Inizia un nuovo mese, il penultimo di questo 2021, e con lui ripartono i pagamenti dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. INPS, infatti, ha un gran da fare proprio a partire dai primissimi giorni del mese. 

Scopriamo insieme i primi dieci giorni di pagamenti dell’istituto, osservando insieme le date di Reddito di Cittadinanza RdC, Assegno Unico Temporaneo, Bonus Bebè, Naspi, e molto altro ancora.

Nel frattempo, vi lascio un video molto interessante del canale You Tube di Mr LuL, in cui spiega per filo e per segno i pagamenti della prima metà del mese di novembre:

INPS, le Pensioni di dicembre

Le pensioni relative al mese di dicembre avranno, per alcune categorie di pensionati, un importo maggiorato ed è molto probabile che vengano erogate in anticipo, come è successo per le scorse mensilità. 

Non c’è ancora una comunicazione ufficiale da parte della Protezione Civile che, nell’ordinanza 787 del 23 agosto 2021 aveva stabilito gli anticipi pensionistici per i mesi di settembre, ottobre e novembre. Proprio la mensilità di novembre, relativa al mondo Poste Italiane, è stata erogata la scorsa settimana, da lunedì 25 a sabato 30 ottobre, nella mattinata.

Coloro che, invece, ricevono la pensione direttamente sul conto corrente, potranno visualizzare la ricarica proprio con la data di oggi, 2 novembre 2021. Sappiamo, infatti, che per il mondo-banche le pensioni vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese.

Siccome ieri era festa nazionale, Ognissanti, l’accredito è stato posticipato ad oggi. Si pensa che anche le pensioni di dicembre, relative al mondo INPS e Poste Italiane, verranno erogate nell’ultima settimana di novembre.

Ricordiamo, infatti, che lo stato di emergenza connesso alla pandemia di Coronavirus è stato protratto fino alla fine di questo 2021. Quanto appena asserito è stato stabilito con il come da decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105, in cui, all’articolo 1 “Dichiarazione stato di emergenza nazionale”, possiamo leggere:

“In considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione degli agenti virali da COVID-19, lo stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, prorogato con deliberazioni del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020, 7 ottobre 2020, 13 gennaio 2021 e 21 aprile 2021, è ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2021.”

Le pensioni di dicembre verranno elargite con tredicesima annessa e, per chi ne ha diritto anche con la quattordicesima. In alcuni casi verrà accreditato un bonus del valore di 155 euro, scopriamo insieme a chi è rivolto.

INPS le pensioni di dicembre con il bonus 155 euro

Le pensioni relative al mese di dicembre 2021 potranno essere accreditate, in alcuni casi, con un bonus aggiuntivo del valore di 154,94 euro.

Questo bonus è rivolto unicamente a coloro che ricevono il trattamento pensionistico minimo. Ma anche coloro che avranno la pensione minima, dovranno rispettare alcuni requisiti per poter vedere il proprio importo pensionistico aumentato di 155 euro. 

Questo bonus non è altro che un “bonus fiscale”, ovvero una sorta di rimborso che viene effettuato annualmente per sostituire i benefici fiscali che non sono stati applicati. Come si legge sul sito ufficiale della CISL, infatti:

“in quanto non essendoci stata imposizione fiscale non sono state applicate le deduzioni o le detrazioni eventualmente spettanti.”

Si tratta dei cittadini incapienti che presentano un reddito che è al di sotto del limite soggetto a tassazione. Possono godere di questo bonus “una tantum” tutti coloro che risultano titolari di una pensione di tipo contributivo. 

Non vengono considerate, invece, le pensioni di tipo assistenziale, come le pensioni per gli invalidi civili, le pensioni sociali e l’assegno sociale, poiché risultano esenti da imposizione fiscale.

I requisiti da rispettare per ottenere il bonus da 155 euro sono due e riguardano l’importo del trattamento pensionistico e il reddito complessivo annuo.

Per il 2020 l’importo annuo lordo della pensione che non doveva essere superato era 6.696, calcolato in questo modo: importo minimo mensile x 13 mensilità. Quando si superava tale importo, il bonus veniva ridotto. Oltre i 6.851 euro annuali di pensione si perdeva il diritto al bonus. 

Il requisito del reddito da non superare, relativo al 2020, era di 10.044 euro personale, o di 20.088 euro se coniugato. Superando anche uno solo di questi due limiti si perdeva il diritto al bonus da 155 euro. Attendiamo notizie più precise riguardo i requisiti per il 2021.

INPS, la Carta Acquisti

Passiamo a un altro accredito di novembre 2021: la Carta Acquisti o Social Card. Si tratta di un accredito bimestrale del valore di 80 euro, 40 euro per ogni mese, per aiutare le famiglie che si trovano in particolari situazioni di disagio economico a pagare medicinali, alimenti, bollette. 

La Carta Acquisti è concessa unicamente ai cittadini over 65, dunque che hanno più di 65 anni di età, e ai genitori di bambini di età inferiore ai 3 anni

Lo scorso mese INPS non ha effettuato l’accredito della Carta Acquisti poiché, appunto, era già stato fatto a settembre 2021. Quello di novembre sarà l’ultimo accredito di quest’anno, poi, il prossimo sarà fatto a gennaio 2022.

Le ricariche della Social Card vengono fatte sempre nei primi cinque giorni del mese di competenza, pertanto aspettatevi gli accrediti proprio in questi giorni. L’anno scorso l’accredito è partito il 3 novembre.

È capitato, però, che INPS procedesse a flussi, erogando alcune prestazioni ad inizio mese, e altre a fine mese.

In ogni caso, vi consigliamo di osservare il vostro fascicolo previdenziale. Se volete richiedere la Carta Acquisti, vi consigliamo di recarvi presso un ufficio di Poste Italiane o INPS con il modulo necessario. Il modulo si trova anche negli stessi uffici postali. 

Se volete più informazioni a riguardo visitate la pagina ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

INPS, l’accredito del bonus bebè

Una data certa è quella del 4 novembre 2021, data in cui INPS erogherà il bonus bebè. Attenzione, però, perché in questo caso INPS erogherà il bonus bebè di competenza settembre, con un mese e mezzo di ritardo. 

Il bonus bebè, infatti, viene erogato solitamente negli ultimi 10 giorni del mese, partendo dal 18. Ricordiamo che quello di novembre e quello di dicembre potranno essere gli ultimi due mesi di erogazione di questo sussidio economico per i più piccoli. 

Da gennaio, infatti, partirà a pieno regime l’Assegno Unico e Universale, misura che andrà a sostituire numerosi sostegni INPS per le famiglie, tra questi il bonus bebè e il bonus mamma domani. Ricordiamo che gli importi elargiti variano a seconda del reddito ISEE della famiglia e si dividono in tre fasce:

  • con ISEE fino a 7 mila euro spettano 160 euro al mese, per un totale di 1.920 euro all’anno;
  • con ISEE tra i 7.000,01 euro e i 40 mila euro spettano 120 euro al mese, per un totale di 1.440 euro all’anno;
  • con ISEE superiore ai 40 mila euro, spettano 80 euro al mese, per un totale di 960 euro all’anno. 

Ricordiamo che questi importi sono aumentati del 20% dal secondo figlio in poi.

INPS, accrediti NASPI e Dis-Coll e Reddito di Cittadinanza

Passiamo, ora, alle due indennità di disoccupazione, la Naspi e la Dis-Coll che vengono mensilmente erogate dall’Istituto INPS.

Ricordiamo che gli accrediti vengono effettuati sempre nella prima metà del mese; lo scorso anno, questi sono partiti il 9 novembre. Per questo motivo, vi consigliamo di dare sempre uno sguardo al vostro fascicolo previdenziale INPS.

Sul Reddito di Cittadinanza, invece, occorre chiarire qualcosa: l’integrazione dell'assegno ponte figli di competenza ottobre è stata già annunciata da INPS in arrivo entro la metà di novembre, proprio come è stato per lo scorso mese di ottobre.

La ricarica “speciale” di metà mese, per le prime domande, per gli arretrati e per i rinnovi, invece, è sempre prevista per la data del 15, che questo mese cadrà di lunedì. Ormai abbiamo quasi sicuramente detto addio agli anticipi eccezionali della prestazione da parte di INPS, che ci sono stati i mesi scorsi.

I bonus 1.600 euro e il Reddito di Emergenza

Per quel che concerne i bonus onnicomprensivi da 1.600 euro per gli stagionali sono uscite poche date di pagamento da parte di INPS, per chi ne ha fatto richiesta entro il 30 settembre 2021. Per le integrazioni con il reddito di cittadinanza, invece, c’è stato uno sblocco da parte di INPS lo scorso 27 ottobre 2021.

Purtroppo, però, questi sblocchi con integrazione sono solo per chi già li attendeva in automatico. Non si sa ancora se il Governo approverà altri bonus di questo tipo, ma probabilmente, la risposta è direttamente connessa al peggioramento o miglioramento dei contagi da covid e alle relative riaperture o chiusure. 

Per quel che, invece, concerne il Reddito di Emergenza bis, stabilito dal decreto sostegni bis per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, l’ultima rata arriverà nella prima metà del mese. 

Nonostante il ritardo dell’INPS, sono state sbloccate le lavorazioni della prestazione ed è possibile che i primi accrediti vengano effettuati proprio tra il 12 e 15 novembre

Infine, si sa ancora poco su un’eventuale proroga del reddito di Emergenza per le tre mensilità di ottobre, novembre e dicembre. 

Il Governo, per il momento, tace. È possibile, però, che proprio come per i bonus degli stagionali da 1.600 euro, non ci sarà alcuna proroga

Lo stesso Premier Mario Draghi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-Legge sostegni bis aveva dichiarato che, con le riaperture non ci sarebbe più stato bisogno di decreti e strumenti di aiuto simili.