INPS, arriva Quota 102! È quanto si evince dal messaggio del 10 gennaio in cui l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale comunica le istruzioni e la modalità di presentazione della domanda per la pensione anticipata. 

Con l’addio a Quota 100 alla fine del 2021, questo nuovo anno, la nuova soluzione accompagnerà i lavoratori che intenderanno uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, come trattamento pensionistico “ponte” prima del ritorno alla legge Fornero che permette di andare in pensione solo raggiunti i 67 anni di età. 

Per il momento, dunque, e mentre la partita sulla riforma pensioni si sta nuovamente aprendo con il nuovo anno, nel 2022 Quota 102 permetterà a coloro che hanno compiuto i 64 anni di età, con almeno 38 anni di contributi di andare in pensione in anticipo. 

Tre le modalità di presentazione della domanda: dalla possibilità di inviare richiesta in autonomia, sfruttando il sito INPS all’opportunità di rivolgersi a CAF e patronati per l’invio della domanda. In alternativa, si potrà richiedere Quota 102 anche attraverso il Contact Center dell’Istituto. 

INPS dà il via a Quota 102: cosa ha previsto la Legge di Bilancio 2022

Il nodo sulla riforma pensioni resta, ma un primo passo è stato mosso dal governo, chiamato a trovare una soluzione che evitasse il temuto scalone dopo la fine di Quota 100. 

Ora, alla pensione anticipata introdotta nel 2019 e messa da parte a causa dell’ingente peso per le casse dello Stato, subentra Quota 102, quella che dovrebbe essere una misura che farà da ponte in vista di nuove decisioni del governo Draghi sulle pensioni e del dialogo con i sindacati per cercare nuove forme di flessibilità. 

A introdurre il nuovo regime pensionistico è stata la Legge di Bilancio 2022, ma l’introduzione di Quota 102, valida esclusivamente per il 2022, non allontana la preoccupazione del ritorno alla Legge Fornero già a partire dal 2023 e che prevedrebbe di uscire dal mondo del lavoro solo compiuti i 67 anni di età con la pensione di vecchiaia o con almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per la pensione anticipata. 

Con Quota 102 si temporeggia, in attesa di una reale riforma pensioni tanto discussa durante gli ultimi mesi del 2021, ma che nel 2022 non porta sostanziali novità. 

Quota 102, infatti, non differisce granché dalla misura che l’ha preceduta, se non per l’innalzamento dell’età anagrafica che da 62 anni passa a 64 anni. A far ipotizzare una scarsa adesione è piuttosto il tempo di validità che, fissato a 12 mesi, non permetterà a molti lavoratori di uscire anticipatamente, mentre quelli che potranno farlo si troveranno a scegliere se usufruire di Quota 102 o pazientare e uscire con i requisiti della Fornero.

Le istruzioni INPS per la domanda di pensione anticipata Quota 100

Arriva il 10 gennaio il messaggio n. 97 dell’INPS che annuncia le istruzioni e le modalità per fare richiesta del nuovo trattamento pensionistico. Quota 102 permetterà, per tutto il 2022, di uscire anticipatamente da lavoro una volta maturato i seguenti requisiti: 

64 anni di età anagrafica e almeno 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2022.

La circolare che illustra le nuove disposizioni non è ancora stata pubblicata, ma nell’attesa, l’INPS comunica le modalità per inviare domanda. La richiesta può essere inviata a partire dal 7 gennaio 2022. 

Ci sono diversi modi tra cui il cittadino può scegliere per inviare la domanda: 

in autonomia utilizzando il sito INPS; chiamando il Contact Center dell’Istituto; affidandosi a CAF e patrimoni. 

Nel primo caso, è importante ricordare che per procedere in autonomia è necessario essere in possesso delle credenziali che permettono di accedere al sito dell’Istituto. Stiamo parlando, nello specifico, del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Il cittadino accede al sito INPS, nei servizi online, su Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci e clicca su Nuova prestazione pensionistica seguendo il percorso: 

Anzianità/Anticipata/Vecchiaia > Pensione di anzianità/anticipata > Requisito quota 102.

Domanda INPS per Quota 102: da quando decorre

Possono presentare domanda telematica i lavoratori iscritti alle Gestioni private, i lavoratori iscritti alla Gestione Pubblica e alla Gestione spettacolo e sport.

Una volta inviata la domanda all’INPS, la decorrenza di Quota 102 dipende dalla categoria di cui fa parte il lavoratore (settore pubblico, privato o comparto scuola) intenzionato a uscire anticipatamente dal mondo del lavoro. 

In particolare, il diritto alla pensione viene maturato a tre mesi dalla data dei requisiti per i lavoratori del settore privato. Per i lavoratori del settore pubblico, invece, il diritto alla pensione ha decorrenza a 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti. 

Infine, per i lavoratori del comparto scuola e AFAM, si ricorda che le domande di cessazione del servizio devono essere presentate entro il 28 febbraio. La decorrenza di Quota 102 è fissata dall’anno successivo alla domanda.

Le finestre di decorrenza, in effetti, non apportano particolari cambiamenti rispetto a quella che era Quota 100. Lo stesso, poi, vale per i limiti stabiliti per i redditi da lavoro.

 Al via le domande INPS: con Quota 102 nessuna penalizzazione

A differenza di altre soluzioni per l’uscita anticipata dal mondo del lavoro e che rimangono valide anche per il 2022, come ad esempio Opzione Donna, Quota 102 non porta una penalizzazione sull’assegno pensionistico

Questo perché, a differenza di Opzione Donna, il calcolo dell’assegno non differisce da quello adottato per altri trattamenti pensionistici come la pensione anticipata o la pensione di vecchiaia.

Sempre prendendo ad esempio Opzione Donna, il ricalcolo della pensione porta a tagli che possono arrivare anche fino al 35%. Questo perché il calcolo diventa interamente contributivo, andando a penalizzare coloro che potrebbero trarre maggiori benefici dal calcolo misto o retributivo. 

Per quanto riguarda Quota 102, essendo il calcolo uguale a quello di pensione di vecchiaia o anticipata, il pensionato non subisce alcuna penalizzazione. 

Oltre Quota 102: a che punto è la riforma pensioni e cosa succederà nel 2023

Come già accennato, l’introduzione di Quota 102 non rappresenta una soluzione definitiva alla minaccia del temuto scalone che, allo stato attuale, diventerebbe minaccia concreta già a partire dal 1° gennaio 2023, con la scadenza della stessa Quota 102. D'altra parte è sempre stato chiaro che l'intento fosse quello di accompagnare i cittadini verso un graduale ritorno alla Legge Fornero. 

Dopo un 2021 inconcludente sul fronte riforma pensioni, le cui scelte sembrano essere state frenate anche dalle urgenti disposizioni per il contenimento dei contagi da Covid-19, governo e sindacati si sono riuniti per trovare una soluzione su una più ampia riforma. 

Per il momento, le novità portate dalla Legge di Bilancio riguardano, oltre l’introduzione di Quota 102: 

l’estensione del termine per usufruire di Opzione Donna che permette alle lavoratrici (dipendenti e autonome) di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro con 58 anni (59 per le autonome) e 35 anni di contributi; estensione delle categorie di lavoratori gravosi per l’Ape Sociale. 

Il governo è intenzionato a non far aumentare le spese per i trattamenti pensionistici, ma i sindacati spingono verso soluzioni che permettano una maggiore flessibilità di uscita che non comportino, al contempo, tagli ingenti agli assegni pensionistici.