Il calendario INPS che indicata i giorni di pagamento diventa ogni giorno più desiderato. Non sono pochi i lettori che hanno richiesto maggiori informazioni sulle date in cui l’Istituto dovrebbe eseguire gli accrediti. Con particolare riferimento alle erogazioni del Reddito di cittadinanza, Reddito di emergenza, pensioni, NASpl e dei diversi bonus, tra cui il bonus bebè.

Nei prossimi 15 giorni iniziano a decorrere i primi pagamenti dell’istituto e in vista del Ferragosto non sono pochi i contribuenti che premono di sapere se e quando riceveranno l’accredito da parte dell’INPS.

Milioni di cittadini sono in attesa di ricevere il pagamento della Rem, NASpl, bonus, pensioni e Rdc, ovviamente se sono presenti tutte le condizioni e i criteri che consento l’accesso al beneficio, così come disciplinato dalla normativa. L’INPS solo in presenza di tutti i requisiti provvede all’erogazione di ogni contributo economico richiesto.

A questo proposito, andremo a visionare le date riferite ai pagamenti dei bonus, nonché di tutti i benefici economici riconosciuti alle famiglie partendo dal bonus bebè sino al bonus IRPEF e molto altro.

In realtà, le date indicate nel testo hanno una validità puramente indicativa, anche perché l’INPS distribuisce i contributi agli aventi diritto prendendo come riferimento la data in cui è stato richiesto l’accesso al contributo.

Una guida riassuntiva sul calendario INPS relativamente alle erogazioni dei prossimi 15 giorni. Ti spiegheremo, quali sono i contributi oggetto delle erogazioni riferite al mese di agosto 2021. Tenendo conto del pagamento del Reddito di cittadinanza, pensioni e del Reddito di emergenza.

Il calendario dell’INPS pagamento della disoccupazione NASpl

L’INPS inizia a pagare i contributi agli aventi diritto il 10 agosto 2021. In particolare, le erogazioni iniziano con il pagamento dell’indennità di disoccupazione NASpl.

A questo riguardo, l’indennità di disoccupazione viene distribuita dall’INPS per i lavoratori che hanno perso il lavoro per cause non imputabili alla loro volontà, ossia non dipendenti da loro stessi. Come può essere, ad esempio la fine del contratto di lavoro a termine e così via.

In ogni caso, si consiglia di visionare il proprio fascicolo INPS accessibile attraverso le credenziali di accesso direttamente dal portale dell’Istituto online. Al fine di restare aggiornati, per quanto riguarda la situazione della pratica, nonché l’erogazione della stessa.

Le date del calendario INPS di accredito del Reddito di cittadinanza e pensioni

A partire dal 15 agosto 2021, l’INPS provvederà a erogare il contributo spettante per il Reddito di cittadinanza e pensioni. A questo proposito, ricordiamo che la data è prettamente indicativa ed è riservata ai nuovi beneficiari. In altre parole, chi ha richiesto per la prima volta il sussidio di Stato e hanno ricevuto tutte le disposizioni dell’INPS per il recarsi presso Poste Italiane per ritirare la postepay RDC con la prima ricarica del sussidio a loro spettante.

Per chi già riceve il contributo mensile, dovrà attendere dal 27 agosto 2021, data in cui i percettori del Reddito di cittadinanza e pensione ricevono l’accredito dell’importo del sussidio di Stato. Anche in questo caso, la data è indicativa e il pagamento potrebbe slittare di qualche giorno.

Si consiglia la visione del video YouTube di Speedy News Italia, per avere una panoramica sui pagamenti INPS in arrivo ad agosto.

Il calendario dell’INPS, le date di erogazione del bonus bebè

Il bonus bebè è perfettamente compatibile con l’assegno unico e con il bonus mamma domani. Questa misura resterà attiva ancora per altri 5 mesi. Dopo insieme a diverse misure nate per sostenere economicamente le famiglie con figli andranno cancellate e resterà in vigore per tutte le famiglie solo l’assegno unico.

Intanto, non sono poche le famiglie che aspettano di ricevere un contributo di oltre 2.000 euro. Per il momento, l’INPS distribuisce il bonus bebè nel lasso di tempo che intercorre tra dal 10 al 18 agosto.

Ricordiamo che il bonus bebè può essere richiesto sino al 31 dicembre 2021 e viene riconosciuto per la nascita, affido o adozione di un nuovo membro familiare. Inoltre, occorre precisare, che l’istanza per non perdere il contributo va presentata all’INPS deve essere inoltrata entro 90 giorno a partire dalla data dell’evento attraverso i canali ufficiali messi a disposizione dall’Istituto. Per le domande tardive, l’INPS riconosce il contributo in misura ridotta non considerando i mesi in cui doveva essere presentata l’istanza.

In ogni caso, si consiglia di visionare il proprio fascicolo INPS accessibile attraverso le credenziali di accesso direttamente dal portale dell’Istituto online. Al fine di restare aggiornati, per quanto riguarda la situazione della pratica, nonché l’erogazione della stessa.

Il calendario dell’INPS, le date d'INPS dell’accredito del bonus IRPEF

Il bonus IRPEF viene assegnato dall’INPS con una data di erogazione che parte dal 23 agosto 2021. Ricevono il contributo i lavoratori con un reddito annuo che non supera il valore di non oltre 28.000 euro. In questo caso, si ottiene un bonus complessivo da 100 euro.

Il beneficio viene riconosciuto dall’INPS per i lavoratori che rientrano in diverse categorie, tra cui: lavoratori dipendenti, disoccupati NASpl, per le indennità distribuite a sostegno del reddito, in questo caso parliamo della maternità della cassa integrazione e così via.

Un discorso diverso viene formulato per i lavoratori dipendenti che ricevono il bonus IRPEF dal proprio datore di lavoro. In questo caso, i lavoratori ritrovano il contributo nella busta paga relativa al mese di agosto alla voce bonus IRPEF.

Il calendario dell’INPS, le date del ritiro del cedolino delle pensioni

Il pagamento delle pensioni, come già da un anno a questa parte viene riconosciuto in forma anticipata dall’INPS. A questo proposito, per il mese di agosto i pagamenti sono attivi nelle seguenti date, quali:

  • per le prestazioni pensionistiche i cui cognomi cominciano dalla lettera A alla C, il ritiro è fissato per il 27 luglio;
  • per le prestazioni pensionistiche i cui cognomi cominciano dalla lettera D alla G, il ritiro è fissato per il 28 luglio;
  • per le prestazioni pensionistiche i cui cognomi cominciano dalla lettera H alla M, il ritiro è fissato per il 29 luglio;
  • per le prestazioni pensionistiche i cui cognomi cominciano dalla lettera N alla R, il ritiro è fissato per il 30 luglio;
  • per le prestazioni pensionistiche i cui cognomi cominciano dalla lettera S alla Z, il ritiro è fissato per il 31 luglio;

Mentre i pensionati che hanno programmato l’accredito del cedolino in banca, in questo caso i tempi di attesa per ricevere la pensione si spostano al 2 agosto 2021.

È possibile che la pensione risulti particolarmente ricca, questo per l’accredito dei conguagli IRPEF. Intanto, si tratta di un beneficio non riconosciuto a tutti i pensionati, ma strettamente collegato a coloro che si sono frettolosamente impegnati nell’inviare la dichiarazione dei redditi entro il mese di giugno 2021.

In questi casi se dalla dichiarazione dei redditi viene estrapolato un credito d’imposta, il pensionato riceve l’accredito direttamente nella pensione del mese di agosto 2022. Viceversa, se dalla dichiarazione viene calcolato un residuo a debito, il pensionato riceve l’importo dell’assegno decurtato della parte a debito ricavata dalla dichiarazione.

Il calendario dell’INPS, le date dell’erogazione del Reddito di emergenza

Attraverso l’emanazione del decreto Legge numero 41/2021, il Governo Draghi ha convalidato i provvedimenti del sussidio temporaneo ampliandone la platea dei lavoratori. In sostanza, il Reddito di emergenza consente di richiedere all’INPS un contributo riconosciuto per complessive 3 mensilità. L’Istituto distribuisce il beneficio dietro la presentazione dell’istanza, se sussistono i requisiti, nonché le condizioni fissate dalla normativa. Accolta l’istanza, l’INPS provvede ad accreditare l’importo del sussidio temporaneo riconosciuto all’avente diritto.

A questo proposito, è doveroso fare un piccolo riassunto, partendo dalle disposizioni previste dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che come primo atto ha fissato il differimento del sussidio alla data del 31 maggio 2021.

I lavoratori che rientrano nei requisiti, nonché nelle condizioni regolamentate dall’articolo 12 comma 1 del decreto Legge n. 41/2021 possono presentare l’istanza. Ammessi al beneficio i lavoratori che hanno concluso per intero la NASpl e Dis-coll nel momento compreso tra il 1° luglio 2020 e sino al 28 febbraio 2021 così come sancito dalla normativa. Oltre, alla presenza del criterio reddituale che porta al valore di un indicatore ISEE di non oltre 30.000 euro.

Sotto questo aspetto, è bene sottolineare che il Reddito di emergenza non è un contributo che segue la prassi automatica. Il sussidio temporaneo ha trovato la sua collocazione nel decreto Rilancio 2020, per poi essere riconfermato nel decreto Sostegni bis. I termini per la presentazione dell’istanza sono stati posticipati al 31 luglio 2021. I potenziali beneficiari devono rapportarsi ai requisiti presenti nell’articolo 26 del decreto Legge n. 73 del 25 maggio 2021. Vengono riconosciute 4 mensilità, precisamente giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

Tuttavia, non è stata ampliata la categoria degli aventi diritti escludendo i percettori della NASpl e DIS-COLL che nel frattempo hanno consumato le indennità a sostegno del reddito.

Le date di erogazione delle mensilità del Reddito di emergenza sono due, quali:

  • prevista l’erogazione del sussidio temporaneo dal 15 agosto relativamente alla terza mensilità, ossia per coloro che si sono apprestati a presentare l’istanza entro il 31 maggio;
  • prevista l’erogazione del sussidio temporaneo dal 15 agosto per coloro che si sono apprestati a presentare l’istanza entro il 31 luglio.

In ogni caso, si consiglia di visionare il proprio fascicolo INPS accessibile attraverso le credenziali di accesso direttamente dal portale dell’Istituto online. Al fine di restare aggiornati, per quanto riguarda la situazione della pratica, nonché l’erogazione della stessa.