Lauree online, come sono viste dalle aziende e quali sono i pro e i contro

Come vengono valutate le lauree online da aziende e datori di lavoro? Ecco alcune considerazioni per valutare pro e contro di questa scelta.

lauree online come sono viste dalle aziende

Se ti sei chiesto come possano essere valutate le lauree online da aziende e datori di lavoro, probabilmente ti trovi a dover prendere una scelta sul tuo futuro.

Forse disponi di poco tempo, ma hai bisogno di conseguire il titolo e stai valutando la possibilità di iscriverti a un’università telematica.

Se la scelta dell’università online alla quale affidarti è già complicata di per sé (nel nostro Paese ne esistono davvero molte), ti starai scontrando anche con un altro dubbio: la laurea telematica è valutata negativamente dalle aziende? La laurea online può essere comparata a quella conseguita presso un’università pubblica?

Per rispondere a queste domande è bene considerare, prima di tutto, le tue esigenze personali e, in secondo luogo, fare alcune valutazioni sul mercato del lavoro odierno.

Ci sono, infatti, diversi vantaggi nel seguire le lezioni online e ottenere una laurea telematica. E questi non comprendono esclusivamente esami semplificati o studio meno approfondito.  

Vediamo, allora, di rispondere a tutti questi dubbi per aiutarti a prendere una scelta considerando pro e contro delle lauree telematiche.

Lauree online e lavoro: cosa sono e come funzionano le università telematiche

In Italia sono molte le università telematiche nate negli anni. E sono anche diversi i giovani italiani che scelgono di ottenere una laurea online.

Studiare presso un’università telematica comporta diversi vantaggi, specialmente per coloro che, per impegni di lavoro o per altri impedimenti, non disporrebbero del tempo necessario per seguire i corsi o dare gli esami.

L’organizzazione delle università telematiche è spesso eccelsa e c’è la possibilità, da parte dello studente, di seguire le lezioni ovunque si trovi in modalità e-learning, risparmiando molto tempo in spostamenti casa-università.

In sintesi, possiamo dire che tra i vantaggi di frequentare un’università telematica ci sono:

  • la possibilità di organizzare il proprio tempo, utile soprattutto a chi ha un lavoro o altri impegni che non danno la libertà di seguire le lezioni;

  • la riduzione drastica degli spostamenti, dal momento che molte università telematiche richiedono la presenza in sede solo per gli esami o per la discussione della tesi di laurea.

Insomma, i lati positivi delle università telematiche non sono pochi e si adattano alle esigenze di chi, per diversi motivi, ha difficoltà a intraprendere un percorso di studi tradizionale.

Come sono viste le lauree online dalle aziende: qual è il valore della laurea online

Una delle domande più frequenti che ci si pone quando si sta valutando l’idea di iscriversi a un’università telematica è come datori di lavoro e aziende vedono la laurea online.

Per molti, infatti, la laurea telematica non è paragonabile a quella conseguita presso l’università pubblica.

E, in un certo senso, non si può mettere in dubbio che il percorso di studi sia molto meno difficoltoso di quello di un iscritto all’università pubblica, né che la preparazione non sia più “superficiale”.

Tuttavia, è importante sapere che, quando si parla di università telematica, si fa sempre e solo riferimento a enti universitari riconosciuti a tutti gli effetti dal Miur.

In sostanza, una laurea conseguita all’università telematica e una, invece, conseguita in un ateneo tradizionale hanno esattamente la stessa valenza.

Questo è importante per cominciare a fornire una prima risposta in merito alla visione che datori di lavoro o aziende possono avere di un candidato che abbia conseguito una laurea online.

Lauree online, come vengono valutate da aziende e datori di lavoro

Come abbiamo visto, aziende e datori di lavoro valutano la laurea online allo stesso modo di una laurea conseguita in un’università tradizionale perché, nella realtà dei fatti, queste devono essere considerate allo stesso modo.

È chiaro che ci possano essere situazioni in cui un datore di lavoro possa storcere il naso leggendo questa informazione nel curriculum di un candidato, ma è il caso di porsi un problema di questo tipo?

La risposta a questa domanda è no. E questo non perché non possa accadere che un datore di lavoro o un HR non veda di buon occhio un titolo di studio di questo tipo, ma perché, oggi come oggi, il mondo del lavoro richiede ben altro.

Quante volte hai sentito dire che anche i laureati (delle università tradizionali) fanno fatica a trovare lavoro? Quante hai sentito parlare di skill mismatch, cioè il gap tra le competenze richieste dalle aziende e quelle possedute dai candidati?

Pur essendo sbagliato affermare che il mondo del lavoro odierno non consideri in alcuna maniera il valore della laurea, lo è invece la necessità, da parte delle aziende, di assumere lavoratori che siano in possesso delle competenze pratiche di cui necessitano per mandare avanti il business.

Che si studi all’università pubblica o si sia optato per un’università telematica, è sempre bene affiancare allo studio anche l’acquisizione di competenze pratiche che possano essere dimostrate.

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