Dal punto di vista di chi è disoccupato e sta cercando lavoro, magari da mesi o addirittura da anni, si sente spesso dire che "non c'è lavoro in giro", ed è vero, nel senso che, con un tasso di disoccupazione ai livelli italiani, c'è vera difficoltà nel trovare un lavoro con una retribuzione dignitosa. Questa è una difficoltà che affronta sia chi ha conseguito una laurea e/o una professionalità e sia chi non ha alcuna professionalità. 

Ma la stessa, se non peggiore, difficoltà la ritrovano alcune aziende e imprese che faticano davvero a trovare lavoratori dipendenti specializzati in una determinata branca o settore, tanto è vero che questo tipo di lavoratori viene chiamato in gergo: "gli introvabili". Anno dopo anno le imprese italiane ricercano disperatamente questi profili e solo rare volte riescono a trovarli.

Scendiamo nei dettagli e vediamo quali sono questi lavori introvabili. Scoprendo questo, se siete giovani e avete ancora tempo di decidere in cosa specializzarvi, potreste optare per una di queste carriere "introvabili": trovare lavoro sarà un gioco da ragazzi!

Indagine Edy e manpowerGroup: quali sono i lavori introvabili?

Secondo un'indagine“Professioni 2030: il futuro delle competenze in Italia”, elaborata da Edy e manpowerGroup, le aziende rilevano una enorme difficoltà nel recepire risorse umane che abbiano una determinata laurea, operai specializzati, professioni tecniche e professioni specialistiche. Le imprese, man mano che passa il tempo, si stanno dirigendo sempre di più verso lavoratori con una qualifica medio-alta nel loro settore.

Per esempio nel settore degli operai, secondo l'associazione Assolombarda, i lavori introvabili sono: tecnici manutentori specializzati, specialisti della logistica, assistenza IT, analisti di sistema e specialisti della cybersecurity.

Mancano magazzinieri, fabbri e autisti, che sono la colonna portante della logistica di ogni azienda. Secondo il direttore generale di Confetra Ivan Russo, nel nostro Paese mancano 5.000 autisti, nonostante stipendi che superano i tre mila euro al mese.

Gli ingegneri sono in assoluto tra i lavoratori più "introvabili"

Un profilo molto richiesto (anzi possiamo dire, richiesto da sempre) è l'ingegnere. È infatti difficile che un ingegnere resti a lungo senza un lavoro soddisfacente. 

Nello specifico i più ricercati (in base alla specializzazione) sono gli ingegneri informatici, meccanici ed elettronici. Quindi se state per diplomarvi e siete orientati a intraprendere ingegneria, scegliete una di queste specializzazioni e, post laurea, il lavoro sarà assicurato!

Sembra pazzesco, ma tra i lavori introvabili sono annoverati anche i medici di famiglia

Ad oggi più di un milione mezzo di cittadini italiani non hanno un medico di famiglia. Lo avreste mai detto? E questa già tragica realtà è destinata a diventare ancora peggiore tra tre anni! Nel 2027 infatti, andranno in pensione altri 35 mila medici di famiglia e chi prenderà il loro posto?

Difficilmente chi sceglie di studiare medicina, poi opta per la carriera del medico di base, la maggior parte sceglie di fare lo specialista, lavorare in ospedale o in cliniche prestigiose e private. E così i medici di base sono finiti tra i "lavori introvabili".

Ma il medico di base è una figura super importante, è il primo contatto tra paziente e sistema sanitario, bisognerebbe rivalutare questo ruolo affinché gli studenti di medicina possano scegliere questa carriera che ha tanto di umano da offrire. 

Tra i lavori introvabili riguardanti i lauerati, non ci sono solo gli ingegneri

Eh già, non ci sono solo gli ingegneri tra i lavori introvabili inerenti ai laureati. Mancano, per esempio, matematici, fisici e informatici. Se state per diplomarvi e la matematica per voi è un gioco da ragazzi, vagliate bene il vostro corso di laurea futuro. Se doveste scegliere una di queste specializzazioni, potreste lavorare immediatamente dopo la laurea!

Secondo alcuni dati emersi dal Rapporto Unioncamere 2021 e che riguarda proprio i laureati e il lavoro, le figure laureate più richieste sono:  

  • i laureati in economia;
  • i laureati in ingegneria;
  • i laureati in indirizzi di insegnamento e formazione;
  • i laureati in medicina e farmacia;
  • i laureati in matematica, fisica e informatica.

Il "paradosso", chiamiamolo così, è che le imprese, però, chiedono a questi stessi laureati e lavoratori introvabili, di aver già un po' di esperienza lavorativa, e questo rende tutto più complicato. Perché se tutte le imprese la pensassero così, dove potrebbero fare questa esperienza lavorativa i neolaureati in queste discipline super ricercate? 

Questo provoca un notevole gap e la difficoltà di molti laureati nel trovare lavoro e di molte imprese nel cercare e trovare questi lavoratori "introvabili". Insomma un cane che si morde la coda. 

Lavori introvabili anche a causa della cosiddetta "fuga dei cervelli"

Le opportunità di lavoro per ingegneri, tecnici, professionisti dell’ambito It e digital, sono tantissime, anzi troppe, perché le aziende italiane no riescono a trovare lavoratori con queste competenze professionali.

Uno dei motivi di questa carenza, ad essere onesti, è anche la cosiddetta "fuga dei cervelli", ossia professionisti e laureati facenti parte di questi lavori introvabili, che preferiscono trasferirsi all'estero per avere una maggiore possibilità di carriera e, sicuramente, una maggiore retribuzione.

Il fenomeno della fuga dei cervelli è conosciuto anche con la frase inglese “human capital flight”, ovvero l'emigrazione di giovani laureati o con specializzazioni professionali, che scelgono di abbandonare la loro patria perché ritengono di non poter ricevere offerte lavorative adeguate ai loro studi.

Ma hanno ragione? Sì, purtroppo hanno ragione. L'Italia non è famosa per offrire le migliori condizioni lavorative e, soprattutto, retributive e, quindi, i giovani non sono incentivati a restare: gli stipendi sono bassi anche per chi ha alle proprie spalle un percorso di studi eccellente e le probabilità di fare carriera qui sono pressoché nulle. 

Di conseguenza, moltissimi italiani specializzati si trasferiscono all'estero.

Questo è un altro motivo, di non poca importanza, per cui molti lavori qui in Italia risultano introvabili.

Tra i lavori introvabili spiccano sicuramente gli specialisti della cyber security

Le aziende cercano disperatamente esperti di cyber sicurezza, ma anche disegnatori industriali e tecnici programmatori. 

La sicurezza informatica, prima di tutto, è uno degli aspetti fondamentali di ogni impresa, soprattutto se si utilizza spesso lo smart working che, di fatto, è una enorme opportunità, ma potrebbe essere anche un rischio se non si dispone di specialisti che si occupano di cyber security e se non si hanno infrastrutture IT sicure. 

Gli attacchi hacker si diffondono sempre di più, soprattutto nelle realtà aziendali, ecco perché l'esperto di sicurezza informatica è una figura importantissima in un'azienda e non è una buona cosa che sia un lavoro introvabile. 

Lavori introvabili perché le retribuzioni non sono commisurate

Il problema è che in Italia, almeno fino a questo momento, le retribuzioni non sono mai state commisurate alla propria specializzazione, soprattutto se paragonate alle retribuzioni che invece danno all'estero

Ecco perché, negli ultimi anni, le cose stanno leggermente cambiando e anche gli imprenditori hanno compreso che se vogliono una professionalità introvabile, devono pagare uno stipendio adeguato.

Ecco alcuni esempi: oggigiorno un ingegnere elettronico può percepire 50 mila euro annui se ha cinque anni di esperienza, oppure 80 mila euro annui se di esperienza ce ne ha dieci. Queste stesse figure, però, all'estero vedrebbero facilmente le loro retribuzioni superare i 100 mila euro annui. Quindi c'è comunque un gap tra retribuzione italiana e retribuzione estera. 

Concludiamo con i titoli di studio che risultano introvabili

I titoli di studio che in Italia risultano introvabili sono: laurea in ingegneria industriale, ingegneria elettronica e ingegneria informatica. I diplomi tecnici e con formazione tecnica/professionale, i diplomati in indirizzo edile e meccanico.