Nuovi posti Lavoro per profughi Ucraini! Tutte le posizioni

Arrivano buone notizie per i profughi ucraini che sono fuggiti dalla guerra che si sta combattendo nel loro Paese e hanno cercato rifugio in Italia: sono già disponibili nuovi posti di lavoro, proprio per loro. Gli sfollati che sono entrati nel confine italiano potranno lavorare come dipendenti, ma anche come autonomi, aprendo una Partita Iva.

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Nuovi posti Lavoro per profughi Ucraini! Tutte le posizioni

Arrivano buone notizie per i profughi ucraini che sono fuggiti dalla guerra che si sta combattendo nel loro Paese e hanno cercato rifugio in Italia: sono già disponibili nuovi posti di lavoro, proprio per loro

Gli sfollati che sono entrati nel confine italiano potranno lavorare come dipendenti, ma anche come autonomi, aprendo una Partita Iva.

Secondo la direttiva 55 del Consiglio dell’Unione Europea del 2001, che ricordiamo, è stata attivata per la prima volta nella Storia lo scorso 4 marzo 2022, chi richiede la protezione temporanea nei Paesi membri UE acquisisce anche il diritto al lavoro.

È, infatti, l’Ordinanza n. 872 della Protezione Civile, pubblicata lo scorso 4 marzo 2022, che stabilisce che tutti i profughi ucraini che in data 24 febbraio, data dello scoppio del conflitto contro la Russia, si trovavano in territorio ucraino e che sono fuggiti dalla guerra, entrando in territori UE potranno svolgere un lavoro sia in forma subordinata, anche di tipo stagionale, che in forma autonoma

Tutto ciò in deroga ai numeri che, invece, sono stati previsti con il decreto-flussi che annualmente disciplina l’accesso ai differenti impieghi dei cittadini extracomunitari

Lavoro, sono già iniziate le assunzioni dei profughi ucraini

Ancora non sono stati diffusi dal Ministero dell’Interno i numeri esatti di tutti i cittadini provenienti dall’Ucraina che hanno inoltrato la richiesta per ottenere la protezione temporanea, ma sappiamo di per certo che le prime assunzioni degli sfollati hanno già preso il via.

Come avviene l’assunzione dei profughi? Semplice, le questure rilasciano a tutti gli sfollati una richiesta di permesso di soggiorno con i differenti dati del lavoratore e con un codice numerico. Mediante il codice numerico si potrà procedere all’assunzione e all’apertura di una posizione contributiva presso l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale

Lavoro ai profughi ucraini, come funziona il permesso per entrare in UE?

Prima di andare a parlare di tutti i posti di lavoro messi a disposizioni per i profughi ucraini in fuga dalla guerra scoppiata lo scorso 24 febbraio 2022 a causa dell’attacco della Russia di Putin, ricordiamo come funziona il permesso speciale di 12 mensilità.

È a tutti gli effetti un permesso speciale riservato a tutti quei cittadini ucraini che, alla data del 24 febbraio 2022, lo scoppio del conflitto, risultavano essere residenti stabilmente in Ucraina. Una volta ricevuto il permesso potrà essere rinnovato per 6 mesi + 6 mesi, per un altro anno. 

È importante, dunque, per chi dovesse trovare un lavoro nei prossimi mesi – o per chi l’avesse già trovato – ricordarsi di rinnovare il proprio permesso nel 2023. Come avevo già spiegato in un mio articolo:

“Si tratta di un documento che permetterà ai cittadini in fuga dal Paese in guerra, di muoversi liberamente in tutti i territori appartenenti all’Unione Europea. Inoltre, questi potranno: trovare un’abitazione, studiare, cercare un lavoro e ricevere assistenza medica.”

Nuovi posti di lavoro per profughi ucraini: conoscere formazione e competenze

Ovviamente l’accesso dei cittadini provenienti dall’Ucraina al mondo di lavoro verrà consentito solamente dopo aver conosciuto il loro percorso di formazione e le loro competenze, anche perché arrivano da un’economia molto sviluppata con un tasso di scolarizzazione e informatizzazione molto elevato.

La Fondazione consulenti per il lavoro, a tal proposito, sta proprio lavorando per intermediare la domanda e l’offerta di lavoro per gli sfollati ucraini, per trovar loro al più presto un impiego che sia in linea con le loro competenze.

Un discorso differente, e in linea con quanto accaduto durante l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19 con l’attuazione del decreto-legge n. 183 del 2020, il nuovo decreto-legge del 21 marzo 2022, n. 21 ha stabilito ulteriori deroghe per il riconoscimento standard dei titoli professionali dei lavoratori extra UE per professioni di tipo sanitario e per operatori sociosanitari.

I lavoratori ucraini nel settore della Sanità che ottengono il permesso speciale dell’Unione Europea potranno trovare lavoro in strutture pubbliche o private, sia con contratti a termine, che con incarichi libero professionali, compresa la collaborazione continuata e continuativa.

Il passaporto dell’Unione Europea per le qualifiche dei profughi ucraini sarà rilasciato previa autocertificazione del proprio percorso formativo e professionale, oltre che a seguito di un colloquio con valutatori esperti dello stesso sistema universitario. A seguito della verifica degli esperti, il passaporto delle qualifiche potrà essere rilasciato o meno.

Nuovi posti di lavoro per profughi ucraini, ecco tutte le posizioni

Medici pubblici e privati: come dicevamo poc’anzi i profughi ucraini potranno continuare a svolgere il lavoro medico, sia per il settore pubblico che privato. Questi potranno essere assunti mediante contratti a tempo determinato, con Co.Co.Co, oppure potranno svolgere incarichi libero professionali.

In questo caso, è bene sottolineare che l’Unione Europea ha proposto a tutti i Paesi membri di creare delle vere e proprie strutture sanitarie extra-territoriali dove potrà lavorare tutto il personale della Sanità con il permesso speciale di protezione temporanea, aiutando proprio i profughi ucraini in fuga. 

Infermieri: lo stesso discorso può essere fatto tutti gli infermieri, oltre che per gli operatori sociosanitari che riescono a ottenere il permesso speciale e il passaporto per svolgere questo tipo di lavoro. Anche in questo caso potranno svolgere la propria professione in strutture pubbliche o private.

A tal proposito, leggiamo sul Sole 24 ore che

“La Commissione Europea invita gli Stati membri a consentire che un infermiere qualificato di un paese terzo la cui formazione non soddisfi i requisiti minimi previsti nel Paese di assunzione, possa lavorare da assistente sanitario.”

Assistenti familiari, Colf e Badanti: I profughi ucraini potranno trovare lavoro anche come badanti, colf e baby-sitter. Per questi soggetti saranno effettuati anche corsi di formazione per il lavoro di assistente familiare, ma anche dei corsi di lingua italiana

Turismo e alberghi: forse per quest’anno possiamo tirare un sospiro di sollievo poiché i profughi ucraini, soprattutto se in grado di parlare le lingue come l’inglese, potranno essere impiegati nel settore del turismo

Le associazioni di categoria del turismo, infatti, denunciano la sempre maggiore difficoltà nel trovare del personale per i lavori stagionali. Tale difficoltà può essere spiegata dalla non-voglia di cercare un lavoro per i percettori di misure di sostegno come il Reddito di Cittadinanza, oppure dal ripiego in altri settori del personale, a causa delle chiusure dei mesi passati degli hotel e delle strutture per l’emergenza sanitaria

Agricoltura: i profughi ucraini potranno trovare un lavoro nei campi per la raccolta della frutta e verdura e il successivo confezionamento

Lavoro autonomi: infine, è possibile fare aprire una Partita Iva agli sfollati provenienti dalla guerra, come stabilito dalla sopracitata Ordinanza della Protezione Civile. 

Ricordiamo, infine, che in questi ultimi giorni è stato dato l’OK dall’INPS per il pagamento delle pensioni per i profughi ucraini, come ci spiega la collega Viviana Vitale in questo articolo:

“Si tratta dell’erogazione di prestazioni legate alle pensioni INPS in favore unicamente dei cittadini ucraini che risultano essere rimpatriati al Paese di origine e successivamente obbligati ad abbandonare l’Ucraina a causa del conflitto in corso.”