Green Pass a scuola: il nuovo anno scolastico è già cominciato in alcune regioni come Lazio, Lombardia e Veneto, mentre i prossimi giorni vedranno il rientro in classe di tutti gli studenti italiani a partire da domani 14 settembre per la Sardegna, 15 settembre per la Campania, fino al 20 settembre, giorno in cui anche gli studenti di Calabria e Puglia chiuderanno la fila. 

Un anno che si prospetta svolgersi interamente in presenza, abbandonando definitivamente la DAD e contando sulla campagna vaccinale in corso per permettere agli studenti di rimanere in classe per tutto il corso dell’anno scolastico. 

Ciò significa, dunque, osservare le norme di sicurezza anti Covid alle quali quest’anno, oltre ad alcune abitudini ormai entrate nel quotidiano di insegnanti e studenti, si aggiungono le nuove disposizioni presentate con il decreto n. 122 del 10 settembre 2021 contenente misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid in ambito scolastico. 

Il decreto estende l’obbligo di Green Pass non solo al personale scolastico, ma anche a genitori e chiunque acceda alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative, con sanzioni che vanno da multe dai 400 fino ai 1.000 euro per chi non possiede il Green Pass a scuola.  

Intanto, il Governo Draghi non arresta la sua corsa verso a una più ampia estensione della certificazione verde: in programma un nuovo decreto tra metà settembre oppure inizio ottobre che porterebbe importanti novità per lavoratori pubblici e privati. 

Green Pass, il governo estende obbligo: già pronte le regole per la scuola

Il Governo Draghi non si ferma: il Green Pass, la certificazione che oggi deve essere esibita per consumare al tavolo in ristoranti e bar, per accedere a eventi e spettacoli, musei, piscine, centri culturali e termali e concorsi pubblici, verrà esteso anche ad altri settori. 

Con l’inizio del nuovo anno scolastico alle porte, era già nell’aria l’intenzione di estendere l’obbligo di esibire la certificazione verde all’interno delle strutture scolastiche. 

Obbligo ormai certo per i docenti che ha sollevato non poche polemiche a causa delle sanzioni e delle possibili sospensioni. Argomento affrontato da Simone Chiarelli nel seguente video che analizza il tema dal punto di vista giuridico, in relazione alla gestione del procedimento disciplinare

Con il rientro a scuola, che quest’anno avverrà totalmente in presenza, studenti, insegnanti e tutto il personale scolastico vanno incontro ad alcune disposizioni che hanno caratterizzato anche lo scorso anno, alle quali si aggiungono le nuove regole varate negli scorsi giorni. 

Ma l’estensione del Green Pass non interesserà solo la scuola. Come già accennato nei giorni scorsi, la certificazione verde potrebbe essere obbligatoria anche in altri settori. 

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto contenente le nuove disposizioni urgenti per fronteggiare il Covid-19 in ambito scolastico, potrebbe dunque essere in arrivo un nuovo decreto già da metà settembre o, al massimo, entro i primi giorni di ottobre, le cui novità potrebbero interessare il mondo del lavoro, sia pubblico che privato. 

Green Pass e scuola: tutte le regole per il nuovo anno scolastico

Studenti di diverse regioni hanno già cominciato il nuovo anno scolastico, mentre quelli delle restanti zone del Paese si preparano a rientrare in classe entro il 20 settembre. 

Non solo obbligo di Green Pass, che per il momento non risulta obbligatorio per bambini e studenti (a eccezione di chi prende parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori), ma anche alcune disposizioni già in vigore lo scorso anno: 

obbligo di mascherina in classe; distanziamento di almeno un metro tra gli alunni; aerazione delle classi per favorire il ricambio dell’aria nelle classi; quarantena per le classi in cui vi sia un positivo; ingressi scaglionati per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto. 

Per il momento, sembra dunque che la proposta del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di non rendere obbligatorie le mascherine per le classi interamente vaccinate non sia ancora realtà. 

Gli studenti saranno dunque tenuti a indossare la mascherina, anche qualora la classe sia formata interamente da alunni che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino. 

Il Ministro però afferma di non aver abbandonato l’idea. La rotta è dunque segnata e la proposta potrebbe concretizzarsi nel corso dell’anno scolastico, anche se per adesso non ci sarà la possibilità di togliere la mascherina in classe.

Per quel che riguarda la quarantena in caso di rilevazione di un caso positivo, per quest’anno la legge prevede una durata di 7 giorni per i vaccinati rispetto ai 10 dello scorso anno. 

Green Pass obbligatorio per tutti: l’accesso a scuola per personale scolastico, dipendenti di ditte esterne e genitori

Il decreto, in vigore da sabato 11 settembre e che contiene le nuove disposizioni nell’ambito scolastico da adottare fino al 31 dicembre, data in cui vedrà il termine lo stato di emergenza, contiene anche le nuove disposizioni relative al Green Pass nelle strutture scolastiche. 

La certificazione verde, oltre a essere obbligatoria per i docenti, personale ATA e personale amministrativo, dovrà essere esibita, come precisa il decreto: 

da chiunque acceda alle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative. 

In sostanza, l’obbligo di Green Pass non riguarda solo il personale scolastico, ma anche i dipendenti di ditte esterne come, ad esempio, gli addetti alle pulizie, alla manutenzione o alle mense scolastiche e, dunque, anche ai genitori o altri parenti degli alunni che intendono accedere alla struttura. 

Il livello di controllo dipenderà dalle singole strutture, ma i genitori non potranno entrare a scuola per lasciare o prelevare i figli se non muniti di certificazione verde, così come non potranno presenziare ai colloqui con i docenti

La disposizione ha sollevato non poche polemiche. Non solo da parte dei genitori stessi, ma anche perché gli ulteriori controlli da effettuare sui parenti degli studenti si aggiungono all’impegno del personale scolastico di verificare la validità dei Green Pass quotidianamente. 

Ma chi sono coloro che possono essere esonerati dall’obbligo di Green Pass?

Come già accennato in precedenza, per ora non vige alcun obbligo per gli studenti, fatta eccezione per gli studenti universitari che dovranno mostrare la certificazione sia per accedere alle aule che per partecipare agli esami. 

Inoltre, sono esonerati dall’obbligo di mostrare il Green Pass tutti quei soggetti che, muniti di certificazione medica secondo i criteri del Ministero della salute, sono esenti dalla campagna vaccinale. 

Green pass e personale scolastico: in arrivo la piattaforma per il controllo della certificazione

Dovrebbe essere pronta da oggi, 13 settembre, la nuova piattaforma nazionale per il controllo del Green Pass, nata con l’obiettivo di facilitare il lavoro di verifica delle certificazioni verdi per il mondo scolastico. 

Si chiama Sidi e permetterà di effettuare le verifiche del Green Pass in maniera del tutto automatizzata per scoprire chi, del personale scolastico, è munito di certificazione valida, chi non ce l’ha e a chi è scaduta. 

Il dirigente scolastico ha dunque la possibilità di accedere alla piattaforma, selezionare la propria scuola tramite un codice identificativo e visualizzare i pass validi o non validi del personale scolastico. Il tutto nel massimo rispetto della privacy. 

“Una sorta di semaforo per tutte le scuole di Italia”. È così che lo ha definito il Ministro Bianchi, in quanto, al momento del controllo, il dirigente scolastico può verificare, dalla lista dei docenti, se questi sono in possesso di Green Pass attivo o meno, semplicemente grazie a pallini verdi o rossi. 

Ogni scuola ha avuto l’opportunità di ricevere una nota esplicativa, correlata da un breve manuale d’uso e un video per scoprire le funzionalità della piattaforma. 

Ma cosa succede qualora il dirigente scolastico noti un “semaforo” rosso tra il personale della sua scuola?

In linea generale, chiunque venga trovato senza Green Pass a scuola rischia una multa che può arrivare a 1.000 euro. E questo vale sia per il personale interno che per quello esterno. 

Per i docenti, oltre alla multa, dopo cinque giorni senza Green Pass (sarà valutata come assenza ingiustificata), scatta la sospensione dello stipendio.

Green Pass a scuola e non solo: obbligo destinato a estendersi 

Se le disposizioni che regolano l’obbligo di Green Pass nelle scuole sono ormai chiare, le ipotesi avanzate nelle scorse settimane su una possibile estensione della certificazione verde non si sono ancora concretizzate. 

Ciò non significa, però, che non possano diventare realtà. Anzi, è possibile che novità sull’estensione dell’obbligo di Green Pass arriveranno se non nel corso del mese di settembre, all’inizio del mese di ottobre. 

Gli ulteriori obblighi potrebbero dunque non limitarsi al mondo della scuola, bensì estendersi, più in generale, al mondo del lavoro e alla Pubblica Amministrazione. 

Sulla PA il Ministro Brunetta era già favorevole a un’estensione dell’obbligo della certificazione verde per tutti i dipendenti pubblici, non solo coloro a stretto contatto con il pubblico, così come per i dipendenti privati. 

In merito a questo punto, il governo non sembra ancora aver preso una decisione. Così come risulta ancora complessa l’eventualità di estendere il Green Pass per poter usufruire dei mezzi di trasporto pubblico locale. 

Anche se l’idea non sembra essere del tutto abbandonata, infatti, per il momento anche in ambito scolastico ci si è organizzati di conseguenza, prevedendo l’ingresso a scaglioni proprio per evitare assembramenti sui mezzi pubblici. 

Mentre è ancora aperta la possibilità di estendere l’obbligo vaccinale dopo averlo introdotto per alcune categorie come personale di RSA, medici e infermieri, è ormai alle porte un nuovo decreto che stabilirà per chi dovrà essere obbligatorio essere in possesso della certificazione verde sul posto di lavoro. 

Le valutazioni finali potrebbero essere prese tra mercoledì 15 e giovedì 16 settembre.