Ferie estive 2022 c’è aria di vacanza, si iniziano a contare la distanza dalle ferie. C’è anche chi cancella i giorni che lo separano dalle ferie estive 2022. La stanchezza fisica e mentale è decisamente troppa. A incidere su passivamente non solo la pressione post pandemica, poi anche l’amara constatazione che la ripresa non è mai decollata.

E, come, se non bastasse la presenza della guerra Russo – Ucraina chiude il cerchio di uno dei periodi più tristi dell’essere umano. Al di là del lavoro che scarseggia, degli aumenti sempre più ingombranti che lasciano l’amaro in bocca.

Si sente il bisogno di staccarsi dall’attività lavorativa, di liberarsi tanto dal passato quanto dal presente. Poi, quando si parla dell’estate il discorso cade sulle ferie estive a cui ha diritto il lavoratore, ovvero su quelle obbligatorie. La maggior parte delle aziende italiane chiudono per la stagione estiva, specie nel periodo di agosto. Ecco, spiegato il primo motivo che porta a parlare di ferie estive.  

Tutto sommato, ci mancano le tipiche ferie rappresentate nei film del grande “Fantozzi”, file interminabili di code ai caselli autostradali, senza tralasciare il trambusto, l’affluenza massiccia delle stazioni super piene e aeroporti al collasso. E, ancora, sold-out nelle località balneari, turistiche e così via.

Pensando a questo quadro ci viene normale rispondere a Maria, che si chiede: Posso utilizzare le ferie nei periodi meno affollati di settembre o a ottobre, sarebbe il momento ideale per la mia famiglia che non sopporta il caos”. Una domanda non difficile da rispondere, ma in questo contesto, potrebbe non esserci una soluzione almeno che rispecchi sempre i desideri. In ogni caso, affrontiamo questa questione nell’ultimo paragrafo. 

È necessario comprendere le disposizioni sull’articolo 10 del decreto Legislativo n. 66/2003, che parlano chiaramente della concessione di un periodo di ferie annue, rilasciato nella medesima misura per i lavoratori. È possibile che qualcuno goda di giornate aggiuntive, si tratta della presenza di espliciti accordi previsti in sede contrattuale. 

Ferie estive 2022: da quando partono! Guida al lavoro

Prima di definire i dettagli delle ferie estive è importante comprende che la maggioranza dei lavoratori deve poter usufruire di un minimo di quattro settimane annue di ferie.

Di questo quartetto, due settimane vanno rilasciate in modalità continuativa e, comunque corrispondenti all’anno in cui sono state maturate. Le restanti due settimane possono essere utilizzate nei mesi successivi, ma non oltre i 18 mesi. 

Come si legge da La Legge per Tutti, le disposizioni in materia di ferie possono spaziare per diversità legate all’origine del contratto che può essere individuale o collettivo. Ed è possibile che venga previsto un numero di ferie diverso che risulti più o meno lungo a seconda delle condizioni CCNL.

Com’è supponibile che siano presenti delle specifiche condizioni per la fruizione delle ferie maturane e non godute. Nell’ipotesi in cui saltano i 18 mesi, il periodo successivamente posticipato non deve compromettere l’obbiettivo delle ferie stesse. 

È importante comprendere che il discorso delle ferie ha origini antiche, più finalità costitutive, in quanto sono garantire dall’articolo 36, comma 3 della Costituzione. Questo, perché alla base il lavoratore ha bisogno delle ferie estive per recuperare sul piano psico-fisico.

Occorre, sottolineare che le ferie estive sono necessarie per riequilibrare i rapporti familiari, sociali e culturali. Oltre, che necessarie per recuperare forze grazie al riposo dovuto al periodo di vacanze. 

Mi spettano le ferie con un part – time? Che faccio ho un contrato di lavoro determinato posso fruire delle ferie estive o no? 

Iniziamo nel chiarire che ogni lavoratore appartenente al comparto pubblico o privato deve poter godere di un periodo di ferie. Non vi è relazione sulla tipologia di contratto, ma sul periodo maturato. 

Ecco, perché, il contratto dei metalmeccanici o quello del turismo prevede un minimo di quattro settimane di ferie ogni anno. In presenza di un part – time verticale maturano le ore di lavoro, mentre per quello orizzontale per le ferie valgono le disposizioni del full – time. 

Il datore di lavoro deve concedere le ferie estive al lavoratore, non può erogare forme di denaro per ferie. In presenza di altre condizioni come pensionamento, licenziamento e così via, quindi, se scatta la cessazione del rapporto di lavoro può monetizzare le ferie non godute. 

Come faccio a capire di quanti giorni di ferie estive mi spettano a luglio 2022?

Mi spettano o no le ferie estive, come faccio a saperlo? È necessario capire esattamente il meccanismo legato al periodo in cui maturano le ferie che spettano. In linea generale, la normativa prevede un periodo di quattro settimane da agganciare alle ferie. È possibile che vengano rilasciate nel medesimo periodo, se il lavoratore ha prestato servizio per l’intero anno, ovvero tutti e 365 giorni. 

Nell’ipotesi in cui il lavoratore ha lavorato di meno o, comunque, per un periodo ridotto rispetto all’intero anno, in questo caso il periodo di ferie matura ogni mese, vengono corrisposti dei ratei mensili. Il periodo ridotto di lavoro produce dei ratei mensili che equivalgono a un dodicesimo di ferie rapportato al periodo complessivo di un anno. 

Di solito, per i lavoratori dipendenti sono previste 26 giorni di ferie annue, questo perché il lavoratore tende a maturare mensilmente un rateo corrispondente all’incirca a 2,167 giorni. 

Sono stato assunto nel corso del mese, quanti ratei di ferie mi spettano? Se risultano un minimo di 15 giorni lavorativi, ti spetta l’intero rateo maturato. La medesima questione investe il part – time verticale o ciclo.  

Il part – time orizzontale il discorso delle ferie cade sulla modalità full time. Questo, perché non si lavora tutti i giorni o qualche ora di meno. In ogni caso, parliamo di giornate pagate anche se di meno, rapportate a un’attività lavorativa svolta a tempo pieno. 

Posso rifiutare le ferie estive concesse dall’azienda e scegliermi un altro periodo?

Una lettrice ci chiede:

“Buongiorno mi chiamo Maria, vorrei sapere se posso utilizzare le ferie nei periodi meno affollati di settembre o a ottobre, però la mia azienda chiede ad agosto. Il momento ideale per le ferie estive per la mia famiglia che non sopporta il caos è settembre e non vorrei rinunciare alla possibilità di stare finalmente tranquilla. Cosa posso fare?”.

La questione non è affatto semplice. Il periodo di ferie viene concordato con il proprio datore di lavoro. Ciò significa che, sicuramente il proprietario dell’azienda tiene al benessere dei propri dipendenti, tanto da accordarsi con la rotazione e disponibilità del periodo di ferie. Tuttavia, l’assegnazione del periodo legato alle vacanze estive spetta esclusivamente al datore di lavoro. 

Non è possibile, quindi, che il lavoratore decida di agire per conto proprio collocandosi in ferie quando gli fa comodo. Se il datore di lavoro non rilascia le ferie nel limite stabilito dalla normativa, rischia un’ingente sanzione. Nello stesso modo, il lavoratore deve rispettare i termini di ferie stabiliti dal datore di lavoro. 

È possibile che nella fase di chiusura per ferie estive, ti resti un periodo di riposo che può esser utilizzato in un periodo successivo da concordare sempre con il datore di lavoro.

In breve, il datore di lavoro stabilisce quando concedere le ferie estive al lavoratore. Va tenuto conto che il periodo di ferie corrisponde almeno a due settimane di seguito, la parte residua va rilasciata in modo spezzettata. 

In ogni caso, si consiglia di presentare la richiesta delle ferie estive in ampio anticipo, così da poterla concordare con il proprio datore di lavoro senza troppe difficoltà. 

Le ferie estive di agosto sono forzate cosa posso fare?

 Il datore di lavoro può decidere di predisporre una chiusura per l’intero periodo estivo che solitamente corrisponde al mese di agosto. In questo caso, scatta il rilascio delle ferie estive per tutti i lavoratori in vista del periodo di chiusura. Insomma, di ferie forzate dovute al un piano aziendale.