Lavoro: ecco perché aumentano dimissioni e licenziamenti

La pandemia ha accelerato il processo di trasformazione digitale già in essere, facendo emergere nuove professioni e rendendo obsolete altre.

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La pandemia ha accelerato il processo di trasformazione digitale già in essere, facendo emergere nuove professioni e rendendo obsolete altre. La formazione universitaria e professionale, tuttavia, fatica a tenere il passo dell’evoluzione del mercato del lavoro, creando quello che viene definito un “mismatch”, un disequilibrio tra domanda e offerta: ha superato la quota del 40% delle entrate totali.

Questo “scollamento” è in parte dovuto anche alle diverse prospettive che i lavoratori, soprattutto giovani, si aspettano di trovare nei contesti lavorativi. Ad esempio, ogni responsabile del personale che apre una nuova posizione, non può non tener conto della possibilità che, in fase di colloquio, il candidato chieda di avere la possibilità di lavorare da remoto, impegnandosi a rispettare gli obiettivi in ogni modalità, che sia da casa o dall’ ufficio.

C’è poi il fenomeno delle Grandi Dimissioni. Negli Stati Uniti è ormai noto con l’espressione “Great resignation”; in Italia non ha la stessa entità, ma soprattutto dopo il periodo di pandemia, anche nel nostro Paese ha cominciato a coinvolgere sempre più lavoratori, che reputano le loro condizioni lavorative non favorevoli o opportune. La scelta di abbandonare un posto di lavoro è sempre più, rispetto al passato, una decisione non dettata da una necessità materiale, ma da una motivazione personale e dalla volontà di trovare un ambiente più idoneo alle proprie capacità e alla propria visione.

La contropartita è che i profili altamente specializzati possono “permettersi” questa libertà, mentre i lavoratori meno qualificati si trovano in una situazione difficile, senza una formazione adeguata che consenta loro di rimanere “attraenti” agli occhi delle imprese.

Di tutto questo ha parlato su Le Fonti Tv la Head of Channel Manuela Donghi con Maurizio Del Conte, Professore di Diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano, e Presidente di Afol Metropolitana, entrando nel merito di quali sono, al momento, le competenze più richieste dal mercato del lavoro.