e ai sostegni. Entrando nella propria area riservata è possibile rimanere aggiornati sulle ultime uscite messe a disposizione dall’ente previdenziale.

Con il proprio codice SPIN o con altri sistemi di registrazione al portale, è semplice rimanere aggiornati su tutte le novità proposte. Per richiedere l’accesso si può anche telefonare direttamente all’INPS.

In attesa che le bozze del Decreto Sostegno del governo Draghi vengano definitivamente approvate e le misure messe in azione, al momento sappiamo che stiamo andando probabilmente incontro ad un nuovo lockdown generalizzato: ipotesi che si vorrebbe evitare ma che sarà molto probabilmente realtà per alcune regioni italiane che attualmente sono a rischio contagio.