In questa breve guida andremo a scoprire chi sono i lavoratori fortunati che potranno percepire un assegno mensile che arriverà fino a 815,20 € dall’INPS, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. In particolare, vedremo come richiederlo e le scadenze da seguire. Partiamo subito.

INPS verserà un assegno di 815,20 € al mese a tutti i lavoratori in possesso questi requisiti

Partiamo subito dicendo che si tratta dell’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa, conosciuta anche come ISCRO. Questo sostegno è stato introdotto in Legge di Bilancio 2021 e, dopo essere stata corrisposto nel 2021, interesserà anche il biennio 2022-2023. Chi sono i fortunati che potranno richiedere il sussidio all’INPS? Vediamolo subito.

  • Primo requisito fra tutti: avere una Partita Iva attiva da almeno quattro anni. In poche parole, si tratta di un assegno che INPS corrisponde a lavoratori autonomi e liberi professionisti. 

  • Il cittadino interessato a presentare domanda per ISCRO deve sapere che per ottenere il denaro non dovrà, alla data in cui inoltra domanda all’INPS, essere percettore di un trattamento pensionistico di tipo diretto.
     
  • Occorrerà che i potenziali percettori non siano assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda. 

  • Tra i requisiti previsti per ottenere questo aiuto mensile da INPS troviamo l’obbligo di essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria.

  • Quando il lavoratore autonomo o P. Iva procederà ad inoltrare la domanda per ottenere ISCRO non dovrà risultare fra i beneficiari della prestazione economica anti-povertà: il Reddito di Cittadinanza

L’incompatibilità con il RdC persisterà fino al termine dell’erogazione di ISCRO. Dunque, se il cittadino, mentre riceve da INPS l’assegno per Partite Iva, dovesse percepire anche l’assegno del Reddito di Cittadinanza, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa decadrà automaticamente.

  • Il lavoratore autonomo o libero professionista che vorrà chiedere all’INPS il sussidio ISCRO dovrà aver dichiarato l’anno precedente alla presentazione della richiesta, quest’anno il 2021, un reddito di massimo 8.145,00€

  • Infine, nel 2021 il cittadino con Partita Iva dovrà aver prodotto un reddito da lavoratore autonomo che non risulti maggiore del 50 % della media di tutti i redditi da lavoratore autonomo che sono stati conseguiti nel triennio antecedente all’anno in cui viene presentata la domanda all’INPS.

Ricordiamo che ISCRO, essendo stata prevista per il triennio 2021-2023, potrà essere richiesta all’Istituto per la Previdenza Sociale, qualora mancasse anche solo un requisito indispensabile alla percezione nell’anno corrente, anche nel 2023.

Quando e come richiedere ed ottenere l’assegno INPS di 815,20€ al mese per P. Iva

Presentare la domanda per il sostegno economico mensile di massimo 815,20€ è semplice. Basterà accedere ai servizi INPS per il cittadino e scrivere ISCRO nella barra di ricerca. Per entrare nella sezione desiderata dovrete munirvi di una delle identità digitali fra:

Una volta compilata la richiesta, con l’autodichiarazione dei requisiti sopracitati, l’Istituto per la Previdenza Sociale provvederà ad esaminare la domanda e, in caso di esito positivo, a corrispondere l’assegno di 815,20€ (massimo). 

Potrete richiedere ISCRO anche attraverso il servizio di Call Center integrato dell’Ente ai numeri 803.164 da fisso, oppure 06.164.164 da cellulare.

Le domande sono state aperte lo scorso 1° maggio 2022 e per richiedere l’Indennità INPS ha dato sei mesi di tempo dopodiché, il 31 ottobre 2022 scadrà ISCRO 2022. Ripetiamo ancora una volta che chi non dovesse riuscire a prendere il bonus nel 2022, potrà ritentare nel 2023. Anche chi si è visto respingere la domanda nel 2021 potrà riprovare quest’anno. 

INPS per quanti mesi corrisponde l’Assegno alle P. Iva e quali sono gli importi

Andiamo, ora, a scoprire insieme a chi spetterà l’Assegno di 815,20 € INPS e a chi, invece, arriverà qualche soldo in meno. 

Partiamo, però, col dire che l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa viene pagata per un massimo di 6 mensilità dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale

L’assegno varierà a seconda del reddito del lavoratore autonomo che ne farà richiesta. L'assegno minimo che verrà pagato mensilmente sarà di 254,75 €, pari a 1.528,50 € in sei mesi, mentre l'importo massimo sarà di 815,20 €, che per sei mesi danno un totale di 4.891,20 €.

Per capire quale sarà la cifra che verrà corrisposta mensilmente occorre prendere l'ultimo reddito annuo che l'Agenzia delle Entrate provvederà a certificare. L’importo verrà diviso per due e rimoltiplicato per 25%. 

Facciamo un calcolo insieme per capire a quanto potrebbe ammontare l’Indennità per un lavoratore autonomo con un reddito di 6.250€ del 2021 certificato dall’Agenzia delle Entrate:

  • 6.250 / 2 = 3.125
  • 3.125 x 25 % = 781,25 €

In questo caso, il lavoratore autonomo o libero professionista, in possesso dei requisiti sopracitati, potrà ricevere per sei mensilità consecutive un importo di 781,25 €.