In un periodo come quello attuale, con la pandemia di Covid-19 che ha irrimediabilmente danneggiato l’economia globale, uno degli interrogativi più comuni riguarda il futuro del mondo lavoro

Sentiamo ormai sempre più spesso parlare di smart working, professioni digitali e telelavoro e sempre meno delle professioni “classiche” a cui eravamo canonicamente abituati; dunque, è perfettamente logico chiedersi quali siano le professioni del futuro, quelle che potrebbero favorire una più agevole ricerca di lavoro e che, potenzialmente, garantire prospettive lavorative migliori.

È sotto gli occhi di tutti, tra l’altro, che il mondo del lavoro si è profondamente modificato nell’ultimo decennio. 

Questo ha portato alcune professioni a imporsi tra le più ambite per la facilità con la quale si riesce a trovare lavoro, altre professioni a sparire quasi del tutto, altre ancora a nascere recentemente per dare risposta alle nuove esigenze che via via si presentano col passare del tempo. 

Stiamo vivendo l’era del cambiamento, in cui si afferma prepotentemente quella che l’economista tedesco Klaus Schwab ha definito come “quarta rivoluzione industriale”.

Una rivoluzione fatta di tecnologie avanzatissime che ci accompagnano quotidianamente senza neppure farsi notare, di neurotecnologie, di riscrittura del codice genetico, di innovazioni.

E siamo solamente all’inizio. 

Come orientarsi dunque in questa sorta di matassa incomprensibile?

Come comprendere su quale settore conviene puntare per essere lavorativamente competitivi ed avere la certezza di trovare lavoro, senza doversi sottoporre ad estenuanti e infruttuose ricerche? 

Esaminiamo nel dettaglio quali sono le professioni che, potenzialmente, potranno garantire un lavoro in futuro

Non è certo una sorpresa il fatto che ad essere poste sotto i riflettori, quando si parla di lavori del futuro, siano tutte quelle professioni legate, in una certa misura, all’innovazione: ci riferiremo principalmente a tre settori, ovvero quello sanitario, quello legato a trasporti e logistica e quello digitale.

Lavoro del futuro: Sanità 

Il celebre futurologo britannico Ray Hammond ha identificato quelle che potrebbero essere le molteplici rivoluzioni in ambito dell’health care nei prossimi anni:

  • rivoluzione nell’utilizzo delle staminali
  • medicina su nanoscala
  • terapia genica e modificazione del DNA
  • utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per diagnosticare e monitorare la salute

Senza voler essere così tanto estremisti, è evidente che negli ultimi anni la medicina ha compiuto dei passi da gigante, sia nell’ambito della ricerca, sia per ciò che riguarda i protocolli sanitari di cura.

Inoltre, i bisogni di salute non sono dei bisogni soggetti a esaurimento, dunque è facile intuire come il settore sanitario sia un settore che non conoscerà mai crisi, anzi:

se pensiamo al fatto che l’età media della popolazione è in crescita di anno in anno, ci è facile comprendere come ci ritroveremo, nel giro di pochi decenni, a dover fronteggiare nuovi bisogni a livello dell’assistenza sanitaria, che deve quindi sempre mantenersi specifica e all’avanguardia.

Ecco perché orientare gli studi in ambito sanitario (sia che si tratti di scegliere medicina, che professioni sanitarie non mediche) non è particolarmente azzardato.

Anche la ricerca medica rappresenta un ambito fiorente; lo dimostra bene la comparsa di nuovi microrganismi patogeni per l’uomo, i quali necessitano quindi di nuove cure sperimentali, nuovi vaccini e protocolli sanitari sempre più specifici e differenziati.

Chi vuole investire nella sanità non può dunque prescindere dalle innovazioni emergenti, per restare competitivo negli anni a seguire.

Occorre essere lungimiranti e porre un attento sguardo a quelle branche più innovative che rappresentano il futuro della cura e del rapporto col paziente.

Lavoro del futuro: trasporti e logistica

Un secondo settore su cui puntare per essere competitivo e avere la certezza di trovare un lavoro nel futuro, nonostante i cambiamenti attualmente in atto, è quello legato ai trasporti e alla logistica

Anche il settore della logistica conta infatti alcuni dei profili che possiamo far rientrare tra i lavori del futuro, anche se tutto ciò è da osservare rigorosamente in ottica high-tech.

Ogni nuova introduzione in questo settore deve essere volta all’automazione a all’acquisizione di nuove tecnologie che aumentino la produttività e accorcino i tempi necessari allo svolgimento delle attività.

L’automazione e l’introduzione massiccia di tecnologie ovviamente non implica che il lavoro prettamente umano sia destinato a sparire, come spesso erroneamente si tende a credere: avere a disposizione tecnologie di ultima generazione significa piuttosto puntare su individui che ne sappiano sfruttare appieno le potenzialità

Ecco che dunque le aziende del settore logistico avranno (o per essere più precisi, hanno già adesso) la necessità di impiegare nuove figure in grado di fare i conti con AI, automazioni, Data Analysis. 

A supporto delle migliorie tecnologiche, insomma, occorrerà sempre il lavoro di personale altamente specializzato.

Settore lavoro digitale: nuovi profili professionali

L’ultimo settore che andremo ad analizzare è probabilmente quello che, durante la pandemia, è riuscito a garantire un lavoro ad un maggior numero di persone, aiutando inoltre imprese e professionisti a fronteggiare al meglio l’emergenza: stiamo parlando di tutti quei lavori che hanno a che fare con il settore digitale

Si tratta di un settore in continua evoluzione, che offre specializzazioni differenti ma interconnesse fra loro.

Queste specializzazioni sono attualmente capaci di dare lavoro soprattutto ai più giovani, e sono attualmente molto quotate. Tra i profili lavorativi che sono già attualmente richiesti (e la cui richiesta, in futuro, è probabilmente destinata a crescere a causa della digitalizzazione), ricordiamo:

  • Digital Marketing Specialist
  • Social Media Manager
  • SEO/SEM specialist
  • Copywriter
  • Graphic Designer
  • Operatori dei settori blockchain

Considerando che si tratta profili relativamente nuovi e ancora poco conosciuti, analizziamoli brevemente insieme per capire di cosa si tratta.

Per quanto riguarda il profilo del Digital Marketing Specialist, si tratta di colui che si occupa di “tradurre” i processi di marketing in chiave digitale, unendo quindi il marketing tradizionale alle nuove competenze digitali. Si tratta di una figura trasversale che, di fatto, possiede molte competenze differenti. Una figura ancor più specifica nell’ambito del marketing digitale è quella del Social Media Manager, colui che lavora con uno o più social in base alla necessità dell’azienda, per garantire la visibilità dell'impresa. 

Esistono poi il SEO specialist, il SEA Specialist ed il SEM Specialist: si tratta di tre profili spesso accomunati tra loro per scarsa conoscenza delle competenze specifiche di ciascun profilo ma, sebbene all’apparenza possano sembrare simili, in realtà si occupano di lati differenti della stessa medaglia.

Semplificando all’estremo, perché non è questa la sede per le opportune specificazioni, il SEA Specialist (o Search Engine Advertising Specialist) è la figura che si occupa della parte del marketing orientata alla conversione di utenti in clienti tramite una strategia pubblicitaria a pagamento; il SEO Specialist si occupa invece di garantire questa conversione utilizzando delle strategie organiche.

Il SEM Specialist si occupa invece di Search Engine Marketing, ossia quel ramo del marketing digitale che riguarda non solo le strategie pubblicitarie online, ma anche l’ottimizzazione organica. 

Lavoro e futuro: copy, design e Blockchain

Quanto al Copywriter, si tratta della figura che scrive testi e li rende adatti al web, al fine di generare conversioni e/o vendite. Il che potrebbe sembrare a prima vista estremamente semplice, ma richiede conoscenze e competenze trasversali. Ti basti pensare che un buon copywriter deve saperne di marketing, di psicologia e di persuasione!

Il Graphic Designer può invece essere definito come un “artista 2.0”: si tratta del professionista che si occupa della parte visuale del mondo digitale; il Graphic Designer non si limita a creare solamente loghi e marchi, ma deve anche realizzare la parte grafica di un sito web; insomma, tutto ciò che riguarda le immagini e componenti visive è di sua competenza.

La Blockchain, infine, permette la creazione e gestione di un grande database distribuito per la gestione delle transazioni più disparate e trova vari ambiti di applicazione. Si tratta di una tecnologia già molto diffusa da circa una decina d’anni, ma di cui ancora si parla relativamente poco. 

Questi appena analizzati rappresentano solamente alcuni dei profili più richiesti nel mondo del lavoro.

Si tratta, come è facile intuire, di figure che, per essere molto competitive nel mondo del lavoro, necessitano di costante aggiornamento, anche perché non è escluso che a queste figure si affianchino presto dei profili nuovi e più specifici legati alle tecnologie che si svilupperanno andando avanti con gli anni.

Dopo questa breve panoramica su ciò che caratterizzerà il mondo del lavoro nel futuro e su quali saranno le professioni che avranno maggiori possibilità di offrire una carriera professionale, occorre ricordare che il leitmotiv dovrebbe essere lo stesso per tutti, qualunque sia il settore lavorativo su cui si sceglierà di investire: stare al passo con le novità è la base per avere successo nel mondo del lavoro.