La Legge 104/92 ha una lunga storia di modifiche e rifacimenti alle spalle, tutti volti non tanto allo scopo di modificarne la struttura quanto di ampliare le tutele.

Da ultimo su di essa è intervenuto il governo Draghi con una serie di manovre al fine di aggiornare la Legge 104 e farla andare di pari passo con la mutata situazione circostante.

La pandemia di Covid-19 infatti ha avuto un impatto enorme sulle vite di tutti e ancor di più sui soggetti fragili, che sono già posti per natura in quella che la normativa legale riconosce come una posizione di “svantaggio sociale”.

Tanti sono stati gli effetti dall’inizio della crisi epidemiologica che hanno avuto conseguenze su larga scala a livello globale e per cui sono state estese le agevolazioni della Legge 104.

Le principali novità riguardano due diversi fronti, da un lato al centro di tutto vi è lo smart working con la possibilità per i titolari di Legge 104 di farne ricorso fino a che non cesserà lo stato di emergenza, che ora ha una scadenza datata al 31 dicembre 2021.

Una nuova agevolazione nasce poi per i caregiver, cioè gli accompagnatori, a cui spetta il compito di prendersi cura dei disabili e per cui, se essi sono genitori e di un figlio portatore di handicap o disabile che ricade sotto la tutela della Legge 104, in alcune condizioni hanno a disposizione un contributo economico aggiuntivo sotto forma di un nuovo bonus INPS, chiamato bonus genitori figli disabili.

Si tratta di un contributo assegnato su base mensile e dall’importo massimo di 500 euro per i genitori/caregiver di un figlio maggiorenne o minorenne disabile o affetto da handicap.

Cerchiamo in questo articolo di fare una panoramica completa di tutte le novità che hanno attraversato la Legge 104 in questi ultimi tempi.

Perché nasce la Legge 104 nel lontano 1992?

La nascita della Legge 104 si deve ad uno dei numerosi governi Andreotti nell’ormai lontano 1992, quando venne finalmente alla luce la necessità di una normativa legale a tutela dei soggetti più fragili, soprattutto allo scopo di garantire agli stessi un miglior inserimento nel tessuto della vita pubblica e sociale.

Prima del 1992 nessuna normativa generale si poneva a tutela dei fragili e di chi si occupava di loro, ma solo limitati e specifici singoli provvedimenti. 

La Legge 104 estende la sua tutela e le sue agevolazioni a tutti i soggetti affetti da mutilazioni o menomazioni di tipo fisico o mentale. Per questi soggetti spesso è necessaria un’assistenza quotidiana ed è per questo che sono nate le agevolazioni per gli accompagnatori/caregiver.

Solo per fare un esempio qualora il soggetto sia identificato dalla legge come portatore di una disabilità di tipo grave, i caregiver hanno la possibilità di avere i permessi retribuiti, cioè di assentarsi dal lavoro per un periodo di tempo calcolato in base alle ore di lavoro, ma in genere per massimo tre giorni al mese, senza che sia sottratta dal salario la giornata lavorativa.

Chi sono i destinatari delle agevolazioni della Legge 104?

Dunque stabilito chi sono i soggetti a cui si rivolge la Legge 104, dobbiamo chiarire che tale handicap o disabilità per avere diritto a tutte le agevolazioni e le tutele deve essere certificato dall’ASL e poi convalidato dall’INPS.

Nel dettaglio una prima relazione sull’handicap sarà redatta dal medico di base, ma poi occorrerà che il soggetto si sottoponga a visita medica di accertamento presso una commissione ASL, la quale invierà il suo parere all’INPS, con un verbale in cui per i maggiorenni è indicata anche la percentuale di disabilità.

Se infatti la disabilità è di tipo grave, come abbiamo accennato, i vantaggi sono maggiori poiché si parte dal presupposto che maggiore sia lo svantaggio sociale e anche la necessità di assistenza quotidiana.

In ogni caso, tutte le patologie che danno accesso in diversa misura alla Legge 104 sono elencate nella tabella apposita è consultabile qui.

Oltre alle patologie e le disabilità di tipo fisico che sono davvero innumerevoli si rientra nella tutela della legge anche in caso di stati psicologici quali possono essere anche quelli legati a malattie come un’anoressia di tipo grave.

Vantaggi previsti dalla Legge 104 per disabili e caregiver

Le agevolazioni a cui hanno accesso i titolari di Legge 104/92 sono varie e molteplici, poiché l’obiettivo è che esse investano ogni aspetto della vita quotidiana rendendola più facile.

Perciò, una volta che la disabilità viene riconosciuta dagli organi competenti, si ottengono prima di tutto una serie di sgravi fiscali, come la possibilità di pagare l’IVA agevolata su una serie di beni e strumenti, ad esempio quando si acquista un veicolo o altri strumenti utili alla deambulazione. Medesimo vantaggio si applica alle detrazioni Irpef, cioè c’è la possibilità di scaricare al 19% un numero maggiore di spese, compresi gli strumenti informatici.

Ovviamente, una serie di agevolazioni con esenzioni particolari sono previste poi per questi soggetti quando usufruiscono del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Gli stessi sono poi esenti dal pagamento delle tasse automobilistiche, cioè il bollo auto e godono di vantaggi sulla pensione anticipata, oltre alla possibilità di ottenere due anni di congedo straordinario retribuito.

Mentre specifici vantaggi sono pensati in ambito lavorativo e coinvolgono in particolare modo i disabili gravi e i caregiver degli stessi.

Per quanto riguarda gli accompagnatori, se il soggetto ha infatti una disabilità di tipo grave, a questi spettano dei permessi retribuiti mensili che, calcolati su un contratto a tempo pieno full time, si traducono in tre giornate, conteggiate da 24 ore di lavoro l’una, di permesso retribuito che può essere fruito anche ad ore, cioè per giornate parziali di lavoro.

Per quanto riguarda invece l’assegno di invalidità civile, la pensione d'invalidità e altre prestazioni a cui hanno diritto i titolari di Legge 104 vi rimandiamo al video YouTube di Legalmente:

 

I governi Conte bis e Draghi uniti nella riforma della Legge 104

Negli ultimi tempi, esattamente dallo scoppio della pandemia, i vari governi sono interventi in diverso modo nell'estensione delle tutele della Legge 104. 

Basti ricordare il provvedimento dell’anno scorso attuato dal governo Conte bis che portava a 12 i permessi retribuiti mensili per gli accompagnatori. Questo provvedimento fu ovviamente frutto delle circostanze attuali con il primo lockdown che impose restrizioni particolarmente dure, per altro con il vaccino non ancora a disposizione.

Stesso motivo per cui è stata data la possibilità di fruire dei permessi retribuiti ancor prima che l’ASL inviasse verbale di accertamento, proprio perché le visite nel periodo iniziale della crisi epidemiologica erano sospese.

In questo senso, cioè per rimanere al passo con i tempi, si pongono anche gli ultimi interventi del governo Draghi (conversione in Legge del DL 111/2021) che estende la possibilità di utilizzare 12 giorni al mese di lavoro agile, cioè smart working, ai titolari di Legge 104 fino al 31 dicembre 2021, quando cesserà lo stato di Emergenza.

Nasce un bonus INPS per i caregiver che ricadono sotto la tutela della Legge 104

Nasce di recente un’altra agevolazione per chi ricade sotto le larghe braccia della Legge 104, il bonus genitori di figli disabili INPS. Tale contributo ha avuto creazione sempre con il governo Conte bis in occasione della scorsa Legge di Bilancio, ma è da poco in vigore.

Si tratta di un contributo economico erogato all’INPS al mese ai genitori o tutori di figli disabili, se maggiorenni almeno al 60%, se minorenni, per i quali non c’è quantificazione in percentuale, che non siano in condizione di svolgere in modo autosufficiente i compiti adatti alla loro età. 

Il contributo spetta per un anno e varia da 150 a 500 euro al mese, ma sono richieste condizioni aggiuntive oltre alla disabilità del figlio perché si possa a diventarne beneficiari.

Cioè il decreto attuativo identifica come destinatari del bonus famiglia INPS, che di fatto viene a costituire una nuova agevolazione per i titolari di Legge 104, le famiglie “monoreddito”, “monoparentali” e con genitori “disoccupati”.

Il decreto specifica anche a cosa corrispondano tali definizioni in questo contesto, per le quali un nucleo si dice “monoparentale” se all’interno vi è un solo genitore. La definizione di “monoreddito” si applica invece alle famiglie in stato di bisogno che percepiscono trattamenti legati al reddito.

Nel gruppo dei genitori disoccupati rientrano i lavoratori dipendenti con un reddito inferiore o uguale a 8.145 euro all’anno o i lavoratori autonomi con un reddito di 4.800 euro all’anno massimo.

Tali soggetti possono richiedere ed ottenere il nuovo bonus INPS se quando inviano richiesta l’ISEE non supera i 3.000 euro.

Importi e richiesta per il bonus genitori di figli disabili INPS

Gli importi del bonus genitori di figli disabili sono fissi e assegnati in base al numero di figli affetti da handicap in famiglia: 

  • per un solo figlio disabile spettano 150 euro al mese per un anno;
  • per due figli disabili spettano 300 euro al mese per un anno;
  • per tre o più figli disabili spettano 500 euro al mese per un anno.

I recenti interventi hanno destinato a questa nuova agevolazione, per genitori caregiver di figli disabili che rientrano nella Legge 104, un fondo che ammonta a 5.000.000 di euro e che non sarà incrementato. Questo vuol dire che, considerati tutti gli aventi diritto che hanno fatto richiesta del bonus genitori di figli disabili, sarà stilata una graduatoria in base alle risorse a disposizione per tutti.

In questa graduatoria sarà dato accesso prioritario al bonus ai redditi più bassi, poi ai disabili di minore età, in seguito ai disabili gravi e solo se ci saranno ancora fondi a disposizione essi saranno assegnati ai soggetti con un grado medio di handicap.

Abbiamo già detto che si tratta di un bonus famiglia INPS e quindi in quanto tale la richiesta deve essere inviata all’istituto secondo i canali classici, che dal 2021 prevedono la procedura telematica sul portale web. Oppure contattando l’INPS telefonicamente o chiedendo aiuto a Caf e Patronati di riferimento, che svolgeranno per voi la procedura di richiesta.