La tanto chiacchierata Legge 104 ha visto delle modifiche nell’arco del 2021 e – come vedremo a breve su questa testata in un articolo apposito – a volte è stata anche negata in modi misteriosi nell’ultimo anno.

Ma per poter capire le novità del 2021 bisogna prima comprendere che cosa sia effettivamente la legge 104.

Per legge 104 si intende la Legge 104/92, ovvero la normativa nazionale che tratta l’assistenza, l’integrazione e i diritti delle persone con disabilità e affette da handicap. 

La legge 104 – come leggiamo anche su disabili.com, il corriere.it e il sito dell’inps – regola anche i permessi di lavoro retribuiti sia per la persona disabili che per i suoi familiari.

Ma come si ottiene la legge 104 e le sue conseguenti agevolazioni?

Chi rientra nella legge 104?

Come possiamo apprendere da leggioggi.it, per poter rientrare fra i beneficiari della legge 104 bisognerà soffrire di una patologia grave che porti ad una conseguente invalidità.

Vi sono delle determinate tabelle mediche in merito ma in caso la patologia non rientrasse fra le stesse, sarà il personale medico a definire i danni della suddetta patologia facendo riferimento a quelle già presenti in tabella.

L’invalidità verrà calcolata tramite una commissione medica apposita, la quale – in caso la menomazione incida particolarmente sulla formazione specifica lavorativa e ne infici la continuazione – potrà scegliere di assegnare cinque punti percentuali aggiuntivi d’invalidità.

Dunque, la percentuale verrà calcolata o tramite tabella fissa se la patologia rientra o una percentuale analoga a quella presente nella tabella per patologia analoga. 

In caso si avessero più patologie si dovranno calcolare singolarmente le percentuali di ogni singola patologia, la loro somma andrà calcolata attraverso alcuni parametri fra cui il concorso funzionale delle patologie, ovvero se interessano lo stesso organo o arto o apparato o coesistano.

Per l’ultima casistica, la percentuale totale verrà calcolata sommando le loro percentuali parziali e sottraendo il prodotto delle stesse.

Di seguito una lista di alcune delle patologie che danno diritto all’invalidità:

  • Patologie cardiocircolatorie come aritmie gravi, molto gravi, coronaropatie gravi, miocardiopatie e trapianti cardiaci
  • Patologie dell’apparato respiratorio come bpc asmatiche gravi, severe, bpc ostruttive e bpc restrittive
  • Patologie dell’apparato digerente come la stenosi esofagea, la cirrosi epatica di tipo B e C, il trapianti di fegato o intestino e malattie croniche intestinali infiammatorie
  • Patologie dell’apparato urinario come insufficienze renali e trapianti renali
  • Patologie dell’apparato endocrino come il diabete mellito, acromegalia, sindrome di cushing o insufficienza corticosurrenale
  • Patologie dell’apparato osteoarticolare come amputazioni di coscia, gamba o mani e agenesia completa degli arti superiori
  • Patologie dell’apparato neurologico come la sclerosi multipla, la demenza vascolare, il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer 
  • Patologie psichiche come la schizofrenia, il disturbo schizoaffettivo, disturbo bipolare, anoressia nervosa e ritardo mentale
  • Patologie uditive e visive come sordità, ipovisione grave, cecità assoluta e parziale
  • Altre patologie come sindrome di Down, di Patau, di Edward, neoplasie – la cui percentuale varia dal 21% al 100% - infezione da HIV, talassemia major e artrite reumatoide oltre all’artrosi.

Legge 104 comma 1

Come leggiamo su infermieristicamente.it, la Legge 104 si divide in vari articoli e commi, il comma 1 permette delle agevolazioni specifiche per i soggetti disabili. Vediamo di seguito quali sono.

L’acquisto di una vettura con la possibilità di ottenere una detrazione irpef del 19% dell’intero costo del veicolo fino ad un massimo di 18075,99 euro; la riduzione dell’iva della vettura al 4%; l’esenzione del bollo auto – perenne – e infine l’esonero dell’imposta per il passaggio di proprietà.

Questi incentivi valgono sia per le automobili ma possono essere richiesti anche per autoveicoli come autocaravan, motocarrozzette o motoveicoli.

Ricordiamo che si può richiedere il beneficio del comma 1 anche per la riparazione delle suddette vetture di proprietà del disabile.

Il comma 1 è specifico, però, solo per le persone sorde, non vedenti, portatrici di handicap gravi con indennità di accompagnamento, disabilità da pluri amputazione o con capacità deambulatorie ridotte se non assenti.

Queste detrazioni possono essere richieste anche dal familiare che ha fiscalmente in carico il disabile – purché quest’ultimo non abbia un reddito annuo superiore ai 2840,51 euro.

Oltre all’acquisto di una vettura di trasporto, la persona con disabilità grazie alla legge 104 può usufruire delle detrazioni al 19% per spese mediche specialistiche, acquisto di mezzi che servano alla deambulazione, acquisto di poltrone specifiche per disabilità, abbattimento delle barriere architettoniche – costruzione di rampe o l’adattamento di un ascensore compresi – e ancora detrazioni per i costi di assistenza dei soggetti che non siano autosufficienti, agevolazioni per tariffe di telefonia mobile, fissa ed internet oltre all’acquisto agevolato di pc o altri mezzi informatici come modem, telefoni, tablet.

Infine, vi è la possibilità per chi usufruisce della legge 104 di ottenere un’esenzione totale del ticket sanitario che può variare in esenzione per tutte le prestazioni inerenti l’handicap o in generale per tutte le prestazioni dell’SSN ovvero Servizio Sanitario Nazionale.

Ciò non include tutte le prestazioni farmaceutiche né tutti i prodotti farmaceutici.

Legge 104 comma 3

Come possiamo leggere invece su informazionefiscale.it, con il comma 3 della legge 104 si intendono le agevolazioni dovute a periodi di permessi retribuiti dal lavoro per disabili e i loro familiari.

Quindi, in caso venga riconosciuta una disabilità grave, sarà possibile sia per il disabile – in caso lavori ancora - sia per i familiari che lo hanno fiscalmente a carico – entro il secondo grado di parentela – richiedere fino a tre giorni al mese o alcune ore al giorno.

Ovviamente, questi permessi possono essere utilizzati dai familiari, solo nel caso in cui il disabile non sia ricoverato in strutture idonee.

Solo uno dei familiari del disabile del suo nucleo familiare potrà richiedere i permessi senza possibilità di turnazione, a meno che non si tratti di un minore, in quel caso entrambi i genitori potranno fare richiesta.

In caso di disabile lavorante, quest’ultimo avrà diritto a due ore al giorno retribuite di permesso o a tre giorni al mese, sia continuativi che suddivisi.

Oltre a questi permessi, con il comma 3 dell’articolo 3 della Legge 104, si ha diritto anche ad un congedo straordinario retribuito di al massimo due anni, in questo caso l’indennità andrà misurata in base all’ultima retribuzione.

Ovviamente, anche questo tipo di congedo per i parenti del disabile tiene conto della casistica in cui quest’ultimo non sia stato ricoverato in strutture – sia private che pubbliche – a tempo pieno.

Legge 104: novità del 2021 

E arriviamo infine alle novità dell’anno 2021 per coloro che usufruiscano della legge 104.

Difatti, con Draghi i permessi dovuti al comma 3 dell’articolo 3 della legge 104 hanno subito una modifica: nel pieno del periodo pandemico i tre giorni al mese furono aumentati a ben 12 giorni mensili di permessi retribuiti.

Quindi i familiari – detti caregiver – del disabile hanno avuto la possibilità di richiedere dodici giorni mensili per poter badare al disabile, questa modifica pare rimarrà definitiva, alzando quindi il numero di ore o giorni di permesso richiedibili.

Ricordiamo che può essere richiesta da entrambi i genitori di un disabile a carico, purché non nello stesso giorno.

Ricordiamo invece che il comma 1 che regola il riconoscimento di un handicap, è stato introdotto nel 2021 per facilitare la regolamentazione in base ai diversi gradi di gravità della disabilità.

Quindi, già da gennaio 2021 abbiamo visto – grazie anche alla conferma del messaggio numero °93 datato 13 gennaio 2021 – delle modifiche considerevoli per quanto riguarda la richiesta dei permessi retribuiti tramite il comma 3 dell’articolo 3 della legge 104. 

In questo caso i permessi potranno essere richiesti senza verbale di revisione Inps, questa novità positiva mette in conto il rischio di dover restituire la cifra ottenuta in caso non venga in seguito riconosciuta la gravità sufficiente ad ottenere la disabilità.

Questa misura è stata pensata per agevolare i disabili con disabilità gravi che durante il periodo pandemico non hanno potuto ricevere accertamenti sanitari con opportune visite, poiché erano state interrotte. 

A marzo 2021 abbiamo visto altre novità in merito alla legge 104 e all’articolo 3 comma 3 della stessa, questa volta inerenti la tipologia di contratto.

Difatti, si parla dei contratti verticali part time o misti dei caregiver, la novità di marzo 2021 prevedeva che anche in caso la percentuale dei permessi superasse il 50% del tempo previsto da contratto, in ogni caso il caregiver non avrebbe ricevuto una riduzione del salario.

Per la situazione inerente lo smart-working, ricordiamo che le precedenti agevolazioni già pensate nel periodo pandemico sono state prorogate – grazie al Decreto Legge del 23 luglio 2021 -  fino al 31 dicembre 2021.

Non si può dire, dunque, che il Governo Draghi non abbia più volte rimaneggiato la famosa legge 104/92 per poter agevolare i disabili e i caregiver durante il periodo pandemico, né che il 2021 non sia stato d’aiuto a questi ultimi – basti pensare alla possibilità per i caregiver di andare in pensione anticipatamente grazie all’Ape sociale e a quota 41 - ma – come vedremo in un prossimo articolo – se queste agevolazioni hanno aiutato moltissimi invalidi e i caregiver, d’altro canto ci sono stati casi in cui vi si è ritrovati senza nemmeno ciò che gli era sempre stato giustamente erogato.
Se anche voi siete disabili a cui è stata tolta la 104 nel 2021 "misteriosamente" o siete i caregiver dei suddetti disabili, a breve ci sarà un articolo in merito con interviste, perciò se volete raccontare la vostra esperienza, potete contattare la redattrice di questo articolo.