Non hai un lavoro? Richiedi queste agevolazioni INPS! Come

In questa breve guida andremo ad analizzare tutte le agevolazioni che potrete chiedere all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale se siete senza lavoro.

Analizzeremo tutti sostegni per lavoratori e famiglie che vengono corrisposti mensilmente dall’INPS, alcuni per un periodo di tempo limitato, mentre altri senza una scadenza. 

Andiamo subito a scoprire insieme tutti i sostegni dedicati a chi non ha un lavoro, oppure ha perso di recente il proprio impiego. 

INPS, il Reddito di Cittadinanza: come e quando richiederlo

Partiamo subito dalla misura studiata appositamente per gli italiani in difficoltà economica: il Reddito di Cittadinanza, la bandiera del Movimento Cinquestelle

“Se sei momentaneamente in difficoltà, il Reddito di cittadinanza ti aiuta a formarti e a trovare lavoro permettendoti così di integrare il reddito della tua famiglia.”

Se vi trovate in difficoltà economica, non avete un lavoro o ne avete uno a basso reddito, potete richiedere questa agevolazione economica all’INPS. Il RdC non ha una scadenza e viene corrisposto dalla mensilità successiva l’accettazione della domanda, per 18 mesi. 

Nel diciannovesimo mese, qualora foste ancora in difficoltà, potrete andare a richiedere nuovamente all’INPS il sostegno a Cinque Stelle, per poi percepirlo per altri 18 mesi. 

In questi mesi, l’INPS e i Centri per l’Impiego si impegneranno a trovarvi un’occupazione in linea con il vostro trascorso e le vostre abilità lavorative, altrimenti potrete essere seguiti in alcuni corsi professionali e/o scolastici per il conseguimento di una qualifica utile per il mondo del lavoro. 

Potrete rifiutare solamente un’offerta di lavoro che vi verrà proposta, la prima, poi INPS provvederà a revocarvi il Reddito di Cittadinanza dopo il secondo rifiuto. 

“Per ricevere il Reddito di Cittadinanza è necessario rispettare alcune “condizionalità” che riguardano l’immediata disponibilità al lavoro, l’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che può prevedere attività di servizio alla comunità, per la riqualificazione professionale o il completamento degli studi nonché altri impegni finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.”

Reddito di Cittadinanza, i requisiti per fare domanda all’INPS

Per richiedere all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale il Reddito di Cittadinanza occorrerà essere un cittadino italiano, UE o Extra UE in possesso di documenti validi, come il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o cittadino con il documento di protezione internazionale.

I requisiti economici fanno riferimento innanzitutto all’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che non deve superare la soglia di 9.360 euro

Ricordiamo a tutti che può essere richiesto anche l’ISEE corrente, soprattutto in casi di perdite considerevoli rispetto alla situazione economica del nucleo dei due anni precedenti:

“L'ISEE corrente permette di aggiornare il valore ISEE dei cittadini per i quali è peggiorata la situazione lavorativa o economica rispetto a quella di due anni prima, riferimento per l'Isee ordinario.”

Ricordiamo che gli altri requisiti riguardano: 

  • patrimonio mobiliare di massimo 6 mila € per soggetti singoli, con incrementi per ogni membro aggiuntivo del nucleo, di figli o di soggetti con disabilità;

  • patrimonio immobiliare sia in territorio nazionale che fuori dall’Italia per massimo 30 mila €, diverso dalla casa di abitazione;

  • reddito familiare di massimo 6 mila €, elevato a 9.360 € in caso di nucleo on affitto. 

La domanda per il Reddito di Cittadinanza potrete presentarla all’INPS consegnando tutta la documentazione necessaria

Sei senza lavoro? Chiedi la NASpI all’INPS

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego non è altro che un reddito mensile di disoccupazione che INPS, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, provvede ad erogare a tutti coloro che si trovano in situazione di disoccupazione di tipo involontario dopo il 1° maggio 2015

Per percepire la NASpI, il soggetto deve inoltrare la domanda all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Spetta, in particolare, a tutti i lavoratori con un rapporto di lavoro di tipo subordinato che hanno perso l’occupazione in maniera involontaria.

Parliamo degli apprendisti; dei soci lavoratori di cooperative con un contratto di lavoro subordinato con le stesse cooperative; il personale artistico con lavoro subordinato; i dipendenti a tempo determinato delle amministrazioni pubbliche.

La novità di quest’anno è che la NASpI, dal 1° gennaio 2022, può essere richiesta e percepita da tutti gli operai agricoli a tempo indeterminato

“La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni.”

INPS, quando presentare la domanda per la NASpI

La nuova assicurazione per l'impiego potrà essere richiesta direttamente all’INPS e ottenuta a partire dall'ottavo giorno seguente la data dicesse azione del rapporto di lavoro, qualora la domanda dovesse essere presentata proprio entro il termine degli 8 giorni.

Spetta dal giorno seguente la data in cui viene presentata la domanda all’INPS, se questa è stata inoltrata dopo l'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, mentre i termini stabiliti dalla legge.

La NASpI può essere percepita dall’ottavo giorno successivo al termine del periodo di maternità, malattia, infortunio sul lavoro/malattia professionale o preavviso, nel caso in cui la domanda risulta essere stata presentata entro gli 8 giorni.

La nuova assicurazione sociale per l'impiego spetta dal giorno successivo alla presentazione della domanda qualora quest'ultima fosse stata inoltrata dopo gli 8 giorni ma entro i termini stabiliti dalla legge.

Infine, la NASpI potrà essere richiesta e percepita a partire dal trentesimo giorno conseguente al licenziamento per giusta causa, nel caso in cui la domanda verrà inoltrata entro i 38 giorni.

Oppure, dal giorno successivo alla presentazione della richiesta all’INPS, se presentata oltre il trentottesimo giorno successivo al licenziamento, ma entro i termini di legge.

Sei senza lavoro e sei con Partita IVA? Chiedi il Bonus ISCRO all’INPS

Passiamo, ora, a parlare di un Bonus particolare, introdotto per via sperimentale nel 2021 per le sole Partite Iva e lavoratori autonomi: il Bonus ISCRO

ISCRO può essere richiesto all’INPS dalla prossima settimana; le domande apriranno il 1° maggio 2022. I requisiti importanti da rispettare sono: aver subito una perdita nel triennio precedente la presentazione della domanda all’INPS, avere una Partita Iva attiva da almeno 4 anni al momento della presentazione della domanda ed essere iscritti alla Gestione Separata di INPS.

Come ci ricorda la collega Francesca Ciani nel suo articolo, questo bonus potrà essere richiesto una sola volta nel triennio

Se hai già usufruito del Bonus ISCRO nel corso del 2021, non potrai richiederlo né nel 2022 né nel 2023. Invece, qualora volessi richiedere l’agevolazione nel corso del 2023, non potrai ottenerla quest’anno. Insomma, avrai tempo fino al 31 ottobre per inviare la richiesta ed accedere alla misura. In caso contrario, se ne riparlerà il prossimo anno, quindi nel 2023.

Per altre novità sul Bonus ISCRO vi consiglio la lettura di questo articolo: INPS, Bonus ISCRO da 800€ al mese per P. Iva! Come averlo. Qui potrete anche provare a calcolare il vostro importo che ricordiamo vanno da un minimo di 250 € al mese ad un max di 800 € al mese. 

INPS pagherà ISCRO per un massimo di sei mesi.