È stato confermato anche per quest’anno il sostegno economico dedicato alle Partite Iva: il Bonus ISCRO

ISCRO è l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa che è entrata in Legge di Bilancio 2020 e che è stata confermata per i tre anni dal 2021 al 2023

È indirizzata unicamente a determinati soggetti che risultano essere iscritti alla Gestione Separata dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale e che esercitano l’attività di lavoro autonomo per professione abituale. 

Inps corrisponde il Bonus ISCRO per sei mensilità a seguito dell’accettazione della domanda. Gli importi variano da un minimo di 250 euro ad un massimo di 800 euro mensili. 

Vediamo insieme di cosa si tratta e chi può presentare richiesta, per l’anno corrente, all’Istituto.

Inps, Bonus ISCRO come funziona e a chi è rivolto

Il nuovo Bonus ISCRO, rivolto unicamente alle P. Iva e ai lavoratori autonomi, è stato inserito per la prima volta nel nostro sistema di sostegni nel dicembre 2020, con l’approvazione della Legge di Bilancio

Tale sostegno economico è stato previsto per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023. Le domande per ottenere il bonus ISCRO sono state aperte lo scorso luglio 2021 e si sono chiuse il 31 ottobre 2021.

Per ciascuno dei tre anni è possibile procedere con la presentazione delle domande nel medesimo periodo. Si legge, infatti, nella comunicazione Inps del 2 luglio 2021:

“La domanda va presentata all'INPS entro il 31 ottobre di ciascuno degli anni interessati.”

Come abbiamo affermato poco fa, gli unici beneficiari dell’indennità Inps del valore massimo di 800 euro sono i soggetti che risultano essere iscritti alla Gestione Separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995. Questi devono obbligatoriamente svolgere la professione abituale di lavoratore autonomo

Non basta, però essere dei lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata, poiché secondo la legge del 30 dicembre 2020 i cittadini interessati al Bonus ISCRO devono avere anche altri requisiti. Andiamo a vederli insieme.

Inps, gli altri requisiti obbligatori per ottenere il Bonus ISCRO 

I requisiti per poter ottenere il Bonus ISCRO, erogato dall’Istituto per la Previdenza Sociale Inps, sono molteplici e sono i seguenti:

  • 1 Innanzitutto, il cittadino titolare di Partita Iva non dovrà essere titolare di un trattamento pensionistico di tipo diretto

  • 2 Il cittadino interessato al Bonus ISCRO non dovrà altresì essere assicurato presso altre forme previdenziali obbligatorie;

  • 3 Chiunque volesse ottenere il Bonus ISCRO del valore massimo di 800 euro non dovrà essere percettore del sussidio economico anti povertà del Reddito di Cittadinanza;

  • 4 Occorrerà, poi, aver prodotto, nell’anno antecedente a quello in cui viene inoltrata la richiesta per il sussidio, un reddito di lavoro autonomo che risulti inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nel triennio precedente;

Facciamo un esempio: se un cittadino volesse inoltrare la domanda all’Inps, per ottenere il Bonus ISCRO nel 2022, dovrà dichiarare all’istituto di aver prodotto nel 2021 un reddito inferiore al 50% della media dei redditi del 2020,2019 e 2018. 

  • 5 Il soggetto interessato al Bonus Inps ISCRO dovrà aver dichiarato, sempre l’anno antecedente la presentazione della domanda, un reddito pari o inferiore agli 8.145 euro, si legge dalla circolare Inps n. 94 del 30 giugno 2021:

“annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all'anno precedente”

  • 6 Il cittadino dovrà risultare in regola con la contribuzione di tipo previdenziale obbligatoria;

  • 7 Occorrerà che egli risulti in possesso di Partita Iva (attiva) da un minimo di quattro anni alla data in cui viene presentata la domanda;

  • 8 La P. Iva attiva da quattro anni dovrà fare riferimento all’attività che ha dato titolo all'iscrizione alla gestione previdenziale in corso

Inps, ecco come calcolare gli importi del Bonus ISCRO 

Il Bonus ISCRO viene erogato mensilmente, per un totale di sei mensilità, dall’Istituto per la Previdenza Sociale Inps. 

Gli importi stabiliti dalla Legge di Bilancio del 30 dicembre 2020, numero 178, variano da un minimo di 250 euro al mese, ad un massimo di 800 euro al mese. 

Questi vengono calcolati tenendo in considerazione il 25 % su base semestrale dell’ultimo reddito da lavoratore autonomo che risulta essere stato certificato dall’Agenzia delle Entrate e che è stato trasmesso da questa all’Istituto per la Previdenza Sociale, non appena è stata presentata la domanda. 

Facciamo un esempio: se il cittadino dimostra di avere un reddito annuo certificato di importo pari a 5 mila euro, questo verrà diviso per due, per poi essere moltiplicato per il 25 %; (5.000/2= 2.500) e (2.500 x 25 %) = 625. Questo importo sarà quello erogato mensilmente dall’Inps. 

Se il reddito sarà, ad esempio di 7 mila euro, eseguendo il calcolo (7.000/2) x 25%= 875 €, Inps corrisponderà solamente 800 euro, come stabilito dalla legge sopracitata. 

Il cittadino che riuscirà ad ottenere il Bonus ISCRO erogato da Inps per sei mensilità potrebbe perdere la prestazione qualora:

  • cessasse la P. Iva nel corso del versamento del sostegno;
  • diventasse titolare di trattamenti pensionistici di tipo diretto;
  • risultasse iscritto a qualche altra forma previdenziale obbligatoria;
  • divenisse percettore del sussidio pentastellato del Reddito di Cittadinanza.

Inps e Bonus ISCRO, come posso richiedere il sostegno mensile?

Il sostegno ISCRO per le partite Iva si potrà richiedere, come qualsiasi altro Bonus pagato dall’Inps, secondo tre differenti modalità:

Innanzitutto, mediante i servizi online di Inps, effettuando l’accesso, non più con le vecchie credenziali e la password rilasciata dall’istituto, ma con le nuove identità di tipo digitale, come la CNS, lo SPID o la CIE. 

Lo SPID potrà essere richiesto ad uno tra gli Identity Provider messi a disposizione dall’Agenzia per l’Italia Digitale AgID. Tra questi troviamo TIM o Poste Italiane, ma anche molti altri che potrete trovare qui;

La CIE dovrà essere richiesta presso il vostro Comune di residenza, tramite un appuntamento che potrete prendere sul sito del Ministero dell’Interno. Dovrete portare con voi: una fototessera, il vecchio documento d’identità o la denuncia di smarrimento dei Carabinieri;

La CNS è la Tessera Sanitaria. Per utilizzarla come Carta Nazionale dei Servizi dovrete recarvi in uno degli uffici della Regione nella quale si risiede. Qui vi verrà rilasciata una busta con il PIN per il suo utilizzo come CNS.

Poi, attraverso i contatti telefonici dell’Istituto Previdenziale:

  • 803-164 dal telefono fisso – ricordiamo che in questo caso è gratuito
  • 06-164-164 – ricordiamo che questo servizio è a pagamento

Infine, con l’aiuto di CAF e Patronati.

E' possibile che le domande saranno aperte, come per lo scorso anno, nella prima settimana di luglio, e che verrà data ai cittadini la possibilità di richiedere il sostegno fino al 31 ottobre 2022

È molto importante sottolineare che il Bonus ISCRO può essere richiesto una sola volta per il triennio 2021-2023, dunque, per chiunque avesse già beneficiato del sostegno non ci sarà più la possibilità di richiederlo.

Ricordiamo, infine, che questo sostegno economico che viene erogato per sei mensilità consecutive dall’Inps, l’istituto per la Previdenza Sociale, è stato introdotto in Legge di Bilancio 2020 per dare una mano a un settore messo in ginocchio dalla crisi conseguente all’avvento della pandemia di coronavirus. 

Si pensi, infatti, che solo al termine della prima ondata della pandemia almeno il 60 per cento dei titolari di Partita Iva aveva già perso un terzo del fatturato (fonte Sole 24 Ore del 21 maggio 2020).