Lavorare espatriando è ormai un vero e proprio leitmotiv. Si proverà a dare qualche dritta a chi voglia provare a lavorare all’estero e non sappia ancora come doversi muovere. 

Va effettivamente detto come, oggi come oggi, si considerino gli impieghi all’estero di una maggiore appetibilità, specie dal punto di vista retributivo, anche poiché consentono di ritagliarsi occasioni che solitamente sono precluse nel Bel Paese.

Cresce il numero dei giovani, allora, che prendono la decisione di salutare l’Italia per andare alla ricerca di lavoro fuori dai confini nazionali, avvantaggiandosi di diverse proposte lavorative estere che si rivelano piuttosto remunerative sia da un punto di vista economica sia da una prospettiva di formazione personale e professionale. 

Vediamo quali sono le strategie migliori per lavorare all’estero. Di seguito una serie di utili indicazioni che potrebbero fare al caso. 

Francesca Redaelli, in un video caricato sul suo canale youtube, ci suggerisce, in cinque passi, come trovare lavoro all'estero:

Lavorare all’estero, gli italiani nel mondo 

L’intento è quello di dare risposte al quesito su quali siano i modi migliori per riuscire a lavorare fuori dall’Italia. Innanzitutto sarà necessario andare alla ricerca fra le proposte che più di ogni altre si presentano disponibili. Occorrerà quindi una semplicissima operazione: il consiglio è quello di dare un’occhiata agli annunci di lavoro all’estero che solitamente vengono caricati sul web

Del resto sono disponibili alcuni indirizzi web specifici e specializzati riguardanti le proposte lavorative. Sono diversi ad includere offerte riguardanti anche il nostro Paese, mentre altri sono riservati in maniera esclusiva a tutti quegli italiani che avrebbero la volontà di trasferirsi all’estero per lavorare

Il consulto di queste comunicazioni si rivela di essenziale importanza, cercando di farlo con una certa costanza, così che si possa restare aggiornati sulle diverse occasioni che andranno formandosi nel corso del tempo. 

E allora, per chi voglia lavorare lontano dall’Italia e cerchi il lavoro più consono alle proprie inclinazioni umane, formative e professionali, non sarà possibile perdere di vista l’utilità di consultare di frequente e a suon di una certa stabilità, gli annunci caricati sul web, in maniera tale da giovarsi della chance migliore che ritenga possa fare al proprio caso.

Lavorare all’estero, l’importanza della preparazione del curriculum

Vi è un altro tassello decisivo da tenere assolutamente in considerazione, un elemento che è alla base della buona riuscita della strategia per ottenere un lavoro all’estero. È prassi da parte della maggior parte delle società estere alla ricerca di nuove figure professionali esigere la presentazione del curriculum dei candidati. La cura nei dettagli di questo documento autocertificato sarà da ritenere un passaggio cruciale. 

Una via che equivale a una strategia alquanto funzionale per far fronte alla ricerca in maniera professionale adoperando i mezzi più consoni e opportuni (a seconda del tipo di ricerca e lavoro). Si dovrà in effetti stilare la redazione di un curriculum che sia ben scritto e soprattutto chiaro e sintetico.

Importante anche il fattore lingua: occorre sia redatto in lingua inglese, lingua per eccellenza o quasi dei contesti lavorativi. La lingua inglese assicura una costante corrispondenza di informazioni, anche fra individui parlanti lingue differenti e aventi occupazioni in altri ambienti culturali. 

Altra notazione di una certa importanza sarebbe quella di far seguire al curriculum una lettera di raccomandazione, quella che nell’idioma tecnico è definita cover letter. Anche il documento in questione andrebbe redatto in lingua inglese. Attraverso la lettera di raccomandazione si potrà attirare ancor di più le attenzioni di molti potenziali datori di lavoro e andando a differenziarsi in tal modo da altri concorrenti. 

Lavorare all’estero, allora, passa anche dalla redazione di un curriculum ad hoc, per compiere tale attività ci si potrà far aiutare dagli innumerevoli strumenti che il web offre ai suoi utenti, come, ad esempio, dei modelli standard, si pensi solo al classico e celebre curriculum formato europeo, ma la scelta è varia e converrà sempre smanettare alla ricerca del più adatto

Lavorare all’estero, occhio ai visti e ai permessi

Lavorare lontano dall’Italia vale a dire evidentemente doversi trasferire in uno Stato differente e doversi confrontare di frequente con leggi diverse che regolamentano le politiche sull’immigrazione. Perciò tra le prime opzioni da vagliare sarebbe quella di andare a informarsi con attenzione sui visti e sui permessi di lavoro che sono presi in considerazione nel luogo prescelto dal potenziale dipendente. 

Anche stando a quest’ottica le leggi potrebbero variare da Paese a Paese, occhio ala scelta. Anche da questo punto di vista le norme possono cambiare a seconda del Paese scelto. In diverse circostanze ad esempio con un’autorizzazione non si ha la possibilità di portare avanti un’attività lavorativa, dato che non mancano visti che vengono dispensati esclusivamente per turismo.

Ovviamente tale norma non può valere per i Paesi che rientrano tra i membri dell’Unione Europea, poiché muovendosi all’interno di uno di questi Stati non si avrà necessità di concessioni speciali.

A ogni modo il suggerimento sarebbe quello di recarsi presso gli uffici delle ambasciate degli Paesi esteri in Italia così da ricevere informazioni precise e piuttosto accurate su ipotizzabili pratiche burocratiche da sbrigare e magari certificare. 

Lavorare all’estero, un’analisi del contesto lavorativo locale 

Lavorare all’estero, per quanto ipotizzabile, pretende idee piuttosto chiare su quanto si vorrà andare a svolgere, ossia sul ramo professionale al quale si vorrà approcciare. Il barcamenarsi nell’operare uno specifico lavoro varia di persona in persona, è necessario vagliare ogni opportunità professionale, occhi aperti su tutti i settori di interesse. 

A tal ragione, il consiglio è, nel caso ci si venisse a trovare in simili circostanze, di compiere una attenta analisi del panorama lavorativo di interesse. Altro suggerimento è quello di vagliare tramite il supporto di testi validi e per mezzo di indagini sul web ogni elemento utile riguardante i settori in sviluppo e sulle imprese che si dimostrano in forte crescita. 

Questo è un momento cruciale, in quanto in questi termini si potrà valutare anche quali siano le informazioni meritevoli di essere poste in risalto nel proprio curriculum. La disamina del mercato del lavoro all’estero è realmente fondamentale per lavorare oltre i confini, e questo perché garantisce una migliore comprensione dei funzionamenti degli iter di selezione, solo così si potranno mettere in evidenza nel proprio curriculum conoscenze e percorsi formativi congeniali a quanto si è in procinto di ricercare.

Lavorare all’estero, come ampliare l’agenda di contatti

Le relazioni che si riescono a intessere nel corso del tempo potrebbero palesarsi funzionali al sogno di lavorare all’estero. Si pensi ad esempio ai soci e collaboratori di cui si fa la conoscenza durante il percorso esperienziale formativo e professionale: ciascuno di questi incontri potrebbe rappresentare un punto di riferimento al quale chiedere sostegno e indicazioni per ottenere maggiori chance di lavorare in uno Stato straniero.

È allora decisivo cucire una rete solida di relazioni e far sì che sia sempre più viva ed estesa, solo in questo modo si otterrà una conoscenza dei contesti che si ponga come premessa della partenza: un processo che agevolerà l’integrazione del dipendente in un ambiente lavorativo differente da quello nostrano.  

Lavorare all’estero, l’importanza dello smart working

La crisi sanitaria causata dal divampare della pandemia da Coronavirus ha decretato lo smart working come metodologia di organizzazione del lavoro sempre più importante. Sono diverse le società che hanno scommesso, finanche in settori in forte sviluppo, sulla selezione e assunzione dei dipendenti da remoto. 

Ovviamente sarà necessario farsi trovare pronti anche da questa prospettiva, del resto per lavorare lontano dall’Italia occorrerebbe provare ad esercitarsi anche alle sfide lanciate dallo smart working.  

Sono diverse le occasioni concrete per cominciare a lavorare in un’impresa all’estero lavorando direttamente dal proprio divano. È fondamentale allora esercitarsi con il lavoro da remoto, sforzandosi di eludere ogni sorta di distrazione e impegnandosi a comprendere con attenzione la gestione delle comunicazioni portate avanti a distanza. 

L’amministrazione dei tempi è sottoposta a totale autonomia, la giornata si divide tra vita privata e perdonale e tempo da riservare alle attività lavorative. Lo smart working cela il pericolo di stravolgere completamente la propria intima quotidianità. Questo non sta a significare che si debbano manifestare irrimediabilmente dei fattori  o esiti negativi, invece, va detto, l’intero processo potrebbe trasformarsi in un’occasione per saggiare e poi esprimere una crescita.

Lavorare all’estero: cosa occorre oltre il titolo?

È naturale che quando ci riferiamo a come lavorare all’estero non ci si possa soffermare al solo titolo. Si tratta di un buon punto di partenza, sebbene non sia assoluta garanzia. Proviamo a fare un sunto delle skill utili alla ricerca di un lavoro all’estero

In primis, è abbastanza chiaro, sarà necessaria una padronanza scorrevole della lingua del paese di destinazione in cui ci si recherà a lavorare e dell’inglese. Nondimeno, è bene aver a mente che la dimestichezza con la lingua locale è sempre osservata come un plus nel corso delle selezioni.

In seconda istanza, come visto, si dovrà analizzare bene il mercato lavorativo nel quale ci si andrà a inserire, sarà necessario individuare lo Stato più funzionale al proprio profilo professionale. 

Per di più si potranno inoltrare le candidature alle società prima del trasferimento in loco. Attualmente con l’opportunità di sostenere i colloqui da remoto, i procedimenti selettivi vanno semplificandosi a vista d’occhio.

Infine, presentiamo i tre siti che potrebbero rivelarsi utili per la ricerca di un lavoro lontano dall'Italia: 

Eures;

Cliclavoro;

Your First Eures Job.