Lavoro: vaccino e mascherine cosa cambia dal 1° maggio? News

Abbiamo salutato lo stato di emergenza da ormai un mese. Il termine, dopo due anni e due mesi, era stato infatti previsto per lo scorso 31 Marzo 2022

Dalla fine della situazione emergenziale sono cambiate parecchie cose: dall'utilizzo delle mascherine chirurgiche al posto delle FFP2 nelle scuole, all'abbandono del certificato rafforzato, meglio conosciuto come super green pass per entrare nei ristoranti.

Ora siamo alle porte del mese di maggio, cambierà qualcosa per i lavoratori? Continuerà ad essere obbligatorio presentare il Green pass di base, oppure si potrà accedere anche senza il certificato che attesta la non positività al virus?

Inoltre, per i soggetti con cinquant'anni o più rimarrà ancora valido l'obbligo vaccinale, o verrà eliminato con il prossimo mese di maggio?

Andiamo a rispondere a tutte queste domande.

Lavoro, mascherine obbligatorie al chiuso anche dopo il 1° maggio?

Come abbiamo visto in questo articolo pubblicato lo scorso 19 Aprile 2022 le posizioni del governo e degli esperti sull'utilizzo delle mascherine, in particolare sull'utilizzo delle mascherine all'interno dei luoghi chiusi, si dividono in aperturiste e chiusuriste.

La linea degli aperturisti prevede che le mascherine vengano eliminate anche al chiuso, anche se non per tutti i luoghi. Si fa eccezione, infatti, per i mezzi di trasporto pubblico e i luoghi di lavoro.

In questi due casi è molto difficile che venga eliminato l'obbligo di indossare la mascherina al chiuso, poiché sono i casi più "a rischio".

Dall'altra parte abbiamo le posizioni dei chiusuristi, che chiedono l'utilizzo delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso almeno fino al mese di giugno.

Sulle mascherine al chiuso si deciderà proprio in questi giorni, anche se sembra più probabile che le mascherine continuino ad essere utilizzate fino all'estate inoltrata. Soprattutto nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto.

Del resto, abbiamo visto con i nostri stessi occhi i numeri dei nuovi contagi di coronavirus che negli scorsi giorni non sono scesi sotto i 15.000. Tra i positivi c'era anche il professor Draghi, il presidente del Consiglio dei ministri, che ha dato la notizia lo scorso lunedì 18 aprile 2022.

Lavoro e Green Pass, cambia qualcosa dal 1° maggio 2022?

Con l'entrata in vigore del decreto-legge del 24 marzo 2022, il decreto che ha stabilito la fine dello Stato di emergenza, è venuto meno l'obbligo di possedere il certificato verde rafforzato, super green pass, per accedere in tutti i luoghi di lavoro.

È rimasto, però, in vigore l'obbligo di avere quantomeno il Green pass di base. Facciamo un piccolo ripasso insieme:

  • Il Green pass di base si ottiene con un tampone molecolare valido 72 ore, oppure con un tampone antigenico valido per 48 ore;

  • Il Green pass rafforzato, chiamato anche super green pass, si ottiene con la somministrazione completa del ciclo vaccinale, dunque le due dosi di vaccino per Pfizer, Moderna o AstraZeneca, o la singola dose per il vaccino Jhonson & Jhonson:

  • Il Green pass booster, invece, si ottiene con la dose addizionale di vaccino, dunque la seconda dose nel caso di Johnson & Johnson, oppure con la terza dose con i vaccini Moderna, AstraZeneca e Pfizer.

In poche parole, per accedere al posto di lavoro ogni cittadino che non risulta essere vaccinato con una (Jhonson & Jhonson), due, o dosi di vaccino, dovrà sottoporsi a tampone antigenico o molecolare a sue spese. Solo se quest'ultimo risulterà negativo il lavoratore potrà accedere in azienda.

Tale obbligo rimarrà in vigore solo fino al 30 aprile 2022, a meno che nelle riunioni che si stanno tenendo in queste settimane non venga presa la decisione di prorogare l’obbligo anche per il mese di maggio.

Ecco, infatti, quanto stabilito dal decreto-legge del 24 marzo 2022, n. 70:

fermi restando gli obblighi vaccinali e il relativo regime sanzionatori di cui all’articolo 4 -sexies, i soggetti di cui agli articoli 4 -ter .1, 4 -ter .2, comma 3, ultimo periodo, e 4 -quater, fino al 30 aprile 2022, per l’accesso ai luoghi di lavoro, devono possedere e, su richiesta, esibire una delle certificazioni verdi COVID-19 da vaccinazione, guarigione o test, cosiddetto green pass base

Dunque, dal mese di maggio non occorrerà più presentare il green pass di base per accedere in tutti i luoghi di lavoro.

Lavoro e obbligo vaccinale tutto ciò che devi sapere!

Se osservate bene, la citazione che ho inserito poco fa parte proprio dicendo “fermi restando gli obblighi vaccinali e il relativo regime sanzionatorio” cosa si intende con questa frase?

Dobbiamo tornare un po’ più indietro nel tempo al decreto-legge dello scorso 7 gennaio 2022 n. 1. In questo articolo, infatti, è stato stabilito che tutti i soggetti di età pari o superiore a 50 anni debbano sottoporsi obbligatoriamente al ciclo vaccinale completo.

Chiunque non dovesse rispettare questo obbligo si vedrà recapitare direttamente presso la propria abitazione le sanzioni dell'agenzia delle entrate che, mediante un incrocio dei dati tra l'anagrafe vaccinale e il fisco, riuscirà a reperire i nomi di tutti i disobbedienti. Ecco infatti quanto scritto in questo mio articolo sulle multe inoltrate dall'Agenzia delle Entrate:

Le chiedevano in tanti e, finalmente, sono arrivate. L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, fatto partire 600 mila sanzioni rivolte a tutti gli over 50 che non hanno adempito all’obbligo vaccinale imposto dal decreto-legge dello scorso 7 gennaio 2022. 

In poche parole, è stato eliminato l'obbligo di avere super green pass per accedere al lavoro, ma è stato mantenuto l'obbligo vaccinale per gli over 50. Tale obbligo rimarrà in vigore fino al 15 giugno 2022. Per ora non sono state stabilite proroghe.

Ma non è finita qui, poiché ci sono delle categorie di lavoratori che devono sottoporsi obbligatoriamente a vaccino. Andiamo subito a scoprire insieme tutti i posti di lavoro in cui sarà obbligatorio avere il vaccino almeno fino al 31 dicembre 2022.

Vaccino: in quali luoghi di lavoro è obbligatorio

Le categorie di lavoratori per cui è stato stabilito l'obbligo vaccinale sono sempre le stesse dello scorso anno. Anche con il decreto numero 70 del 24 marzo 2022 queste categorie sono state riconfermate. Stiamo parlando di

  • personale della scuola

  • personale del comparto difesa

  • personale della sicurezza

  • personale del soccorso pubblico

  • personale della polizia locale

  • personale degli istituti penitenziari

  • personale delle università

  • personale delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica

  • personale degli istituti tecnici superiori

  • personale dei corpi forestali delle regioni a statuto speciale

Infine, possono accedere nel luogo di lavoro senza il vaccino solo specifici soggetti, come leggiamo nel suddetto decreto all’art. 8 comma 2

L’obbligo di cui al comma 1 non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal proprio medico curante di medicina generale ovvero dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2, in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita.