Quando e come è possibile andare in pensione a 64 anni di età, senza penalizzazioni? È corretto affermare che la pensione anticipata Quota 102 non è altro che la prestazione pensionistica che per sommi capi ha sostituito la famosa Quota 100.

Se le due misure sono uguali, fatto salvo il requisito anagrafico, si può utilizzare il principio di cristallizzazione del diritto alla pensione? Le domande sul trattamento pensionistico Quota 102 sono davvero tante. In linea generale, resta l’idea di anticipare l’uscita dal lavoro, laddove è possibile o, quantomeno, assicurarsi una pensione dall’importo decente.  

In questo articolo, non parleremo delle diverse possibilità di uscita dal lavoro, un discorso affrontato nell’approfondimento in quest’ultimo articolo: le uscite disponibili per tutto il 2022”.

Ma, il discorso sarà centrato sulla formula anticipata in scadenza il 31 dicembre 2022. Il primo punto di diversificazione tra la misura Quota 100 e Quota 102 che appare è la durata delle due misure.

La prima è stata istituita per durare nel tempo, almeno un triennio. L’altra appare più come una misura lampo, non per sopperire allo scalone quinquennale lasciato vacante da Quota 100, ma più come un contentino lanciato alla buona per calmare gli animi delle parti sociali e politiche.

D’altra parte, non va dimenticato che la Riforma pensioni è slittata alla fine di settembre. Si attendono, importanti novità sul fronte pensionistico nel NADEF. Nello stesso modo, non si esclude che ogni riferimento in tema previdenziale venga posticipato oltre la fine dell’anno, trascinandolo al primo semestre del 2023. 

In tutto questo, si riducono per i lavoratori le possibilità che portano a un’uscita anticipata flessibile. 

Una breve guida sui punti salienti della misura previdenziale Quota 102. Ti spiegheremo, come funziona questa misura previdenziale, come viene calcolato l’importo dell’assegno pensionistico, se si può attivare il principio di cristallizzazione. 

In pensione a 64 anni anziché 67! Ecco come

Non tutti i lavoratori utilizzano le misure anticipate per uscire prima dal lavoro collocandosi a riposo prima dei colleghi. C’è chi preferisce non fermare il circolo di vita a cui è abituato, altri invece sono consumati da una carriera lavorativa piena e non vedono l’ora di poter dire basta.

Insomma, al di là della motivazione che spinge il lavoratore ha collocarsi in quiescenza, c’è la possibilità di schivare la pensione di vecchiaia, quindi di allontanare una pensione a 67 – 70 anni di età.

Vista sotto il punto anagrafico, appare chiaro che sapere di poter scegliere di andare in pensione da 3 a 6 anni prima dell’età pensionabile, sicuramente non dispiace.

Anche, se tutto sommato, uscire a 64 anni previsti per la misura Quota 102, quando c’è ancora chi utilizzare l’uscita a 62 anni, fa rabbia. Specie sapere che il criterio anagrafico è passato da 62 a 64 anni senza l’introduzione di una nuova disciplina pensionistica, ma solo di una modifica al decreto istitutivo della misura sperimentale Quota 100.

Infatti, i lavoratori che escono con Quota 102 non solo devono aver raggiunto un’età anagrafica pari a 64 anni. Ma, nello stesso tempo, devono aver maturato un’anzianità contributiva equivalente a 38 versamenti.  In sostanza, il legislatore ha modificato il criterio anagrafico incrementandolo di due anni, passando da 62 a 64 anni di età, lasciando inalterato il requisito contributivo. 

Dopo il 31 dicembre 2022 chi può anticipare la pensione con Quota 102?

Essendo le due misure simili, appare normale che molti lettori si sono chiesti se vale anche per Quota 102 la cristallizzazione dei requisiti, ovvero quel principio che permette di congelare i requisiti, per poi poterli utilizzarle in un tempo successivo. 

La risposta è: “Si, assolutamente!”. È importante comprendere che la cristallizzazione del diritto alla pensione vale tanto per Quota 100 che per Quota 102, tanto che per Opzione donna (leggi qui).

Per cui, tutti i lavoratori che alla data del 31 dicembre 2021 possiedono i criteri necessari previsti nel decreto istituito per la misura sperimentale 62 + 38= 100, hanno la facoltà di sfruttare la misura anche negli anni successivi a 2021 senza limiti di temporali. 

Nello stesso modo, lo stesso principio di cristallizzazione del diritto alla pensione vale anche per Quota 102. Per cui, tutti i lavoratori che alla data del 31 dicembre 2022, perfezionano i criteri previsti dalla normativa che portano a 64 + 38 = 102, possono sfruttali anche negli anni successivi al 2022, anche in questo caso non si attivano limiti temporali.

Ciò significa che il lavoratore può collocarsi in quiescenza utilizzando Quota 102 anche quando la misura non è più attiva, oppure, ha subito delle modifiche. 

Qual è il vantaggio di cristallizzare il diritto alla pensione? Porta semplicemente ad accumulare maggiori versamenti che aiutano ad attutire il concetto delle penalizzazioni prodotte non tanto dalla misura anticipata, quanto dal fatto di dover uscire prima dal lavoro, rispetto all’età pensionabile. In altre parole, uscire dopo significa dare quella maggiore spinta in rialzo (anche se di poco) all’assegno pensionistico. 

Ho 64 anni di età, ma non possiedo la giusta contribuzione per Quota 102, cosa faccio?

Per collocarsi in quiescenza con Quota 102 è necessario rispettare anche il criterio contributivo, che nel caso specifico porta a 38 anni di versamenti. Il legislatore nel modificare la misura Quota 100, ha apportato aggiusti solo sui parametri anagrafici, lasciando inalterati tutte le altre condizioni. 

Per cui, anche per la misura Quota 102 il lavoratore può tranquillamente cumulare più periodi assicurativi unendo più versamenti prodotti in più gestioni previdenziali. Ricordiamo che il regime di cumulo non prevede alcuna forma di oneri a carico del lavoratore.

Attenzione, però, le Casse professionali non rientrano nel regime di cumulo. 

Quando scatta la decorrenza della pensione con Quota 102?

Come si legge da La Legge per Tutti, è necessario considerare la presenza di finestre d’uscita per influiscono sulla decorrenza del trattamento pensionistico, quale: 

  • i lavoratori che svolgono la propria attività lavorativa nel comparto privato, devono valutare la presenza di una finestra mobile di 3 mesi;
  • i lavoratori che svolgono la propria attività lavorativa nel comparto pubblico, devono valutare la presenza di una finestra mobile di 6 mesi. Oltre all’esistenza di un preavviso da presentare all’amministrazione di appartenenza almeno 6 mesi prima. 
  • i lavoratori che svolgono la propria attività lavorativa nel comparto scuola e Afam, devono valutare la presenza dell’unica finestra annuale. 

Come si calcola l’assegno pensionistico con Quota 102?

L’assegno pensionistico prodotto dalla misura Quota 102 segue le medesime linee guida della formula sperimentale Quota 100. Non vengono applicate penalizzazioni, in quanto non viene spalmato solo il sistema contributivo.

Tuttavia, va detto che il solo anticipare la pensione porta a una riduzione sul montante contributivo. Il discorso viene rapportato sempre a una misura pensionistica ordinaria, come appunto la pensione di vecchiaia o la pensione anticipata ordinaria.

Per questo motivo, appaiono riduzioni sull’assegno dovute ai minor versamenti intesi in termini contributivi che rafforzano l’importo dell’assegno. 

In ogni modo, per il calcolo dell’assegno pensionistico l’INPS tiene conto di 3 fattori, quali:

  • viene applicato sistema retributivo per coloro che possiedono un’anzianità contributiva sino al 31 dicembre 2011. Successivamente valgono le regole del sistema contributivo per coloro che vantano 18 anni di versamenti al 31 dicembre 1995;
  • viene applicato il sistema retributivo per coloro che possiedono un’anzianità contributiva sino al 31 dicembre 1995. Successivamente valgono le regole del sistema contributivo per coloro che non possiedono 18 anni di versamenti al 31 dicembre 1995; 
  • viene applicato il sistema contributivo per coloro che maturano versamenti al 31 dicembre 1995.