Quella di oggi è una data molto importante per i pagamenti di Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza. L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, infatti, procederà proprio oggi con l’elargizione dei pagamenti dei due sussidi

Vediamo ora insieme tutte le novità riguardanti i pagamenti Inps di Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, ma prima ecco un video dell’aggiornatissimo Andrea della Redazione The Wam che ci spiega nel dettaglio cosa potrebbe accadere:

Inps, i pagamenti del Reddito di Cittadinanza

Sappiamo, ormai, che il Reddito di Cittadinanza ha due date fisse per le erogazioni dei pagamenti: quella del 15 e quella del 27. Nella prima vengono effettuati i pagamenti relativi a nuovi percettori, eventuali rinnovi della prestazione o arretrati. 

Lo scorso 15 novembre Inps ha elargito puntualmente i benefici a queste tre nuove categorie e, chi ha all’interno del nucleo familiare dei minori ha ricevuto anche l’integrazione dell’Assegno Unico Temporaneo per figli minori, la prestazione che sostituisce momentaneamente l’Assegno Unico e Universale

I pagamenti ordinari, però, verranno accreditati proprio nella data di oggi, con un mini anticipo rispetto alla data canonica di erogazione. Come è già successo in passato, con le mensilità di febbraio e marzo 2021, quando il 27 cade di sabato Inps cerca sempre di erogare anticipatamente la misura, per non fare attendere qualche giorno in più le famiglie. 

Ricordiamo, infatti, che si tratta di un sostegno mensile anti-povertà e che, quindi, anche un giorno di attesa, per alcune famiglie, può fare la differenza. 

Insieme al Reddito di Cittadinanza, Inps inizierà a corrispondere la Pensione di Cittadinanza, la prestazione rivolta a tutti i cittadini con i requisiti necessari che hanno un’età superiore ai 65 anni. 

Inps, il Reddito di Emergenza l’ultima rata

Oggi, però, è anche una data molto importante per un’altra prestazione erogata dall’Inps, il reddito di Emergenza. Nonostante il REm assomigli molto al Reddito di Cittadinanza, si tratta solo di una misura emergenziale istituita dall’ex Governo Conte II, durante la prima ondata di pandemia.

Il Reddito di Emergenza, infatti, è stato inserito tra le misure di sostegno alle famiglie in crisi, a seguito dello scoppio della pandemia di coronavirus, con il decreto-legge 19 maggio 2020, il Decreto Rilancio

Il Reddito di Emergenza, prestazione elargita dall’Inps, ha seguito tutte le fasi della pandemia, venendo di volta in volta prorogato. Solo quest’anno, con il nuovo Esecutivo Draghi, è stato prorogato due volte, la prima con il Decreto-Sostegni del 22 marzo 2021, mentre la seconda con il Decreto-Sostegni bis del 25 maggio 2021.

Con questa seconda proroga, il REm doveva essere erogato per quattro altre mensilità, da giugno a settembre 2021. Tutte le rate sono state pagate correttamente dall’Inps e, questa che sarà versata oggi sarà proprio l’ultima rata di Reddito di Emergenza per quest’anno.

In realtà, i pagamenti del Reddito di Emergenza dell’ultima rata sono iniziati lo scorso 23 novembre 2021, quelli di oggi, infatti, sono gli ultimi versamenti, relativi alla quarta rata di REm di settembre, per chi ha chiesto il bonifico domiciliato. 

Reddito di Emergenza, il bonifico domiciliato

Molti cittadini scelgono come metodo di pagamento il bonifico domiciliato, un servizio offerto da Poste Italiane

Si tratta di un trasferimento di denaro che viene effettuato da un debitore a un creditore, che poi dovrà riscuotere. Quando l’Istituto Nazionale per la previdenza Sociale Inps provvederà ad elargire la somma spettante al cittadino creditore, arriverà un avviso presso la residenza dello stesso. 

Il cittadino, ricevuto l’avviso, contenente una lettera, da conservare, potrà recarsi direttamente presso gli uffici postali con la stessa e procedere alla riscossione della somma.  

Il beneficiario dovrà portare con sé la lettera ricevuta, un proprio documento di identità e il proprio codice fiscale. Presentandosi presso gli sportelli di Poste Italiane, il cittadino riceverà la somma di denaro immediatamente. 

È possibile riscuotere il bonifico domiciliato di Reddito di Emergenza unicamente di persona, le deleghe sono consentire solo per casi eccezionali, per cui dovrà essere contattato direttamente Inps, l’Istituto Previdenziale, comunicando nome e cognome della persona delegata.

Al momento della riscossione del pagamento, la persona delegata dovrà avere con sé un documento di identità valido, i documenti del delegante e la delega firmata dallo stesso.

Reddito di Emergenza, ci sarà una proroga?

Mentre il Reddito di Cittadinanza è stato rifinanziato per un ulteriore miliardo di euro per il 2022, per il Reddito di Emergenza ancora tutto tace. 

Non si sa ancora, infatti, se ci sarà una proroga, o meno, della prestazione erogata dall’Inps. Sta di fatto che lo Stato di Emergenza verrà prorogato sicuramente fino alla fine di gennaio 2022. Proroga che non è stata presa di buon occhio dalla Leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che nel suo profilo Instagram ha scritto: 

“Dopo due anni, nulla è cambiato. Il Ministro della Salute con la proroga dello Stato di emergenza ammette di aver fallito nuovamente. Il governo pretende altri sacrifici dagli italiani, ma continua a non assumersi nessuna responsabilità. Speranza: stesso ministro, stessi fallimenti.”

Nonostante le lamentele della Meloni, però, i dati parlano chiaro: 13.764 casi di coronavirus solo ieri, il che dimostra che la curva epidemiologica, dopo la sua fase discendente, ha riiniziato, con la stagione fredda, una rapida ascesa.

Resta il fatto che il Governo ha già preso decisioni per contrastare un’ipotetica quarta ondata: l’introduzione del Super Green Pass, che consentirà solo a guariti e vaccinati di svolgere determinate attività, come recarsi in teatri, cinema, discoteche. Il Green Pass di base, invece, rimane per svolgere la propria attività lavorativa.  

Finché ci sarà modo di tenere aperti gli esercizi commerciali e non saranno imposte nuove chiusure, non servirà una proroga del Reddito di Emergenza, istituito dal Governo proprio per far fronte alle chiusure del Paese. 

Sta di fatto che, per ora, il Governo non parla di proroghe per questa misura, che pare non troverà spazio in legge di bilancio 2022, spazio che invece è stato ampiamente trovato per il Reddito di Cittadinanza. 

Inps, Reddito di Cittadinanza, le novità in arrivo col 2022

Come abbiamo detto poco fa, il reddito di cittadinanza è stato rifinanziato per un altro miliardo di euro per l'anno 2022. Il prossimo anno, dunque, i fondi per la misura anti povertà ideata dal Movimento 5 Stelle arriverà a toccare gli 8.8 miliardi di euro.

Oltre al rifinanziamento, l'esecutivo guidato dal premier Mario Draghi ha deciso di applicare alcune limitazioni per chi percepisce la misura, in particolar modo per far fronte alle problematiche degli evasori.

Dal 2022, infatti, verranno eseguiti controlli più severi per tutti i percettori di reddito di cittadinanza, verranno poi eliminate le figure dei navigator, sostituite dalle agenzie per il lavoro, che dovranno occuparsi della selezione dei percettori della misura anti povertà per trovar loro un'occupazione.

I cittadini percettori del beneficio economico mensile erogato dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale, Inps, potranno rifiutare il lavoro che le agenzie per il lavoro proporranno solamente una volta, pena la perdita del beneficio economico.

Inoltre, lo stato si occuperà di istituire, proprio per i percettori di reddito di cittadinanza, dei veri e propri corsi di formazione professionale, oltre che dei corsi di aggiornamento professionale per aiutare questi cittadini a trovare un impiego.

Sono molti, infatti, i percettori della misura pentastellata che hanno solamente la terza media; per loro saranno indetti questi corsi per prendere delle certificazioni che permettano di entrare nel mondo di lavoro. 

Inps, proseguono le erogazioni delle pensioni

Oltre i pagamenti di reddito di cittadinanza e di reddito di emergenza, l'istituto previdenziale, Inps, sta in queste ore proseguendo con le erogazioni delle pensioni relative al mondo Poste Italiane.

Con l'ordinanza numero 808 della protezione civile, pubblicata lo scorso 12 novembre 2021, è stato stabilito che anche le pensioni e relative al mese di dicembre 2021 sarebbero state erogate in anticipo rispetto al solito.

Ricordiamo che queste pensioni sono pagate da Inps ed erogate da Poste Italiane secondo un preciso ordine alfabetico che prende in considerazione la prima lettera del cognome del beneficiario del trattamento pensionistico.

Le erogazioni delle pensioni, relative unicamente al mondo di Poste Italiane, sono iniziate con la data di ieri 25 novembre 2021 con le prime due lettere alfabetiche A e B. I versamenti continueranno ad essere effettuati con la data di oggi, fino a mercoledì 1° dicembre.

Mercoledì 1° dicembre, verrà poi effettuato il versamento delle pensioni per chi le riceve direttamente sul conto corrente. Per questi soggetti il versamento viene fatto sempre il primo giorno bancabile del mese di competenza. Ecco il calendario per andare a ritirare le pensioni oggi e nei prossimi giorni:

  • Cognomi che iniziano con le lettere C e D potranno procedere al ritiro della pensione venerdì 26 novembre 2021;
  • Cognomi che iniziano con le lettere dalla E alla K potranno procedere al ritiro della pensione sabato mattina 27 novembre 2021;
  • Cognomi che iniziano con le lettere dalla L alla O potranno procedere al ritiro della pensione lunedì 29 novembre 2021
  • Cognomi che iniziano con le lettere dalla P alla R potranno procedere al ritiro della pensione martedì 30 novembre 2021
  • Cognomi che iniziano con le lettere dalla S alla Z potranno procedere al ritiro della pensione mercoledì 1° dicembre 2021.