Il posto fisso: per alcuni non sarà più soltanto un’utopia. Laureati e diplomati a raccolta. Sono in arrivo una pioggia di concorsi pubblici che porteranno all’assunzione di migliaia di nuove figure. Dall’Agenzia delle Dogane a vari ministeri, fino alle Forze armate, tanti i posti di lavoro che aspettano di essere coperti.

I mesi estivi saranno cruciali per l’apertura di parecchi bandi. Le iscrizioni, infatti, dovranno avvenire nelle prossime settimane e poi dall’autunno si avvieranno le fasi concorsuali che da quest’anno sono state completamente rivoluzionate grazie alle procedure di snellimento e di digitalizzazione messe in campo dalla riforma del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Andiamo con ordine e cerchiamo di capire quali sono i concorsi che si apriranno a breve e che mettono più posti a disposizione.

Concorsi pubblici: in arrivo quello all’Agenzia delle Dogane

Mentre sono ancora in corso le procedure concorsuali per smaltire i bandi aperti l’anno scorso, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha annunciato la messa a disposizione di ben 1.400 nuovi posti di lavoro per effettuare il turn over e coprire i posti lasciati vacanti da chi è andato in pensione nel 2019 e nel 2020. Al concorso sono ammessi sia diplomati che laureati, infatti le figure ricercate vanno dai dirigenti ai funzionari, fino agli istruttori.

Saranno tutte assunzioni a tempo indeterminato e riguardano 26 dirigenti di II fascia (di cui 19 per coprire i posti scoperti dal 2019 e gli altri 7 per sostituire chi è andato in pensione nel 2020); 570 unità di Area III F1 (anche qui, 337 per la copertura dei pensionamenti del 2019 e 233 per quelli del 2020). Infine, altri 739 impiegati in Area II F3 e anche qui stesso discorso: 170 posti andranno a copertura di quelli rimasti vacanti nel 2019 e 569 per l’anno successivo.

Accanto a tutte queste assunzioni si aggiunge poi la “promozione” di 72 interni dall’Area II all’Area III F1. Con questi il totale dei posti raggiunge quota 1.407 e c’è tempo fino al 31 dicembre 2021 affinché tutte le assunzioni vadano a buon fine.

Il bando del concorso pubblico non è ancora stato pubblicato, ma basta tenere costantemente d’occhio la Gazzetta Ufficiale per rimanere al corrente su date e tempi. In ogni caso, i requisiti per poter accedere alle prove restano i soliti, comuni a tutti i concorsi di accesso alla Pubblica Amministrazione: cittadinanza italiana o di Paesi membri dell’UE o terzi, ma in possesso di regolare permesso di soggiorno, maggiore età, idoneità fisica all’impiego, godere dei diritti civili e politici e far parte dell’elettorato attivo, non aver riportato condanne penali, non essere stati destituiti da un pubblico impiego e, per i maschi nati prima del 1986, essere in regola con gli obblighi di leva.

Per quanto riguarda invece i titoli di studio, è necessaria la laurea triennale o specialistica, più eventualmente altri titoli o abilitazioni professionalizzanti (a seconda poi dei profili espressamente ricercati) per quanto riguarda i posti a copertura dell’Area III. Sufficiente il diploma, invece, per i posti di lavoro di Area II.

Concorsi pubblici: nuovi posti di lavoro anche nella Giustizia Amministrativa

Il Segretariato Nazionale della Giustizia Amministrativa ha indetto un concorso per l’assunzione di 168 figure tra informatici e funzionari. Saranno tutti impiegati nell’Ufficio per il Processo. Questa volta però si tratta di posti di lavoro a tempo determinato, con contratti della durata di 30 mesi non rinnovabili, che si collocano nell’ambito dei concorsi previsti dal ministero della Giustizia nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, attraverso il quale si conta di ampliare nel tempo gli uffici con oltre 16mila figure.

Il bando, in scadenza il prossimo 5 agosto, è aperto a laureati e diplomati che saranno così distribuiti: 38 gli assistenti informatici (di fascia retributiva F2 e con codice concorso GA400) e 130 i funzionari di fascia retributiva F1. Questi ultimi sono suddivisi in 120 funzionari amministrativi, 7 funzionari informatici e 3 funzionari statistici.

Per quanto riguarda le sedi a cui si potrebbe essere assegnati, i posti a disposizione coprono l’Italia da Nord a Sud. Per conoscere il numero di assegnazioni per ogni città basta consultare il bando, ma per avere un’idea 34 saranno riservati al Consiglio di Stato, 40 al Tribunale amministrativo regionale del Lazio con sede a Roma. Poi ancora Milano, Napoli, Salerno, Venezia, Palermo, Catania.

I candidati potranno concorrere per una soltanto di queste città e per uno solo dei profili messi a disposizione.

Concorsi pubblici: 120 posti nella Polizia Penitenziaria

Il 12 agosto 2021 scadrà la possibilità di iscriversi al concorso bandito dal ministero della Giustizia che mette a disposizione 120 posti da allievi commissari della Polizia Penitenziaria.

Si tratta di una selezione aperta soltanto a laureati e che stabilirà i 120 che saranno ammessi a frequentare un biennio di corsi di formazione, al termine dei quali ci sarà la diretta immissione nella Polizia Penitenziaria nella carriera di commissari.

Sul totale dei posti, 39 saranno riservati a chi fa già parte del corpo di Polizia, a chi è in possesso di attestato di bilinguismo, agli eredi di caduti in servizio nelle forze armate e agli ufficiali che hanno terminato senza demerito la ferma biennale.

Anche in questo caso i requisiti generali di accesso sono i soliti per i concorsi pubblici, con l’aggiunta che non bisogna aver superato i 32 anni di età, mentre chi è già interno alla polizia penitenziaria non deve aver riportato sanzioni o pene pecuniarie.

Le lauree ammesse alla partecipazione al concorso sono le magistrali o specialistiche in giurisprudenza, scienza delle pubbliche amministrazioni, economia, scienze politiche, scienze della pubblica amministrazione, teoria e tecnica della normazione e dell’informazione giuridica.

Le fasi di selezione prevedono una prova scritta, le prove psico-fisiche e gli accertamenti attitudinali e, infine, la prova orale. Se dovesse arrivare un alto numero di domande, potrebbe essere disposta anche una prova preselettiva.

Diritto penitenziario e diritto penale e processuale penale saranno gli argomenti della prova scritta. Diritto costituzionale e amministrativo, ordinamento dell’amministrazione penitenziaria, colloquio in una lingua straniera a scelta e accertamento dell’abilità nell’utilizzo delle apparecchiature informatiche saranno invece quelli della prova orale.

Concorsi pubblici: trenta posti di lavoro alla Camera dei Deputati

Anche la Camera dei Deputati assume. Sono trenta i posti di lavoro messi a disposizione per ingegneri, architetti ed esperti informatici. La domanda può essere presentata fino al 29 luglio.

I tecnici informatici a essere assunti saranno in tutto venti, mentre dieci sono i posti riservati alle altre categorie. Ammessi alle procedure tutti i cittadini italiani di età inferiore a 40 anni, idonei fisicamente all’impiego e che godano pienamente dei diritti civili e politici.

Per quanto riguarda i tecnici informatici, è richiesto il titolo di studio di laurea triennale in ingegneria dell’informazione o in scienze e tecnologie fisiche o informatiche o ancora matematica o statistica. Per quanto riguarda gli ingegneri e gli architetti, invece, i titoli richiesti sono di laurea in ingegneria civile e ambientale, ingegneria industriale, architettura o scienze tecniche dell’edilizia. Inoltre, è richiesta l’abilitazione all’esercizio della professione di architetto o ingegnere junior. Per chi invece ha conseguito all’estero il proprio titolo di studio, potrà comunque partecipare alle selezioni, a patto che il titolo sia riconosciuto in Italia a dichiarato equipollente a quelli rilasciati nel nostro Paese.

Anche in questo caso ci sono alcuni posti riservati. Un decimo per il personale di ruolo della Camera dei Deputati e un quinto al personale appartenente a secondo e terzo livello e che abbia maturato almeno cinque anni di anzianità.

Le prove di selezione saranno: due prove scritte e una orale. Eventualmente, anche in questo caso potrà essere prevista una prova preselettiva.

Concorsi pubblici: le Forze armate reclutano 37 marescialli

Il bando di concorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 2 luglio. Le Forze armate recluteranno 37 marescialli in servizio permanente che saranno suddivisi in dodici nell’Esercito con specializzazione sanitaria, quindici nella Marina Militare specializzati in sistema di combattimento, ricercatori elettronici e sanità, dieci marescialli per l’Aeronautica Militare, anche in questo caso specializzati in sanità.

La domanda può essere presentata, esclusivamente per via telematica e se in possesso di SPID e identità digitale, fino al primo agosto. Il concorso poi prevede una prova scritta di cultura generale con annessi quiz di logica. Superato questo step, soltanto chi concorre per i posti messi a disposizione dell’Esercito ci saranno le prove di efficienza fisica. Per gli altri, e per quelli che supereranno le prove fisiche, ci saranno le visite mediche e il colloquio con lo psicologo, a cui poi segue l’accertamento dell’idoneità attitudinale e una prova orale.

Requisiti: oltre ai “classici”, bisogna non essere mai stato sottoposti a misure di prevenzione, a condanne anche per delitti non colposi e, se si è già dei militari, non bisogna avere già in atto un procedimento disciplinare per cattiva condotta. Nei confronti delle istituzioni che si andranno a rappresentare bisogna aver sempre avuto un comportamento ineccepibile, senza mai aver avuto comportamenti che violino la Costituzione. Altro requisito fondamentale: non bisogna aver compiuto 32 anni di età.

I concorsi in corso dunque sono tantissimi, e questi di cui sopra sono soltanto alcuni. La Pubblica Amministrazione ha riaperto le selezioni per dare avvio al famoso turn over che, bloccato fino a ora, ha lasciato fuori le nuove generazioni. Concorsi più snelli e in modalità smart: questo è il futuro delle selezioni pubbliche e inzia già nel 2021.