Sul tavolo del Governo guidato da Mario Draghi arriva finalmente la riforma dell'Irpef, che avrà immediate ripercussioni su pensioni e busta paga. Il lavoro che sta svolgendo l'Esecutivo si giocherà principalmente su tre fronti differenti: detrazioni, trattamento integrativo ed aliquote. Gli interventi avranno lo scopo di ridurre le tasse e permetteranno al ceto medio di portare a casa un risparmio fino a 944 euro direttamente sulla busta paga o sulla pensione. Ad effettuare questa simulazione ci ha pensato la Fondazione studi consulenti del lavoro per conto del quotidiano ItaliaOggi.

Giusto per avere un'idea di cosa significherà questo taglio dell'Irpef per i diretti interessati, basti pensare che per quanti abbiano un reddito di 20.000, 25.000 e 30.000 euro potranno portarsi a casa un risparmio secco di 203, 136 ed 84 euro ogni anno. La decisione di tagliare le tasse è stata inserita direttamente nella Legge di Bilancio grazie ad un emendamento che è stato presentato dal Governo alla norma che prevedeva la riduzione delle tasse da 8 miliardi di euro per il 2022, che dovrebbe diventare da 7 miliardi euro l'anno, una volta diventata strutturale. Nella notte di oggi dovrebbe arrivare il definitivo via libera alla Legge di Bilancio.

Irpef, un taglio che arriverà in busta paga e sulla pensione!

Come molti nostri contribuenti ben sapranno, il taglio dell'Irpef avrà delle ricadute positive immediatamente sulla pensione e sulla busta paga. Ne beneficeranno anche i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi con partita Iva. L'accordo sul taglio dell'Irpef è stato articolato su tre interventi molto importanti:

  • saranno rimodulati gli scaglioni dell'imposta, che passeranno da cinque a quattro. Le aliquote saranno ricalibrate in questo modo: 23% per quanti abbiano un reddito fino a 15.000 euro; 25% tra i 15.001 ed i 28.000 euro; 35% tra i 28.001 ed i 50.000 euro e 43% oltre quest'ultima soglia;
  • saranno ridefinite, inoltre, anche le modalità di calcolo delle detrazioni previste per quanti percepiscano dei redditi da lavoro dipendente e per quanti stiano percependo una pensione;
  • sarà rivista la disciplina che regola il cosiddetto bonus 100 euro (l'ex bonus Renzi), che spetta direttamente in busta paga ai lavoratori dipendenti. Questo particolare bonus spetterà a quanti abbiano un reddito fino a 15.000 euro e a particolari condizioni per quanti percepiscano un reddito superiore a questo importo, che comunque non dovrà superare i 28.000 euro. Viene inoltre definitivamente superato il meccanismo di detrazione che è stato previsto nell'ambito del bonus 100 euro per i redditi fin a 40 mila euro.

Irpef, cosa cambia per i contribuenti!

Si è cercato di scattare una fotografia, il più preciso possibile, di quale possa essere l'impatto del taglio dell'Irpef direttamente sulla busta paga o sulla pensione dei contribuenti. Giuseppe Buscema, esperto della Fondazione studi consulenti del lavoro, ha affermato:

Abbiamo provato a fare qualche esempio sull'impatto delle novità sui redditi di lavoro dipendente prendendo in esame contribuenti che abbiano conseguito un reddito rispettivamente di 15 mila, 20 mila, 25 mila, 30 mila, 40 mila e 50 mila euro, come si potrà notare, complessivamente tutti i contribuenti avranno una riduzione del carico fiscale, tenendo conto del diverso impatto che avranno le detrazioni di lavoro dipendente ed il bonus 100 euro.

Sostanzialmente, questo significa che i contribuenti che riusciranno a portarsi a casa un maggior guadagno sono quelli che hanno reddito intorno ai 40.000 euro. Ricordiamo che soltanto ieri, il Ministro dell'Economia Daniele Franco è intervenuto per rispondere ad un'interrogazione di Italia Viva, spiegando che al momento non vi sono ulteriori risorse per il Fondo per la riduzione della pressione fiscale.

Irpef, i maggiori beneficiari!

A confermare, grosso modo le analisi dei consulenti del lavoro, ha provveduto l'ufficio parlamentare di bilancio, che tramite una propria nota flash, mette in evidenza che i maggiori risparmi strutturali sono in capo a quanti abbiano 42.000 euro di reddito lordo annuo, che riuscirebbero a risparmiare il 2,1%. Al contrario quanti abbiano un reddito intorno ai 12.000 euro riuscirebbero a portare a casa solo e soltanto un risparmio pari all'1,5%. Secondo Il Fatto Quotidiano, che ha citato questa nota flash, 

L’impatto reale si comprende meglio passando dalla percentuale ai valori assoluti ai più significativi valori assoluti, ossia quanto davvero arriva in busta paga. È lo stesso Tesoro a calcolare che per chi ha imponibile di 15mila euro la nuova Irpef vale 336 euro all’anno in più in busta paga. Chi invece guadagna 60mila euro riceve quasi il doppio (570 euro). Per i redditi di 30mila euro lo sconto Irpef si assottiglia a 84 euro. Dai 10mila euro in giù non c’è alcun vantaggio mentre chi guadagna dagli 80mila euro in su risparmia 270 euro.