La fine dell’anno si avvicina e rappresenta sempre un momento particolarmente interessante perché, a ridosso della preparazione della manovra finanziaria, lo scenario politico si fa sempre parecchio vivace. 

I cambiamenti sono tanti a non risparmiano nessun aspetto, travolgendo anche la Legge 104.

Per fortuna le modifiche vanno a favore dei contribuenti con il potenziamento della normativa e soprattutto l’ampliamento delle agevolazioni.

Come si sa, chi ricade sotto la tutela della Legge 104 ha a disposizione svariate agevolazioni dal bollo auto, alle detrazioni Irpef, alle aliquote IVA per finire con la pensione anticipata.

Se questi sono i vantaggi permanenti ed in vigore da molto, alcune agevolazioni si sono aggiunte negli ultimi tempi anche come effetto dell’epidemia di Covid-19 e la conseguente necessità di estendere le tutele della Legge 104/92.

Fintanto che rimarrà attivo lo stato di emergenza, ad esempio, i disabili hanno diritto ad un periodo di lavoro agile di 12 giorni al mese. Per adesso tale possibilità di ricorrere allo smart working sarà in vigore fino al 31 dicembre 2022. Ma sembra ormai assodato che molto presto lo stato di emergenza sarà prorogato fino a giugno 2022 e con esso le agevolazioni che lo seguono, come quelle per i titolari di Legge 104.

In via poi sperimentale sarà attivo fino al termine del 2023, per ora, un bonus caregiver INPS, nel dettaglio si tratta del bonus genitori di figli disabili, per cui beneficiari è previsto un contributo mensile nuovo di zecca e che varia dai 1.800 ai 6.000 euro all’anno.

Nuove agevolazioni temporanee per i titolari di legge 104: permessi retribuiti e smart working

La Legge 104 è parte dell’ordinamento italiano da quasi vent’anni, ma ha subito molti rimaneggiamenti al fine di ampliare le tutele e adattarle al modificarsi del contesto sociale.

Il suo obiettivo è costituire tutele aggiuntive verso i soggetti in svantaggio sociale, affetti da handicap o disabilità, e anche per gli accompagnatori degli stessi, cioè coloro che facendo da caregiver se ne occupano.

Quindi, è facile immaginare che con la crisi epidemiologica dovuta al Covid-19 siano aumentate nell’ultimo anno le agevolazioni incluse nella Legge 104, abbiamo avuto ad esempio un ampliamento del numero dei permessi retribuiti che possono richiedere i disabili gravi.

È poi stato stabilito che qualora i disabili abbiano un contratto part-time possono usufruire dei permessi retribuiti anche se il numero di ore di permesso richieste supera del 50% il complesso delle ore lavorative.

Infine, grazie alla conversione in legge del decreto 111/2021 arriva l’ultima novità e cioè la possibilità, per ora fino al 31 dicembre 2021, per chi ricade sotto la tutela della Legge 104, di avere a disposizione 12 giorni al mese di smart working. Tale scadenza è stata fissata in questa data, perché a fine anno dovrebbe terminare lo stato di emergenza dovuto all’epidemia di Covid-19. Ma gli ultimi aggiornamenti da palazzo Chigi informano che è in fase di approvazione una proroga dello stesso fino al 30 giugno 2021.

Prorogandosi lo stato di emergenza slitteranno anche le scadenze delle agevolazioni che da esso dipendono, come la possibilità per i disabili sotto la Legge 104 di avere a disposizione dodici giorni al mese di lavoro agile.

Via al nuovo bonus a caregiver INPS. Da 1.800 a 6.000 euro all’anno!

La possibilità di usufruire dello smart working dodici giorni al mese è una possibilità data ai disabili con la Legge 104, tuttavia si estendono anche le sue tutele per i caregiver.

Nasce infatti un vero e proprio bonus caregiver INPS, chiamato bonus genitori di figli disabili, concepito come un contributo aggiuntivo, che per altro non crea incompatibilità con il nuovo Assegno Unico per i Figli, e che assegna per la durata di un anno una somma mensile versata dall’INPS con bonifico.

Se nel caso di moltissimi incentivi il calcolo degli importi è una cosa piuttosto complessa almeno per i beneficiari, si pensi a Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza, questi non è il caso del nuovo bonus INPS pensato per chi ricade sotto l’ala vigile della Lgge 104.

Le cifre infatti variano sulla base di un solo fattore e cioè quanti sono i figli disabili a carico del nucleo familiare, dove si otterranno 150 euro al mese per un figlio disabile; 300 euro al mese se sono due; 500 euro al mese se ci sono più di due figli disabili.

Facendo due calcoli quindi e tenendo conto che il contributo assegna queste cifre per 12 mesi, si otterranno un minimo di 1.800 euro fino a un massimo di 6.000 euro all’anno.

Per quanto riguarda i requisiti per avere accesso al bonus genitori di figli disabili INPS, essi hanno una duplice natura e riguardano la disabilità del figlio è il reddito del nucleo familiare.

Partendo dall handicap o dalla disabilità del figlio, se questi è maggiorenne deve essere certificata dall’ASL in un minimo del 60%. Per i minori a cui non si applicano percentuali è necessaria la non autosufficienza dello stesso a svolgere le mansioni che si richiedono alla sua età.

Veniamo al reddito ISEE che per ottenere questo bonus non può superare i 3.000 euro all’anno, tenendo conto che i destinatari sono identificati solo come le famiglie monoparentali, monoreddito e con genitori disoccupati.

La domanda dovrà essere effettuata usando una procedura telematica sul portale INPS, come sempre accade da quest'anno in poi per i bonus che dipendono all’Istituto.

In ogni caso si deve sempre tenere presente che i finanziamenti destinati all’assegnazione di questi bonus non saranno integrati in futuro, quindi qualora non fosse possibile con la dotazione a disposizione assegnare i bonus a tutti gli aventi diritto si procederà a creare una graduatoria, dando priorità nell'assegnazione ai redditi più bassi, poi ai minorenni disabili, i disabili gravi e infine le disabilità medie.

Ancora un bonus caregiver con Home Care Premium INPS

Chiudiamo la nostra rassegna delle novità che riguardano la Legge 104 con un’altra opportunità, sempre sotto forma di incentivo economico, prossima alla scadenza.

Prima di tutto oltre al complesso di agevolazioni per disabili e caregiver è attivo un ampio progetto chiamato Home Care Premium INPS, che comprende al suo interno un bonus assegnato ai disabili al fine di pagare le spese esterne di servizi di caregiving. Hanno accesso alla misura gli ISEE inferiori o uguali a 40.000 euro all’anno, con un importo calibrato però in base al reddito e che assegna un massimo di 1.050 euro a beneficiario.

Ad aggiudicarsi il contributo saranno solo i primi 30.000 che ne fanno richiesta, perciò conviene affrettarsi.

Legge 104, a quali agevolazioni hanno diritto disabili e caregiver nel 2022?

Ricordiamo poi che tutte queste novità vanno a sommarsi al substrato di agevolazioni già attive e presenti con la Legge 104. Ad esempio l’esenzione permanente dal bollo auto e l’applicazione dell’IVA agevolata su una gran quantità di prodotti e servizi. 

Anche le detrazioni Irpef nell’ambito della Legge 104 sono maggiori e includono un gran numero di spese, oltre alla possibilità di avere accesso a canali preferenziali per la pensione anticipata.

Anche il nuovo Assegno Unico per i Figli, come la gran parte dei bonus famiglia, presenta maggiorazioni di importo qualora venga assegnato ad un nucleo familiare dove sia presente un membro disabile.

Le agevolazioni aumentano anche in base al livello di gravità della disabilità dove ad esempio i permessi retribuiti sul lavoro sono accordati solo ai disabili gravi. Ad occuparsi di stabilire la gravità e il livello della disabilità e l’ASL che invia poi un verbale all’INPS.

Per un approfondimento invece sulle agevolazioni date dalla Legge 104 in ambito scolastico vi consigliamo la visione del video YouTube di FuoriClasse: