Arriva settembre, riaprono le scuole, gli uffici e le regole del Green Pass cambiano ancora una volta.

Come abbiamo potuto leggere su ilsole24ore.com, altalex.com e orizzontescuola.it, ci sono delle novità per quanto riguarda il Green Pass, diventerà dunque obbligatorio? Quali categorie lavorative saranno toccate dalla obbligatorietà vaccinale? I lavoratori in ambito scolastico e delle RSA che cosa dovranno fare?

Quando e dove sarà obbligatorio il vaccino e quindi l’esibizione del Certificato verde Covid-19 valido a livello europeo?

Scopriamolo insieme! 

Che cos’è il Green Pass?

Partiamo dalle basi. In che cosa consiste il Green Pass? Il Green Pass conosciuto anche come “Certificazione verde Covid-19 EU digital Covid certificate” è stato proposto al tempo dalla Commissione europea come certificato che permettesse la libera circolazione nel territorio dell’Unione Europea nel periodo pandemico.

Questo certificato – che può essere portato ovunque sia in versione cartacea che attraverso il QR – certifica che la persona che lo possiede ha effettivamente fatto la vaccinazione anti Covid-19.

Quindi, tutti coloro che sono muniti di Green Pass hanno di fatto almeno la prima dose di vaccino – difatti, in Italia, esso viene emesso a 15 giorni dalla prima dose e dal giorno successivo dalla seconda dose, ovvero dal completamento del ciclo vaccinale.

In alcuni casi può essere dato un Green Pass momentaneo, come dopo un test molecolare o antigenico rapido che attesti la negatività al covid per almeno quarantotto ore. In casi in cui si abbia già fatto il covid-19 da meno di sei mesi, si potrà evitare la prima dose di vaccino e richiedere un attestato che dimostri l’impossibilità di essere infettivi, in quei sei mesi.

Come si ottiene il Green Pass?

Una volta effettuato l’iter vaccinale, si potrà richiedere il Green Pass.

Il Ministero della Salute manderà un email o un sms recante un codice univoco necessario per poter ottenere il Green Pass. Inoltre, verrà spiegato che sia attraverso l’app Immuni che attraverso l’url presente sull’email stessa o sull’SMS stesso, si potrà accedere alla sezione necessaria.

Se durante la vaccinazione vi sarete muniti di tessera sanitaria, essa sarà necessaria anche per la richiesta del Green Pass.

Difatti, la pagina su cui atterrerete vi chiederà i vostri dati - se in sede di vaccinazione avete dato la tessera sanitaria e i suoi dati agli operatori addetti - vi verranno richieste le ultime cifre del codice della tessera sanitaria, oltre al codice univoco inviatovi dal Ministero della Salute.

Una volta immessi tutti questi dati, potrete decidere di scaricare unicamente il QR il quale rimarrà nella vostra galleria telefonica sotto forma di immagine, oppure di scaricare il pdf con i vostri dati e il QR allegato.

Se siete poco pratici di computer, potrete semplicemente recarvi nella vostra farmacia di fiducia, dando la propria tessera sanitaria, la farmacia vi stamperà il Green Pass in pochi minuti.

Come mostrato, ottenere il Green Pass è davvero facile e intuitivo, ma vediamo ora – insieme – per chi diventerà obbligatorio!

Green Pass obbligatorio per i lavoratori?

Il Consiglio dei Ministri si è riunito in data 9 settembre 2021 – come leggiamo anche sul corriere.it - ha deciso di approvare un nuovo Decreto Legge in fatto di misure contro l’emergenza covid-19 sia in ambito scolastico che in quello socio sanitario e assistenziale.

Questo Decreto Legge servirebbe ad estendere l’obbligo del Green Pass anche a chi voglia entrare all’interno delle scuole, che siano universitarie, centri d’infanzia o scuole serali.

Inoltre, l’obbligo vaccinale è stato esteso anche a chi lavora in strutture residenziali, sanitarie, sociosanitarie, assistenziali e socioassistenziali. 

L’unica eccezione per le scuole è quella per gli studenti e per chi ha delle ufficiali esenzioni.

Quindi la Certificazione verde Covid-19 conosciuta come Green Pass – la quale resterà in vigore per un intero anno a partire dal 1° luglio – è obbligatoria per:

  • Partecipare ad un matrimonio, una cerimonia civile o altra festa
  • Poter accedere ad una residenza sanitaria assistenziale o struttura analoga e poter sostare nella sala d’aspetto di un pronto soccorso e di reparti ospedalieri
  • Potersi spostare ed accedere – o uscire – da territori che siano in zona rossa o zona arancione
  • Poter consumare al chiuso e seduti al tavolo all’interno di ristoranti e bar
  • Visionare spettacoli aperti al pubblico come concerti, rappresentazioni teatrali, eventi e anche competizioni sportive
  • Accedere a musei, mostre ed eventi culturali al chiuso
  • Accedere senza problemi in piscina, in un centro natatorio, in palestra, in un centro benessere, in una struttura ricettiva o praticare sport di squadra
  • Visitare una sagra, una fiera, un convegno o un congresso
  • Accedere ad un parco tematico, un parco divertimento e un centro termale
  • Poter accedere ad un centro culturale, un centro sociale, un centro ricreativo – se al chiuso.
  • Poter accedere ad una sala giochi, una sala scommesse, una sala bingo e un casinò
  • Poter partecipare a concorsi pubblici
  • Poter usufruire di aereo, nave, traghetto – escluso quello marittimo che collega lo Stretto di Messina – treno – compresi Inter City, InterCity Notte e Alta velocità – ed autobus di ogni tipologia.

Ma non è tutto, se quindi il cittadino si vede limitato in tutte queste azioni, il lavoratore – se sprovvisto di mezzo proprio – o se facente parte di determinate categorie di lavoratori – come il personale scolastico dell’istruzione pubblica – e gli studenti universitari potrebbero vedersi bloccati fino al 31 dicembre 2021 la propria vita e il proprio lavoro, come possiamo leggere su il sole24ore.

Green Pass obbligatorio nei ristoranti e nelle RSA

Abbiamo visto quanti e quali sono gli aspetti per cui sarà necessario esibire il Green Pass, ma ora andiamo nel dettaglio.

Pare che la normativa specifica che tratta le RSA sarà attiva dal 10 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021 – data per ora segnalata come ultima per lo stato di emergenza Covid – e prevede l’obbligo vaccinale per tutti coloro che lavorino in una struttura residenziale, in una struttura socio assistenziale o in una struttura sociosanitaria.

Ovviamente, i o il responsabile della struttura – che può coincidere o meno con il datore di lavoro – dovrà premurarsi di garantire il rispetto di questa normativa e perciò dell’obbligo vaccinale.

Le dinamiche tramite cui si potrà adempire a ciò verranno rilasciate a breve dal Presidente del Consiglio dei Ministri dopo l’okay da parte del Ministro della Salute e del Garante per la Protezione dei dati personali.

Green Pass obbligatorio per gli studenti?

Quindi, chiunque lavori sia internamente che a chiamata presso una RSA o similari sarà obbligato a mostrare il Green Pass e quindi ad essere vaccinato.

Ma per quanto riguarda le scuole?

Anche le scuole hanno visto una politica di intransigenza per tutti coloro che lavorino all’interno di suddetti istituti.

Difatti, per chiunque lavori in una struttura ove si svolgano anche corsi serali, o in un centro per l’istruzione per adulti o ancora centri dove vi sono servizi educativi pensati per l’infanzia, le scuole regionali e gli istituti di formazione tecnica, oltre che gli atenei, saranno tenuti all’obbligo vaccinale.

Per tutti i luoghi di istruzione dove gli studenti siano minorenni tale obbligo non viene esteso anche agli studenti, ma nel caso degli atenei – quindi delle università – anche gli studenti avranno l’obbligo vaccinali.

Ma non è tutto. Per poter rispettare tali norme, chiunque dovrà accedere agli istituti sopracitati dovrà mostrare il proprio Green Pass e quindi non solo i lavoratori.

Ciò significa che sia il dirigente scolastico che i responsabili delle strutture sopraccitate, avranno l’obbligo di verificare la presenza del Green Pass da parte dei lavoratori.

Si rammenta che per quanto riguarda le università italiane, i controlli per il possesso – obbligatorio – del Green Pass saranno fatti a campione per quanto riguarda gli studenti, mentre per i lavoratori saranno fatti a tappeto dai datori di lavoro.

Green Pass obbligatorio per viaggiare?

Oramai lo sappiamo, è dal 1° luglio 2021 che il Green Pass è diventato “obbligatorio” per viaggiare in tutta Europa.

Questo perché chiunque possegga un Green Pass non potrà subire ulteriori restrizioni obbligatorie come quarantena o isolamenti.

Il Green Pass attesta infatti di aver concluso il ciclo vaccinale anti Sars-CoV-2 oppure di essere guariti dal Covid-19 – il certificato varrà per 180 giorni dal primo tampone positivo.

In alternativa si può ottenere un Green Pass momentaneo, effettuando un tampone molecolare o antigenico non più di 48 ore prima del viaggio.

Ovviamente, ciò andrà ripetuto sia all’andata che al ritorno.

Fanno eccezione i minori di sei anni.

Green Pass obbligatorio: chi è esente?

Sebbene l’obbligatorietà del vaccino e quindi del Green Pass sia ineluttabile, vi sono delle categorie specifiche che beneficiano delle esenzioni.

Soggetti a rischio che non possono, quindi, effettuare il vaccino e che andrebbero per questo motivo tutelati dai soggetti sani, vaccinandosi.

Queste categorie sono:

  • Minori al di sotto dei dodici anni – che sono infatti esclusi dalla campagna vaccinale
  • Soggetti a rischio per motivi di salute e quindi esenti dalla vaccinazione – ciò andrà deciso dal medico e comunicato tramite certificato medico
  • Coloro che abbiano ricevuto il vaccino ReiThera – sia una che due dose – per la sperimentazione Covitar.
  • Persone che abbiano un certificato di vaccinazione anti Sars-Cov-2 rilasciato dalla Repubblica di San Marino – comunque invalido oltre il 15 ottobre 2021.

Quindi, salvo queste categorie – per tutti gli altri il Green Pass sarà obbligatorio, sempre che vogliano tornare a quella che a tutti a gran voce stanno auspicando come la “nuova normalità”.

Aspettiamo, fiduciosi, i nuovi sviluppi dovuti a questa manovra, sperando di poter finalmente debellare una bestia che a prostrato in ginocchio tutto il mondo. Speriamo di poter annunciare con gioia l'uscita del nostro Bel Paese da una situazione di emergenza che da troppo tempo ci toglie il respiro.