Settimana cruciale, questa, per l’Istituto di previdenza sociale INPS. In questi giorni, infatti, non solo continueranno ad essere erogate le prestazioni di Reddito di Cittadinanza ed Emergenza, la Nuova assicurazione sociale per l’impiego, il bonus IRPEF e tutti gli altri bonus attesi, ma l’Istituto previdenziale ci comunicherà le sorti di alcuni tra i nuovi sostegni previsti dal pacchetto del Sostegni Bis: il REm comma 2 e Bonus 1.600€ oltre che il "caso" RdC. Scopriamo insieme le novità.

INPS, il 15 giugno per i percettori di reddito di Cittadinanza

Oggi è forse la data più importante del mese per quel che riguarda i pagamenti e le nuove disposizioni. Iniziamo col ricordare che proprio oggi, verso le ore 12.00, sono iniziate le erogazioni dei pagamenti di metà mese del Reddito di Cittadinanza. 

Già lo sappiamo: le date per le ricariche della carta sono due, quella di oggi ha interessato solamente le nuove ricariche, gli arretrati e i rinnovi della prestazione dopo il mese di stop di maggio. Il reddito, infatti, può essere rinnovato, dopo le diciotto mensilità di competenza, previo un mese di stop.

Chi ha smesso di percepire i 18 mesi di RdC ad aprile non ha percepito il sussidio economico a maggio e ha ricevuto oggi la prima tranche dei 18 versamenti. I versamenti, a partire dal secondo mese di rinnovo della prestazione, verranno erogati sempre a fine mese, più precisamente il giorno 27. 

La ricarica del 27 questo mese è quasi certo che subirà un leggero anticipo di due giornate: verrà erogata così il 25 giugno anziché il 27, che cade di domenica. Nulla è ancora certo al 100%, pertanto monitorate le vostre disposizioni sul fascicolo di INPS.

Il Reddito di Emergenza per NASpI e DisColl

Non è finita qui, poiché da oggi, in realtà già da ieri, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha iniziato a pubblicare gli esiti dei beneficiari del REm, reddito di emergenza, relativo al comma 2 del Decreto-Legge Sostegni uno. 

Una volta che INPS ha pubblicato l’esito della domanda, i cittadini beneficiari riceveranno, nel giro di pochi giorni, i primi pagamenti del sussidio di emergenza, ideato per le famiglie più colpite dalla crisi economica portata dal Covid.

Ricordiamo che le mensilità che spettano agli ex percettori di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego e dell’Indennità di Disoccupazione Mensile Dis-Coll sono quelle relative ai mesi di marzo, aprile e maggio. 

Potrete controllare in qualsiasi momento lo stato dei vostri pagamenti direttamente sul Fascicolo Previdenziale dell’Istituto, con la vostra CIE, Carta di Identità Elettronica, con PIN abbinato, SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale o CNS, la Carta Nazionale dei Servizi

I percettori di REm comma 2, purtroppo, sono stati esclusi dal decreto Sostegni bis e, pertanto non potranno richiedere le quattro ulteriori mensilità previste dal pacchetto da 40 miliardi di euro firmato dall’Esecutivo Draghi

Alcune domande per il REm comma 2 sono state respinte per alcuni errori di INPS, come nel caso di chi ha all’interno della propria famiglia un percettore di pensione. Questo è un errore dell’Istituto, infatti i controlli per i requisiti per percepire o meno il Reddito di Emergenza devono essere fatti solo sul soggetto richiedente e non sui membri della famiglia.

Chiunque si sia visto rifiutare, per queste motivazioni, la propria domanda, dovrà sentire direttamente l’istituto previdenziale e presentare il problema.

INPS dà l’ok: domande per il Reddito di Emergenza da luglio

Notizia di oggi è la possibilità di effettuare la domanda per il Reddito di Emergenza comma 1 dell’ex decreto-legge sostegni, o Reddito di Emergenza nella sua misura normale, a partire dal 1° luglio 2021, direttamente all’Istituto per la previdenza sociale.

La domanda per le quattro ulteriori mensilità previste da giugno a settembre si potrà fare dal 1° luglio al 31 luglio 2021. A comunicarlo è stato direttamente INPS sul suo canale Twitter. Ecco quanto viene dichiarato nel messaggio di oggi:

“Le domande di Reddito di Emergenza (REM) per le nuove quote di giugno, luglio, agosto e settembre 2021, riconosciute dal decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, potranno essere presentate all’INPS dal 1° al 31 luglio 2021.”

Abbiamo le date, ma non abbiamo le modalità. Sarà, infatti, INPS stesso che provvederà, attraverso una circolare, a comunicare le modalità con cui fare richiesta delle quattro nuove disposizioni per il sussidio economico.

Bonus 2.400 come integrazione al RdC

Sembra una barzelletta, ma sappiamo ancora poco delle erogazioni di reddito di Cittadinanza con l’integrazione delle indennità onnicomprensive per Covid-19. Le famose indennità per gli stagionali, i lavoratori dello spettacolo, delle consegne a domicilio ecc.

Alcune voci in circolazione avrebbero dato come prima data per le disposizioni, quella di oggi. Anche in questo caso, noi possiamo solo consigliarvi di tenere gli occhi puntati sul fascicolo previdenziale online. Certo è che se le erogazioni delle integrazioni di RdC e Bonus 2.400€ non verranno effettuate oggi è molto probabile che la prossima data utile sarà il 27 giugno, o, come dicevamo prima, il 25.

E’ poi di questi giorni la notizia, o barzelletta, degli emendamenti per obbligare i percettori di Reddito di Cittadinanza ad accettare le offerte di lavoro stagionali. A proporre questa fantastica soluzione per i lavori stagionali è stata la Pentastellata Valentina D’Orso.

Nel recente emendamento che è stato presentato dalla D’Orso viene reso obbligatorio, per coloro che percepiscono regolarmente il Reddito di Cittadinanza, accettare le offerte di lavoro stagionale nel raggio di cento chilometri dalla propria residenza.

I percettori di RdC, se dovesse passare la proposta, saranno obbligati ad accettare il lavoro, se non vorranno perdere l’intero beneficio del Reddito di Cittadinanza. Accettando l’impiego stagionale, il RdC sarà sospeso per le mensilità interessate, ma potrà essere integrato dall’Istituto INPS qualora lo stipendio fosse minore del totale mensile erogato per il reddito.

Fake news sulle erogazioni dei bonus da 1.600€?

Si vocifera che le prime erogazioni per i bonus da 1.600€, che non sono altro che le indennità una tantum covid da 2.400 euro ridotte di 800 euro col nuovo Sostegni bis, il bonus che pare essere il più atteso sulla faccia della Terra, siano previste per domani 16 giugno 2021.

Il tutto ci sembra una grande bufala poiché non ci sono ancora disposizioni ufficiali né circolari da parte di INPS, inoltre nessuna traccia anche nei fascicoli previdenziali. Insomma, le notizie che stanno circolando in questi giorni parlano di un’erogazione fantasma.

Giusto per ricordarvelo: la circolare serve solamente per i nuovi beneficiari che dovranno fare la domanda per ottenere il bonus da 1.600€, mentre il messaggio di INPS serve a confermare l’automaticità e a sbloccare i bonifici per gli automatici. 

Dunque, non credete a tutte le fake news che stanno circolando in questi giorni sulla partenza dei bonifici prevista per domani 16 giugno 2021.

I pagamenti INPS dei prossimi giorni

Pensioni anticipate dal 25 giugno al 1° luglio 2021 per il mondo Poste Italiane. Ecco il calendario dei pagamenti che verranno erogati seguendo l’ordine alfabetico:

  • cognomi A-B venerdì 25 giugno
  • cognomi C-D sabato 26 giugno mattina
  • cognomi da E a K lunedì 28 giugno
  • cognomi da L a O martedì 29 giugno 
  • cognomi da P a R mercoledì 30 giugno
  • cognomi da S a Z giovedì 1° luglio 

Prime disposizioni dal 9 giugno per NASpI, le erogazioni sono continuate nelle giornate di 14 giugno e 15, ma proseguiranno anche in questi giorni. Trattamento integrativo per la NASpI di 100€ verrà anch’esso accreditato verso fine mese. 

A maggio il bonus 100€ è stato accreditato dal giorno 19, dunque, anche questo mese ci aspettiamo la ricarica intorno al 20. Per il bonus bebè abbiamo le date già a partire da oggi, ma seguono anche le date del 18 e del 23; come sempre, controllate i vostri fascicoli!

Assegno Unico da luglio

Manca sempre meno alla comunicazione ufficiale e a tutti i vari decreti attuativi, ma da luglio partirà l’erogazione INPS del bonus ponte per le famiglie con figli che hanno redditi ISEE pari o inferiori a 50 mila euro.

L’assegno verrà erogato per un periodo di tempo complessivo di sei mesi e sarà una fase di rodaggio del futuro Assegno Unico Figli, che partirà da gennaio 2022. L’assegno unico ponte sarà inversamente proporzionale all’importo dell’indicatore della situazione economica.

Più il reddito ISEE sarà elevato, meno verrà erogato da INPS. L’assegno nella sua misura di rodaggio sarà poi erogato in base al numero dei figli dai tre figli in su l’importo subirà una maggiorazione di circa il 30% del totale.

Sono interessati all’assegno unico nella misura ponte i lavoratori autonomi, i soggetti disoccupati, gli inattivi, chi percepisce il Reddito di Cittadinanza, alcuni lavoratori dipendenti e coloro che percepiscono gli Assegni per il Nucleo Familiare, detti anche ANF.

Per questi soggetti, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2021 e il 31 dicembre 2021, i propri assegni percepiranno un incremento di

  • 37,50 euro a figlio fino a due figli all’interno del nucleo
  • 55 euro a figlio per nuclei con più di tre figli

Dal 2022 il bonus verrà erogato mensilmente dall’INPS a tutte le famiglie che hanno almeno un figlio. L’assegno potrà essere percepito dal settimo mese di gravidanza al ventunesimo anno del figlio maggiorenne, purché sia iscritto all’Università o svolga un tirocinio, oppure se è iscritto a un’agenzia per il lavoro o svolge un lavoro a basso reddito.

Non sappiamo ancora quanto verrà corrisposto da INPS a partire da gennaio; sappiamo solamente che la platea dei beneficiari di questo aiuto economico per le famiglie verrà estesa a tutti i nuclei familiari. E’ indubbio che l’importo sarà erogato sulla base dell’ISEE.