Molti sono gli sforzi compiuti a livello nazionale per cercare di fornire alle persone disabili gli strumenti necessari per poter vivere una vita al pari di tutti gli altri. La Legge 104 ha dato la maggiore spinta nel raggiungimento di questo fine.

Istituita il 5 febbraio 1992, la Legge 104 fin dalla sua entrata in vigore pone l’attenzione sull’assistenza, sull’integrazione sociale e sulla garanzia dei diritti dei soggetti diversamente abili.

Nonostante sia passato circa un trentennio dalla sua introduzione, sono molti i cittadini italiani ignari del suo funzionamento e dei benefici offerti dalla norma.

In effetti, la Legge 104 offre numerosi vantaggi a chi versa in condizioni di disabilità non soltanto collegati al principale obiettivo di permettere l’acquisto di beni necessari a garantire la mobilità, ma anche di altri beni e servizi indispensabili allo svolgimento di una vita normale.

Per questo la legge prevedere agevolazioni, sconti e detrazioni per acquistare automobili, mobili, cani da guida e altri beni atti ad assicurare un’esistenza dignitosa, allontanando il pericolo di un possibile isolamento.

In tale ottica, sono molte le cose che possono essere acquistate usufruendo della Legge 104.

Consigliamo ai lettori la visione di un interessante video YouTube di "Mondo Pensioni" che approfondisce il tema sotto ogni angolazione.

Nel corso dei paragrafi forniremo una panoramica a 360 gradi sulla Legge 104 esaminando nei dettagli in cosa consiste, a chi spetta e come funziona, senza tralasciare le più importanti novità introdotte dal Governo Draghi al riguardo.

Legge 104: in cosa consiste

Prima di rivelare quali sono le modifiche introdotte dalla cabina di regia del Governo guidato dall’ex governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, occorre partire dalle basi fornendo una descrizione dettagliata della Legge 104.

La norma, altrimenti conosciuta come 104/92, è indirizzata ai disabili ed è stata emanata nell’intento di garantire la cura, l’assistenza, l’integrazione sociale e la tutela dei diritti in capo alle persone diversamente abili.

Volendo essere più precisi, gli ambiti di intervento della Legge 104 si estendono fino a coinvolgere altre categorie. Infatti, non sono estranei alla norma i riferimenti ad alcuni membri della famiglia che convivono con persone affette da disabilità, altrimenti detti caregiver.

Si tratta di quei soggetti che esercitano una vera e propria attività di assistenza dei i familiari in condizioni di non autosufficienza.

Ma quale ragione ha portato all’introduzione della Legge 104? Sicuramente l’intenzione di consentire ai disabili l’autonomia e l’integrazione sociale per molto tempo negate, grazie ad agevolazioni e sussidi disposti a livello Statale.

Quando si parla si sostegni e aiuti, però, occorre fare una precisazione: non s’intende soltanto l’aiuto finanziario fornito attraverso detrazioni ed agevolazioni fiscali, ma soprattutto il sostegno psicologico, oltre a quello economico, che si rende necessario tanto per il soggetto disabile quanto per i componenti del nucleo familiare in cui lo stesso vive.

Non tutte le disabilità però sono contemplate nella Legge. A tal proposito, si rende necessario specificare quando una persona si definisce handicappata ai sensi della Legge 104. 

Dal sito internet infohandicap.org.it si legge: “È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Dunque, il sussistere di condizioni fisiche tali da portare il disabile all’isolamento determina lo stato di disabilità di un soggetto.

E la Legge 104 è stata introdotta proprio per rimuovere le barriere sociali, integrative, in ambito lavorativo, scolastico e anche familiare.

In estrema sintesi, la Legge 104 può essere vista come uno strumento per combattere l’esclusione e l’isolamento in cui può trovarsi una persona diversamente abile.

Legge 104: chi può beneficiarne?

Proseguiamo nell’analisi della Legge 104 indicando quali soggetti possono usufruire dei vantaggi connessi alla norma.

L’articolo 3 della legge 104/92, sopra indicato, fornisce tutte le informazioni necessarie. La disciplina, infatti, decreta un supporto a favore dei soggetti che presentano una percentuale alta di disabilità e ai portatori di handicap ai quali è preclusa la possibilità di essere autonomi ed indipendenti.

La condizione disabilità, però, non trova fondamento solo sul venire meno di alcune funzioni fisiche degli individui. La Legge 104 include nel concetto di disabilità anche le minorazioni riguardanti la sfera sensoriale e psichica dei soggetti dovute a patologie pregresse che ne impediscono l’integrazione sociale e lavorativa.

Con il passare degli anni molte sono state le modifiche introdotte al fine di rendere la Legge quanto più possibile rispondente all’obiettivo da perseguire. Non sono mancati anche gli interventi governativi volti ad estendere la misura a nuovi beneficiari, compresi i familiari del soggetto disabile che nella totalità dei casi si trovano a svolgere un lavoro di caregiver.

Tra i requisiti necessari per poter accedere alla Legge 104 figura la residenza sul territorio dello Stato.

Legge 104: come farne domanda 

Naturalmente, per poter essere ammessi al godimento di tutte le agevolazioni contemplate nella Legge 104 va presentata una domanda.

Quest’ultima assumerà la forma di un’autocertificazione attestante le stato del richiedente e del soggetto con disabilità per cui il familiare presta assistenza.

Il controllo delle domande riguardanti il settore pubblico spetta ai dirigenti dell’amministrazione di riferimento. 

Diversa è la disciplina che regola la presentazione della domanda nel settore privato. In questo caso, la disabilità dev’essere comprovata da un verbale INPS

Per disporre di quest’ultimo, sottoporsi ad una visita specialistica ed attenderne gli esiti.

Legge 104: quali benefici si possono ottenere?

Non è un mistero che i vantaggi offerti dalla Legge 104 siano numerosi. La norma prevede una serie di agevolazioni anche sul fronte lavorativo, concedendo al lavoratore disabile o altri componenti del nucleo familiare dei permessi retribuiti.

In altre parole, ai titolari di Legge 104 è consentito assentarsi dal lavoro per due o tre ore al giorno, in alternativa, fino ad un massimo di 3 giorni in un mese.

Altre agevolazioni sono modulate in base all’età anagrafica del soggetto diversamente abile. Ad esempio, si potrà godere di un concedo parentale più lungo per i bambini disabili fino ai tre anni conviventi nel nucleo familiare.

In questo caso, il concedo parentale potrà estendersi fino agli 11 anni.

Altro vantaggio della Legge 104 interessa la questione delle pensioni. Si potrà, infatti, anticipare di cinque anni l’uscita dal lavoro se si è beneficiari della legge.

Discorso a parte per chi detiene una percentuale di invalidità molto alta, superiore all’80%. In tal caso, si potrà accedere alla pensione di vecchiaia prima del normale termine (67 anni).

Ma non solo. La Legge 104 permette di ottenere dei benefici sotto forma di sconti e riduzioni anche sul pagamento di tasse e specifiche spese, come quelle riferite all’acquisto di farmaci e al versamento del bollo auto.

Legge 104: quando si può comprare un auto?

È ormai diventata una consuetudine, sono milioni gli italiani che sfruttano la Legge 104 per acquistare una nuova auto. Grazie alle agevolazioni fornite dalla norma, infatti, si possono risparmiare fior di quattrini sull’acquisto di un veicolo nuovo o di seconda mano.

In questo caso, si potrà godere di una detrazione fiscale del 19% e di un’IVA agevolata al 4%. Ciò è possibile solo nel rispetto di una condizione: l’auto dovrà essere usata dal soggetto disabile o, in alternativa, dal familiare caregiver che si occupa della sua assistenza.

Dunque, potranno sfruttare la 104 per comprare una nuova auto i ciechi, i non udenti, i portatori di handicap sia mentale che psichico, i beneficiari di accompagnamento e i disabili con problemi di deambulazione o limitata capacità di movimento.

Naturalmente, se il soggetto diversamente abile è assistito da un familiare quest’ultimo potrà godere dei vantaggi connessi alle detrazioni accordate dalla norma.

Nello specifico, grazie alla Legge 104 si possono comprare autocaravan, motocarrozzette, specifici autoveicoli anche per il trasporto promiscuo. E ancora: motoveicoli per trasporto specifici e promiscui.

Come utilizzare la Legge 104: sì al cane guida

La Legge 104 ha svariati campi di applicazione. Alle persone cieche offre la possibilità di acquistare un cane guida a condizioni agevolate. Si può, infatti, godere di una detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute per comprare l’animale.

Ad eccezione dei casi in cui il cane viene a mancare o si perde, si può beneficiare dell’agevolazione una volta soltanto in 4 anni.

Ma c’è di più, anche le spese di mantenimento dell’animale sono ammesse a detrazione, alla condizione che non si superi la soglia massima di 1.000 euro.

Sempre per i ciechi e gli ipovedenti, la Legge 104 consente l’acquisto di specifici prodotti di editoria con IVA agevolata al 4%.

Legge 104: cosa cambia con Draghi e Covid-19

La pandemia da Covid-19 ha portato ad una crisi economica senza precedenti. Anche in Italia iniziano a contarsi gli effetti delle disposizioni impartite dal Governo per attenuare i contagi.

Famiglie, lavoratori ed imprese si trovano a fare i conti con la povertà che incalza sempre di più. In tale scenario il Governo Draghi ha deciso di intervenire estendendo permessi e agevolazioni a favore dei titolari di Legge 104.

Il riferimento è al Decreto Italia e Rilancio che hanno introdotto un allungamento dei giorni di permesso lavorativo che si potranno chiedere, fino a 12 giorni.

Anche il datore di lavoro potrà contare su nuove agevolazioni connesse allo smart working, ancor più generose se i lavoratori sono in possesso della 104.