Rientrano nella Legge 104 diverse prestazioni economiche distinte tra il quadro assistenziale e quello prettamente previdenziale. In sostanza, non si tratta solo della possibilità di ricevere un’indennità economica del valore di 525 euro, né tantomeno solo della presenza di un assegno del valore fino a 658 euro, oltre anche i valori legati alla tredicesima all’incirca dell’importo pari a 494 euro. Come è possibile ricevere l'anticipo pensione del valore di 1.500 euro per l'assistenza agli anziani e disabili.

Prestazioni richiedibili dietro la presentazione di un’apposita domanda all’INPS, se il richiedente rientra nei criteri previsti dall’ordinamento previdenziale.  

Il quadro della Legge 104 incamera tante prestazioni economiche e non, a cui si possono agganciare tanto i familiari che si occupano dell’assistenza e cura del disabile non autosufficiente, quanto i disabili stessi. 

Non si parla solo del rilascio di una specifica indennità o, ancora, di un sussidio economico non reclamato perché non è sempre scontata l’accesso a una  prestazione economica, spesso si ignora la possibilità di poter accedere a un beneficio. Il discorso cade sulle norme presenti nell’ordinamento previdenziale a tutela delle persone disabili. 

Non tutti conoscono il quadro completo dei diritti dei disabili, di quanto viene riconosciuto dall’articolo 3 comma 3 Legge 104. 

Sicuramente, si conoscono le regole generali quelle applicabili alla gran parte dei portatori di handicap.

Nell’ultimo periodo in redazione sono arrivate tante domande poste dai lettori sulle varie forme di agevolazioni, sussidi e prestazioni economiche agganciata alla disabilità Legge 104. Spesso, l’avente diritto a un beneficio è totalmente ignaro della possibilità di accedere a un sussidio o altra agevolazione economica a cui avrebbe diritto con una semplice domanda all’INPS o altra istituzione.  

Legge 104 assistenza genitori e disabili 1.677€ a domanda!

La questione è abbastanza complessa il voler generalizzare le agevolazioni economiche sfruttabili attraverso la Legge 104, induce nell’errore della presenza di una prestazione economica del valore irrisorio o poco soddisfacente per condurre una vita dignitosa.

E, questa è una delle questioni più spinose affrontata dalla Cassazione e oggetto quotidiano di disputa tra le parti sociale. In ogni modo, conoscere nel dettaglio il quadro delle agevolazioni economiche porta a richiedere delle prestazioni assistenziali o previdenziali fino a un valore superiore a mille euro mensili. Oltre tutto va detto che, su queste prestazioni economiche nel mese di dicembre può ancorarsi anche la tredicesima. 

In altre parole, si tratta della possibilità di ricevere più prestazioni economiche assistenziali per un valore complessivo di circa 1.677 euro. Nella viva speranza che il Governo Draghi emetta un provvedimento diretto a favore degli invalidi, permettendo una maggiore disponibilità economica dell’assegno. Non una misura rivolta a poche categorie, ma una rivoluzione che coinvolga tutti gli aventi diritto. 

È importante comprendere che il valore degli assegni riconosciuti agli invalidi non sono tutti del medesimo importo, perché le patologie a cui vengono associate sono tantissime. Ecco, perché, c’è chi riceve un importo più alto e chi viaggia sulla soglia minima.

Nonostante, la Corte di Cassazione abbia evidenziato la presenza di una forte iniquità nel sistema assistenziale previdenziale per gli invalidi, non c’è stato un provvedimento risolutivo per tutti, ma una misura vincolata alla presenza di limiti e condizioni. 

Quanti soldi si possono avere con la Legge 104?

Acclarato che esiste un quadro di agevolazione che complessivamente porta l’INPS a erogare 1.677 euro a favore dei disabili Legge 104. Nello stesso tempo, preme sapere come, quando e quale domanda bisogna presentare per non perdere tempo e accedere a quante più agevolazioni economiche.

Sappiamo che per gli invalidi con la Legge 104 esiste la possibilità di ricevere un’indennità economica del valore di 525 euro, come è certa la presenza di un assegno del valore fino a 658 euro. In questo contesto entrano in gioco anche i valori legati alla tredicesima del valore di circa 494 euro. O, ancora possono richiedere l'anticipo pensionistico del valore di 1.500 euro. 

D’altra parte, non tutto rientra nel quadro delle prestazioni economiche contenute nel sistema di tutela obbligatoria regolato dall'ordinamento previdenziale, questo perché, sommariamente la parte incisiva delle misure assistenziali viene strutturata ed erogata in forma diversa non collegata strettamente alla presenza di una contribuzione. 

Sotto questo aspetto, ci preme sottolineare l’assenza d'indennità economiche dove non viene richiesto alcuna presenza contributiva, né tantomeno, rapportata alla presenza di soglie reddituali. In altre circostanza, si possono attivare quelle maggiorazioni applicate a trattamenti speciali senza particolari condizioni. 

Con la Legge 104 si può avere l’accompagnamento per i genitori?

Occorre, sottolineare, che tra le forme maggiori di agevolazioni economiche riconosciute ai genitori e disabili con un’invalidità accertata nella misura al 100% ancorati alla Legge 104, ovvero in presenza di una problematicità legata all’esecuzione delle azioni quotidiane, per cui si ricorre all’aiuto di un’assistente è presente un’indennità che non tutti richiedono. 

 In altre parole, in presenza di queste circostanze accertate dalla Commissione è possibile ricevere un aiuto economici collocato al primo posto nel quadro dell’assistenza ai disabili, ovvero l’indennità di accompagno o accompagnamento. Un’indennità riconosciuta dalla Commissione INPS – USL dietro presentazione di apposita istanza.  

L’INPS alla voce indennità di accompagnamento procede all’erogazione di un valore 6.302.04 euro annui, che corrispondono a un importo mensile pari a 525,17 euro. Si precisa che tale indennità viene distribuita dall’Istituto per 12 mensilità. 

Oltre tutto va detto che, l’assegno di accompagno non viaggia da solo, ma si accosta all’erogazione della prestazione assistenziale d'invalidità civile, soggetta nei casi disposti dalla normativa alla maggiorazione sociale, più conosciuta come l’incremento al milione.

La quantificazione di questo importo porta a percepire nel 2022 un valore di circa 658,83 euro mensili. Intanto a differenza dell’indennità di accompagno l’assegno d'invalidità civile viene erogato dall’INPS per tredici mesi. 

In un quadro di disabilità grave, in cui la percentuale riconosciuta dalla Commissione risulta alta frutto di un evidente seria patologia, l’INPS può erogare anche oltre i 1.500 euro, se vengono sommati tutti i benefici a cui si ha diritto regolarmente.  

C’è la tredicesima sull’indennità di accompagnamento – Legge 104

La questione della tredicesima interessa tanti lettori, percettori diretti dell’indennità di accompagnamento. Iniziamo nel chiarire subito che all’invalido spetta la tredicesima che non cade sull’accompagno. 

L’incremento al milione viene rilasciato in presenza di diverse condizioni, tra cui la necessità di rientrare in limiti reddituali disposti dalla normativa. D’altra parte, si comprende che coloro privi di altre forme di sostegno al reddito o di altre entrate che confluiscono nella base reddituale prendono la maggiorazione piena, che come spiegato nel paragrafo precedente corrisponde al valore pari a 658,83 euro mensili. 

Ecco, chiarito, il motivo per cui la pensione d'inabilità ad alcuni viene riconosciuta per un valore di 258 euro, mentre altri ricevono 658 euro.  Un provvedimento azionato dal Governo dopo gli interventi promossi dalla Corte Costituzionale che ha rilevato l’iniquità delle pensioni d'invalidità. 

Per ottenere l’importo pieno della maggiorazione occorre rientrare in un reddito personale del valore non più alto di 8.466,26 euro, incrementato fino a non più alto di 14.459,90 per i coniugi. 

Nel mese di dicembre scatta la tredicesima sulla pensione, per cui il beneficiario riceve un valore fino a 493,98 euro come somma aggiuntiva legata al mese di dicembre 2022, oltre alla pensione d'invalidità e indennità di accompagno e dell'anticipo pensionistico, se richiesto.

In sostanza, è possibile presentare la domanda all’INPS per ottenere l’avvio delle procedure che portano alla certificazione d'invalidità Legge 104 con il riconoscimento degli importi innanzi descritti. 

Il primo passo porta al certificato inoltrato all’INPS dal medico curante. Una domanda nel quale si descrive la patologia del proprio assistito richiedendo la certificazione da parte dell’Istituto. 

La domanda parte dal proprio medico curante, poi nelle fasi seguenti la Commissione accertato la presenza della patologia in forma grave o meno a cui attribuisce una percentuale. Le agevolazioni economiche vanno richieste in separata sede solo dopo il riconoscimento del diritto alle agevolazioni disposte dalla Legge 104, articolo 3 comma 3.